[SIZE=1][COLOR=darkred]Non sono un politico , non lo sono mai stato né vorrò mai esserlo, ma il bisogno di tenere sempre verde la pianta della speranza per la mia isola mi induce ad esprimere il mio libero pensiero sugli ultimi accadimenti della nostra politica isolana . [/COLOR] [/SIZE]
Non si può concepire e non è credibile una campagna elettorale che mostra un crescendo di litigiosità, dove sgomita gente che pensa solo a soddisfare la propria ambizione personale senza un bagaglio adeguato di competenze a supporto , in questo panorama assai squallido fatto di raccomandazioni e cambiali da estinguere ad elezioni vinte , stanno nascendo insanabili fratture ( sia nel centro- destra che nel centro- sinistra ) ma soprattutto cresce a dismisura l’incomprensione di un elettorato che stenta e non poco a rinnovare aperture di credito.
Non basta denunciare, litigare, rispondere , smentire, asserire, cercare alleanze sottobanco , raccomandazioni o sponsor , oppure sventolare un accordo incomprensibile ai cittadini, occorre anzitutto rinnovarsi completamente, proporre qualcosa di veramente nuovo ai cittadini , essere persuasivi sul piano dell’interpretazione dei bisogni reali della gente.
La grande esigenza che si sta manifestando all’Elba è l’individuazione di nuove persone che vogliano veramente impegnarsi per il paese, persone che sappiano farsi “amare” dall’elettorato, che sappiano essere persuasivi per i valori che interpretano, per la storia che rappresentano, e per la voglia di lavorare che li anima riuscendo a cancellare la brutta esperienza che il paese da tempo sta vivendo.
Queste esigenze, possono divenire credibili solo creando un gruppo omogeneo di persone non riconducibili ad un partito, ma che i partiti operino da utile supporto al potenziale valore aggiunto che questo gruppo potrà e dovrà esprimere , rinunciando a volere imporre candidature di schieramento, senza che i partiti, per questo, si sentano relegati a ruolo marginale. Un nuovo modo di far politica lontano anni luce da possibili riciclati e vecchi tromboni continentali nascosti nelle segreterie dei partiti , pronti a soddisfare ancora la loro sete di potere favorendo il clientelismo locale.
Bisogna avere la consapevolezza ( il passato insegna ) che divisi si perde e uniti si vince, uniti si possono far valere le idee, divisi tutti siamo nulla, sia a destra che a sinistra……Uniti bisogna andare, e poi che vinca il migliore! .Ma come recitava Teillard de Chardin “[COLOR=blue]È più facile che la Terra smetta di girare che gli uomini , presi nel loro insieme, di organizzarsi e di unificarsi [/COLOR] ”.
[COLOR=darkblue]Giobbe [/COLOR] 🙁
