da
MARCHESA
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
12:46
Vorrei ricordare che sono morte anche persone che invece avevano il solo torto di essere COMUNISTE.
Voglio comuque precisare, che quando sento parlare di FASCISMO e COMUNISMO, mi si accappona la pelle, per tutte le malefatte che sono state perpretate in nome di queste "dottrine"e ideali di fanatismo.
Buona domenica e coerenza. 😀
da
Giù al porto
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
12:12
non è che nessuno abbia cercato queste persone che dici te. Il fatto è che non se la sono sentita ( per ora ) di mettersi in gioco,per un motivo o per l'altro. Onore a Vanno che si è voluto mettere in gioco,sapendo a cosa poteva andare in contro. Non tutti hanno voglia di metterci la faccia o il coraggio di firmarsi.
da
osservatore
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
11:53
da
GLI ARGONAUTI INFORMANO
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
11:32
[COLOR=darkred]La solidarietà non ha tempo……..ma solo volontà [/COLOR]
Parlare di Natale e di regali di questi tempi potrà sembrare un po’ fuori luogo ma come si dice: “ [COLOR=darkblue]Il Natale quando arriva … arriva…. [/COLOR] !”.
E questo avrà pensato quella famiglia di Portoferraio che si è vista recapitare in questi giorni i proventi della
raccolta di beneficenza organizzata dalla Associazione “[COLOR=darkred]Gli Argonauti [/COLOR] ” nelle ormai passate festività natalizie in occasione del consueto “Bagno della Vigilia”.
Questi nostri baldi giovani e meno giovani, con la loro intrepida esibizione natatoria natalizia, hanno infatti
raccolto la bella cifra di 1.160,00 Euro (millecentosessanta). A tanto ammonta infatti la somma consegnata nelle mani del nostro parroco Don Salvatore Gallo, che l'ha poi destinata interamente ad una delle famiglie più bisognose del comune portoferraiese.
L’idea di unire la classica nuotata ad una raccolta di fondi è nata già nell’inverno scorso in occasione dei vari incontri conviviali di questo gruppetto di “intrepidi” e “valorosi” amici che hanno voluto così regalare almeno un sorriso oltre che un sostegno a chi ne avesse veramente bisogno.
E’ ormai lontano il tuffo che ha visto per la prima volta Federico, Lorenzo, Claudio alla loro prima prova, suggellata tra l'altro da un battesimo e un'investitura degna dei migliori Cavalieri, e gli ormai veterani Simone, Sergio, Marco, Natalino e il “mitico” Arcangelo” gettarsi nelle gelide acque e attraversare a nuoto la Darsena di Portoferraio mentre amici e parenti con i cuori in trepidazione li attendevano infreddoliti al Molo del Gallo, che già si pensa alla futura edizione.
Sicuramente gli amici “Argonauti” sapranno riservare altre sorprese e dare oltre ad un’altra prova di divertente e goliardico coraggio un altro significativo gesto di solidarietà a cui tutti saranno invitati a partecipare anche senza dover affrontare i rigori invernali dell'ormai tradizionale tuffo fuori stagione.
Ringraziamenti particolari vanno alla Ditta Gerardi che ha gentilmente offerto gli accappatoi degli Argonauti, alla Gioielleria Lo Smeraldo per i simpatici portachiavi ricordo, alla Tessitura Taiana Virgilio S.p.A. di Como per i comodi costumi da bagno in rigoroso stile anni '20, alla Croce Verde per l'assistenza medica, alla Cosimo de'Medici e a Franco Bellosi per la straordinaria e premurosa assistenza a mare oltre che all'Impresa Funebre Posini per il prezioso oltre che scaramantico contributo.
da
Francesco Tripicchio
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
10:31
Piano Casa, il documento che elabora le linee degli interventi d'urgenza proposti dal Governo per il rilancio del settore edilizia.
La bozza del documento, conferma tutti i punti anticipati dal Governo, in particolare l'atteso provvedimento sull'aumento di cubature del 20% per le abitazioni private. Nel processo di rinnovamento e ampliamento potrebbe essere coinvolto circa il 60% degli italiani.
