1 – APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO
2 – VARIE ED EVENTUALI
U.S.D. Elba 2000 Capoliveri
1 – APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO
2 – VARIE ED EVENTUALI
U.S.D. Elba 2000 Capoliveri
Un sei NESSUNOOO !!!
Sei solo VELENOOO !!!
CRA – COMITATO RINSERIMENTO AUTODIDATTI
[URL]http://www.sudgeotech.com/hew%20holland.htm[/URL]
[URL]http://www.agriservices.it/ricambielenco.html[/URL]
ovviamente non garantisco né sul venditore né sulla merce… non me ne intendo, anche perchè a casa mia la cosa che si avvicina di più ad un trattore è il mi· babbo quando russa… e non c·è nemmeno bisogno della pompetta per ricaricargli l·olio! 😀
ciao ciao!
P.S. Ovviamente " BAFFINO " ringrazia sentitamente.
Benito
Come da titolo ricerco per la mia fiat 605 (a cingoli) la pompetta e il tubo (con l·attacco dell·ingrassatore a olio) che servono a cambiare l·olio dei rulli inferiori dei carri. questa attrezzatura era consegnata insieme al trattore da nuovo, ma quando l·ho preso (usato) il proprietario non l·aveva più.
Se qualcuno conosce invece dove reperirli nuovi (originali o ppure no) va bene lo stesso.
Saluti
Viva l·Università pubblica, ma quella libera e meritocratica
Gluigi
un·iniziativa, la vostra, molto lodevole,ma, in tutta franchezza non capisco come ci si possa presentare come "moderni", se poi tra i cofondatori c·è il Dr. Landi, colui che rappresenta il passato.
Insomma, sarebbe un bel segnale se, tra i vari comunicati futuri ce ne fosse uno che recitasse più o meno così: "Paese Moderno, nato per volontà di un gruppo di giovani che non hanno niente da spartire con logiche politiche e scontri personalistici passati, comunica che alle prossime amministrative si impegnerà di trovare una soluzione unica con altri soggetti o movimenti, al fine di mettere al bando i vecchi steccati ed i personaggi trombati."
Ecco, una cosa del genere, sarebbe un bel segnale di modernità e novità.
Aspettiamo fiduciosi.
Ciao
Capisco che forse avresti preferito che avessi sempre menzionato la maggioranza o il tuo partito anziché rivolgermi a te in prima persona. Beh, l·ho fatto ove ho ritenuto che vi fossero responsabilità ad essi imputabili. Ma non ho mancato di criticare il Sindaco ove io abbia ritenuto, come ritengo tutt·ora, che in detta direzione vadano ricercate altre e fondamentali mancanze.
Ma non voglio certo convincerti di questo: tu sei un politico troppo navigato e io sono e sarò sempre un cittadino troppo idealista ed ingenuo per poter capire i meccanismi ed i modi della politica.
Mi consolo tuttavia nel raccogliere, ogni tanto, conferme da parte dei nostri concittadini elettori e talvolta anche di chi è stato compagno e testimone diretto di certi fatti; la lettera di Daniele Palmieti è solo l·ultima di queste conferme, le altre le raccolgo per la strada, passeggiando tra la gente, fermandomi "a chiacchiera" in piazza, dialogando con gli amici, ecc..
Ma venendo al punto delle critiche circostanziate che ti ho mosso circa la gestione dell·area portuale (in particolare la famigerata colata di cemento) ho notato che ti sei facilmente smarcato non rispondendo ma concentrandoti piuttosto a puntualizzare su quello che, nella mia lettera, era solo un inciso nell·ambito di un ragionamento più ampio (la bozza progettuale del cantiere Esaom, su cui invece Daniele Palmieri ha centrato la sua richiesta di chiarimenti), e citando, a proposito della nuova diga foranea, il mio suggerimento circa il ponte mobile e la pista ciclabile.
