Poi se succede un qualche incidente,chi ne risponde?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/neri.JPG[/IMGSX] Più tavolini dehor e banchi all’aperto per tutti. “Affrettatevi ultimi marciapiedi in offerta” Questo pare lo slogan usato per andare incontro ai commercianti per la pandemia in atto.
Sempre attenta ai sogni e bisogni degli amministrati infatti i nostri beneamati “Risorgenti” puntano a concedere a tutti i commercianti , la possibilità di “allargarsi” sul suolo pubblico ed anche di sistemare una parte dei prodotti in strada o sui marciapiedi. Le procedure di autorizzazione sono ultra-rapide, addirittura con la regola del «silenzio-assenso nel segno del fai da te che poi ci penso io.
Insomma a sentire il Comune, è un modo per aiutare i commercianti a limitare i danni dal contingentamento degli ingressi.
Addio dunque a marciapiedi, stradine e slarghi convertiti in piazzette “Immacolate” con nuovi dehor e Gazebo in profilato che addirittura richiederebbero una licenza edilizia
Insomma una innovazione che tutto il mondo ci invidia con vie e piazze divenute a scapito di pedoni, diversamente abili e parcheggi uno sconfinato suk».
E come direbbe ancora il dirimpettaio toscanaccio Neri Tanfucio a cento anni dalla sua dipartita oggi anch’esso gratificato:
„Strano paese è questo! Quale impasto bizzarro di bellissimo e di orrendo, di eccellente e di pessimo, di gradevole e di nauseante".
Affrettatevi dunque non perdete tempo …… c’è rimasto ben poco da scippare alla comunità ferrajese….
‼️
Oggi si registrano 9 NUOVI CASI POSITIVI:
– 1 persona residente o domiciliata nel comune di Porto Azzurro;
– 2 persone residenti o domiciliate nel comune di Rio – precisamente nella frazione di Cavo;
– 2 persone residenti o domiciliate nel comune di Capoliveri;
– 4 persone residenti o domiciliate nel comune di Portoferraio.
✅ Il tracciamento è stato eseguito e continua l’azione di monitoraggio delle situazioni al momento presenti su tutto il territorio isolano da parte dell’ASL, contemporaneamente alla campagna di vaccinazione.
🔴 È essenziale fare ancora molta attenzione, non mollare i comportamenti responsabili ed evitare tutte le potenziali occasioni a rischio contagio. Continuiamo ad osservare le prescrizioni da zona rossa nella quale siamo ancora coinvolti, nella speranza di essere a breve in condizioni di minori restrizioni.
Dici cose sacrosante, la cosa fondamentale è alzare al massimo le difese immunitarie, con tante di quelle cose che hai detto ed anche altre.
Inoltre è basilare vaccinare le persone anziane, che sono quelle che scompaiono per oltre il 95 % dei casi, invece di vaccinare, come è stato fatto finora, "alla rovescia".
Se fossero stati vaccinati tanti anziani al posto di tante persone che potevano attendere benissimo, avremmo avuto diverse centinaia, per non dire migliaia di morti in meno (ma in questo modo abbiamo un forte risparmio pensionistico).
Con cure adeguate, anche a domicilio con farmaci adeguati (e ce ne sono molti), si potrebbero evitare sovraffollamenti di ospedali (per inciso non incrementati di posti e strutture come avrebbero dovuto), e salvare molte vite.
Mi fermo qui e dico solo che la speranza è l'ultima a morire, ma, con la gestione delle cose da parte di tanti "diversamente intelligenti", verrà fatta morire anche quella prima del tempo.
Alimentiamoci con giudizio, con alimenti sani, facciamo attività fisica anche in casa e finiamola di avere paura, ma un sano timore proteggendoci adeguatamente senza fare gli spavaldi e senza sperare più di tanto nei "promettitori di mestiere", che anche in questi giorni pensano alle loro inutili e miserande carriere, dicendo :…..ora arrivo io, sono il più bravo, ora tocca a me, sono capace, più democratico, ecc….., ma non sai che sei solo uno dei tanti che passa e va con tutta la sua vanità correndo dietro al vento".
😉
Il mare è una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Un privilegio da difendere. Un’opportunità preziosa da consegnare alle nuove generazioni.
Nasce da queste importanti premesse il protocollo d’intesa firmato a Roma, oggi, venerdì 9 aprile, dal Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, e dal Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino.
L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.
La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti. In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.
