Mi spiace, ma hai toppato , si pronuncia "MEDIA", e …non "MIDIA", come erroneamenta, viene detto, in quanto viene dal latino MEDIUM…informati prima di dare lezioncine. Visto che citi tua figlia, insegnaglielo nel modo corretto. 😀
Questo quanto detto dal Muti (di cui ancora aspettiamo una presa di posizione circa il suo passato rinnegato di rappresentante di lista del PDS e fiduciario del potente vicesindaco di sinistra; ogni tanto è bene ricordarglierlo che noi non dimentichiamo..).
La presa di posizione del Muti potrebbe essere legittima, se non fosse assolutamente contradittoria.
Il Muti afferma che gli interventi degli esponenti regionali è inutile. Ma questo evidentemente vale solo per gli altri partiti, visto che l'onnipresente consigliera regionale Amadio è sempre intervenuta nelle cose campesi, (es. la difesa del Muti nel querelle con i consiglieri comunali il cui comportamento è stato definito dalla consigliera regionale "vergognoso").
Ancora il Muti ci ricorda che è lasciata alle segreteri locali la massima autonomia decisionale sulle candidature. Ma non risulta che la segreteria locale di FI (che non è proprio un partito trascurabile…) abbia convenuto sulla candidatura di Lanera.
Per concludere, sembra davvero che un gruppo sparuto di personaggi abbia deciso davvero di imporre le proprie scelte alla maggioranza degli elbani fuori dalle normali regole di democrazia e del confronto.
Personaggi che rappresentano quei potentati oligarchici che sono l'immagine di un'epoca che ormai è passata e che certo nessun rimpiange.
Quando un coordinatore vorrebbe scrivere la parola "media" e la scrive come si pronuncia "midia" e nessuno del coordinamento se ne accorge, questo è il livello culturale della politica del centro destra elbano.
A scuola se lo scrivesse mia figlia avrebbe un bel 4 in italiano. E poi come faranno, se lo faranno, a scrivere un minimo di programma?
La colpa è del centro destra provinciale e regionale che hanno delegato persone incapaci politicamente e non propriamente capaci intellettualmente.
Meno male che tra poco arriverà Pasqua!
Saluti
Ecco, chi ancora nutrisse dubbi sulla bontà del coordinatore di Elba Protagonista , leggendo l’isterica risposta alla pacata lettera del DCA che giustamente si è tirato fuori da questo imbarazzante ed improvvisato comitato, avrà da oggi le idee più chiare.
Una lettera quella inviata alla stampa , colma di una saccente autorità che certamente i cittadini non gli hanno concesso , parole forti e puntini di sospensione che non lasciano dubbi sulle intenzioni del coordinatore che invece di invocare il dialogo e l’unità d’intenti , si lancia a demonizzare gli… amici da oggi nemici con una serie di illazioni , ed imponendo un personale diktat, patrimonio di altre forze politiche che certo non appartiene alla politica di centrodestra .
Ma chi si crede di essere questo signore che urla "O con me o contro di me" cercando d' imporre uomini e liste in tutta l’isola forte di un documento non condiviso da nessuno ma scritto e preparato ad arte da qualche vecchio professore.
Non è così che si vince, non è così che si danno segnali di rinnovamento, non è questa la strada per unire le forze e dare nuove speranze al paese e soprattutto non è da queste persone che gli aderenti del centrodestra vogliono essere rappresentati.
In quanto al giovane Lanera , capirà da persona intelligente quale è , che non abbiamo niente contro di Lui, riteniamo un suo sacrosanto diritto cercare una candidatura in cui crede, ma sbaglia ad affidare la sua immagine e le sue sorti elettorali a personaggi non condivisi dalla popolazione.
Ormai credo che tutti abbiano capito che non ci potrà mai essere una politica sana condivisa e altruista oltre che nobile se non si darà vita ad un processo di radicale cambiamento allontanando definitivamente certi personaggi.