Ma, vedi, dovresti rileggere meglio il mio intervento per verificare che non ho affatto criticato quella scelta, che per l·appunto fu mia. Io continuo ad avere una parola sola, e ad essere fermo nelle mie convinzioni: non sarò un politico "sgamato" e non sarò affatto diplomatico, ma non puoi certo trovarmi in fallo sulla coerenza, poiché la ragione, che mi ha dato il signore, e la morale, che mi deriva dall·educazione ricevuta, sono l·unico mio faro, ed essendo quelle ben salde non ho motivo di avere ravvedimenti se non in base a nuove convinzioni per riconosciuti errori di giudizio, che umanamente ci possono essere, ma non in questo caso.
Sono assolutamente convinto che l·area dei cantieri debba essere riorganizzata e persino sviluppata (senza tuttavia allontanare dal centro tutte le prospettive di sviluppo del settore, come si sta invece facendo oggi a dispetto delle previsioni programmatiche sull·allungamento della Darsena Medicea). Lo ero ieri e lo sono oggi. E, bada bene, lo ero ieri anche quando tutti, e dico tutti (un po· meno forse Leo Lupi), avevano un atteggiamento quasi ostile alla società Esaom, tanto da reiterare incontri su incontri per addivenire sempre a dei niente di fatto al termine dei quali le due parti uscivano più lontane di prima, probabilmente per l·incapacità di ognuna di chiarire veramente i rispettivi obiettivi.
E lo ero tanto, come hai rammentato, da capire che la riorganizzazione di quell·area potesse essere occasione per realizzare la famosa passeggiata a mare, grazie ad un ponte mobile che, se ricordi bene, fu all·inizio deriso da tutti in maggioranza, tranne che dal buon Architetto Parigi (che stimo non solo come ottimo tecnico e professionista ma anche come "urbanista" illuminato, per quanto ho potuto apprezzare) che ha poi inserito quell·ipotesi nei suoi disegni ed anche, peraltro, in seguito raccolto ulteriori "balzane" idee del sottoscritto (un nuovo water front elevato sul piazzale dell·alto fondale).
Ma di nuovo, dovrai ammetterlo, non fai che confermare che di altri sono le idee poi realizzate (o realizzande), buone o cattive che siano.
Aggiungo ancora, in merito all·area dei cantieri, che non mi scandalizzano neppure le previsioni a terra di servizi e volumi residenziali: sono infatti convinto che da una riqualificazione che parta dalle aree in disponibilità dell·Esaom possa, col tempo, indursi una riconversione di tutta la zona industriale verso attività più consone ad una terrazza sul mare quale le antiche saline, ponendo rimedio agli errori di pianificazione commessi decenni orsono.Ciò è in linea, oltretutto, con la mia idea fondante di quello che deve essere il ruolo della Pubblica Amministrazione locale : favorire quanto più possibile l·iniziativa privata indirizzandone gli obiettivi in coerenza con quello che è l·interesse pubblico, ottenendo oltretutto vantaggi economici che devono essere finalizzati principalmente nei servizi per le fasce più deboli della popolazione.
Questo però comporta l·esistenza di un piano complesso di iniziative la cui realizzazione non può essere lasciata al caso o alle circostanze, spesso agevolate dall·intervento di altri soggetti (pubblici o privati). Occorre una azione consapevole, complessiva ed organica che mi sembra proprio mancare, avendone conferma nel fatto che, come ho già ho sottolineato nella mia lettera ed in precedenti interventi, a fronte del piano Esaom e di altre maxi operazioni a vantaggio di pochi privilegiati soggetti, abbiamo una desolazione assoluta sia per quanto riguarda il rilancio economico-produttivo del centro storico, che dovrebbe essere il polmone vitale della nostra offerta turistica, che per quanto riguarda le modeste ma inderogabili aspettative di chi chiede da anni la prima casa.Spero davvero, al di là dei commenti che riservi alle critiche del sottoscritto, che tu abbia l·accortezza di stare ad ascoltare la tua Città, per lo meno nei mesi che ci separano dalle prossime elezioni amministrative, poiché sarebbe quanto meno poco appropriato fare del decisionismo dell·ultim·ora (direi quasi "alla Berlusconi", secondo le critiche che gli vengono attualmente mosse dai vertici del tuo partito dai banchi dell·opposizione) il tuo manifesto elettorale.