Un ulteriore disegno di legge, affiancherebbe il decreto legge emanato d'urgenza, lasciando cosi tempo al legislatore di raccordare Testo Unico e leggi vigenti alle nuove diposizioni.
ll testo del decreto – che si è arrichito di un punto passando da 6 a 7 articoli – conferma anche le indiscrezioni sul ricorso obbligatorio e non più facoltativo ai ciriteri di risparmio energetico in caso di demolizione e riedificazione di un fabbricato con una ulteriore novità: l'eliminazione del limite sull'anno di costruzione per gli edifici oggetto di demolizione.
[COLOR=darkblue]LE MISURE DEL DECRETO SUL PIANO CASA [/COLOR]
Aumento cubature
Possibilità per i proprietari di ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie coperta per quelli destinati a uso diverso. Premio di cubatura unico del 35% in caso di demolizione e riedificazione di vecchi edifici, con obbligo di ricostruire secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Decade il limite sull'anno di costruzione dell'edificio oggetto di demolizione (le prime bozze parlavano di edifici antecedenti il 1989). Resta il limite massimo per l'ampliamento, fissato in 300 metri cubi per ogni singola unità immobiliare. Possibile anche rendere inedificabile e destinata a verde pubblico l’area originaria nel caso in cui si decida di costruire in una zona diversa. Possibili anche i cambi di destinazione d'uso in tutto o in parte. Obbligo del rispetto delle leggi in materia di staticità delle strutture e di sicurezza antisismica.
Semplificazione delle autorizzazioni e delle procedure,
Il permesso di costruire (ex concessione edilizia) per ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni sarà sostituito da una certificazione giurata del progettista, che dichiarerà sotto la propria responsabilità la piena regolarità delle opere realizzate. Sono ampliati i casi in cui si può ricorrere alla Dia (Denuncia di inizio attività) e all’edilizia libera. Per la soluzione degli eventuali contenziosi è prevista una Camera di Conciliazione. Le autorizzazioni sono rilasciate dai Comuni in deroga a piani regolatori e regolamenti edilizi a patto che non entrino in conflitto con i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica architettonica e culturale. Si valuta anche la possibilità dell’autorizzazione in sanatoria per gli interventi già compiuti in area vincolata in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica.
Condomini
Anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti. Si valuta la possibilità di autorizzare la realizzazione di un edificio separato avente carattere accessorio nel caso in cui non sia possibile costruirlo in contiguità a quello esistente.
Tutela Ambientale
Vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Esclusi quindi da provvedimento tutti gli immobili delle aree destinate a parchi, zone archeologiche, ed i terreni demaniali.
Riduzione contributi di costruzione
I Comuni possono decidere di ridurre il contributo di costruzione sulla quota parte dell’ampliamento. Nel caso in cui ad essere ampliata sia la prima abitazione lo sconto può arrivare al 50%. Stesso sconto anche in caso di ricorso alla bioedilizia.
Sanzioni
Revisionate le pene. Gli abusi di minore entità come l’apertura di finestre o la chiusura di una veranda verranno puniti con sanzioni amministrative. Per quelli più gravi, comprendenti la costruzione di edifici non a norma, è previsto l’arresto da 2 a 3 anni. Allo studio il ravvedimento operoso, con la possibilità di estinguere l’illecito a seguito di un accertamento di conformità e compatibilità ambientale.
Alloggi a canone sostenibile
Via libera per ventimila nuovi alloggi a canone sostenibile, prendendo in considerazione nuove realizzazioni, ricostruzioni e interventi di riqualificazione. Agli inquilini che vivono in case popolari è data la possibilità di riscattare l’immobile a canone sociale, in modo da diventare proprietari dell’alloggio occupato. Per questo obiettivo il precedente Governo aveva stanziato 550 milioni di euro. Attualmente il Cipe ha sbloccato 200 milioni, gli altri 350 saranno reperiti attraverso le prossime leggi finanziarie. L’innovazione rispetto al passato consiste nel coinvolgimento dei capitali privati attraverso la promozione del project financing e dei fondi immobiliari.
Il documento finale dovrebbe conformarsi in un un testo che ricalcherà molto da vicino quello approvato dal Veneto.
I Comuni avranno a disposizione 60 giorni di tempo per escludere alcune zone dall'applicazione del Piano Casa. Per gli ampliamenti del 20%, ma anche per demolizioni e ricostruzioni sarà sufficiente la Dia prevista dal Testo Unico dell'Edilizia, Dpr 380/2001. Si parla di limiti alla presentazione domande entro il 31 dicembre 2010.