Un cittadino elettore 🙁
Il Comitato dei partiti di centro destra denominato” ELBA PROTAGONISTA “
è stato regolarmente sottoscritto da tutte le forze Politiche attualmente presenti nel centro Destra Elbano ad esclusione del circolo di FI di Portoferraio, mediante un accordo Politico Programmatico siglato in Marina di Campo . Alla riunione tenutasi il giorno 28 Febbraio ,( Presente Paolo del Bruno ) da come si legge nel comunicato ,è stata individuata una possibile candidatura nella persona di Luigi Lanera per Portoferraio , senza ciò precludere eventuali migliori proposte che ci dovessero pervenire in fase di ulteriori discussioni programmatiche con eventuali comitati civici o Partiti che ancora oggi non hanno aderito. Ci meraviglia il comunicato della DCA a firma di Paolo del Bruno il quale ,in presenza di dieci testimoni, angelicamente , metteva a conoscenza i partecipanti alla riunione comprensoriale , che egli stesso aveva stipulato un accordo segreto al fine di appoggiare ,senza concordare con gli altri Partiti di Centro Destra , la candidatura di un soggetto ……………? proposta dall’ Associazione “ Arcipelago Libero “ .Alla luce di quanto sopra esposto ci onoriamo che simili personaggi non facciano più parte del nostro Comitato evitando, così, che tutti i Cittadini dell’ Isola d’Elba debbano vedersi imposti dei nomi ( Concordati segretamente ) senza che ciò possa essere portato in discussione . Alla signora Maria Agnese Cocciarelli , (Presentatasi a noi come responsabile Elbana della DCA ,mandata da Roma ; poi smentita da Paolo del Bruno , che a suo dire è referente del nulla ) che per noi è una sconosciuta, vorremo invitarla ad accordarsi all’ interno del suo Partito prima di fare dichiarazioni sui midia e vorremo , inoltre , invitare i due eventuali Dirigenti del sopranominato Partito ad astenersi dal dichiarare che farà intervenire gli Esponenti Regionali poichè , ricordiamo che, nei Comuni aventi meno di 15000 Abitanti, è lasciata alle segreterie locali la massima autonomia decisionale , e non aspettiamo certo che una emerita sconosciuta alla Politica locale possa dirci cosa fare del futuro Elbano.
Il Coordinatore di
Elba Protagonista
Giovanni Muti
Nella zona di Pomonte solo pochi giorni fa si è insediato, per la riproduzione, un enorme branco di cefali di grosse dimensioni.
Una di queste [COLOR=red]notti[/COLOR] un gruppo di [COLOR=red]bracconieri[/COLOR] di seccheto ha chiuso tutto questo enorme branco nella [COLOR=red]rete illegale[/COLOR] e ha fatto bottino. Complimenti.
Mi chiedo: è possibile che nessuno rompa questo muro di omertà? è possibile che si possa distruggere un territorio senza una minima pena? Questo dovrebbe essere materiale anche per i "miei" disprezzati politici ambientalisti, che passano il tempo combattendo gente che pesca legalmente per passione rispettando l'ambiente…
senza parole.
E' vergognoso! Ma ve ne accorgerete anche voi perchè se l'anno passato è diminuita la gente che è venuta all'Elba, quest'anno con la crisi, questi prezzi e il solito servizio mediocre che viene fornito (anche se non da tutti) saranno ancora meno quelli che verranno a farsi spennare.
P.S.: tutto ciò che ho detto, con dispiacere, non è rivolto a nessuno in particolare, ma è uno sfogo giustificabile.
Ieri mattina a Lokev, nella vicina e moderna Repubblica europea, la storia sembrava essere tornata indietro nel tempo. Gli esuli venivano bollati come «fascisti» e respinti in nome della «libertà dei popoli». Poche ore dopo il sottosegretario all’Ambiente, il triestino Roberto Menia di An, ha chiesto a muso duro che «la Slovenia si scusi ufficialmente con l’Italia e si vergogni di fronte all’Europa».
Il ritorno al passato inizia alle 9.30, quando una delegazione di esuli parte con un pullman dal capoluogo giuliano per raggiungere la voragine di Golobivnica. Nell’elenco ufficiale della Repubblica slovena è indicata come la foiba numero 401. L’anno prima una simile commemorazione era stata bloccata e multata dalla polizia slovena perché mancavano le autorizzazioni. «Questa volta avevamo 36 pagine di permessi ottenuti grazie al consolato italiano a Capodistria. Tutto in regola, ma è servito a ben poco», spiega Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli istriani che ha organizzato l’evento.
Arrivati a Lokev la settantina di esuli ha dovuto proseguire a piedi a causa di un divieto di transito posto, guarda caso, da poco. La comitiva si incamminaverso la foiba precedutada una croce di legno in segno di pietà per tutte le vittime della Seconda guerra mondiale. «Eravamo in silenzio, ma avvicinandoci abbiamo cominciato a sentire canti partigiani e slogan che non promettevano nulla di buono. Lungo la strada si intravedevano le prime bandiere slovene e jugoslave con tanto di stella rossa», racconta Lacota. A un certo punto gli esuli si trovano difronte a uno sbarramento umano di facinorosi. Come dimostrano le fotografie scattate dall’Unione degli istriani c’è chi porta orgoglioso la bustina dei partigiani di Tito o sventola un tricolore con la stella rossa in mezzo. Alcuni bambini, in stile Hamas, indossano uniformi mimetiche con simboli jugoslavi. E innalzano cartelli con le foto dei partigiani uccisi durante la Seconda guerra mondiale.