[COLOR=darkblue]Renato de· Michieli Vitturi [/COLOR]
Viva l·Università, quella pubblica.
Se un ospite o un elbano vuole andare a Montecristo ,comune di Portoferraio,territorio del PNAT ,isola dell·Arcipelago Toscano deve chiedere il permesso alla forestale di Follonica (gr) che al max ti rilascerà un permesso per 15 persone alla volta,tempi di attesa circa un anno.Corsa del mezzo turistico antieconomica e possibile solo per ricchi .Mentre se parto da Castiglione della Pescaia o da Follonica ci sono gite organizzate per 50 persone alla volta.
Quest·anno non sono riusciti a sfruttare la potenziale capacità di attrazione dell·isola di Pianosa per disinteresse degli enti amministrativi locali.
Venerdi sono arrivato a Portoferraio ,in rada grande nave da crociera ,centinaia di passeggeri e i pulmann portavano i croceristi in giro per l·isola. Pulman provenienti da Grosseto e Piombino perchè l· ATL non dispone di mezzi adeguati sull·isola ,solo a Livorno fornisce il servizio alle navi da crociera ormeggiate al porto Labronico.Le solite chiacchere a giustificare impropabili conferme di ruoli futuri a chi ha dimostrato di essere incapace totalmente di programmare una serie di eventi di ampio respiro e risalto per dare all·Elba l·attenzione dovuta.Mai , quelle menti eccelse hanno pensato a ospitare convegni internazionali ,concorsi attinenti alle attività possibili sull·isola come la pesca ,la subacquea,l·archeologia ecc.Tutti insieme ,quelli che non pensano ma ascoltano,quelli che non fanno ma dicono,quelli che al massimo riescano a mandarci nuove gabelle del consorzio di bonifica,quelli che dovrebbero animare ma in realtà uccidono ogni velleità di cambiamento su un isola pronta al letargo invernale per risvegliarsi a marzo con gli stessi problemi e purtroppo con gli stessi attori che si sostengono a vicenda per trovare una legittimità e una ufficiosità a quello che dicono e quello che continueranno a non fare ,cioè l·interesse degli ELBANI.
[COLOR=darkblue]….E DOPO.. A PANCIA PIENA ,TUTTI A CASA ,SENTENDOSI TUTTI PIU UNITI E VICINI . [/COLOR] 🙁
Il collezionista di stiumoli ha colpito ancora.
Da un paio di settimane sproloquia su ogni argomento.
Un se ne pole piu·.Novella Pairetti, opinionista di tutte le materie, speriamo ci risparmi il Calendario,Ci ammorba in modo pedissequo e logorroico con tutto il Suo sapere.
Non ci risparmia ripetizioni di greco e latino.
Un po· di etimologia e via col liscio. Certo, non disdegna di proporci neologismi e, non si perita, di spargere colte citazioni. Mi ricorda San Francesco di Sales (patrono,non a caso dei giornalisti), che dal pulpito era cosi· palloso e fu costretto a scrivere i suoi interventi per essere ascoltato.
Premesso che ognuno e· libero di scrivere,pensare, argomentare e anche di rompere i coglioni al prossimo; il lubranesco quesito mi assale spontaneo. CUI PRODEST ? Il timido "taciturno" studentello partito anni fa per il continente,diventato esimio, tornera· al borgo natio per la meritata quiescienza?
(sembra Dall· Appennini alle Ande, racconto mensile Deamicisiano).
Trovera· i pochi amici di sempre? Imparera· a salutare i compaesani? Continuera· a vantarsi delle squisite amicizie che, quando passava col guzzetto, lo invitavano a visitare la Tore e a discettare di fisica quantistica? MAGARI !!!!!!
