da
Paolo
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
12:35
se scrivi un post indirizzato a me e poi usi la seconda persona singolare per fare esempi di impegno politico, puoi indurre un lettore che non mi conosce a credere che io sia o sia stato un consigliere di minoranza.
Quando cambi discorso, per migliore chiarezza, puoi anche andare a capo.
Chi legge può intendere che sia in minoranza e, oltretutto, con il pannollone perchè me la sono fatta addosso!
un saluto
da
Moby?
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
12:26
da
LA DESTRA
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
12:20
"Non ho dubbi sulla sincerità del ministro La Russa quando bolla come vergogna i cori di un gruppo di ragazzi a Sofia, che sono esattamente simili a quelli che intonava anche lui quando era giovane come loro. Per aiutare anche Ignazio nel delicato lavoro di riconversione storiografica di una comunità, nei prossimi giorni raccoglieremo e pubblicheremo nel nostro blog l·elenco dei circoli del suo partito impegnati in tutta Italia nelle celebrazioni del 28 ottobre – alcune anticipate al 26 perché è domenica… Un po· di vigilanza antifascista, per evitare pericolose, residue infiltrazioni in Alleanza Nazionale…". Lo dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra
da
FABIO POLI
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
12:19
quando ho espresso le mie considerazioni sul costo dei traghetti, sui parcheggi e sulle facili residenze, non pensavo a Lei ma volevo esprimere, partendo dalle mie esigenze, considerazioni più generali. Vede Sig Filippo, io, fortunatamente, lavoro tutto l·anno, molto spesso lontano dalla mia residenza di Siena, e mi accontento di venire all·Elba quando posso, i fine settimana d·estate e molto più di rado in inverno. In quest·ultimo periodo il costo dei viaggi in traghetto non incide particolarmente nel mio budget, mentre d·estate questo diviene molto pesante. L·auto che tengo nell·isola ha un valore modestissimo (comprata usata di 10 anni) e, per Sua notizia, l·assicurazione si può sospendere per i periodi di non uso e poi riattivare, allungandone così la scadenza. In merito al modo in cui ha acquistato la Sua casa, correttamente o meno, non è una cosa che mi riguarda e che mi interessa.
Non credo che una polemica tra gli "utenti" di un servizio
(trasporto, parcheggio, anagrafe comunale) sia costruttiva al miglioramento dello stesso. Il mio pensiero credo sia stato compreso bene dal Sig Paterno (messaggio nr 32728).
Io non mi ergo a paladino degli onesti, ma, essendo onesto, credo di poter fare delle critiche motivate, e quella rivolta alla facili residenze è più che giustificata, sia per quanto si legge che per la mia esperienza personale.
Dispiaciuto che si sia sentito colpito personalmente, cordialmente La saluto
da
SANDRA
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
12:07
da
Luca e Roberta
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
11:42
le più vive e sincere felicitazioni per la nascita di Matilde!
Un caro abbraccio
Luca, Roberta, Matteo e Marco Amorosi
da
a me sembra…
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
11:41
…bene se li spellino sui tragitti… almeno lì qualcosa da spendere la avranno…
da
LAUREA
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
11:24
Tommaso Baldetti, il giorno 30 settembre 2008, si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Pisa con la votazione 108/110. Con un’ ampia discussione ha presentato la sua tesi “Progettazione di un convertitore ditale/analogico (DAC) A-10 bit in tecnologia BCD8 per Driver ad alta tensione”. Relatori sono stati il professor Luca Fanucci e gli ingegneri F. D’Ascoli e E. Volpi.
Amici, parenti e molti cittadini campesi si sono felicitati con lui.
Aggiungo le mie personali congratulazioni a Tommaso come pure ai genitori Antonio e Adriana, felici del risultato raggiunto. In particolare invito Tommaso a continuare nell’impegno di vita sempre più qualificato per poter realizzare gli obiettivi del suo futuro.
Raffaele Sandolo
[EMAIL]elbasun@infol.it[/EMAIL]
da
Alessandro Dini
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
11:21
Io credo di non aver sbagliato nè di sviare i quesiti.
Basta leggere i miei post.
Credo nei valori e nella necesità di rimettere in carreggiata il Nostro Comune, e l·ho messo subito in chiaro, mi pare, senza se e senza ma.
Questo era il percorso che il Nostro gruppo si proponeva di seguire.
Ed è questo che cerco di fare da quattro anni: cambiare le cose, e mi pare che questo lo riconosca anche chi mi critica.
Alessandro Dini
da
Socio del Faro
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
10:48
Qualcuno mi sa spiegare come mai i fratelli Baldetti (gianni e Lorenzo) si sono dati tanto da fare per costituire Il Faro e ora costituiscono un nuovo gruppo politico che si nasconde dietro pseudo-problematiche, quali il turismo, per poi presentarsi come nuovo gruppo moderno alle prossime amministrative, che guarda caso ci sono tra 6 mesi??!!
