Partecipando avreste sicuramente imparato qualcosa di utile sul disastro immane che porterebbe il dissalatore sulla nostra isola. Ma come si dice a Capoliveri, la musata sarebbe stata troppo forte.
“In Sardegna continua la lunga lotta contro il divampare degli incendi. Gioventù Nazionale è vicino al popolo sardo, agli sfollati e ai soccorritori che in queste ore affrontano le terribili fiamme che affliggono la nostra splendida isola.
Chiediamo al governo di intensificare l’aiuto della Protezione Civile nazionale nelle zone maggiormente colpite, c'è bisogno di aiuti immediati. Sardegna, resisti!”
Lo dichiara Fabio Roscani, Presidente di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_31/sem.JPG[/IMGSX] Cioè, se tu vuoi fermarti ai semafori, liberissimo, mica te lo proibisco. Ma io no.
Il semaforo limita la mia libertà di movimento e la mia libertà di scelta individuale. Cose previste dalla Costituzione e dal trattato di Schengen, libertà di circolazione, avete presente?
Io ammiro chi crede davvero che i semafori siano stati concepiti per la nostra "sicurezza".
Sul serio, senza ironia, capisco chi pensa che la vecchietta che attraversa la strada e non finisce sotto la mia macchina, poi PER QUESTO motivo campi altri cent'anni. E' una cosa che ci hanno indotto a credere da sempre, indottrinandoci ben bene a partire dai nostri genitori (servi inconsapevoli, ahi loro).
Che poi, quelli investiti sulle strisce, siamo sicuri che non avessero altre patologie? Il 70% aveva problemi cardiaci, o problemi respiratori da raffreddore… Sono morti PER schiacciamento da auto o CON schiacciamento da auto, ma prima o poi sarebbero morti lo stesso? Non ce lo dicono…
Fatto sta che nessuno sottolinea mai quanto i semafori consumino elettricità (SOLDI NOSTRI), deturpino il paesaggio e discriminino i daltonici, perché queste sono verità scomode.
E il mainstream non vi verrà mai neanche a dire che ci sono fior di studi SCIENTIFICI che dimostrano al 100% che se un'automobile o un motorino va a forte velocità contro il palo di un semaforo si schianta col rischio anche di MORTE.
C'è tutta una letteratura al riguardo per cui i morti contro i pali dei semafori sono milioni. Però i media ne parlano bene e le autorità li impongono cercando di farci passare i semafori come una cosa per il "nostro bene". (ah ah, sì vabbe').
Si sa da tempo immemore che anche se una persona a piedi sbatte su un palo di semaforo poi ha delle conseguenze anche permanenti.
Ecco, tutto questo e tanto altro dovrebbe bastare ma non mi interessa fare proseliti, io racconto solo la verità, poi voi fate come volete, intanto io penso con la mia testa pur continuando a prendere multe e sanzioni perché ovviamente vado contro il sistema.
No problem, io proseguo nella mia battaglia illuminata e dico:
"No, grazie, io non mi fermo ai semafori".
Anche la vicenda dei 274.000 euro di tassa rifiuti imposti di pagamento a Natale entro il 31.12.2021 pena la revoca delle concessioni è al vaglio della Procura. A prescindere dai profili di legittimità, questa vicenda è un bell'esempio di come l'Amministrazione Campese intenda in senso feudale i propri poteri e doveri. Merita di essere spiegata. Nel marzo 2016 inviai una PEC all'Ufficio Tributi segnalando che le sinossi per il pagamento della tassa rifiuti del complesso balneare Barbatoja non erano state trasmesse. Nessuna risposta. Nel marzo 2017 con una seconda PEC sollecitavo il Responsabile Ufficio Tributi ad adempiere al proprio dovere d'Ufficio e finalmente ricevevo in risposta le sinossi, però completamente errate sia nell'identificazione degli immobili sia negli intestatari degli stessi. Fatto strano perchè in precedenza avevo trasmesso l'elenco di tutti gli immobili in testa alla società Barbatoja 1961 srl titolare del complesso Balneare. Segnalavo l'anomalia e chiedevo un'incontro chiarificatore, ma poichè non ottenevo risposta mi rivolgevo al Commissario Straordinario allora insediato in Comune viceprefetto Parascandola, al quale chiedevo un'appuntamento che veniva fissato. Nell'incontro in presenza del Commissario Straordinario, del Responsabile Ufficio Tributi e del nostro fiscalista dott. Corina, finalmente venivano prodotte dal comune delle stampe corrette, ottenibili con un semplice click sul PC dell'addetto.