Questo presenzialismo, tranciante e tuttologo e· quantomeno preoccupante.
I Mammozzini andiedero a nfurbi· in quel di Brescia, evidentemente non sapeveno che poteveno fermassi a Lucca per ottenere gli stessi risultati.
Last question ? La procellosa veemenza interventistica un sara· miga propedeudica a mire amministrative? Dio ce ne scampi e liberi.
Fatecelo sape·, tanto per mettesi il capo in pace….
A scrive ca……e ce la faccio anch·io. un occore ave· studiato.
Come dice Woody Allen : per giocare a golf non serve essere stupidi, pero· aiuta.
ciao tutti Mariopapi
[COLOR=royalblue]Vi aspettiamo e sapremo ripagarvi con tutto il nostro affetto , grazie [/COLOR]
leggendo le sue parole ho veramente il dubbio che Lei stia parlando per frasi fatte. Un discorso da ottimo retore, di quelli che non muiono mai.
Se prova a togliersi il mantello dell·ideologismo e dell·anti-comunismo e si sofferma su ciò che dice la legge 133/08 forse, ma solo forse, riuscirà a capire.
Nei Suoi interventi su questo blog ha solo minimizzato eventi che i partiti, sia il Suo che il mio, non riuscirebbero mai ad organizzare per l·affluenza che sono riuscitii ad ottenere (p.e. Pisa due assemblee da 3.000 e 6.000 persone in attesa della manifestazione di giovedì prossimo).
Ben vengano i tagli, dice Lei. Ma sa che questi tagli non metteranno mai mano agli errori di cui Lei parla? I tagli riguardano i nuovi ricercatori, coloro che dopo una laurea specialistica voglion continuare a studiare con un dottorato senza però, a questo punto, avere futuro. E· il blocco del turn-over al 20%. Per assumere una unità di personale, occorre che ne vadano 5 (cinque) in pensione. Ricordo inoltre che con un prof. ordinario, in termini economici, costa all·Università due volte e mezzo quello di un ricercatore. E inoltre Lei ha mai fatto la fila ad una segreteria? Impiegherà cinque volte di più.
Lei vuole questi tagli. Ben vengano, dice.
Si, ma per Tremonti non c·è problema, sarà la ottima classe imprenditoriale italiana invidiata in tutto il mondo ad aiutare le università pubbliche. Anzi, le fondazioni di diritto privato. Si perché caro Sig. Palombi, tutte le Università dovranno trasformarsi in fondazioni per recuperare i 1.500 milioni di euro di tagli in 5 anni.
Guardi Lei non sa di cosa parla, quella legge non l·ha letta probabilmente non si intende nemmeno di Università.
Quindi per favore, dato che nessuno ha richiesto il suo parere, si astenga dal parlare per frasi fatte e rispetti quegli studenti che perdono lezioni e ore di studio perché sanno che questa legge non è una mera questione economica ma l·emblema di una idea distorta di sapere, di cultura. E non tutti gli studenti che occupano e che protestano "fumano gli spinelli e bevono vino", c·è anche chi lavora per mantentenersi gli studi, chi ha la borsa di studio perché non potrebbe permettersi l·università, chi fa un dottorato e prende 805 euro al mese e chi è ricercatore precario da anni.
Ma è evidente che Lei non sa di cosa, io e gli altri studenti, stiamo parlando.
Viva l·Università, quella pubblica.
Vicenza, 19 ottobre 2008
L’Italia è un paese di moderati (così almeno ci vogliono far credere) e di conseguenza tutto deve essere moderato. In termini politici spesso il temine moderato viene utilizzato dagli schieramenti partitici come qualcosa di non ben definito. Sono moderato ma non voglio questa cosa. Sono moderato ma sono contro quest’altra.
Essere a favore o essere contrario però significa avere una posizione ben definita, chiara e quindi collocarsi ad una estremità. Favorevole o contrario. Questo almeno sulle questioni di fondo, quelle che non ammettono vie di mezzo e per le quali diventiamo tutti, volenti o nolenti, intolleranti.