La discussione sul testo del Piano Casa riprenderà comunque in settimana. Fondamentale il nodo di mercoledi 25, quando il testo del decreto passerà al vaglio della Conferenza Stato/Regioni unificata.
Secondo il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il CdM di venerdì 27 marzo potrebbe vedere già il varo definitivo del decreto, dal momento che ci sarebbe attesa sul provvedimento anche da parte delle Regioni di centrosinistra.
Dello stesso parere il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, secondo il quale il varo del decreto legge avrà luogo venerdì prossimo, dopo la riunione con le Regioni prevista per mercoledì. Dalle dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, emergono possibili abbinamenti agli incentivi del 55%, ancora in fase di definizione.
Al decreto si accompagnerà un disegno di legge per la delega al Governo della compilazione di un testo unico in materia di edilizia e urbanistica, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni. Qualche rallentamento potrebbe essere provocata dall'opposizione del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, contrario a un DL giudicato anticostituzionale.
Ricordiamo che oltre agli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio, lo slittamento del Piano Casa ha avuto luogo per le osservazioni di carattere istituzionale mosse da Napolitano alla bozza del decreto legge. Il Capo dello Stato si è pronunciato a favore di un maggiore protagonismo delle Regioni, che con lo Stato condividono la competenza legislativa in materia di edilizia, e della definizione degli argomenti da far rientrare nella decretazione di urgenza.
Si è parlato di Piano Casa anche durante i lavori del Consiglio Europeo. Dalle dichiarazioni del presidente Berlusconi emerge un generale interesse dei membri comunitari alle misure italiane con funzione anticiclica., che sarà inoltrato alle ambasciate dei Paesi membri.
Per la Lega Nord il piano del Governo sarebbe un doppione rispetto al provvedimento all’esame della Commissione Ambiente alla Camera. Una proposta con tanto di detrazioni fiscali, incentivi per la diffusione di rinnovabili e certificazione energetica. Ma soprattutto con il riconoscimento di un bonus di 100 metri quadri per ogni bambino nato in Italia, da riscuotere in età adulta.
Attende invece di leggere il testo del decreto Pierluigi Bersani, responsabile economico del Pd, che auspica il potenziamento di energie alternative e sgravi fiscali per le ristrutturazioni piuttosto che aumenti automatici delle cubature, dovuti alla totale deregolamentazione.
Cautela da parte di Legambiente, consapevole della necessità di una semplificazione che non si traduca in assenza di regole di riferimento. Per evitare danni irreversibili l’associazione propone di applicare gli interventi proposti dal Governo nelle zone B e C dei Piani Regolatori Comunali, cioè quelle di completamento ed espansione urbanistica. Generalmente contrari al decreto legge gli ambientalisti, che non accettano la liberalizzazione dell’aumento del 20% per le opere interrate accessorie alla residenza e l’abolizione del permesso di costruire.
Spinte positive arrivano da associazioni degli imprenditori e organizzazioni sindacali, unite in uno storico accordo per il rilancio dell’edilizia, che hanno accolto di buon grado gli incentivi per le demolizioni e successive ricostruzioni con aumento di cubatura. Chiesto soprattutto l’avvio veloce del Piano Casa nazionale per far fronte all’emergenza abitativa. Il sostegno al settore delle costruzioni dovrebbe garantire livello degli investimenti, veloce ritorno economico, salvaguardia del lavoro e razionalizzazione del mercato.
da
bruno paternò
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
10:26
Siccome c'ero anche io con Loro, moralmente e fisicamente, La ringrazio di vero cuore.
bruno paternò
da
alex
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
10:00
da
ciorcello
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
9:36
sai come dice un provebio? non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! E' proprio vero. Il voler rimanere fermi sulle proprie posizioni e convicersi della loro validità, senza sforzarsi minimamente di aprirsi al mondo, altro non può essere che sinonimo di estrema ignoranza. Io non ritengo di essere un saccente, un saputello, o un professore di medicina che intenda dispensare preziosi suggerimenti a destra e a manca. Semplicemente mi stupisco di quanta ignoranza ancora oggi esista, riguardo a certi argomenti. Colui che mi viene a dire che il profilattico non salvaguarda al 100% da un'eventuale gravidanza, di sicuro non conosce la differenza che c'è tra una probabilità del 30% rispetto ad esempio ad una all'80. Dicasi lo tesso per le malattie a tramissione sessuale. Sò bene, anche senza scomodare Montaigner, che minime probabilità di contagiarsi potrebbero esserci comunque. ma la differenza c'è eccome. se non lo capisci, temo siano solo affari tuoi. Secondariamente, l'uso del profilattico, per la Chiesa, non è consentito in qualunque caso, a prescindere dalla totale o parziale efficacia dello stesso. Svegliati!!!!!!!!!!!!!!!!!