L'incontro finiva positivamente, con l'ammissione degli errori involontari da parte dell'addetto e con la volontà di porvi rimedio, anche rateizzando gli ammontari dovuti in più anni com'è diritto del contribuente in questi casi. Invece non appena cessato dall'incarico il Commissario Parascandola per l'elezione dell'attuale Sindaco, la società riceveva una raffica di cartelle esattoriali dagli importi esorbitanti, perchè calcolati erroneamente per dodici mesi, il doppio del periodo di attività imposto dal Comune agli Stabilimenti balneari con Ordinanza che ne limita a sei mesi l'apertura (da maggio a ottobre) e poi raddoppiati ancora da sanzioni non dovute, come se io fossi l'evasore scoperto in una verifica fiscale e non colui che aveva avvisato l'ufficio Tributi di porre rimedio alle proprie inadempienze. E' quanto scritto nelle cartelle esattoriali impugnate. Pertanto non mi rimaneva che impugnare le cartelle esattoriali "pazze" in Commissione Tributaria. Il giorno dell'udienza però il Sindaco Montauti si ritirava dalla causa e tutto sembrava finito con una implicita ammissione di colpa del Comune. Invece pochi mesi più tardi l'Ufficio Tributi riemetteva nuove cartelle esattoriali ancora più "pazze", anch'esse impugnate in commissione Tributaria dove giacciono in attesa di sentenza. Si scoprirà nei mesi successivi che negli stessi giorni in cui il Sindaco si era ritirato dalle cause in Commissione Tributaria, la Giunta aveva portato all'approvazione del Consiglio Comunale ignaro una modifica del regolamento comunale, per consentire la revoca delle concessioni demaniali non solo ai concessionari morosi dei canoni concessori – come prevede il Codice della Navigazione – ma anche a quelli morosi delle tasse comunali (come non previsto dal Codice della Navigazione). Questa è la ragione dell'abnorme ammontare di € 274.000 – nella realtà sarebbe un quarto, ma lo stabilirà la Commissione Tributaria – e del perchè le cartelle esattoriale "pazze" si sono sommate negli anni fino allo scorso Natale. Quando forse qualcuno sperava che ingiungendone il pagamento alla società tra Natale e Capodanno ad uffici chiusi, questa non avrebbe potuto provvedere entro fine anno, data di scadenza delle concessioni. In tal caso il Comune avrebbe potuto revocarle per effetto della modifica del regolamento "ad personam" effettuata mentre si ritirava dalla causa. L'intera vicenda farebbe pensare ad espedienti maliziosi. Se l'ipotesi si rivelasse fondata – ma sarà il Tribunale a stabilirlo – allora, come dice il famoso detto: "a pensar male si fa peccato ma si indovina" e qualcuno sarà chiamato a risponderne.
La ringrazio della domanda che mi ha consentito di fare chiarezza.
Stefano Martinenghi
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_31/carta.JPG[/IMGSX] Non essendo riusciti a demolire quel poco che ancora rimane e che funziona nel nostro ospedale, hanno pensato bene, per loro, di cancellare quei pochi servizi territoriali come le guardie mediche territoriali e turistiche, utilissime in questa stagione estiva, senza le quali è impossibile ricevere di sera, di notte o nei week end anche un semplice consulto o una prima cura obbligando il paziente e l’accompagnatore a prendere la via del Pronto Soccorso. (P.S.) il quale non è luogo per un malore che può essere diagnosticato e curato da un medico del servizio territoriale, ma è il luogo dove ci si reca per patologie gravi, infarti, ictus, incidentati e infortuni che possono mettere a rischio la vita. Sabato 24 luglio un padre disperato che non riusciva a far calare la febbre a 39 del suo bimbo (costa orientale di sera) si è dovuto recare al P.S. perché non ha trovato sull’isola un medico disposto a darle un’occhiata così come un ultra 90 enne ( costa occidentale di sera) con il catetere intasato stava per chiamare il 118, quando un medico di passaggio si è offerto di assisterlo. Ci ha messo pochi minuti mentre al P.S. sarebbe stato un accesso improprio. Prima di punire scoraggiando o rendendo più difficile per alcuni l’accesso al pronto soccorso attraverso i tikets, ci si preoccupi di assicurare servizi territoriali e ospedalieri adeguati ai bisogno dei cittadini.
