Carissimo osservatore attento,
questa è la tua, piu· che legittima, analisi dell·attuale situazione.
Permettimi, però, di considerare le cose con un·altra chiave di lettura: quelle che tu chiami contrapposizioni per me sono fermento, laboratorio di idee, dinamismo, voglia di riappropriarsi del proprio presente e dare un·indirizzo al proprio futuro: musica per le mie orecchie!!!
Passare da una realtà di nocche sbattute sul tavolo al bar ed immobilismo generalizzato ad un tale fermento di movimenti e di idee è sicuramente, a mio modesto avviso, un passaggio socio-culturale epocale!
Io mi fido dei miei coetanei che ho scoperto, con infinito piacere, seri, onesti, motivati e sopratutto preparati.
Io mi fido dei nostri padri perchè, in cuor mio, sono sicuro che, in quanto tali, non prevarra· mai uno spirito figlicida e che sappiano, come anche noi sappiamo, che come loro hanno bisogno di noi, anche noi abbiamo bisogno di loro!
Io mi fido della giusta miscela tra queste due entita· della stessa flotta perchè un giusto bilanciamento renderebbe la nave inaffondabile.
A questo punto, giocoforza, avrai capito che, sempre secondo la mia modesta,personale ed opinabile, visione delle cose, Il FARO, come vuole il suo nome, sara· li…nel mezzo a fare da punto di riferimento…ad indicare la giusta rotta per approdare insieme, con unità di intenti, nel medesimo porto sicuro.
Concludo, caro Osservatore attento, dato che mi hai investito della carica di unificatore, informandoti che, oltre alla carica di vice-presidente del FARO e all·appartenenza al movimento PAESEMODERNO, faccio parte anche dell· A.S.D. AETHALIA TRIATLON, di ELBAFLY, della SCHOLA CANTORUM, sono socio della BANCA DELL·ELBA, del corpo docenti dell·associazione NONSOLODANZA, dell·ASSOCIAZIONE ALBERGATORI….ecc…ecc..forse troppe….ma son fatto così…voglio sempre dire la mia e, sopratutto, voglio far parte della mia terra e del mio popolo fino all·ultima goccia del mio sangue!
Come recitava un bellissimo proverbio indiano su una delle tante e riuscitissime magliette e felpe ideate dal mì cugino Franceschetti…."Non è la terra che appartiene all·uomo ma l·uomo che appartiene alla terra, ciò che l·uomo fa alla terra lo fa a se stesso!"
L.B.