Il comune è di dimensioni molto ridotte ma, fortunatamente, ricco di angoli turisticamente invitanti e di allettanti prospettive geografiche. Penso che il Comune dovrebbe organizzarsi per supervisionare ogni angolo prima e durante il periodo estivo, eliminando alla fonte rischi e incongruenze preparandosi così alla stagione nel migliore dei modi.
Penso che forse l'assunzione a tempo determinato di due vigili in meno e di due persone in più incaricate di effettuare un giro di controllo-pulizia-manutenzione periodico (diciamo settimanale) nelle poche spiagge e scogliere garantirebbero una diversa accoglienza ai bagnanti ( ad oggi se un sudicio menefreghista lascia immondizia sugli scogli dobbiamo aspettare la purificatrice mareggiata per vederla scomparire tra i flutti e ritornare via mare verso la spiaggia) e potrebbero vedere e comunicare agli uffici comunali eventuali anomalie.
Oggi iniziamo dalla finiccietta…
E' una spiaggia piccolissima, negli ultimi anni frequentata soprattutto da anziani bagnanti che si ritrovano lì dalle prime ore del mattino e da famiglie con bambini piccoli. Vorrei far notare che:
1. La scaletta di accesso dalla passarella in cemento alla spiaggia è mancante degli ultimi due scalini e il corrimano provvisorio cede ad ogni colpo di mare; durante il mese di agosto si può vedere le acrobazie multiple di chi, preferendo una spiaggetta intima agli altri due lidi del paese disseminati di ombrelloni e sdraio a noleggio, prova ugualmente a raggiungere la destinazione prefissata. Certo, non è una prescrizine medica quella di fare il bagno alla finiccietta, ma non vedo perchè precluderla ai bagnanti visto lo scarso numero delle spiagge raggiungibili.
2. la casetta sopra gli scogli è stata venduta o affittata ai privati che, noncuranti delle persone sottostanti che prendono il sole, arrivano imprecando contro chi ha sporcato il metro quadro davanti alla propria cabina personale e spazzano gettando il cosidetto sudiciume che precipita verso il basso, suscitando imprecazioni…forse non era il caso di affidarla a privati mi viene da pensare, probabilmente c'era la possibilità di utilizzarla altrimenti.
3. dalla suddetta casetta partono i vecchi cavi telefonici che scendono lungo la scogliera. Ad un metro circa di altezza dalla spiaggia il cavo fuoriesce troncato verso l'esterno, diramandosi in diversi ferri rugginosi ed assai affilati pronti ad infilzare un bambino distratto o la schiena di un ragazzino/a andato a pomiciare di sera in un luogo appartato; questo rischio esiste da una decina di anni e ad abbatterlo ci vorrebbe un'oretta di lavoro, mentre gli operai comunali si sono visti solo per togliere da sopra la casetta il cartello posticcio che indicava l'homo pericolosus, che non solo non era un rischio ma suscitava sorrisi nei passanti…Andrea, che cosa aspettiamo, di essere denunciati per un infortunio avvenuto?
Nelle prossime puntate: La feniccia (tutto con due c perchè ormai si dice così), la finta spiaggia con divieto di balneazione a metà lungomare, il moletto, l'irrangiungibile Ripa, le ombrose Anime e i tanti stradelli illegalmente privatizzati che conducono a piattaforme in cemento sul mare illegalmente costruite.
