Fate della trasparenza un cavallo di battaglia. I Capoliveresi se lo meritano dopo aver dimostrato coraggio.
Edizione delle ore 07.30 del Tg La7 di oggi 24 settembre 2020.
La giornalista che ha condotto l'edizione avrebbe testualmente pronunciato queste parole:"….per quanto riguarda il Partito Democratico, il Segretario Zingaretti forte della vittoria proprio alle Elezioni Regionali….."
Fatevi tutte le Vostre riflessioni anche con i numeri e i risultati pubblicati sui siti ufficiali.
Non desidero aggiungere altro……………
😊
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/asa.JPG[/IMGSX] In riferimento all'articolo di camminando “Un anno di sprechi , rimpalli e poco chiare responsabilità”, occorre entrare nel merito delle competenze del gestore remunerate tramite la tariffa pagata dagli utenti rispetto a quelle che l'utente deve provvedere per conto proprio ma di cui non trova poi il costo nella bolletta.
Il punto di consegna di un acquedotto pubblico è il confine pubblico privato dove, appunto, la tubazione a valenza pubblica termina per diventare impianto interno in proprietà privata. In quel punto terminano le competenze del gestore e i costi operativi conseguenti che poi troviamo nella tariffa. Questo a prescindere dalla posizione del contatore, che è solo lo strumento di misura di proprietà di ASA e non il punto di consegna che può essere quindi installato in serie sulla tubazione anche dopo il confine ma prima dell'utilizzatore. ASA può richiedere o effettuare lo spostamento del misuratore/i in qualsiasi momento, qualora sia istallato in posizione non accessibile ad esempio all'interno dell'immobile o nelle sue pertinenze. Al momento tale modalità viene attuata solo durante lo svolgimento delle attività manutentive svolte nelle proprietà private, questo al fine di non costringere le utenze a costi rinviabili.
Questa semplice e ovvia ripartizione delle competenze e dei costi è norma e consuetudine in tutti gli acquedotti e vale anche per gli impianti gas, nel rispetto del codice civile, che prevede che l'impiantistica interna in proprietà privata sia nella titolarità del condominio.
Venendo al caso specifico, le precedenti fughe rientravano tutte nelle competenze del privato che di fatto seppur in maniera non perfetta ha poi riparato.
L'ultima, avvenuta negli ultimi giorni, ha richiesto l'installazione di un nuovo montante proprio sul confine della proprietà, che ASA senza guardare il centimetro delle competenze ha sostituito. Per cui in tal caso ASA in un’ottica di massima collaborazione ha provveduto a ripristinare il montante dei vari contatori sostituendoli, ma ricorda all'utenza il rispetto del regolamento che prevede che le riparazioni in proprietà privata siano eseguite da idraulico qualificato che deve provvedere a produrre adeguato certificato di conformità ad onere del proprietario. ASA in assenza di riparazione, da regolamento, è obbligata a chiudere entro tre giorni l'utenza interessata o se autorizzata da AIT (Autorità Idrica Toscana) a provvedere alla riparazione con ribaltamento dei costi in bolletta degli utenti interessati.
ASA SpA
Partirà sabato 26 settembre 2020 la prima edizione di ELBA TOUR TRAIL RUN. L’evento sportivo si disputerà all’Isola d’Elba su quattro giorni, con quattro gare, in quattro differenti località, toccando gran parte del territorio elbano e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano fra strade bianche, borghi antichi, vecchie miniere, pietraie, vigneti,
strade militari, spiagge incontaminate e single track.
