AIGLONVIAGGI
da
AIGLONVIAGGI
pubblicato il 20 Settembre 2008
alle
7:31
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AIGLONVIAGGI
pubblicato il 20 Settembre 2008
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7:31
Attendi…
Certo una recensione in questi termini così semplici e coinvolgenti valorizza l’artista e spiega con parole convincenti, chiare e comprensive il dilemma dell’artista nella creazione della sua opera…..ne prendiamo uno stralcio:
[FONT=comic sans ms]Il percorso creativo dell’artista è iniziato con un rapporto emotivo con l’antica Portoferraio. Sofferto e ambiguo, di adesione appassionata e di smontaggio critico, fatto di linee, volumi, geometrie morbide, audacemente manomessi con un dinamismo che tende alla sintesi, colore compenetrato e funzionale al racconto pittorico.
Si può dire che l’artista è impegnato in una ricerca di identità della città in cui vive e di sé stesso nella città, vista come una “metafora di forme che si demoltiplicano e incessantemente deformano fino ad essere anamorfiche, come risucchiate dalla trasmutazione dei tempi. La città diventa simbolo e sintesi di una aspirazione, di un ordine ideale, la Cosmopoli medicea che prefigura un mondo di armonia e di equità, il sogno del bello nell’arte e nell’etica”. [/FONT]
Boia Assessore io un c·ho capito nulla ma è proprio bello …… 😮
•PROCCHIO – VESPA CLUB ISOLA D’ELBA
ISCRIZIONI, REGISTRAZIONE, CONSEGNA GADGET
Presso noleggio scooter di procchio
ORE 10.30
•PARTENZA GIRO TURISTICO "ANELLO OCCIDENTALE":
Procchio – marina di campo – Cavoli – Seccheto –Fetovaia – Pomonte– Chiessi –Patresi – S. Andrea – Marciana Alta – Marciana mARINA – Rientro a Procchio
ORE13.30
•PRANZO GIARDINI DI PROCCHIO – GRIGLIATA, MUSICA DAL VIVO, PREMIAZIONI E DISCORSO DI BENVENUTO DEL PRESIDENTE
ORE17.30
•PROCCHIO SPOSTAMENTO DA PROCCHIO A PORTOFERRAIO PER LA PARTENZA
Regolamento
[COLOR=darkred]Quota di iscrizione: 10 Euro – con pranzo 30 Euro
Per motivi organizzativi sarebbe gradito che i Vespa Club dessero comunicazione della propria adesione, ed il numero di iscritti,
La partecipazione è aperta a tutti i soci dei Vespa Club Nazionali ed internazionali aderenti al F.I.V. e a tutti i vespisti. Si ricorda che i mezzi partecipanti al giro turistico debbono essere in regola con il C.D.S. [/COLOR]
Articolo: Evidentemente non c·è niente da festeggiare del 10/2/08
…Passata un’estate all’insegna del trittico “barche-gelato-bancarelle”, quest’inverno, di fronte all’illusione che i lavori della piazza sarebbero partiti il 1 ottobre e conclusi il 1 giugno, sapevamo che non sarebbero arrivati carri allegorici e serate danzanti, ma che nonostante ciò era intenzione dell’amministrazione riqualificare il carnevale di Porto Azzurro. Tanto che il comitato festeggiamenti rifiutò la proposta di alcuni volontari cittadini a proposito di una “Notte bianca”, una festa da svolgersi al parcheggio “De Sanctis” con la collaborazione i negozi e i ristoranti del Paese, che avrebbero tenuto aperte le loro attività per l’occasione.
…
Seduta del Consiglio comunale del del 29/11/07 punto 20 all·o.d.g.:
Fondo rotativo per la progettualità – Attivazione anticipazione. Si tratta di un prestito che la cassa depositi e prestiti concede al fine di elaborare un progetto. Abbiamo già in altre sedi manifestato il nostro dissenso nei confronti della piazza non per il merito ma per il suo costo, troppo esoso. Questo progetto può esser presentato per richiedere contributi o un ulteriore prestito per la sua realizzazione. La richiesta di prestito per questo progetto significa che oltre al costo per quest’ultimo (123.000 euro) ve ne sarà uno ulteriore per la sua realizzazione (si tratta della passeggiata che collegherebbe “Mola” a “La rossa”). Oltretutto in un consiglio precedente è stato votato (dalla maggioranza) la vendita di immobili di proprietà comunale per coprire 650.000 euro di debiti fuori bilancio: una politica, questa, non certo lungimirante. Espresso ciò ritengo che, al di là del merito del progetto, bisognerebbe prestare una maggiore attenzione all’indebitamento del nostro Comune. Maggioranza favorevole, opposizione contraria.