da
amd
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
9:16
da
SARCHIAPONE
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
9:13
mentre la settimana scorsa il turismo dannoso per l'isola,Rally elba ronde, a Porto Azzurro riempiva alberghi( poi la gente da quanta era ha dirottato anche su Portoferraio)i ristoranti facevano 2 turni per servire i clienti e i bar erano pieni fino alle porte di uscita!!
A Longone ne vorrebbero uno al mese di Rally!!
da
ACQUAFRESCA
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
9:07
voglio unirmi alle tue sacrosante lamentele e considerazioni,sul troiaio d'acqua che paghiamo per POTABILE!! magari aggiungendo che in tante zone dell'elba si paga anche L'ARIA: provate a mettere un tubo dell'acqua dentro una vasca e divertitevi a vedere quanta aria esce da quel tubo sott'acqua…bene quella la pagate al prezzo dell'acqua…
Mi rammarico solo che non c'è stata una risposta una al tuo post …nessun commento….
politica….preservativi….
BEVETEVI QUELLI E SALUTE!
da
dreamer
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
8:44
Temo che Rio Marina , con il nuovo piano urbanistico gli stia preparando ampio materiale per fare scoop di notevole rilevanza .
Vedremo.
da
campesaccio
pubblicato il 22 Marzo 2009
alle
8:23
comunque di curriculum a Campo non c'è solo il Suo..ci sono Ingegneri in pensione,Generale in servizio,Comandanti di lungo corso quanti ne vuoi, insegnanti in servizio e non, bancari in servizio e non , :ecc.ecc.solo che nessuno li cerca e per di più non sono chiacchierati per avere fatto parte di precedenti Amministrazioni !!
Per quanto riguarda la quinta elementare,credo che l'onestà,l'intelligenza e la volontà di fare del bene nel proprio Paese non sia dipendente dal grado di istruzione ma dalla natura del soggetto.Rilassati e ci conteremo a Giugno !! 😎 😎
da
Pasquino
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
23:51
E' vero che con la laurea non si diventa simpatici. Ma è anche vero che non ci serve un Sindaco clown o simpaticone, ma uno competente. Quindi ben vengano la laurea, la cultura e l'enorme esperienza di Vanno come amministratore, con un curriculum che nell'isola ha pochi eguali.
Se poi non è simpatico, pazienza.
Se si pensa che la maggiorparte degli assessori a Campo ha la licenza elementare, si capiscono molte cose sull'attuale stato del paese.
Se poi vogliamo incominciare con la fiera delle cazzate, beh, questo mi sembra un ottimo inizio….
da
UNA VOCINA
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
22:05
Che a mio modesto parere già sarebbe grave fatta da un balcone.Ma detta in un luogo dove si convive con l'Aids con la stessa familiarità con cui noi conviviamo con l'influenza dopo le feste di Natale…beh,oltre che grave diventa profondamente vergognoso.E' come andare a parlare di corda in casa dell'impiccato.
Io non condanno l'affermazione in sè:ciascuno è libero di credere in ciò che ritiene più affine (o più opportuno,vista la provenienza del "predicozzo"…) ed è altrettanto libero di sparare le caz…te che gli attraversano il neurone,ci mancherebbe.
Ma condanno la provenienza,come Lei fa ben notare.Qui non si tratta del vecchietto bigotto che tuona al bar sulla facilità di costumi di quest'epoca,raccogliendo consensi più o meno ampi e qualche risatina di scherno dai presenti.Parliamo di una persona che,per la carica che ricopre,ha una visibilità mondiale e un peso sulla società fin troppo grande.
Capisco che voglia sfruttare questa visibilità e questo peso proprio per diffondere il più possibile idee tanto anacronistiche quanto,spesso,ridicole nel tentativo di mantenere ed ampliare ulteriormente un'influenza che è più interessata al potere politico ed economico che ad una reale ricerca di fede,speranza e carità.Ma sarebbe bene cominciasse a capire che non può permettersi di dire tutte le loffie che gli passano per il capo solo perchè indossa una tiara.