L’Elba Tour Trail Run che è inserita nel Calendario IUTA (Italian Ultramarathon Trail Association) transiterà, dunque, dai punti più spettacolari dell’Isola d’Elba, con partenza dal suggestivo borgo di Capoliveri. Quattro le tappe in programma che saranno disputate quali singole gare di TRAIL RUN indipendenti tra loro, ma unite da una maxi classifica finale per gli atleti finisher in tutte le 4 giornate. Un evento sportivo atteso che non mancherà di regalare emozioni agli atleti e agli spettatori nell’incredibile scenario dell’Isola d’Elba.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/bicecci.JPG[/IMGSX] Sanità! Tema delicatissimo, spesso affrontato anche con poca conoscenza, dobbiamo pur riconoscerlo. Io stesso negli anni addietro mi sono più volte intrigato nel descrivere i negativi e costosi effetti che questa produce su noi utenti. Ricordo vari temi affrontati: dall’incredibile costo annuale degli elicotteri fino a chiamare in causa i Sindacati, i Partiti, i Sindaci quando sembrava proprio che nulla, di tutto ciò, interessasse loro. E poi la mancanza di una terapia intensiva, se ne parla adesso a causa del covid 19, ma già la citavo allora, come causa non soltanto della conseguente limitata attività operatoria costringendo i pazienti a continue emigrazioni verso Strutture più organizzate, ma anche alla progressiva dequalificazione della chirurgia, ad onta dell’impegno profuso e indiscutibile dell’intero Reparto. Fino alla lettera aperta all’allora Assessore alla sanità dott.sa Scaramuccia, Invitando anche il Presidente Rossi a trasferirsi all’Elba, quando affermò che con gli elicotteri avrebbe risolto tutti i problemi. Insomma, come altri, mi sono speso abbastanza nel denunciare le tante carenze subite. (anni 2010-2011) A fronte di una politica tendente a far quadrare i conti, i tagli sui servizi alla salute sono sempre apparsi come l’unico toccasana! Le cose da allora non sono migliorate, tutt’altro. Ma qui rimando il lettore a quanto scrive con tanta passione l’amico Semeraro. Vorrei invece segnalare qualcosa che, proprio per il mio pregresso interessamento sulla sanità, mi è stato segnalato e confermato. Mi riferisco alla medicina di base, ai medici di famiglia per chiarire. Sia pur con le dovute eccezioni, sembrerebbe che i pazienti non venissero ricevuti negli ambulatori pur nel rispetto delle normative igienico-sanitarie ma, più o meno numerosi, fatti sostare fuori della porta di accesso agli studi. Persone anche anziane obbligate a stare in piedi in estate sotto il sole, in inverno anche peggio se gli ingressi fossero nelle vie o nelle piazze. Tenuti a descrivere le loro patologie o chiedere prescrizioni mediche in presenza di altri. Mi si dice che tutto ciò risponde ad un Dispositivo Regionale che vieterebbe l’ingresso negli ambulatori proprio a tutela della diffusione del morbo. Difficile a credersi, forse i motivi sono altri, ma sconosciuti. Se così veramente fosse, sarebbe quantomeno una grossolana sottovalutazione dello stesso Dispositivo oltre alla mancanza di rispetto della persona, della dignità individuale prima ancora che una grave privazione della sfera privata. Ripeto, se così fosse e non me lo auguro, sarebbe apprezzabile qualche lodevole iniziativa tendente a risolvere il problema.
S.Bicecci. 24/09/20
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/marcello2.JPG[/IMGSX] “come si giunge a candidare ?”
Claudio de Santi risponde a questa domanda da me a lui posta elencando una serie di criteri in cui nel suo partito,Forza Italia si giunge a candidare.
Lo ringrazio.
Sono criteri,procedure che si possono condividere o non condividere: ogni partito, come insieme di privati cittadini,può scegliersi i suoi criteri,le sue procedure.
I criteri elencati da de Santi sono interessanti ma la scelta in base a questi criteri può non essere facile.
Come dice lui stesso,non sempre le scelte fatte sono rispondenti a questi criteri e i risultati si sono visti anche questa volta.
Credo che questa considerazione sui risultati de Santi la faccia per Forza Italia.
Aggiungo io che,visti i risultati, forse questa considerazione può essere molto più ampia .
La mala politica ha infatti condotto l’Italia ad un debito pubblico tra i più elevati.
De Santi nella sua gentile risposta al sottoscritto tocca un tasto importante: la comunicazione.
Comunicare che è stato scelto un altro candidato con una imposizione arrivata dall’alto non è molto chiaro per chi andrà a votare:meglio sarebbe stato dire da quale luogo alto è arrivata l’imposizione (nome e cognome) e i motivi.
In tutto ciò niente di illecito o illegale:ogni partito è un insieme di privati cittadini ma che non dovrebbe mai dimenticare che esiste per proporre persone e programmi per amministrare la cosa pubblica,il bene di tutti non di un partito.
Marcello Camici
Credo che Ruggero Barbetti ringraziando tutti gli elettori si sia chiesto come mai quella parte del corpo elettorale che si è riconosciuto nell’area di centro destra abbia dato più voti a Landi.
Personalmente ritengo che un punto del suo programma elettorale sul quale avrebbe potuto raccogliere maggiore consenso è quello relativo all’istituzione della zona franca .
Voler istituire una zona franca “urbana” cioè solo per le imprese e non per le famiglie,per i pensionati significa avere escluso dal proprio messaggio larga parte dell’elettorato.
Come elettore ringrazio comunque lui e tutti gli altri candidati elbani per l’impegno messo nel voler far del bene alla nostra terra .
Marcello Camici
Scritto da Alessandra Ribaldone
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/bolano1.JPG[/IMGSX] Non mi sembra possibile che da una settimana Italo sia volato via, che sia ritornato nel suo blu, nel blu del suo cielo e del suo mare, come ho annunciato tristemente, senza retorica, ma con un vero sentimento di liberazione per uno spirito che ritornava nell’immensità degli spazi infiniti dopo tanta sofferenza terrena.
Voglio pubblicamente ringraziare tutti coloro che in vari modi mi hanno espresso il loro stupore e il loro cordoglio per questa triste notizia che ha colto tutti alla sprovvista perché vi sono uomini che sembrano immortali.
