NON TI CONOSCO PERSONALMENTE,CONOSCO TUO PADRE DA TANTO TEMPO,E MI COMPLIMENTO CON TE PER LA TUA CULTURA E COME TI STAI PONENDO.
BRAVO!!CONDIVIDO IN PIENO IL TUO PENSIERO E IL TUO ESSERE,CONTINUA A SCRIVERE,TI LEGGERO'.CIAO
CON SIMPATIA. 🙂 🙂 🙂
NON TI CONOSCO PERSONALMENTE,CONOSCO TUO PADRE DA TANTO TEMPO,E MI COMPLIMENTO CON TE PER LA TUA CULTURA E COME TI STAI PONENDO.
BRAVO!!CONDIVIDO IN PIENO IL TUO PENSIERO E IL TUO ESSERE,CONTINUA A SCRIVERE,TI LEGGERO'.CIAO
CON SIMPATIA. 🙂 🙂 🙂
SONO UN TUO VECCHIO AMICO CHE DA DUE LEGISLATURE NON TI HA PIU'VOTATO,PER SCELTA POLITICA,MOTIVI PERSONALI,ECC.
NON TI VOTO NEANCHE QUEST'ANNO SEMPRE PER I MOTIVI DI CUI SOPRA,MA SENTIRE COME TI STA' TRATTANDO IL SIG.DINI ALESSANDRO MI FA SEMPLICEMENTE INCAVOLARE!!IO NON MI DIMENTICO INFATTI CHE A ME COME A TANTI CAMPESI HAI SEMPRE CERCATO NON DI FARE COSE CONTRARIE ALLA LEGGE,MA IN QUALCHE MODO DI ACCONTENTARCI.INSOMMA NON ERI TUTTO NEGATIVO C'ERA ANCHE IL LATO POSITIVO,ED ALLORA SENTIRE UNO CHE FINO A IERI ERA TUTTO PAPPA E CICCIA CON TE E MARCO,TRATTARTI IN QUESTA MANIERA,MI FA SEMPLICEMENTE RABBIA.LEGGERE POI CHE QUALCHE COGL…E LO DEFINISCE "ULTIMO BALUARDO",BE' MI VIENE PROPRIO DA RIDERE E MI VERREBBE VOGLIA DI VOTARTI PER REAZIONE. :bad: :bad: :bad:
Con Cordialita'
Gimmi Ori
In secondo luogo, di studiosi ce ne sono molti e non sono tutti convinti dei vincoli e dei divieti spesso assurdi.
Sai, io non sono studioso della materia, ma essendo un frequentatore del mare (metto spesso la testa sotto l'acqua in quanto pescatore in apnea) ti porto solo un esempio pratico: tutti gli allarmi sull'estinzione della cernia sono assolutamente infondati perchè tu vedessi quante ce ne sono e di tutte le taglie.
E se gli studiosi che decanti si basano su tali studi….c'è poco da essere allegri.
Ad ogni modo, facciamo un'AMP seria, ragionevole che coinvolga gli abitanti e ne rispetti la loro vita: diciamo che la mia vuole essere una visione antropocentrica delle AMP.
Saluti
1) io non sono un commerciante, ma un semplice dipendente che lavora nel privato;
2) non è sempre vero che l'Elba sia sempre percepita come cara e gli elbani come disorganizzati;
3) nessuno si può permettere di trattare freddamente o con arroganza un turista. Nè noi ovviamente ma neanche il sudtirolese, il milanese, il ligure o chicchessìa. Nessuno può avvalersi di questo diritto. Poco m'importa se in Alto Adige hanno montangne stupende e sono organizzati. Oltretutto, con tutti li soldi che piglieno da lo Stato, ci credo che sò organizzati. Fino a 30 anni fà erano semi poveri e oggi chi si credeno desse?
4) il paragone che ho voluto fare con il resto del mondo, parte dal concetto semplice semplice, che tutto il mondo è paese e che persone carine ed educate le trovi ovunque proprio come ovunque trovi i cafoni e i maleducati. Esattamente come all'Elba.
5) Nel mio post ho inoltre auspicato per noi elbani, nobili virtù: professionalità, educazione, onestà e ….non mi ricordo. ah, cortesia.
6) Riconosco comunque che dobbiamo impegnarci ulteriormente. così non può bastare. E comunque …javascript:smilie(':)') SMILE!!!
