Un saluto a tutti,
Stefano Martinenghi
In data 7 maggio 2021 ho depositato un'esposto presso la Procura di Livorno nei confronti di alcuni amministratori e funzionari del Comune di Campo nell'Elba, per chiedere una verifica di legittimità di atti e condotte degli ultimi quattro anni in danno del complesso Barbatoja, il primo stabilimento balneare impiantato all'Elba da mio padre nel 1961. Nell'esposto ho indicato con nome e cognome i responsabili e i beneficiari delle condotte denunciate. Può essere un caso che nel 2018 l'Amministrazione Montauti abbia contestato dopo sessant'anni la legittimità dei Bagni Barbatoja? E che nel 2019 abbia tentato di impedirne la ricostruzione dopo la mareggiata dell'ottobre 2018 che li aveva semidistrutti, nonostante il progetto di riqualificazione dell'arch. Massimiliano Pardi sia stato approvato dai cinque Enti competenti? E che nel 2020 L'Amministrazione abbia tentato in ogni modo di far decadere le concessioni demaniali prorogate automaticamente al 2033 ex lege 145/2018? Prima ha contestato che erano scaduti i termini per avvalersi della proroga; poi ha modificato il regolamento comunale per imporci a Natale in scadenza di concessioni il pagamento entro fine anno di cartelle per "tassa rifiuti" ammontanti ad € 274.000,00 (!) già contestate in commissione tributaria, pena la minacciata revoca delle concessioni demaniali; infine ha contestato che la riqualificazione di stabilimento balneare e parcheggi realizzata con il progetto autorizzato era in realtà abusiva, e ne ha ingiunto la demolizione integrale con le ordinanze n°70 e 71. E siamo all'oggi. Impugnate le due citate ordinanze di demolizione, il TAR le ha sospese cautelativamente ed ha ordinato al Genio Civile (la massima Autorità in materia) di compiere una verifica in loco per fare definitiva chiarezza. Il Genio Civile lo scorso aprile ha attestato che le opere NON SONO ABUSIVE MA REGOLARI e che andava sgomberata da manufatti la fascia di rispetto di mt. 4 dal fosso (vedi allegato 1). La nostra società provvedeva immediatamente e ne dava comunicazione al Comune. Sorprendentemente però – siamo in Italia… – il TAR disattendeva il parere del Genio Civile da esso stesso richiesto ed in sentenza ordinava lo sgombero di una fascia di rispetto di mt. 10, dunque maggiore dei mt. 4 già sgomberati. Pertanto la nostra società il 16 luglio scorso comunicava al Comune che avrebbe impugnato parte della la sentenza presso il Consiglio di Stato e che in attesa del parere di esso avrebbe sgomberato tale fascia di mt. 10 a settembre (vedi allegato 2). In tutta risposta l'Amministrazione il 22 luglio scorso ha emesso due provvedimenti. Con ordinanza n° 64 ha ingiunto la demolizione integrale di stabilimento balneare e parcheggi entro 10 giorni; e con nota a parte ha comunicato il diniego di proroga delle concessioni per gli abusi edilizi ancora da dimostrare ed ha ingiunto di sgomberare l'area in concessione dallo stabilimento balneare. L'Amministrazione si è forse dimenticata di avere prorogato le concessioni anche a noti stabilimenti balneare Campesi con gravi abusi edilizi accertati in via definitiva (motivo per cui con l'esposto si è chiesta l'acquisizione dei relativi fascicoli per verificare eventuali discriminazioni). Atti per porre fine all'esistenza degli storici Bagni Barbatoja, emessi nonostante la sentenza del TAR non sia definitiva ma appellata al Consiglio di Stato (vedi allegato 3); nonostante l'Ordinanza Comunale n°51/2021 vieti l'apertura di cantieri in piena stagione; e nonostante sia in vigore il DECRETO RILANCIO del Governo, che a tutela dei concessionari demaniali sospende ogni procedimento amministrativo di sgombero delle concessioni demaniali: "Fermo restando quanto disposto nei riguardi dei concessionari all’articolo 1, commi 682 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, per le