Se io mi limito a scrollare la testina e cambiare canale con un sorrisetto beffardo,c'è gente che pur di dargli retta sarebbe davvero disposta a cancellare il preservativo dal proprio vocabolario.Il che andrebbe anche bene se non fosse per quel piccolo particolare che da solo fa crollare tutto il castello di carte:l'Uomo non è mai stato,non è e mai sarà fatto per essere casto (e il crucco reazionario dovrebbe saperlo bene,a proposito di corde e di impiccati!).Se il suo Dio ci avesse voluto davvero tali non ci avrebbe fornito di milioni di terminazioni nervose sensibilissime nelle dita,nella bocca,sotto la pelle.Non avrebbe dato il glande all'uomo nè il clitoride alla donna.E ci avrebbe fatto le braccia più corte,per impedirci di masturbarci.Quindi che la smetta con la favoletta della castità e della monogamia:dando retta a lui moriremmo quasi tutti di Aids,fatto salvo quei 3 o 4 poveri cristi che davvero ci credono o che ci sono costretti.
Bisogna educare la gente al rispetto del proprio corpo e della propria vita,al rispetto degli altri.Bisogna educare la gente ai controlli sanitari,alla prevenzione.Certo,il preservativo non ti guarisce se hai l'Hiv,ma ti impedisce di contagiare altre persone,che a loro volta potrebbero infettarne altre.
Questo dovrebbe dire alle persone:"Fate i controlli,se siete stati contagiati è un bene che lo sappiate.Fate di tutto per salvarvi la vita,ma abbiate il coraggio di astenervi pur di non ledere la vita degli altri.E se proprio non ci riuscite allora fate di tutto per proteggerli,poichè infettare una creatura con un virus letale equivale a commettere un omicidio,e l'omicidio è uno dei peccati più gravi agli occhi di Dio".
Personalmente non condivido lo stile di chi,come le api,vola di fiore in fiore in maniera spensierata.Ma preferisco un mondo pieno di gente che rincorre piaceri fugaci in preda ai calori,piuttosto che un mondo pieno di potenziali assassini…Ma il crucco ci pensa a queste cose prima di aprir bocca??? 😮
Mah…. :angry:
La saluto con la stima immutata di sempre,Gluigi. 🙂
E un caro saluto anche al nostro gentile Ospite,alla mitica Romana che non leggo da un pò,alla dolcissima Pimpi,all'ironicamente combattivo Bruno Paternò,a Giulio che mi fa sempre schiantare dalle risate. 🙂
da
X CIORCELLO (il sapiente)
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
21:53
[COLOR=purple]"Quanto a quell'altro, intendo, al PO' PO' DI IGNORANTE, anche se la sua opinione non ha certo alcuna eco nel mondo, eviti comunque di dire stronzate in questo blog." [/COLOR]
Sappi che, sebbene non se ne parli pubblicamente, forse per non "disturbare" le potenti lobbies dei preservativi, negli ambienti scientifici si sa bene come stanno ler cose. Ci sono statistiche condotte da varie università, che dicono che una certa percentuale di donne rimangono incinte anche con il costante uso del preservativo che non è affatto sicuro al 100%, perché? Perché nessun tessuto, neanche il lattice o altri polimeri con cui vengono fatti i preservativi, è perfettamente impermeabile. Visti al microscopio presentano una certa trama di pori che possono misurare fino a 5 micron e alle volte qualche spermatozoo può passare, figuriamoci il virus dell' HIV (aids) che misura circa un micron.
Certo, non tutti sanno queste cose come tante altre che vengono regolarmente taciute per interessi politici o commerciali, ma prima di dare del PO' PO' DI IGNORANTE A QUANCUNO, sarebbe bene scrollarsi di dosso l'ignoranza propria!! Non ti pare? In particolare quando si parla di certi argomenti…! Una personale convinzione non è una verità assoluta, anche se detta dal PAPA (in questo caso santa ignoranza).
In una epica intervista, il padre dell'AIDS Luc Montagnier, non consigliò di usare il preservativo bensì di fare uso della castità e dei rapporti leciti con il prprio e solo partner.