Del resto, c'è anche a chi piace! 🙂
Probabilmente l’amico Luigi Lanera in questo turbolento periodo pre-elettorale è un poco disattento, infatti se avesse seguito il pensiero di Arcipelago libero, avrebbe compreso che l’associazione che in un primo tempo aveva chiesto la disponibilità all’architetto Mario Ferrari cancellata in seguito dalle volontà dei coordinatori della Pdl che avevano espresso il nome di Leopoldo Provenzali, ha deciso di appoggiare chi avesse condiviso il programma dell’associazione, cosa che ha fatto il suo socio dott. Roberto Marini
.Lanera ci sembra fosse al corrente del programma di Arcipelago libero ( almeno in parte) quindi ci meraviglia questa sua uscita dopo tra l’altro che lo stesso aveva dichiarato la sua disponibilità a collaborare con lo stesso Marini.
Ripetiamo ancora per chiarezza che Arcipelago libero è un movimento apolitico, quindi lontano da qualsiasi logica spartitoria , ed appoggerà solo chi condividerà il proprio programma.
– Ridurre la flotta, e dunque ridurre anche gli imbarcati. Ma come? A questa domanda la Commissione europea vorrebbe una risposta nel quadro della riforma della politica comune sulla pesca, come ha spiegato oggi il commissario Joe Borg. La pesca europea attraversa un periodo di grande crisi, dovuto in particolare alla sovracapacità, che ha distrutto interi settori di pesca innescando però un drammatico circolo vizioso per cui si cerca di pescare sempre di più per contrastare la miseria di quel che si trova in mare. Quindi si pesca sempre meno, ma con sempre maggior accanimento. "Come ridurre la capacità, come fermare il calo degli stock? A queste domande chiediamo un contributo di risposta a tutte le parti interessate, per riuscire, entro la fine dell'anno ad avviare la preparazione di una riforma che possa essere definita entro il 2010", ha spiegato oggi Borg in una conferenza stampa. "Dobbiamo trovare la maniera di individuare un sistema di pesca sostenibile, che sia in grado di far fronte alle sfide di questo secolo", ha aggiunto il commissario. "Il maggior problema è la sovracapacità della flotta, che con le nuove tecnologie diventa sempre più grande – ha spiegato Borg -.Questa capacità la dobbiamo ridurre, perchè così si riducono i margini di profitto e si cerca dunque di pescare di più per recuperarli, dobbiamo rompere questo circolo vizioso". Il circolo va rotto anche perchè oramai due terzi del pesce che si consuma in Europa è importato, "e ridurre le importazioni, rendendo il settore redditizio è un bene per i consumatori che trovano alimenti freschi che provengono dalle acqua comunitarie, è un bene per i pescatori che ritroveranno la redditività del settore ed è un bene per le coste che troveranno una diversificazione di attività", dice Borg. Sulla diversificazione il commissario non si è molto speso, ma ha sottolineato che "riducendo la capacità di pesca ci saranno meno pescatori e a queste persone dovremo dare delle prospettive, con lavori sulla costa". La pesca eccessiva ha dunque ridotto i banchi, stroncando le capacità riproduttive, ma non di tutte le specie. Anche su questo Borg non è sceso nei dettagli, quando gli si è chiesto di quanto la capacità vada ridotta. "Dipende dai segmenti di pesca, non in tutti c'è eccesso – ha spiegato -. In generale però ci settori chiaramente in eccedenza, come la pesca del merluzzo nel nord o del tonno rosso nel Mediterraneo". Poco prima, in un documentario presentato dalla Commissione, si spiegava che la capacità di pesca del merluzzo è "il doppio del necessario".
[COLOR=darkred]E' L'UTIMATUM DELLA FIAMMA: SENZA ACCORDO, ENTRO DOMENICA, SCENDEREMO IN CAMPO CON LA LISTA CIVICA "PER AMORE DI PORTOFERRAIO" [/COLOR]
Il Movimento della Fiamma Tricolore ha lavorato fino ad oggi allo scopo di creare una lista unica di controdestra da presentare agli elettori di Portoferraio alla prossima tornata elettorale di giugno 2009.
Come più volte annunciato sulla stampa, eravamo pronti ad appoggiare i partiti di governo solo nel caso questi avessero presentato un'unica candidatura a sindaco. Caso contrario avremmo corso da soli con una nostra lista civica aperta a tutti coloro che condividevano il nostro programma elettorale. Nel nostro pensiero ci sembrava evidente la volontà dell'unione per vincere le elezioni amministrative a Portoferraio.