necessità di rilancio del settore turistico e al fine di contenere i danni, diretti e indiretti, causati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, le amministrazioni competenti non possono avviare o proseguire, a carico dei concessionari che intendono proseguire la propria attività mediante l’uso di beni del demanio marittimo, i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, di cui all’articolo 49 del codice della navigazione, per il rilascio o per l’assegnazione, con procedure di evidenza pubblica, delle aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L’utilizzo dei beni oggetto dei procedimenti amministrativi di cui al periodo precedente da parte dei concessionari è confermato verso pagamento del canone previsto dall’atto di concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione delle opere….». Dunque l'Amministrazione NON PUO' legittimamente ordinare la demolizione di stabilimento balneare e parcheggi entro 10 giorni per abusi edilizi che il Genio Civile ha già escluso; nè per questo può revocare le concessioni e ordinare lo sgombero dell'area in concessione, tantomeno durante l'emergenza COVID appena prolungata al 31 dicembre prossimo. Eppure l'ha fatto, come se le citate norme non esistessero e come se non sapesse che la chiusura in agosto di uno dei due stabilimenti balneari e dei due parcheggi che assorbono il 60% dei posti auto della località già "tutto esaurito", farebbe precipitare nel caos la spiaggia di Fetovaia. E invece lo sa bene. A questo punto il lettore si chiederà: a chi giova tutto ciò? La risposta è nell'esposto, le cui indagini sono in pieno svolgimento. Al lettore basti sapere che quando un privato non ottempera l'ordine di demolizione di abusi edilizi nel termine assegnato, l'Amministrazione comunale può acquisire di diritto senza corrispettivo l'area al patrimonio comunale per provvedere in vece del privato. E quando l'Amministrazione revoca le concessioni demaniali e le assegna ad un terzo "in buona fede", il concessionario può solo rivalersi in giudizio contro il Comune per i danni patiti, non per riavere lo stabilimento balneare ormai perduto. Senza contare che in caso di tutela dell'ordine e della viabilità pubblica – è il caso dei parcheggi, che chiusi getterebbero nel caos la viabilità e ricettività di Fetovaia- il Sindaco può ordinare il sequestro e l'utilizzo dell'area. Al lettore trarre le conclusioni. Infine, mi vedo costretto ad appellarmi con rispetto da cittadino e rappresentante di categoria alla Capitaneria di Porto ed ai Carabinieri, Forze dell'Ordine alle quali l'Amministrazione Comunale ha imprudentemente trasmesso per conoscenza i due citati atti di demolizione e revoca. Pendenti i ricorsi a TAR e Consiglio di Stato e con le citate normative in vigore, fate attenzione a non farvi strumentalizzare. E' già accaduto nel maggio 2019, quando il Comune ingiunse per la terza volta la sospensione dei lavori nonostante l'ordinanza cautelare del TAR avesse sospeso anche la seconda ordinanza comunale di sospensione lavori per tutelare i nostri diritti. Allora tecnici e vigili comunali per imporre la sospensione dei lavori si fecero accompagnare dai Carabinieri della Stazione di Marina di Campo guidati dal marito della titolare dello stabilimento balneare concorrente. Nella circostanza obbedii come dovuto, ma poi mi rivolsi alla Questura di Livorno presso il Commissariato di Portoferraio nella persona del dott. Pietro Scroccarello ed i lavori ripresero legittimamente senza più molestie. Come confido continuerà la legittima attività del nostro complesso balneare, in attesa che la Giustizia faccia il proprio corso in ogni sede, senza interferenze indebite che causerebbero danni irreparabili.
Grazie per l'attenzione.
Il comproprietario dei Bagni Barbatoja e
Responsabile CONFCOMMERCIO-S.I.B. dei Balneari Elbani
Stefano Martinenghi.