Le premesse per far collassare il P.S. c’erano tutte in quanto in questo momento di grande flusso turistico non è stato aumentato il personale medico Aziendale di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza anzi, erano tre ma il terzo è destinato a fare il medico di famiglia. La situazione emergenziale al reparto del P.S. si è aggravata in modo insostenibile. Però l’ASL con titoli cubitali la settimana scorsa ha dichiarato: “POTENZIATO IL PERSONALE DEL P.S.” A parte che da quanto ci risulta non è arrivato ancora nessuno e poi far arrivare un medico non di urgenza significa che deve essere, almeno per le prime settimane, affiancato da medici pratici dell’emergenza. MA SE NE ABBIAMO SOLO DUE NELL’ARCO DELLA 24 ORE. Per fortuna che i medici del 118, dopo il loro turno sull’ambulanza vanno a ricoprire i vuoti al P.S. che l’Azienda non ha assicurato con assunzioni specialistiche mirate. Che garanzie di cura, affidabilità e di sicurezza per se e per il paziente può dare un medico del P.S. o del 118 che visitano e curano anche con piccoli interventi oltre le 12 ore di lavoro? L’INAIL non vede tutto ciò?? Questi medici oltre ad essere validi professionisti e impeccabili clinici si stancano come tutti gli esseri umani i quali anche loro hanno una famiglia a cui dedicarsi e siccome non aggiustano biciclette, devono sempre essere lucidi e attenti anche se la stanchezza fisica stringe il cuore e annebbia la vista.
La difficoltà operativa nel nostro pronto soccorso è causato anche dall’assenza di una rete territoriale alternativa h24 e 7 giorni su 7 quale potrebbe essere la “Casa della Salute” presenti in tutte le località Toscane che ci fu promessa, per essere eletto ma non abbiamo visto nulla, dall’attuale Presedente della Conferenza dei Sindaci sulla sanità sindaco Zini nella campagna elettorale per diventare Sindaco di Portoferraio.
SINDACI, diamo risposte a questi problemi in modo organico e organizzativi e riuscirete a dare sicurezza ai cittadini che si scontrano, sempre più spesso, con disservizi inammissibili e darete anche sicurezza a quei medici che operano in condizioni di lavoro inaccettabile e pericoloso. La politica non può chiamarsi fuori. La salute, e l’immediatezza della cura, sono un bene fondamentale della persona e include il diritto all’erogazione di prestazioni sanitarie adeguate, tempestive e di qualità e queste devono essere garantite anche ai cittadini dell’isola d’Elba.
Come cittadini e come Elba Salute, chiediamo l’applicazione e il rispetto della “ La carta dei diritti al Pronto Soccorso” qui sotto riportata.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/martinenghi.JPG[/IMGSX] E' facile scrivere favate rimanendo anonimi, vero caro "Campese"? Dalle sciocchezze che scrive per fuorviare la pubblica opinione che legge assidua questo importante giornale-blog si capisce che Lei è parte di quella "cricca" che ha reso negli anni la politica Campese un affare per pochi e un danno per l'intera Comunità. La stessa contraria al Comune dell'Isola d'Elba che vi leverebbe "la mangiatoia£, come si suol dire. Ma non durerà ancora per molto. Fortunatamente siamo ancora in uno Stato di Diritto ed esistono leggi da rispettare, anche se qualcuno pare essersene dimenticato. Ci sono indagini in corso per cui non posso risponderle a tono: saranno i giudici a valutare se l'accanimento nei confronti dei nostri Bagni Barbatoja" sia lecito o se nasconde secondi fini illeciti. In tale attesa la informo – anche se lo sa già – che il Consiglio di Stato ha appena sventato l'ennesimo espediente per impadronirsi del nostro complesso balneare in pieno agosto. A beneficio di chi? Ah saperlo…..(ma in Procura lo sanno). Vi auguro di dormire bene la notte e nel caso di assumere Tavor e Maalox, dicono che aiuta.
Stefano Martinenghi
Riduzione della popolazione mondiale, in particolare a scapito dei settori improduttivi, a vantaggio di chi gestisce la produzione mondiale.