Come socio del Faro e come credo gli oltre 100 iscritti, ho bisogno di un chiarimento.
Grazie per l·attenzione.
Un socio.
da
Per Dini
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
10:41
Tu invece sei molto loquace, ma purtroppo intervieni solo per quello che ti pare e riesci a sviare le domande, anche se in maniera goffa.
Ma sei stato tu il suo principale alleato e ammiratore! Visto che tu fai una politica diversa da lui, anzi opposta (e ad onor del vero coraggiosa, leale e di vera opposizione), ammetterai, sei sei onesto intellettualmente, che qualche anno fa avevi sbagliato.
Sarebbe bello che tu lo ammettessi.
Ma l·importante è non caderci di nuovo.
Hangar
da
lettore
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
10:39
E· venuto un mio amico sardo all· Elba:
auto con 1 passeggero:
Olbia – Piombino con Moby lines (ex LLoyd) 40€.
Piombino – Portoferraio sempre con Moby lines 45€.
Ogni commento è superfluo. 🙁
E poi leggo sui giornali che vuole anche i soldi pubblici……….
da
X 4^ ABITANTE DI VIA NINCI/MARCONI
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
10:20
Uno che a votare da tempo non ci va più.
da
Gian Piero Mocali
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
10:04
Messaggio:
Bellissima manifestazione, mi dilungo un pò nella descrizione, perchè mi piace rendere merito a chi lo merita.
Assistiti dal bel tempo una 2 giorni di mountain bike super. Marina di Campo presa d·assalto dai bikers in prevalenza settentrionali. La cittadina si presentava molto bene e appena arrivati ci si poteva rendere conto che gli organizzatori erano numerosi e ben organizzati. Completata l·iscrizione, chiedevo se era possibile avere la traccia GPS e una signora gentilissima con un giro veloce di telefonate mi metteva a disposizione quello che cercavo.
Un ringraziamento anche alla direzione dell·hotel Baia Imperiale di Cavoli, per lo sconto accordato.
Unica nota negativa il prezzo esagerato del traghetto: sabato ho fatto il biglietto con la Toremar e me la sono cavata con 50 euro e poco +, il giorno seguente (complice l·alto numero di vacanzieri che tornavano sulla terraferma), ho dovuto sborsare ben 108 euro con la moby, un furto bello e buono!
LA GARA:
Il tracciato suggestivo, con salite lunghe e discese tecniche (in qualche punto sembrava una gara di downhill), l·ho trovato molto bello. ho sofferto moltissimo nell·ultima discesa (culo e mani a pezzi) in cui mi son ritrovato a rimpiangere la salita, sigh!
Numeroso il personale di sorveglianza, e buoni i ristori.
Personalmente, abituato a gare di 20 km più corte me la sono cavata piuttosto bene…
da
X Hangar
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
9:30
Saluti
Alessandro Dini
da
bruno paternò
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
8:44
….Come molti altri, per contrastare il caro traghetti (sabato mattina con la Moby Piombino Portoferraio € 54-la domenica Portoferraio Piombino €96) senza fare finta di essere un residente, tengo una vecchia auto a Portoferraio nel periodo Maggio-Ottobre, parcheggiandola in periferia……
Come definire la tariffazione della Moby in questi casi ? Mi ricorda tanto quella balera nella quale non si pagava nulla per entrare … ma solo,e molto, per uscire !!!
Sabato mattina 54 euro per andare all’ Elba da Piombino e la domenica 96 per poter tornare a casa.
A me pare un atteggiamento leggermente estorsivo. Ma forse io sono ormai prevenuto.
da
bruno paternò
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
7:45
se non ricordo male già una volta il Sig. Paternò è corso in aiuto e a difesa del Sig Modafferi…..
…..cosa li lega è noto a tutti……..e la storia si ripete [/COLOR]
Così scrive l’anonimo blogghista, logicamente senza svelare quale infima cosa o volgare interesse leghi il signor Modafferi allo scrivente e viceversa. Ma così vanno le cose della vita ed, in modo particolare, le cose dell’ Elba.
Il Signor Modafferi non ha bisogno della mia difesa. Si difende benissimo da solo e con argomenti tecnici che andrebbero contrastati con i fatti e non con sciocchi tentativi che vorrebbero dimostrare che una marea di persone ( Uno & Trino & Quinto ), contrastando le espressioni agroalimentari del Modafferi, vorrebbero condannarlo alla vergogna ed al silenzio, per le espressioni ortolanizie rivolte al Dr. Ballerini e non per il fatto che il Comune, nella figura del suo massimo rappresentante, non fornisca risposte alle richieste dei suoi Cittadini.
Avevamo già assistito, nella storia dell’ Umanità, ad un miracolo interessante : la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Oggi abbiamo la moltiplicazione della critica. Sono Uno ma srivo per 5 creando, credendo di creare, l’immagine di una marea di dissenso o di consenso.