Questa iniziativa, fortemente voluta dal Ministero dell’Istruzione e ampiamente condivisa dal Corpo, sottolineano il Prof. Patrizio Bianchi e l’Amm. Pettorino, sarà quanto mai utile e necessaria per comprendere il contesto nazionale ed europeo verso il quale le nuove generazioni potranno indirizzare le loro legittime ambizioni formative e professionali.
“Vi ringrazio per aver partecipato a questo progetto, nel quale ragioniamo sul mare, come luogo che non divide, ma unisce – ha detto il Ministro Patrizio Bianchi alle studentesse e agli studenti in collegamento -. A voi è affidato il compito di testimoniare come l’ambiente marino sia una delle ricchezze più importanti che abbiamo. Non dovete solo proteggerlo, ma anche raccontarlo. È stato un anno complicato, sono grato a voi, ai vostri docenti e dirigenti, alle vostre famiglie. Ne usciremo anche dialogando e riflettendo sempre su ciò che ci unisce. E la tutela dell’ambiente è un valore fondamentale per tutti noi. Ringrazio la Guardia Costiera, custode di una risorsa tanto preziosa, per questa collaborazione importantissima per la scuola”.
“Un contesto che non può prescindere dalla tutela dell’ambiente marino – ha sottolineato l’Ammiraglio – di cui il Corpo si fa ogni giorno garante verso i cittadini, attraverso l’impegno di undicimila uomini e donne e l’impiego di mezzi aeronavali e tecnologie all’avanguardia, distribuiti lungo tutti gli ottomila km di coste del Paese”.
“Avvicinare sempre di più il mare alle scuole e alle giovani generazioni – è il pensiero di Pettorino – per far comprendere l’importanza di questo immenso patrimonio ambientale che è l’habitat naturale più esteso del nostro pianeta, che produce il 50% dell’ossigeno che respiriamo e al contempo assorbe il 30% dell’anidride carbonica prodotta”.
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati nel protocollo stesso, è stato costituito un Comitato tecnico-scientifico al quale saranno invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre istituzioni pubbliche che lavoreranno in sinergia.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/capitaneria.JPG[/IMGSX] Circa 19 gli ettari di mare, prospicenti ad alcune delle più belle località balneari dell’isola d’Elba, liberati da parte degli uomini della Guardia Costiera dalla presenza di gavitelli e cime abusive in materiali plastici. Il personale della Capitaneria di Portoferraio, congiuntamente al 5° Nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Genova, è intervenuto nei pressi delle
località Morcone ed Innamorata, site nel Comune di Capoliveri, ove è stata accertata la presenza di numerose opere non autorizzate destinate all’ormeggio abusivo di unità da diporto. L’attività, eseguita sotto l’egida della competente Procura della Repubblica di Livorno e il coordinamento della Direzione Marittima di Livorno, ha permesso non solo di ripristinare la libera fruizione dell’area di mare, circa 192.000 metri quadrati ricomprendenti le cale site in località Morcone e Innamorata, ma anche di eliminare le potenziali fonti inquinanti rappresentate dalle cime impiegate per gli ormeggi abusivi, che risultavano logore e deteriorate, per un totale di circa 4 metri cubi di materiale sottoposto a sequestro.
Sono ancora in corso le doverose attività d’indagine per accertare gli autori materiali dell’illecito operato a spregio dell’ambiente marino, rientranti nella più ampia competenza che la legge attribuisce in via principale al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera circa la tutela del mare da ogni forma d’inquinamento.
Nella foto una fase dell’operazione.
I numeri telefonici della sede (0565914009 e 0565918785) sono temporaneamente IRRAGGIUNGIBILI a causa di un guasto non dipendente da noi.
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[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/no.JPG[/IMGSX] “Il Rallye Isola d’Elba edizione 2021 sarà l’occasione per ribadire il nostro “No” al dissalatore”.
A comunicarlo sono i consiglieri di maggioranza del Comune di Capoliveri che hanno deciso di manifestare il proprio dissenso alla realizzazione dell’impianto di dissalazione di Mola, facendosi portavoce della volontà della cittadinanza di Capoliveri, sfruttando l’evento sportivo che si disputerà all’isola d’Elba i prossimi 16 e 17 aprile.