Aperto nuovo Conad City di Via Australia 4 a Capoliveri, con una offerta completa di prodotti di qualità, soprattutto del territorio. Questa apertura, che si aggiunge al Conad City di Via Mazzini, rafforza la presenza in paese e garantirà un maggiore servizio a cittadini e turisti proprio in corrispondenza del periodo di maggiore affluenza estiva. Con la nuova apertura è stata realizzata un’importante ristrutturazione dell’edificio Fiori all’occhiello del nuovo store sono i reparti freschi e freschissimi di ortofrutta, gastronomia, panetteria, salumi e latticini e macelleria. valorizzazione dei prodotti del territorio con “I nostri Ori”, con vini selezionati, la schiaccia briaca, la torta napoleonica, la torta dei medici e la torta paolina, caratterizzano un percorso di acquisto in grado di soddisfare le necessità degli abitanti della zona per una spesa completa e di qualità e dei tanti turisti che frequentano la località nel periodo estivo, sempre alla ricerca di prodotti tipici. “Il nuovo Conad City è frutto di un importante progetto di ristrutturazione e di recupero di una struttura che in precedenza ospitava un altro punto vendita Conad – Il Conad City di via Australia si sviluppa su 330 mq di superficie di vendita, dispone di 3 casse tradizionali e impiega 15 addetti, di cui 11 nuove assunzioni. Il supermercato offre un parcheggio privato gratuito dotato di 40 posti auto, adiacenti al punto vendita.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_31/lubrano.JPG[/IMGSX] Egregi oppositori Paolo Di Tursi e Luigi Lanera , ( non ci rivolgiamo al “misericordioso” in quanto considerato a torto o ragione potenziale alleato dei rinascenti)
Abbiamo apprezzato i vostri interventi riguardo la portualità, riferita alle boe di ormeggio e degrado dell’ex cantierino) , e oggi dell’interessamento a chiarire il mistero del parcheggio Residence dove da mesi si accavallano voci della volontà della proprietà di non rinnovare la concessione in scadenza al Comune per una ipotetica e non confermata prossima cessione a Eurospin , bravi sono cose veramente importanti che se non troveranno soluzione immediata creeranno ancor più disagi verso i cittadini e gli ospiti ma una domanda sorge spontanea come ripeteva alla TV ai suoi tempi Antonio Lubrano……..
Perché, nessuno della minoranza in consiglio comunale, ha speso parole ed opinioni su quelle problematiche importanti in quanto fonte di attuale disagio per i cittadini , vedi ad esempio…
Senso unico Ghiaie e panoramica che ultimamente il Sindaco in una intervista sui media lo ha difeso palesando la sua soddisfazione per la realizzazione,…oppure il percorso “fuori norma” per la pericolosità della transito in sicurezza della “pedonale” che si snoda dalle Ghiaie fino al bivio Enfola –Viticcio…. per la colpevole mancanza in tutto questo percorso di uno o più stalli riservati ( come per legge) ai diversamente abili che fanno pari con l’inagibile scivolo attrezzato alla spiaggia delle Ghiaie, (come recitano i cartelli comunali affissi a margine dell’accesso) ed ancora i pericolosi marciapiedi occupati e transennati da anni che non vedono soluzione e messa in sicurezza, i fondi stradali disastrati , i parcheggi a fronte la grande distribuzione di Piazza Pietri con persistente ecomostro in cemento abbandonato al completo degrado dell’ex cinema-teatro anch’ esso pericolante in attesa di definitivo collasso . Per non tornare a citare lo stato comatoso di Coppedè, ex Polizia stradale, ed altri beni abbandonati come fossero cose di nessuna importanza per la città.
I primi doveri di un opposizione sono il rispetto di tutti quei cittadini che hanno creduto in voi dandovi la loro preferenza e, che attualmente si trovano abbandonati senza che nessuno difenda i loro diritti e salvaguardi i beni storici e architettonici della nostra città.
Ricordate il martellamento dell’opposizione quando ad amministrare era la parte politica avversa?
Un poco d’interesse in più con la giusta cattiveria e determinazione sarebbe gradita lo chiedono i cittadini lo chiede la città
Opinione pubblica
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_31/venti.JPG[/IMGSX] E’ previsto per sabato 24 luglio, presso la Piazzetta dei Delfini, sempre a Procchio, l’incontro con Barbara Blin, artista che presenterà aneddoti e curiosità sulle meridiane e le rose dei venti anche in chiave rievocativa napoleonica.
Continua così la programmazione degli eventi napoleonici, organizzati dall’Associazione Culturale Procchio Napoleonica, con il patrocinio del comune di Marciana.
Appuntamento a Procchio quindi, dalle 21.45 di sabato 24 luglio Segreteria di PN
Prosegue l’intensa attività di controllo della Guardia Costiera labronica a bordo delle navi che scalano i porti della Toscana.
Nel quadro del più ampio progetto di tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero che vede fortemente impegnato il Corpo delle Capitanerie di Porto, gli uomini della Guardia Costiera di Livorno – Nucleo Port State Control, hanno emanato nella giornata di ieri un ulteriore provvedimento di fermo ai sensi della Direttiva 2009/16 della Comunità Europea a carico della nave general cargo denominata “OMER SOFUOGLU” di bandiera panamense.