«Sembravano inferociti e dei giovinastri avvinazzati cercavano lo scontro fisico – denuncia Lacota –. Alcuni di loro tenevano in mano dei bastoni con punte di ferro. Sembrava di essere tornati indietro di oltre 60 anni». Gli esuli sono stati accolti dallo slogan caro ai titini «smrt fašizmu, svoboda narodu» (morte al fascismo, libertà al popolo). Fra di loro c’erano anche parenti degli infoibati e l’ex generale Silvio Mazzaroli, che comandò i soldati italiani in Mozambico e Kosovo.Fra i contromanifestanti, diverse decine, si è visto Samo Pahor, un agit prop della minoranza slovena di Trieste.
I facinorosi avevano sbarrato la strada verso la foiba fin dall’alba. Unosparuto gruppo di poliziotti sloveni non ha fatto nulla per sgomberare i filo titini. La gazzarra è durata un’ora con accuse di «porci italiani» e «sporchi fascisti» gridate dagli sloveni nella nostra lingua. Alla fine gli agenti, pur ammettendo che la contromanifestazione non era autorizzata, hanno invitato gli esuli a lasciar perdere, perché la situazione diventava incandescente. La delegazione dell’Unione degli istriani ha depositatoi fiori per gli infoibati su un prato adiacente. Dai filo titini sono partiti slogan contro «Berlusconi fascista» e il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, di centrodestra.«Non è accettabile che in un Paese che si dichiara moderno, civile ed europeo, non si possa deporre un fiore nei luoghi in cui ancora oggi riposano migliaia di vittime, per lo più innocenti, delle sanguinarie vendette partigiane», ha tuonato Lacota. Gli esuli raccontano che mentre tornavano verso il pullman un’anziana di Corgnale/Lokev è uscita di casa per sussurrare: «In quella foiba sono successe cose orribili. Grazie per essere venuti a ricordare questi nostri morti».[/SIZE]
[URL]http://www.faustobiloslavo.com[/URL]
Dubbiò, caro, 'nt' angustià tanto. mira che poi piglieno li collassi. si fa presto sà a levassi di torno. Godeti la vita senza fà tanti discorzi e senza statti a rovinà le giornate. Tanto, ascolta, chi ci và ci và, che ti credi? di doventà ricco o benestante? Poverattè …
"Una delegazione di esuli istriani, sabato 28 febbraio, era diretta a Corgnale di Divacca (Slovenia) per deporre fiori presso la foiba Golobivnica.
La cerimonia era autorizzata dalla autorità slovene ed era esclusivamente volta a commemorare l’eccidio di italiani e sloveni avvenuto nella località vicina a Trieste.
I dintorni della foiba erano però già occupati da un gruppo di persone, molti dei quali visibilmente ubriachi, armati di bastoni e punte di ferro. Alcuni erano vestiti con tuta mimetica e “titovka” partigiana in testa, molte erano le bandiere slovene ed era presente anche un tricolore con al centro la stella
rossa. Non mancava infine anche una rappresentanza della minoranza slovena di Trieste.
Molti sono stati gli insulti lanciati agli esuli, al Governo italiano e alla città di Trieste.In questo clima la polizia slovena ha fatto da cuscinetto e, invece di disperdere gli occupanti abusivi della foiba, ha di fatto impedito la cerimonia della deposizione dei fiori. Il pacifico corteo degli esuli, di cui facevano
parte molti anziani e i parenti delle vittime, ha così fatto ritorno a Trieste senza poter mettere piede sul sito della foiba.
Il comportamento tenuto dalla polizia slovena è stato inadeguato nei confronti di chi con la violenza ha impedito una pacifica manifestazione, ma anche una violazione del principio della libera circolazione delle persone (articolo 2 TUE)". Lo scrive l'eurodeputato di Fiamma Tricolore LUca Romagnoli,
che domani presenterà questa interrogazione al Parlamento europeo. "Non ritiene il Consiglio che le autorità slovene debbano presentare delle scuse -Romagnoli – chiede e garantire la libertà di commemorare i propri morti a dei cittadini europei che già tanto hanno patito in passato? Inoltre, quali azioni intende intraprendere il Consiglio per eliminare questi comportamenti in forte
contrasto con i principi del diritto comunitario?".
