da
ROMANA DA SETTE GENERAZIONI
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
22:42
Al "contro-invito" penso sia adattabile una famosa poesia di Trilussa, che, spero, susciti il solito sorriso arguto dei Capoliveresi.
L·agnello infurbito
[COLOR=darkblue]"Un lupo che beveva in un ruscello
vidde, dall· antra parte de la riva,
l· immancabbile Agnello.
-Perché nun venghi qui? – je chiese er Lupo –
L· acqua , in quer punto, é torbida e cattiva
e un porco ce fa spesso er semicupo.
Da me, che nun ce bazzica er bestiame,
er ruscelletto é limpido e pulito… –
L· Agnello disse: – Accetterò l· invito
quanno avrò sete e tu nun avrai fame." [/COLOR]
da
ROMANA DA SETTE GENERAZIONI
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
22:21
mi piace la foga con cui difendi le tue opinioni.
Sarà….perchè sei intelligente, giovane, donna (in campana, l’ultimo attributo potrebbe rivelarsi un
Boomerang !)
Sarà….perchè, ringraziando Dio, ho raggiunto una …certa età
Sarà…perché, anche a me, hanno dato della quarantenne, pur avendo 20 anni ed ero orgogliosa di apparire, forse senza esserlo, persona matura, sinonimo di orgoglio e non offesa anche perché, a 40
anni non mi sentivo, in maniera assoluta vecchia.
Sarà… perché, ho frequentato l’Avviamento. Per chiarire, in quegli anni per accedere alle Medie, era necessario sostenere un Esame di Stato o ammissione e poche famiglie erano in grado di sostenere i costi dei corsi e delle tasse scolastiche; al massimo era un sacrificio familiare da affrontare per il figlio maschio.
Sarà….per questo , che mi sono diplomata, a mie spese, con i figli già grandi e laureati.
Oggi, grazie a te mi scopro meno indulgente nei confronti dei miei coetanei.
Certo, W i vecchi! Ci mancherebbe!
Ma lo siamo mentalmente diventati così presto da aver già dimenticato quanto noi (spero anche Voi) abbiamo rotto i zi…bidei a tutti?
Ci sembrava un nostro diritto, dovere, ed era giusto, buono e sacrosanto farlo.
Mi sembra riduttivo ed inconcepibile nel 2008, non dimostrare comprensione o tolleranza, per l’inesperienza dovuta alla giovane età, che sotto alcuni aspetti risulta più difficile, se paragonata alla nostra, forse più “fortunata” perché non hanno provato le nostre privazioni? Quale uomo o donna non ha lavorato perché al proprio figlio fossero risparmiate? Ammiriamo i pochi giovani, purtroppo, che, esattamente come noi, hanno ancora il coraggio e la voglia di parlare, infischiandosene del rischio di sbagliare. Anche ai nostri tempi…(bene, ho avuto il coraggio di scrivere la frase che odio di più) qualcuno criticava, non capiva, ma c’era anche chi , come mio padre, intelligentemente, per dimostrarci che anche un vecchio poteva capire i giovani per un periodo si fece crescere i basettoni (io, ancora troppo giovane,non riuscivo a cogliere la bonaria ironia e provocazione).
Per concludere, alla elbana, vogliamo sentirci dire: “Ditemi quel che sono, non quello che ero…”
Non posso sapere quel che sarà, l’unica cosa di cui sono certa, cari amici coetanei, che, senza i giovani, non esiste futuro, neanche per noi.
Un caro saluto.
da
Giulietto
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
21:49
E· scandaloso il modo in cui, sindaco, e compagni di merende, hanno mentito spudoratamente, sapendo di mentire. Piu· responsabile era dire," la piazza rimane chiusa perche· altrimenti due consiglieri se ne andranno e io dopo cosa faro·?
Ma,……. se viviamo il centro e abbiamo gli occhi, vediamo che la piazza di fatto non e· MAI stata chiusa,e· veramente una grande presa per il c–o per tutti, cittadini e commercianti,esclusi quei due bar che grazie alla COERENZA, di sera hanno a disposizione un grande parcheggio tutto per loro.
Sindaco, ci vorrebbe solo un po· di buon senso……………
da
rogky
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
20:40
da
Per Info
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
20:16
Ci si tu e Rossi che un ci crede.
Ma sai quant·è che il burattinaio tira i fili,la foresta si fa li c…….zi sui, e il predictore un ha più voce a forza di sbraità per la Piazza?