Giusto per ridere :
il nostro Uno & Trino e Quinto scrive una prima serie di critiche al Signor Modafferi alle 20.02, alle 20.30 ed alle 20.43. Poi ancora alle 00.14 ed alle 00.17. Tutte sullo stesso tono, tutte con lo stesso stile, tutte reclamando la presenza dei 5 scriventi all’avvenimento contestato.
Poteva organizzare meglio la sua critica, se non voleva cadere nel ridicolo. Perché è nel ridicolo ce lui trova la sua giusta collocazione.
Cordiali saluti a tutti e cinque, bruno paternò, uno ed unico.
da
Michelangelo Zecchini
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
7:36
Non riesco a comportarmi allo stesso modo allorché entro in luoghi che dovrebbero trasmettere cultura, come gallerie e musei pubblici. In quei casi divento concentrato e pronto a imparare, esigente e pignolo.
Il mio ultimo giorno delle vacanze elbane 2008 l’ho dedicato alla visita delle esposizioni culturali portoferraiesi. Sono salito ai Mulini e mi sono goduto la mostra “Napoleone, fasto imperiale”. Squisito il personale di custodia, curata la presentazione dei manufatti, ottimo il catalogo. Poi sono sceso alla De Laugier e ho potuto apprezzare non solo la rassegna sulla cartografia elbana “ Dal mito alla storia”, ma anche la preparazione e la disponibilità degli addetti. Non c’è due senza tre, ho pensato, e mi sono avviato verso il Museo Civico Archeologico della Linguella. Dove, contrariamente alle mie aspettative, è cascato l’asino, per usare un’espressione che, come vedremo, più calzante non si può.
Al Museo della Linguella l’imprevisto ti fulmina appena entri, sulla destra. Lì ci sono pannelli didattici, elaborati da uno o più specialisti del settore. Arrivato alla terza tabella informativa leggi, per un po’ annuisci e poi ti fermi di colpo perché ti trovi davanti al naso una frase non equivocabile : “ bisogna segnalare il rinvenimento nell’isola d’Elba ( Loc. Patresi ) di due anfore fenice”. Non puoi fare a meno di inforcare gli occhiali : anfore ‘fenice’ è scritto senza la i. Pensi subito a un lapsus calami, ma ti accorgi che non lo è : quella prelibatezza linguistica si è sedimentata nel museo per circa venti anni e se nessuno si è preso la briga di correggerla è perché – evidentemente – si è convinti che vada bene così. E allora, sorridendo amaramente, consideri che evitare la cantonata non sarebbe stato poi troppo difficile, almeno non quanto cercare l’araba fenice, questa sì da scrivere senza la i.
Tentare un rattoppo giustificativo sarebbe fuori luogo : siamo di fronte, infatti, non a ragazzini delle scuole medie, ma a professionisti nel campo degli studi classici. Di fatto non è stata applicata la regolina d’età puberale relativa al plurale dei nomi terminanti in -cia e -gia, né è stato utilizzato, onde evitare lo scivolone ortografico, un procedimento fin troppo elementare se rapportato a un bagaglio culturale di tipo ‘classico’. Mi spiego meglio : partendo dal corrispondente attributo latino phoenicius, sarebbe stato oltremodo facile isolare la radice e aggiungere la desinenza del nominativo femminile plurale ‘-ae’. Da lì sarebbe stato un giochino da ragazzi tramutare il latino phoeniciae nell’italiano fenicie, con la i.
Non posso esimermi dal fare voti affinché il Sindaco provveda a una prudente verifica degli scritti, evitando per il futuro sbeffeggiamenti da parte di scolaretti e non. Il sottoscritto fa presente che, deluso e contrariato, si è fermato all’analisi del terzo pannello, ragion per cui non esclude che possano essere scoperte altre delizie grammaticali.
Leggo nel testo on line elaborato dal “ Civico Museo della Linguella” che i reperti archeologici sono “ ordinati secondo una linea storica-topografica” e che le vetrine sono “accompagnate da pannelli didattici che introducono alla visione dei singoli pezzi”. Non è precisato chi ha redatto i testi e perciò prego un Signor Qualcuno affinché mi sveli l’arcano.
Se corrispondesse al vero che l’autore è ‘uno di fuori’, come mi è stato riferito, il sottoscritto consiglierebbe di ricorrere – schivando fari e lumi alloctoni – all’aiuto di qualche dotto personaggio portoferraiese. Uno a caso, fra i molti che hanno avuto la fortuna di frequentare, per esempio, le aule del prestigioso Liceo Classico Foresi e di istruirsi all’alto magistero di docenti indimenticabili quali Alfonso Preziosi, Uberto Lupi e Licia Baldi.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini
Archeologo[/COLOR]
da
Per x Foresi
pubblicato il 14 Ottobre 2008
alle
6:30
UN CAMPESE CHE SI E· ROTTO …..!!!