“Come cittadini e come consiglieri di maggioranza, insieme ad altri nostri concittadini, – spiegano i consiglieri di Capoliveri – abbiamo deciso di autotassarci sponsorizzando tre auto da corsa che gareggeranno nella competizione sportiva di metà aprile, e che avrà come base logistica Portoferraio. Sulla carrozzeria delle auto in gara comparirà la scritta “No al Dissalatore” quale segno di protesta anche per sensibilizzare tutta l’opinione pubblica su questo tema molto sentito sul territorio e non solo. Una delle tre auto, inoltre, – l’unica che ancora aveva a disposizione spazio sul frontale e che vede nel suo equipaggio la presenza di un cittadino di Capoliveri – (che ha rinunciato ad altre e più remunerative sponsorizzazioni per accogliere quella dell’ente locale) – recherà anche il logo del Comune di Capoliveri, con spesa sostenuta dall’ente per un importo complessivo di 2000,00 euro. Lo scopo è quello di promuovere il territorio e le sue peculiarità e naturalmente, richiamare l’attenzione sul comune sentire della popolazione locale, contro la realizzazione dell’impianto di dissalazione”.
“La nostra amministrazione – spiega il Sindaco Montagna – sta lavorando da mesi per trovare una soluzione a questo problema che coinvolge la comunità anche intraprendendo le azioni legali ritenute più idonee, ma è giusto che si intervenga anche con altri strumenti come questo. Approfittare di una gara sportiva di livello internazionale che sarà ripresa da giornali e tv, è un modo certamente non convenzionale di manifestare il dissenso della nostra comunità su un tema come questo che ci tocca molto da vicino. Vogliamo che il messaggio arrivi a tutti, dentro e fuori l’isola, perché il nostro territorio deve essere tutelato e se la voce contraria alla realizzazione del dissalatore si farà più forte e determinata e arriverà da più parti, forse potremmo assistere ad un cambio di direzione di chi ha deciso un intervento che questo territorio e chi lo vive assolutamente non vuole”.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/giove.JPG[/IMGSX] In internet c’è un video abbastanza recente in cui l’architetto Silvestre Ferruzzi rivolge inaccettabili ‘carezze’ al prof. Giorgio Monaco, un grande studioso che alla tutela e alla valorizzazione dei beni archeologici dell’Elba ha dedicato gran parte della sua vita.
Le locuzioni negative e i travisamenti propalati dal Ferruzzi costituiscono di fatto una forte sottovalutazione delle capacità professionali e scientifiche del prof. Giorgio Monaco. Dapprima ho tentato di ignorarli ma poi, sollecitato dalla stima verso l’operato di Monaco e dal ricordo degli intensi momenti di scavo e di ricerca con lui condivisi in tutta l’isola, ho cambiato idea.
La registrazione si apre con l’architetto Ferruzzi che, sulla cima del Monte Giove, sale in cattedra per una lezione di archeologia a un gruppo di seguaci.
Trascrivo il pensiero di Ferruzzi: “Giorgio Monaco era anche il Soprintendente alle Antichità d’Etruria…parliamo del 1959…I tempi erano quelli che erano, non c’era consapevolezza archeologica, all’epoca si cercava in modo ancora un po’ ottocentesco di trovare il reperto bello non il reperto significativo anche brutto… Quindi che cosa fece Giorgio Monaco? Senza tante storie chiamò una decina di marcianesi armati di zappe di picconi e di pale, senza ovviamente nessuno scavo stratigrafico, così, e fecero una trincea vera e propria”.
Osserviamo meglio le ‘giovialità’ mostrate dal Ferruzzi:
1 – “I tempi erano quelli che erano, non c’era consapevolezza archeologica”: Suvvia, si informi il Ferruzzi: i tempi erano quelli di Luisa Banti, Nino Lamboglia, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Silvio Ferri, Giovanni Pugliese Carratelli, Massimo Pallottino, Giovanni Lilliu, Antonio Mario Radmilli, Paolo Enrico Arias, Enrico Paribeni, Doro Levi, tanto per citare i primi grandi archeologi che mi vengono in mente.
2 – “all’epoca si cercava in modo ancora un po’ ottocentesco di trovare il reperto bello non il reperto significativo anche brutto”. In realtà Monaco ha sempre raccolto e schedato tutti i manufatti, belli o brutti, che venivano alla luce. Se il Ferruzzi si fosse preso la briga di recarsi nei depositi archeologici, si sarebbe accorto che a Monaco non sono sfuggiti nemmeno i reperti più minuti e apparentemente insignificanti. E avrebbe così evitato di indirizzargli ‘piacevolezze’ assurde.