Ottenere il risultato di una guerra mondiale senza usare armi lucrando sopra gli eventi e gestendo le fasi impreviste, o previste in modo limitato, per arrivare alla gestione del nuovo ordine mondiale con un unico governo, come qualcuno sta già delineando e proponendo, ma gestito dall'uomo.
Questa è una cosa che sarà certa e che le profezie additano per questi "ultimi giorni", ma che qualcuno non desidera che avvenga nel modo che dovrebbe avvenire, ma che ci sbattera' il muso a causa della sua presunzione credendosi forte, anzi sarà proprio lo strumento per arrivare all'epilogo.
I fautori di questo nuovo ordine mondiale sono gli stessi che ci hanno già invaso di tecnologia digitale spostandosi da un settore dominante all'altro se non ve ne siete accorti.
Noi povere pedine ci chiediamo il perché e ci scontriamo uno con l'altro e i Grandi stanno a guardare compiaciuti…….. ma ancora per poco.
😉
L’altro giorno camminavo alla Linguella con Napoleone, un amico così soprannominato per la somiglianza con l’imperatore.
“bellissimo questo mosaico “ dice Napoleone.
“pensa un po’ che raffinata tecnica avevano gli antichi romani ” gli rispondo.
“tutto scomparso distrutto” riflette Napoleone a voce alta.
“non proprio tutto ,guarda dietro di te e vedrai presenti i resti della villa romana di circa duemila anni fa ”
Napoleone si gira e osserva i ruderi.
“anche quelle mura distrutte sono romane?” domanda indicando con la mano imponenti pezzi di mura che giacciono vicino al mare.
“no quelle mura hanno circa cinquecento anni .Sono ciò che rimane del bastione di epoca medicea dopo il bombardamento avvenuto durante la seconda guerra mondiale .Quando torniamo a casa ti faccio vedere alcuni documenti fotografici che ti faranno capire meglio ”
Scattiamo due foto delle mura cinquecentesche e ritorniamo a casa .
“chissà come doveva essere Portoferraio nel periodo romano ? “ chiede Napoleone.
“se esisteva l’imponente villa alla Linguella con un po’ di fantasia possiamo immaginare.In questo aiuta la lettura di antichi autori come Apollonio Rodio che parla di Porto Argo e di altri più recenti”rispondo.
“chi ?” domanda incuriosito Napoleone.
Prendo in mano alcune fotocopie.
“ti leggo un brano scritto da Vincenzo Coresi del Bruno nel 1729 nel suo Zibaldone di memorie, ascolta”
Inizio a leggere “I Borghi detti Fabbricii furono edificati nell’anno….. dalla nobil famiglia de i Fabbricji Console Romano.Questi borghi cominciavano dalla Linguella e finivano a capo di via dell’amore,conforme anco al presente vedesi tutto a lavoro mosaico e come si dirà nella descrizione di Portoferraio ; di poi i predetti Borghi servivano molto tempo per ricovero ,e magazzini delle mercanzie che si conducevano per tutta l’isola dell’Elba e particolarmente per la città di Valeria et altre”
“ti ringrazio,davvero molto interessante per immaginare ” dice Napoleone
“ ma scherzi ? Non devi rIngraziare.E’ un piacere” rispondo
“allora ora dovresti farmi vedere le foto del bombardamento di cui hai parlato quando eravamo alla Linguella”continua Napoleone
“osserva questa foto”e mostro la foto del bombardamento.
Poi mi chiede di vedere anche le foto scattate qualche ora prima quando camminavamo insieme alla Linguella.
Le guarda e domanda “queste mura medicee distrutte dal bombardamento da allora sono rimaste lì?”
“sì dopo oltre settanta anni giacciono ancora lì come le vedi nelle foto “ rispondo.
“nessun progetto di recupero ?” chiede l’amico.
“no, che io sappia”
“ma come nessun progetto di recupero da parte di enti pubblici,associazioni di privati,di imprenditori,in fondo l’Elba vive di turismo che si nutre anche di questo”
“No che io sappia”
“chi arriva a Portoferraio non può non vederle” dice sconsolato l’amico.
“no che io sappia non può non vederle”.
“peccato una splendida occasione persa per valorizzare il luogo “ sbotta Napoleone.
“hai perfettamente ragione” concludo.
MARCELLO CAMICI