Articolo: Chi siete? L’Amministrazione comunale. Cosa fate? Sfilata storica e fuochi d’artificio. Dove andate? A Porto Azzurro. 60.000 FIORINI!!! del 17/9/07
…E inutile investire su una piazza, farla diventare il fiore all’occhiello del paese, per lasciarla, con tutto il rispetto, al “Pagliaccio Catenaccio”.
Ci sono poi tante zone del paese da valorizzare, in cui far suonare musica e diffondere “cultura” che potrebbero dare quelle note di colore al nostro Paese che in questa estate, ma anche nelle precedenti estate, sono mancate. Perché non ripetere quella bella iniziativa di un po’ di anni fa, “Musica per le vie” e trasformarla in “Musica, Teatro e libri per le vie”? L’impressione che si ha è che oltre alla constata assenza di un programma di iniziative si viva alla giornata, aspettando che qualcuno insista per qualche evento e solo allora, si cerca di rimediare.
…
Articolo: Partecipazione è trasparenza del 20/09/07
…La piazza, recentemente presentata (sottolineo presentata perché le modifiche proposte in quella sede sarebbe state oggetto di valutazione in corso d’opera) alla cittadinanza, un’opera da 1.800.000 euro a cui si aggiunge il compenso per il progettista. Sicuramente necessaria per un paese che vive di turismo come il nostro, ma l’importo elevato peserà sui nostri bilanci per molti anni.
…
Articolo: (mie) Riflessioni sul nuovo progetto della piazza presentato in sala consiliare del 26/06/2007
Ieri sera pensavo di andare là e trovarmi, pur un solo progetto, ma in via di perfezione. Pensavo da ciò che avevo capito dal volantino che quello di ieri sera si configurasse come uno strumento di partecipazione, non di comunicazione. Ora io non sono un tecnico ma il progetto, a quanto ha detto il Sindaco è già in sovrintendenza e il l’Architetto che ha ascoltato con attenzione ciò che qualche cittadino gli suggeriva ha detto che il progetto potrebbe esser modificato si, ma in corso d’opera. Ci mancherebbe scelte politiche e in quanto tali apprezzabili o criticabili: “nel fantastico mondo di Solforetti” la cittadinanza avrebbe scelto sulla base di un rapporto qualità/prezzo tra i progetti che più architetti avrebbero presentato, i quali avrebbero dovuto seguire una traccia decisa, anche in questo caso, dalla cittadinanza.
Ma il punto positivo, al di là di tutto, è che finalmente qualcuno vuol mettere mano alla piazza. Con le strisce oblique e gli “omini” vestiti di arancione la nostra potrebbe esser un qualunque parcheggio. Un miglioramento della Piazza di Longone, la Piazza Giacomo Matteotti, la Piazza più bella dell’Elba, la Piazza come luogo e momento di incontro. Infatti l’unica mia osservazione al progetto, o meglio l’unica mia preoccupazione è che si crei una bomboniera, una cartolina, un posto stupendo se visto dalla discesa del Fanaletto ma che poi, qualora si debba organizzar il concerto di Povia, far sfilare i carri o un raduno di Harley, ciò non sia possibile. Ma l’Architetto mi ha rassicurato che in Piazza sarà possibile qualsiasi tipo di manifestazione.
Del progetto però, sebbene sia stato illustrato ampliamente e che spero sia disponibile anche in forma “elettronica”, ci si era “dimenticati” di dirne il costo. Sino al mio intervento e di ciò non ne voglio un plauso, nessuno aveva detto che si trattava di un’opera da 1.800.000 euro che per esempio (senza rilevanti modifiche in corso d’opera) con un mutuo a venti anni potrebbero trasformarsi indicativamente in 2.500.000 euro circa: all’anno 125.000 euro. “Le cose belle costano”, ma le paghiamo tutti e non mi sembra irrilevante aver fatto notare questo dato che insieme alla paura, che spero vivamente rimanga tale, di vedere delle estati ancora il cantiere in piazza lascia in me tutte le perplessità del caso.