Portoferraio 1 febbraio 2009
Con riferimento a notizie di stampa circolate sugli organi di informazione e sulle agenzie di notizie dell’Isola d’Elba, il Coordinamento di Zona della DCA Democrazia Cristiana per le autonomie dell’Isola d’Elba, d’intesa con la segreteria provinciale del partito di Livorno smentisce nel modo più categorico di aver dato l’adesione ad una fantomatica intesa per la candidatura a Sindaco di Portoferraio, di Luigi Lanera coordinatore di Alleanza Nazionale.
La DCA offrendo il proprio contributo di partecipazione al cosiddetto “Comitato Elbano del centro destra” aveva inteso partecipare ad un lavoro articolato in commissioni che si sarebbe dovuto sviluppare in un clima di fattiva collaborazione e coinvolgimento che in realtà non c’è stato.
Per quanto attiene le indicazioni e alle scelte politiche per le alleanze e le candidature nessuno ha mai inteso affidare a questo “Comitato” le valutazioni e le scelte che competono invece a ciascuna delle singole realtà comunali dell’isola d’Elba. Apprendere che in una riunione tenutasi a Campo dell’Elba qualcuno ha voluto decider chi debba esser il candidato sindaco di Portoferraio è perlomeno singolare, cosi come appare una forzatura voler trasformare il ruolo di questo “Comitato Elbano del centrodestra” trasformandolo in cassa di risonanza per le autocandidature a sindaco. Tutto ciò crea un grave precedente che mette in forse il proseguimento della partecipazione della DCA a questo organismo .
Il Coordinamento di Zona della DCA chiede l’immediato interessamento sulla vicenda delle Segreterie provinciali delle forze politiche del PDL che, da alcune settimane hanno unitariamente avviato una fase di ricognizione su tutte le situazioni nei comuni della provincia di Livorno in preparazione alle elezioni amministrative e provinciali del 6 e 7 giugno , allo scopo di fare immediata chiarezza sulla situazione di Portoferraio e più in generale dei comuni dell’Isola d’Elba .
Il Coordinamento di Zona della DCA – DEMOCRAZIA CRSTIANA PER LE AUTONOMIE – VERSO IL PDL
Paolo DEL BRUNO – M. Agnese COCCIARELLI
Ce n'è abbastanza per cominciare un programma elettorale………
Le candidature vere sono quelle che si fanno la mattina alla presentazione delle liste e non con un comunicato stampa mesi prima senza consultare nessuno e senza un serio coordinamento a livello provinciale e regionale.
Ora sono sole beghe di condominio, senza costrutto.
Dopo Pasqua, altra musica.. altri musicisti, altra sinfonia.
Aspettate tranquilli e godetevi la rissa.
Dal transatlantico un saluto a tutti.
L'annuncio via stampa della costituzione di "Progetto per Campo" da parte mia, data fine agosto 2008 e conteneva cenni del progetto elaborato per rilanciare l'economia del territorio campese.
La successiva riunione de "Il Faro" con un altro comitato civico campese ha preso il nome di "Nuovo Progetto per Campo"e chi avuto tale pensata – nome e linee guida simili a "Progetto per Campo"- certo ha mostrato di avere grande considerazione per le mie idee, ma scarsa originalità. Ed con tale "fuga in avanti" un po' affrettata, ha creato confusione; come ho riferito a Giovanni.
Per quanto riguarda coloro che mi sostengono, che credono che per battere questa vecchia classe dirigente per rilanciare Campo non basti l'entusiasmo, ma necessiti molta capacità ed esperienza, ti ricordo che siamo in un piccolo Comune lacerato fra gruppi organizzati di "landiani", "enrichettiani" e "nuovi progettini" – che ne contengono di entrambe le fazioni, vendicative. E' dunque comprensibile che mi si chieda la massima riservatezza, in attesa di vedere che la nebbia si diradi e divenga chiaro il quadro politico campese.
Sono comunque fiducioso che se diverrà ufficiale la candidatura a Sindaco di Landi per il PDL, molte gelosie scompariranno e tutte le forze dell'innovazione dovranno riunirsi contro quelle della conservazione, per evitare il peggio. L'intelligenza di tutti prevarrà sulle ambizioni dei singoli per "principio di necessità".
Buona Domenica a tutti,
Stefano Martinenghi