Chi un ha capito è perchè un vole capì……
da
FACILMENTE
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
18:44
Ogni volta che apro la pagina, do scossa.
da
robbaccia
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
18:43
… Lasciatele perdere, le province. Servono unicamente amministratori locali veramente capaci, di quelli che picchiano i cazzotti sulle scrivanie piene di scartoffie e si fanno valere. Ma se dicono che la provincia rossa ostacolerebbe i cosiddetti Comuni di altri colori o viceversa, vi pare che il problema si possa risolvere con l·istituzione di un·altra provincia? Dovremmo riempire l·Italia intera di una miriade di micro province che, oltretutto, sono fra gli enti più inutili che ci possano essere. Risparmiamoci ·sti soldi, piuttosto, che è meglio ……..!!!
da
monitor
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
17:15
è la provincia di livorno che qui all·elba mette solo vincoli mentre nella costa tirrenica si vede affiorare stanziamenti per il turismo vedi porto turistico di rosignano ,castiglioncello e piombino.
qui invece solo vincoli è ora di dire basta…
è ora che noi elbani dobbiamo farci sentire , soprattutto a firenze nei palazzi della regione, basta con livorno rossa e le loro politiche bulgare e di comodo
per i loro compagni
da
info
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
15:44
da
Stefano Martinenghi
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
15:34
Grazie ad un quotidiano nazionale che raccoglie firme per l’abolizione delle Province, è tornata d’attualità la questione: servono e vanno conservate, o sono inutili e vanno abolite? Chi conosce la Storia e l’amministrazione dello Stato sa che sono ineliminabili, come ha ammesso a Porta a Porta la scorsa settimana anche il Ministro del Tesoro Tremonti.
Perchè affondano le radici nei liberi Comuni del Rinascimento, poi divenuti Repubbliche, Principati e Regni regionali, fino all’unità d’Italia del 1860. I Comuni dominanti di allora sono le Province di oggi, come i Regni dell’800 spesso coincidono con Regioni odierne come la Toscana. Allora questi Comuni riscuotevano tributi per la difesa di strade, fiumi e mari del territorio dal nemico o calamità naturali; secoli dopo gli stessi Comuni, ora Province, assistono il territorio nella difesa dalle calamità naturali, nella realizzazione delle infrastrutture e dello sviluppo economico.
Tale struttura amministrativa su tre livelli territoriali – con la Provincia in mezzo a far da “mediatrice”- si è dimostrata funzionale, in un’Italia che ha negli oltre 8.101 “liberi” Comuni e 104 province le vere fondamenta della Nazione, la più “giovane”d’Europa. Sorta, all’opposto degli altri Paesi “centralizzati” da secoli, riunendo a forza i diversi Regni regionali sparsi per lo stivale e con essi le diverse“congreghe”, lobby e mafie che lo condizionano ad ogni livello. Così il cauto legislatore del dopoguerra ha preferito tre corpi di polizia e servizi segreti in concorrenza fra loro per evitare “golpe”, ed ha mantenuto sotto l’Amministrazione centralizzata dello Stato i tre livelli preesistenti di amministrazione territoriale; con competenze spesso sovrapposte e poteri di veto incrociati, per minimizzare la malamministrazione. Un sistema di “contrappesi”, che solo l’imbarbarimento dell’etica politica attuale ha paralizzato, che deve essere rinnovato non estinto.
Perché se oggi se una regione “azzurra” o “rossa” ha una Provincia di colore opposto, questa ostacolerà ogni sua iniziativa, forte del proprio potere; se dello stesso colore ostacolati saranno invece i Comuni “dissidenti” di diverso colore. Così questa politica ha ridotto l’Italia. L’Elba Arcipelago appartiene alla “rossa” Provincia di Livorno della “rossa” Regione Toscana e vanta Storia, tradizioni, territorio, economia, ed orientamento politico distinti da essa. Non deve dunque stupire né una politica livornese a sfavore dell’Elba e favore della costa; né il progressivo storno delle tasse elbane investite altrove in Provincia; né il trasferimento in atto delle nostre infrastrutture amministrative: Catasto, ASL, Tribunale, Conservatoria, 115, Ospedale; né, di conseguenza, che sempre più elbani avvertano la necessità di divenire nuova Provincia.
Sarebbe pertanto opportuno, come ormai si sente da più parti, dare modo ai cittadini di esprimere democraticamente la propria preferenza tra Comune unico e nuova Provincia, appresi pro e contro di entrambe le soluzioni istituzionali, che nessuno deve imporre. Il mezzo previsto da Costituzione e Legge 267/2000 sugli enti locali è il referendum comunale. Basta poco per realizzarlo e sarebbe interesse di tutti.
[COLOR=darkblue]
Civiltà Elbana
Stefano Martinenghi [/COLOR]
da
LA LOCANDIERA
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
13:38
Mi fa piacere vederLa ogni tanto sul blog.