www.elba.forumup.it
è un piacere leggerla e risponderle nuovamente. So cosa ha significato per l’Italia il PCI ed il consociativismo, fino alla sua degenerazione, ma io mi riferisco non alla Storia passata ed attuale che lei conosce bene, ma agli effetti sociali comunque derivati dalla esistenza di “quel” PCI nella fase iniziale, quella del boom economico degli anni ‘60. Il liberismo economico se privo di un contrasto che lo obblighi a tener conto delle esigenze delle parti sociali contrattualmente più deboli degenera nel capitalismo selvaggio, come quello descritto da Dickens, con le masse operaie sfruttate in condizioni disumane. E’ indubbio che la democrazia cristiana all’epoca abbia avuto il merito storico di imbrigliare la “bestia” del comunismo russo sotto mentite spoglie, ma se l’Italia fino agli anni ’80 è stato uno dei Paesi più avanzati del mondo quanto ad assistenza sociale e benessere diffuso, il merito è da ascrivere anche alla sinistra dell’epoca. Mi fermerei a Berlinguer. Le faccio un esempio un po’ provocatorio per far comprendere meglio cosa intendo dire. In Usa di recente è stato pubblicato un saggio di un certo successo che sostiene quanto sia misconosciuta l’importanza dell’avidità per le fortune della società USA e dell’Occidente in genere. La tesi è che è per avidità di ricchezza che il “capitalista” si ammazza di lavoro per creare aziende e posti di lavoro, con la conseguenza, per i noti effetti di “ricaduta” sociale, di beneficiare l’intera collettività. La conclusione è che se non ci fosse l’avidità andrebbe inventata. Ecco, alla stessa stregua, se non ci fosse stato “quel” PCI la nostra società sarebbe stata più iniqua e sarebbe stato necessario qualcosa di simile. Mi scusi “l’ingarbuglio” e grazie per la “solidarietà”, anche se in quest’ultimo caso non farei di ogni erba un fascio.
Stefano Martinenghi
Sergio Rossi, con il suo apprezzabilissimo giornale è uno dei protagonisti dell’informazione via internet elbana: gliene siamo tutti grati. Ma proprio per il ruolo di responsabilità che ricopre ha un codice di deontologia professionale da rispettare. Mi riferisco all’articolo con il quale mi ha bollato di “semiapologia del fascismo”, che non era la satira di “a sciambere” dove tutto è consentito ed io mi diverto un mondo, ma uno stravolgimento di quanto avevo scritto. Un direttore “armato” del suo giornale non può arrogarsi l’arbitrio di utilizzarlo per danneggiare qualcuno distorcendone il pensiero, né poi cercare di impedirgli di difendersi negando pretestuosamente il suo “diritto di replica” – che, sia chiaro, esiste – né infine di consentirlo ma con tempi e modi non conformi, perché costrettovi dalle circostanze. Sennò è “giornalismo spazzatura” ed allora “ à la guerre comm’à la guerre”: il ruolo della vittima sacrificale non è il mio. Come in passato l’ho incensato fra la costernazione di molti amici di destra perché lo considero persona di valore e l’ho pubblicamente dichiarato – non mi piace la cieca faziosità ideologica degli oltranzisti di sinistra o destra e cerco di essere coerente – così ora sono stato costretto ad evidenziarne i limiti, a costo di spiacere molti amici di sinistra. E di essere messo al bando da Elbareport che, va dato atto, fino a questo episodio mi ha pubblicato di frequente, a prescindere dalle ragioni. Quanto a “camminando”, la sua esistenza ha impedito che una “mascalzonata” come tante di Rossi, degenerasse in qualcosa di più serio. Non avrebbe meritato ed avrebbe impedito “sine die” di gustare quel famoso topino con lui. Magari quando gli sarà passato il “giramento”. Per me chiusa qui e scusate tutti per il disturbo,
[COLOR=darkblue] Stefano Martinenghi [/COLOR]
Diritto di Decima ( un tempo, su 10 sacchi di grano, uno andava alla chiesa, ecco la parola “ decima “ )
Per porre finalmente fine allo stress professionale degli addetti allo spostamento dei bagagli dalla stiva dell’aereo al nastro di riconsegna dei bagagli ai passeggeri, disponendo gli addetti di poco tempo, che impedisce loro di rubare nelle valige con la necessaria calma e tranquillità, si richiede, in maniera inderogabile che una valigia ogni 10, venga lasciata nelle mani degli addetti ai furti, che con calma la porteranno al magazzino spartizione bottino. Il sindacato AVA si rende altresì conto che la valigia così ottenuta potrebbe essere colma di mutande e calzini sporchi ma spera molto nella fortuna e nel buon cuore dei passeggeri che vorranno anche mettere, fra gli indumenti, qualche banconota non inferiore ad euro 100. La biancheria sporca e le foto personali verranno riconsegnate ai passeggeri senza esborso alcuno ma con semplice domanda vidimata dal capo scalo.