Il provvedimento di fermo è stato adottato in quanto l’unità, sottoposta ad un’ispezione approfondita da parte dagli ispettori PSC, è risultata essere in condizioni sub-standard secondo le normative internazionali per la sicurezza della navigazione, in particolare a causa delle gravi carenze riguardanti la preparazione nella gestione delle emergenze da parte dell’equipaggio.
Al momento l’unità risulta ancora ferma nel porto di Livorno, in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzata a navigare. L’unità dovrà essere preventivamente sottoposta ai controlli da parte degli ispettori dell’Ente Tecnico turco “Isthmus Maritime Register of Shipping”, responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza, prima di poter nuovamente prendere il mare.
Il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Livorno, guidata dal Contrammiraglio Gaetano ANGORA, continua a profondere notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle navi “sub-standard” che, in difformità alle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino nonché per la sicurezza e le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano.
Infatti dopo gli importanti risultati già ottenuti lo scorso anno, che hanno contribuito alla riscossione del vivo apprezzamento della Comunità Europea per il lavoro svolto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, nell’anno 2021 diventano 5 le navi detenute per gravi irregolarità su 31 navi ispezionate dai Nuclei PSC della Direzione Marittima.
INTERPELLANZA AVENTE AD OGGETTO L’AREA PARCHEGGIO EX RESIDENCE
Premesso che l’area del parcheggio ex Residence risulta essere di proprietà privata, da lungo tempo detenuta dal Comune di Portoferraio in forza di un rapporto contrattuale; b) detta area risulta di importanza strategica per la città, sia per l’attuale impiego a parcheggio pubblico, e sia per qualsiasi altra destinazione futura di servizio della cittadinanza; c) da più parti sono state espresse preoccupazioni circa un possibile futuro uso privato dell’area, che escluderebbe un impiego per fini pubblici della stessa, con grave vulnus per i cittadini; Tutto ciò premesso si interpella la Giunta ed il Sindaco per sapere: – se sono intercorsi contatti con la proprietà dell’area ex Residence per una definitiva acquisizione a titolo di proprietà da parte del Comune di Portoferraio; – la natura e lo stato attuale del rapporto contrattuale esistente tra il Comune di Portoferraio e la proprietà dell’Area; – l’esistenza o meno di una trattativa volta ad acquisirne la proprietà da parte del Comune di Portoferraio; – le iniziative di carattere amministrativo o giudiziario che il Comune di Portoferraio intenderebbe o meno adottare, nel caso in cui la proprietà e l’utilizzo dell’area venisse sottratta all’uso pubblico.
GRUPPO CONSILIARE FORZA DEL FARE PAOLO DI TURSI
Premetto che ho apprezzato molto il modo di scrivere e di porsi della Signora, perchè come dice un adagio popolare "solo gli scemi non hanno dubbi". Spero che questo "so di non sapere" spinga altri scrittori ben più scellerati a darsi una regolata su un argomento così delicato per il bene di TUTTI.
Nel merito delle domande la differenza tra chi è vaccinato e chi non lo è non è solo nei sintomi, ma anche proprio nella possibilità di prendere o meno il covid.
I numeri sull'efficacia che le riporto sono dati ufficiali di una settimana fa, ovviamente sono numeri "in divenire" e solo tra 5/6 anni arriveranno a essere pienamente rappresentativi dell'efficacia.
Al netto delle varianti, in media, chi ha fatto una sola dose di vaccino ha il 77,13% di possibilità di non prendere il Covid, percentuale che sale all'88,52% se vengono fatte entrambe le dosi.
Anche qualora si prendesse il covid, il vaccino protegge dalla terapia intensiva all'88,08% con una dose e al 97,3% con due dosi.
Ultimo, ma non per importanza, le morti evitate al79,01% con una dose e al 95,8% con due.
I dati riferiti sono quelli ufficiali dell'ISS.
Alla luce di questi numeri e del fatto che il vaccino è GRATIS tutti quelli che parlano a sproposito di dittatura nazisanitaria e Apartheid dovrebbero farsi un esame…ah ma loro non hanno dubbi!
P.S
Vaiolo e polio si stanno mangiando le mani di non essere sbucati fuori nell'era di internet, avrebbero avuto vita facile