Usa pure il preservativo ma sppi che hai comunque, anche se in percentuale minore, diverse probabilità di beccati l' AIDS ugualmente (sempre per… ignoranza!!).
da
www.la destra info
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
20:25
Pubblicato da admin in Politica il 21 marzo 2009
Tratto da Repubblica di FILIPPO CECCARELLI repu: Congresso in diretta su Twitter—AH, STAVOLTA è andata sul serio. Meglio tardi che mai, o peggio presto che sempre. Comunque, è fatta: la fiamma tricolore se ne va. E pur con tutto il rispetto che si deve ai simboli, e consapevoli che le insofferenze dei cronisti valgono ancora meno delle loro modeste fatiche, varrà la pena di esprimere qui un certo sollievo per il sospiratissimo “espianto”, come un lontano giorno volle definirlo il professor Fisichella, preclaro ideatore di An, senza alcuna ironia. Sollievo dunque per la “sfiammata” su cui ormai un paio di generazioni di giornalisti si sono incautamente esercitati. Ma non solo loro, per la verità. Se infatti lo stesso Fini, all’apice del tormentone, si provò invano a sostenere che la faccenda della fiamma appassionava “solo i politologi”, sarebbe ingiusto quest’oggi dimenticare ciò che nel 2003 rispose ‘Gnazio La Russa al temerario operatore dell’informazione che l’aveva interrogato sull’opportunità di rimuovere o meno quel simbolo: “Ma lei sarebbe disponibile a tagliarsi i propri attributi?”. Bene. Ora che il triste e doloroso adempimento è stato compiuto, e in congruo ritardo rispetto alla rimozione della falce e martello e dello scudo crociato, ci si limita a segnalare il nesso indicibile che in un partito iper-machista lega la simbolica identitaria alla genitalità.
Fu infatti il padre del neofascismo italiano, Giorgio Almirante, a disegnare la fiammella, ispirandosi a un distintivo combattentistico. Era la fine del 1946 e per dire i riferimenti culturali a uno dei convenuti nello studio di Arturo Michelini, il napoletano Roberti, vennero in testa i seguenti versi di D’Annunzio: “Solo alla morte l’anima sovrasta/ congiunta ancora al carcere dell’ossa/ come fiamma si radica in catasta”. Non era insomma, già in partenza, un quadretto allegro. Circostanza confermata dalle strofe, pure di conio almirantiano, dell’inno del Msi, da titolo: “Siamo nati in un cupo tramonto”. Non solo, ma nella leggenda vetero-missina, impregnata com’era di retorica hard-core, codici occulti e fantasie necrofile, il successivo trapezio da cui si sprigionava la fiamma, raffigurava una bara. Di chi fosse, a quei tempi, non c’era neanche bisogno di chiederselo. Ben si prestava oltretutto ad indicarlo l’acronimo del nuovo partito, Msi, leggibile come “Mussolini Sei Immortale”, ovvero, secondo una più sorvegliata formula, “Mussolini Sempre Immortale”.
da
io
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
20:04
roba da matti………….
da
Robbaccia
pubblicato il 21 Marzo 2009
alle
19:45
… colui che si meraviglia quando dico che una persona che gira in Porsche, per me non è una persona semplice. Lo ribadisco. Per me non lo è. Ma la cosa non credo meriti debba avere un seguito. Si tratta semplicemente di un'opinione che può o meno essere condivisa. Non critico la ricchezza in sè stessa. Se il Sindaco oggi gode di un buon tenore di vita, sono contento per lui. Soprattutto per il fatto, che io apprezzo particolarmente, che ha saputo "farsi" veramente da solo. Riconosco con estrema sincerità il suo encomiabile impegno profuso nello studio prima e nella professione dopo. Mi sembra anche di poter individuare in lui una certa semplicità ma non lo conosco abbastanza per poterlo dire con certezza (qualora ve ne fosse bisogno …). Dico però che l'essere semplice, trova riscontro in mille altre piccole cose. Quella di circolare in Porsche, non è una di queste. La mia osservazione è nata spontanea leggendo il post del mio concittadino ma non voleva assolutamente apparire come una critica. Il fatto dunque che il Sindaco sia semplice o no, per me è del tutto indifferente. Non mi piace però che si attribuiscano "titoli" a persone che ricoprono cariche pubbliche, per farle passare come chissà quali particolari meriti, neanche se le persone in questione, sono quelle cui anche io, a suo tempo, ho dato il mio consenso elettorale. saluti a tutti!!