Ringrazio gli amici giornalisti Sergio Rossi e Luigi Cignoni che hanno immediatamente diffuso la notizia, ringrazio coloro che hanno voluto esternare il loro affettuoso ricordo di Italo come uomo, maestro ed educatore oltre che come artista anche attraverso la stampa, come il prof. Alberto Brandani, Leonardo Preziosi, Catalina Schezzini, Giovanni Muti, Il Sindaco di Portoferraio Angelo Zini e l’Amministrazione comunale tutta, il Comune di Rio, il Comune di Marciana Marina, il dott. Franco Carena, mecenate che ha permesso l’allestimento del nuovo “Museo d’arte Moderna Italo Bolano – sezione ceramica” al Forte Falcone di Portoferraio, Jacopo Bononi che ha già annunciato la prima iniziativa per ricordare il Maestro nel 2021 intitolando una sala espositiva presso il suo Arthotel a Marciana Marina e mi scuso fin d’ora se non cito tutti ma siete davvero tanti.
Le espressioni di stima e ammirazione per Bolano uomo hanno colpito perfino me che ho avuto la fortuna e il privilegio di accompagnarlo negli ultimi 18 anni della sua vita. Riporterò fra pochi giorni l’urna con le sue ceneri alla sua amata Isola e vi comunicherò presto i dettagli. Non riesco e non posso dire altro.
Grazie
Alessandra Ribaldone Bolano
Voglio qui pubblicare una foto che accomuna due grandi personaggi che si erano incontrati, conosciuti e subito entrati in sintonia, Italo Bolano e Philippe Daverio, in occasione dell’assegnazione a quest’ultimo del premio La Tore a Marciana Marina.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/oce.JPG[/IMGSX] Il Comitato Elba Salute già alla fine di Agosto chiedeva ai Dirigenti ASL se in ospedale ci fossero casi di Scabbia perché per legge si doveva informare subito le Autorità Sanitarie Regionali e l'INAIL.
Stessa richiesta l'abbiamo ripetuta ogni 2/3 giorni e abbiamo pubblicato molti scritti dove si chiedeva verità e trasparenza per eventuali altre malattie infettive presenti in ospedale (oltre il COVID) affinché si evitassero ricoveri non propri necessari. Abbiamo anche scritto alla Direzione Generale ASL nord ovest di fare un comunicato stampa poiché dei contagiati ( e sono tanti) molti sono operatori ospedalieri oltre i pazienti dimessi.
Come risposta al nostro invito di informare la Comunità Elbana di questa dilagante infezione, rispondeva un Dirigente ASL che ridicolizzava e scherniva le preoccupazioni del Comitato circa l'espandersi dell'infezione da Scabbia e pataccava come "Lacchè" chi leggeva quelle che lui definiva str….ate scritte da str..i.
Su questi personaggi che a loro dire vivono nell'ombra per meglio operare, presto si potrebbero accendere, purtroppo, i riflettori indirizzati alla poltrona più alta dell'ospedale. MAH!!!!
Anche al New Dheli forse non è stata data quell'attenzione che meritava quale terribile malattia infettiva che ha fatto perdere la Mamma a un Elbano.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
Ha superato le restrizioni del Covid e i confini geografici dell’Isola, l’Elba Film Festival che per la seconda edizione ha portato film makers di tutto il mondo a presentare i loro cortometraggi anche quest’anno all’Elba.
Una edizione ancora più ricca, articolata in cinque giornate distribuite fra Marciana Marina e Portoferraio, che ha coinvolto un pubblico attento ed una grande attenzione dei media sull’evento che sta diventando un appuntamento fisso del settembre elbano. Di grande qualità i corti presentati oltre ai film fuori concorso.
Il sindaco Gabriella Allori, insieme alla Giunta ed al Consiglio Comunale, con la Pro Loco marinese ringraziano Nora Jaenicke e Beniamino Brogi per il loro lavoro e per aver scelto come lo scorso anno Marciana Marina come sede del Festival, aggiungendo una data per Portoferraio. Un primo passo per far diventare l’importante appuntamento cinematografico un Festival itinerante nei Comuni dell’Isola. Una ottima occasione per far conoscere l’Isola a tanti artisti che potranno diventare ambasciatori delle bellezze e dell’ospitalità del territorio toscano.
“L’affetto che lega Nora e Beniamino – ha dichiarato il Sindaco – al nostro paese è motivo di soddisfazione ed orgoglio. Sono riusciti a trasformare le loro emozioni e il loro amore per l’Isola in un progetto importante, condiviso ed apprezzato. Meritano tutto il nostro appoggio e il successo che stanno avendo nel mondo artistico internazionale.”
Un grazie sentito va anche ai registi e a tutto i partecipanti, allo staff organizzativo, agli sponsor e partner, allo staff tecnico che ha organizzato le proiezioni ed al personale della sicurezza.
Arrivederci, quindi, al 2021 per la terza edizione di Elba Film Festival