Più in là, Le invierò gli Auguri Natalizi. Per adesso La saluto cordialmente…..gentile Fornareto. 🙂
da
luna
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
13:35
da
CAPOLIVERI ROSSO
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
10:50
PDS= PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA
DS=DEMOCRATICI DI SINISTRA
RC=RIFONDAZIONE COMUNISTA
PD=PARTITO DEMOCRATICI
A CAPOLIVERI
SD=SOLO A DESTRA
da
CASO CAPOLIVERI
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
9:31
non mi sembra, anzi credo che qualche esponente sd sin dall·inizio non era con il sindaco, anzi…………………………….
le cose a capoliveri si sanno e non servono articoli sui giornali, non bisogna dire sd, ma alcune (due) persone di sd.
da
ARSENIO LUPIN
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
8:48
"Non parlo del Medioevo.Ho l·età di tuo padre, quindi giudica tu se siamo "vecchi" o no..
L·asino me lo ricordo eccome…poverino quanto sgropponava per la vendemmia.Ritornando ad allora,anni 60/70, si andava ancora a debito alle botteghe, a segnare la spesa sul LIBRETTO, e la scuola dell·obbligo a quei tempi era fino alla 5° elementare. Negli anni 60 in pochi finivano i 3 anni di Avviamento, così chiamato prima che mettessero le Medie ".
COPIA INCOLLA. questa volta l·ho fatto io. Non ho scritto che ho fatto l·avviamento…leggi bene.Se ho l·età di tuo padre, c·erano già le scuole medie.
Comunque, come ti ha scritto qualcuno in un post, davvero sembri una quarantenne quando scrivi. Alle volte un pò prolissa (senza offesa).Ma una "quarantenne " senza esperienza….Non mi devi pregare su come devo risponderti, semplicemente non ti rispondo. Con un altro nick è da 1 anno che scri 🙂 vo su questo simpatico blog, e nessuno mi ha mai detto che i mei post non son costruttivi; per cui se non ti piacciono, sorvola e non leggerli, non è un problema. Quì ci si scambiano opinioni amichevoli e i giudizi sia tecnici che morali, li lasciamo ad altri. Buona giornata.
da
bruno paternò
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
8:02
b.p.
da
grognard
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
7:43
Fare i regali a Natale, quelli costosi o, tanto per intenderci, quelli che contribuiscono a lapidare le già magre tredicesime, non è mica un obbligo. Anzi! Sono dell·opinione che sarebbe sicuramente meglio approfittare di questa crisi per dedicarsi piuttosto a profonde riflessioni. Per anni ci siamo crogiolati nel consumismo più sfrenato ponendoci in risalto agli occhi dei nostri figli, come un pessimo esempio di vita. E i consumi, in senso generale ovviamente, sono andati anche oltre le reali possibilità finanziarie delle famiglie che troppo spesso hanno voluto ricorrere al credito per acquistare prodotti che, alla fin fine dubito siano così necessari. Vedi i vari tv al plasma, LCD, computer di nuova generazione, i suv, auto a iosa, internet, sky, cellulari, elettrodomestici di tutte le specie. Eppoi, tutti quelli che non vogliono rinunciare al ristorante, al "uicchend". I figli che chiedono troppo spesso articoli firmati o griffati … insomma, non ci si può troppo lamentare se arriviamo a fine mese con l·acqua alla gola perchè costretti a rimborasare una marea di mini rate a presunti interessi zero! Nessuno invece che consigli politiche volte al risparmio o almeno ad una più attenta gestione delle proprie risorse. Oggi vogliamo possibilmente TUTTO e, sempre possibilmente, SUBITO. Il fatto di non poterci permettere questa o quella cosa sembra ci deprima terribilmente e ci faccia sentire inadeguati rispetto "agli altri" che invece, quella cosa magari ce l·hanno o se la possono permettere (?). Ritornando ai regali di Natale, basterà sapersi accontentare. Rispolveriamo il vecchio detto "a caval donato non si guarda in bocca" e … Buone feste a tutti!!
da
ivorycronos
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
2:09
da
gift
pubblicato il 9 Dicembre 2008
alle
1:41
Che letteroni che scrive! Pensavo avessi almeno quarant·anni…
Ti sei mai posta il problema sopravvivenza? Mi sà di no. Sei una delle tante gioveni che ben nutrita ha fatto le scuole con mamma e papà alle spalle, e non e· mai stata sfiorata dal pensiero(FORTUNATA!).
Si da· il caso che c·è gente che questa situazione l·ha vissuta! e grazie a loro adesso siamo qui a fare grandi discorsi..
Viva i vecchi! …