La moderazione invece si pone sempre su una posizione ambigua: contrario ma anche un po’ favorevole e viceversa, senza esprimere una decisione limpida, inequivocabile.
La difficoltà per gli “estremisti” nel dialogare con i cosiddetti “moderati” risiede nel fatto che questi ultimi, erroneamente, confondono spesso l’intransigenza con l’estremismo, con l’ottusità, e ancor più scioccamente, con qualcosa di irriducibilmente violento.
La perdita del significato delle parole quindi condiziona non poco molte posizioni e scelte sia politiche sia elettorali. Sparare può essere in fondo perdonato se chi esplode il colpo si dimostra poi moderato. Ridurre il popolo in schiavitù ed affamarlo può tutto sommato essere tollerato purché ciò avvenga con moderazione. Prosciugare i risparmi dei cittadini può essere sopportabile se avviene secondo truffaldina moderazione…e via di seguito.
Chi però, come noi, cerca di mantenere una giusta intransigenza e posizioni quanto più nette e comprensibili possibile, viene tacciato come “estremista” e quindi tendenzialmente escluso dal cosiddetto consesso civile e dai tavoli di discussione “moderati”.
Le coalizioni si chiamano tali perché dovrebbero comprendere soggetti tra loro differenti per discutere ed individuare posizioni e linee di fondo comuni e condivise; altrimenti se tutti dicessero le stesse cose tanto varrebbe avere un unico soggetto politico. Ma a volte il problema è proprio la difficoltà di accettare la discussione perché potrebbe risultare rischiosa e smontare teoremi o dogmi fittizi e strumentali.
Nei primi anni ‘90 il Governo firmò la famosa Legge 205 per perseguire pesantemente chi, come il sottoscritto, parlava di lotta all’immigrazione. Il tono di molti scritti accusatori dell’epoca si potrebbero tranquillamente riscontrare oggi nelle parole del Ministro dell’Interno o di altri politici della maggioranza, ma siccome il pulpito del Ministro è istituzionale, e quindi ovviamente “moderato”, non può essere perseguito.
Non a caso l’ultimo “saluto romano” compiuto da un “estremista” in pubblico e sanzionato con 8 mesi di condanna è del sottoscritto a Milano nel marzo del 2006. C’est la vie.
Nella società di oggi, non rinnegare il proprio passato giovanile, ma anzi sentirlo vivo e andarne fiero indipendentemente dalle scelte politiche, deve essere motivo di “vergogna” e non può essere tollerato dalla dittatura della moderazione: unica strada di “redenzione” concessa è l’abiura. Gli esempi si sprecano…e si dimostrano particolarmente convenienti in termini politici.
Chi invece, come noi, prosegue sulla strada dell’Onore, dovrà sempre scontrarsi con l’ipocrisia dei “moderati” che hanno rinchiuso, a doppia mandata, gli scheletri nell’armadio, svenduto la memoria e rinnegato il passato.
Godiamoci quindi in tutta moderazione le truffe bancarie, i godibilissimi frutti dell’immigrazione, l’incremento della criminalità in gran parte d’importazione, l’aumento dell’instabilità sociale, della precarietà, della proletarizzazione, delle vecchie e nuove povertà!
Moderate gente, moderate…
Piero Puschiavo
Segreteria Nazionale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Stamani si è smarrito in Loc. Madonna del Monte, un cane, taglia media, nero con il petto bianco, la punta della coda bianca, di nome ALI·. E· un cane buonissimo e tranquillo.
Chiunque lo avesse visto, è pregato di chiamare il 347/9523378.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la giornata di ieri a Marina di Campo, una luce si è accesa, lo spirito vero di questo gruppo che trova nel confronto e nell·impegno costante per quest·Isola si è rivelato.
tutto è andato oltre le nostre più rosee aspettative in termini di partecipazione e contenuti.
Continuiamo cosi. 🙂