Dopo mesi di incessanti (e a questo punto speriamo non inutili) trattative, nel controdestra si è scelto la strada peggiore: non si è trovata la convergenza su di un unico candidato a sindaco, nessuno tra i personaggi emersi in tempi successivi ha avuto l'umiltà di fare un passo indietro, nessun accordo politico- programmatico è stato raggiunto. Così ci troviamo oggi di fronte a ben quattro candidature alla carica di sindaco a Portoferraio: Provenzali, Marini, Fratti e Damiani. Inutile nascondere che trattasi di un risultato decisamente deludente che potrebbe portare, con ogni probabilità, il centrosinistra a governare la città per altri cinque lunghi anni. E' da condannare il fatto che non si sia compreso pienamente il significato di questa scelta che definire suicida ci pare eufemismo.
Ogni candidato del centrodestra ostenta le sue ragioni (personalmente legittime, politicamente censurabili): Provenzali si fa forte del fatto di essere stato designato dai vertici del Pdl, Marini si sente sicuro di avere dietro le spalle un sufficiente numero di elettori per poter vincere, Fratti dice di voler cercare l'unione ma in questa unione il sindaco deve essere lui, Damiani pare proporsi più che altro per una rivalsa della Lega Nord che evidentemente si è sentita amarginata da tutti questi giochi.
Nessuno sembra rendersi conto che per vincere la partita è indispensabile il gioco di squadra; nemmeno un fenomeno calcistico come Maradona vinceva le partite da solo! Forse qualcuno non ha ancora ben compreso che il nostro avversario politico è il centrosinistra e non all'interno del centrodestra. Ed a proposito di avversari politici, ci possiamo immaginare il sorriso sulle labbra del sindaco uscente, ricandidato nonostante la deficitaria gestione amministrativa di questi anni, Peria che si vede riconsegnare il Comune di Portoferraio non sul classico piatto d'argento, ma addirittura su un vassoio in oro 18 carati.
Cosa devono pensare adesso i cittadini di Portoferraio simpatizzanti del centrodestra o quelli che erano delusi ed arcistufi dell'attuale amministrazione di centrosinistra che avrebbero volentieri voluto cambiare? Siamo fermamente convinti che gli elettori portoferraiesi siano stanchi dei soliti giochini di potere, dei personalismi, di lotte intestine e di amministratori che bene o male hanno fatto il loro tempo. Ma siamo altrettanto convinti che una lista unica di centrodestra, chiunque sia a capeggiarla, ha la possibilità di vincere a Portoferraio.
Quindi, coerenti con la nostra linea politica, di fronte a questo baillame di candidature, abbiamo deciso di attendere un accordo politico definitivo e unitario fino a domenica prossima. Se ciò non avvenisse, siamo pronti a scendere in lizza con una nostra lista civica denominata "Per amore di Portoferraio". Si, perchè chi crea solo divisioni dimostra di non amare la propria città ed i propri abitanti. Ma è proprio per l'amore che portiamo a Portoferraio che oggi siamo ancora qui disponibili ad appoggiare la lista unica di centrodestra di cui ci auguriamo vedere la luce, così come ieri senza niente avere chiesto in cambio (e nessuno ci può smentire!), convinti che prima delle "poltrone" vengano i Valori (con la V maiuscola). Se qualcuno sta sbagliando, questi non siamo certamente noi. Vogliamo chiedere ai cittadini di Portoferraio se condividono o meno la nascita di "Per amore di Portoferraio" e di voler inviare il loro contributo inviando una e-mail a MAXELL7@ALICE .IT oppure un SMS al 3402333386 o al 3483813637.
Li ringraziamo fin da adesso per la preziosa collaborazione.
mercoledì 22 aprile 2009 – 17.00
Legittimo che Marco potesse succedere a Piero, diciamo che sia una scelta poco condivisibile da un elettorato maturo e più informato, ma dopo la caduta di Craxi e del cognato Pillitteri, sindaco di Milano, in molti hanno deciso di cassare Marco per una semplice verità: le dinastie di sindaci sono una forzatura in una Repubbluca democratica.
Non aver capito ancora una volta che la "successione" potesse rappresentare un problema per la collettività è stato un errore politico.
Basta sfogliare il libro "La Casta" di Gian Antonio Stella per rendersi conto che le "dinastie" di sindaci siano in Italia un elemento aspramente criticato da parte dell'opinione pubblica e dei giornalisti.
A Capoliveri Barbetti ha invece deciso di succedere a se stesso: auguri.
Grazie per l'attenzione.
[COLOR=darkblue]Gent.mi camminatori
Entro domani sera il sondaggio verrà aggiornato, in seguito con l'ufficializzazione delle liste verrà proposto un nuovo indice di gradimento [/COLOR] . 😎