Alla luce delle difficoltà che la trattativa fra la Cai ed i sindacati, data la irragionevole fermezza e determinazione dei soliti sfruttatori del popolo e affamatori dei facchini ladri, si perviene alla determinazione che il diritto di decima possa divenire diritto di ventina ( una ogni venti ) ma con l’obbligo, per i passeggeri, a lasciare non più una banconota da 100 euro ma bensì due.
Il presidente AVA
Vallanzasca Renato 🙂
E poi, benedetto Martinenghi, come fa a dire: “In Italia fortunatamente è stato diverso perché il comunismo è rimasto a lungo forza di vera opposizione, dunque utile”? Ma utile a chi? Forse a coloro che con lo spauracchio del comunismo hanno governato per cinquant’anni senza mai dover rendere veramente conto agli elettori? Senza doversi mai confrontare con una vera opposizione, capace di diventare maggioranza? Pensi un po· se al posto del PCI avessimo avuto un bel partito riformista!? E dobbiamo pure ringraziare la DC, che nonostante il sistema politico bloccato, ha fatto crescere l’Italia e la democrazia.
E poi, di che vera opposizione parla? La parola “consociativismo” non le dice niente? Non sa che per molti anni siamo stati governati da un sistema spartitorio, dove ogni legge, ogni provvedimento, ogni posta di bilancio doveva prevedere prebende e benefici alle COOP e alle regioni Rosse? Dia retta a me, se ancora non lo ha fatto, si legga “Falce e Carrello di Caprotti, dopodiché smetterà di parlare di “opposizione vera”
"Sono profondamente democratico, ho sempre rispettato la Costituzione, ma con altrettanta determinazione non sono antifascista e spero di poter continuare a vivere questa mia condizione in Italia alla luce del sole, senza dover rischiare di ricorrere alla clandestinità". Lo dichiara Teodoro Buontempo, presidente de La Destra.
"Tutti i militanti del Movimento sociale italiano – prosegue – e tutti quelli che poi hanno aderito ad Alleanza nazionale hanno sempre rispettato la Costituzione, pur avendo come obiettivo di volerne cambiare alcune parti e di farla realizzare nella sua interezza. Non vorrei che il passaggio dal neofascismo all·antifascismo della classe dirigente di An possa aprire una stagione di persecuzione e di violenze nei confronti di quegli italiani che non hanno fatto parte del discriminatorio "arco costituzionale" che giustificava le aggressioni e le uccisioni dei militanti del Msi in quanto rienuti fascisti e, quindi, secondo la cultura dominante, ammazzarli non era da considerare un reato".
"Ora che si è chiuso il ciclo di trasformismo di An – sottolinea Buontempo – spero che la classe dirigente voglia finalmente liberare la "fiamma" e donare alle famiglie dei ragazzi del Msi uccisi i beni materiali accumulati nel corso di decenni e che furono il frutto di donazioni di uomini e donne che combatterono nella Repubblica sociale italiana e che aderirono al Msi con il dichiarato obiettivo di "non restaurare e di non rinnegare".
"Le parole dell·onorevole Fini – conclude il presidente de La Destra – sono talmente chiare che non giustificano più avere all·interno delle sedi di An una memoria storica che oggi viene rinnegata e infangata. Pertanto, le foto di Almirante, quelle dei giovani martiri e quelle dei padri fondatori del Msi dovrebbero essere rimosse. E non si giustifica più avere presso la direzione nazionale, in via della Scrofa, una sala intitolata a De Marsanich e né tantomeno una sala al Senato intitolata ad Almirante. Quando si nega una memoria storica non si ha il diritto di utilizzarne i simboli".