3 – Ed ecco un’altra ‘gentilezza’ inutile e priva di fondamento: “Senza tante storie…senza ovviamente nessuno scavo stratigrafico, così…”. Ma dai…: così come? alla buona? dove colgo colgo? senza nessuna attenzione al delicato intervento che si stava effettuando? Si tratta di un’affermazione intollerabile, densa di spropositi e di mancanza di rispetto, per di più rivolta a una persona scomparsa e che non può difendersi. È opportuno sottolineare che Monaco si era formato alla prestigiosa Scuola Archeologica di Atene e aveva al suo attivo decine e decine di scavi in Italia e all’estero. È noto, inoltre, quanto fosse preparato in metodologia della ricerca archeologica. Ne è testimone anche il sottoscritto, che ha avuto l’onore e la fortuna di scavare con lui grotte e capanne preistoriche alla Madonna del Monte. La verità è che a Monte Giove Monaco controllò minuto per minuto gli operai marcianesi indirizzando con finalità stratigrafico/scientifiche ogni loro colpo di piccone e ogni loro atto. Oggi, ovviamente, le tecniche di scavo sono più raffinate rispetto a 60 anni fa, ma non c’è dubbio che Monaco abbia utilizzato al meglio le conoscenze del suo tempo, che già prevedevano accorgimenti di tipo stratigrafico.
L’architetto Silvestre Ferruzzi è giovane: gli auguro di apprendere quanto prima che mentre le critiche scientifiche motivate, verso chiunque, sono sempre accettabili e talvolta doverose, al contrario è da respingere con forza ogni forma di discredito. Tanto più se, come in questo caso, è del tutto ingiustificata e fuori luogo.
Michelangelo Zecchini
L'articolo citato si può vedere al seguente link
https://www.facebook.com/Another-Elba-tours-100376978511294/?__cft__[0]=AZUo7Mckr6SO_W060VsV6-HP2XYB1YQwoToqHTTAOiyqpLGxrTWfi11HJQlmKbWm0sVj3ULhCCyzpAlbXyrO8B2NhAXX8nqjiNgfGPhCi5gtn
FtBBEu_d6BQ_9hWYb4KCPhVYOWxsueHWjWPslYdE4qwSo4TPb9BTeiBgKxdcFTgGw&__tn__=-UC,P-R
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/free.JPG[/IMGSX] L’Isola d’Elba, come già per il 2020, punta a confermarsi meta sicura per le vacanze 2021 grazie a protocolli dedicati e vaccinazioni.
“Dato l’andamento della Pandemia è evidente che sia prioritario vaccinare gli anziani, in particolare gli over 70 e 80 e le persone fragili. Nel rispetto di questa strategia del Governo (che prima di tutto è dettata dal buon senso) crediamo utile pensare anche alla salute di coloro che visiteranno l’Isola durante la prossima estate: riteniamo fondamentale un piano di vaccinale che porti in modo veloce a creare un’immunità di gregge tra il personale che verrà a contatto con i turisti. Considerando i già vaccinati all’Isola D’Elba stiamo parlando di circa 20.000 persone ed è quindi immaginabile raggiungere l’obiettivo entro i tempi indicati dal Governo per l’apertura. Questa proposta è già stata avanzata al Governo unitamente all’Ancim (l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) e l’Isola d’Elba è pronta a fare la sua parte”. Niccolò Censi, coordinatore della Gestione Associata Turismo dell'Isola d'Elba.
Le prenotazioni per la stagione estiva sono aperte fin d’ora. Il 2021 si preannuncia per l’Elba un anno ricco di proposte grazie anche al bicentenario di Napoleone, a cui l’Isola dedicherà un programma di attività, e alle numerose competizioni sportive nazionali e internazionali tra cui spicca la UCI Mountain Bike Marathon World, campionato del mondo di mountain bike previsto a ottobre.
L’isola d’Elba si conferma dunque “meta virtuosa”, proseguendo il cammino a tutela dei viaggiatori e turisti già avviato nel 2020 quando grazie al protocollo Elba Sicura (che è in fase di revisione per il 2021) sono stati accolti migliaia di visitatori in totale sicurezza. Un’iniziativa particolarmente apprezzata dai viaggiatori che hanno collocato l’isola dalle 200 spiagge ai primissimi posti nella classifica delle destinazioni dell’estate 2020.
. Tutte le informazioni si trovano sul sito www.visitelba.info