Ho ringraziato personalmente, anche a nome dei componenti della lista del Popolo della Libertà di Portoferraio, il Ministro Altero Matteoli per aver fatto proprie le istanze e le preoccupazioni manifestategli sulla vicenda Toremar. Difatti, solo il dialogo serio e
proficuo tra le istituzioni, ivi comprese quelle europee, può garantire risposte serie e concrete alle esigenze di coloro che vivono ed operano all’Elba.
All’ennesimo tentativo di disconoscere il mio operato da parte di chi, come Marini, ha atteso la campagna elettorale per scoprire questo problema, ricordo che quello che ho fatto è sotto gli occhi di tutti, sicuramente di coloro che quotidianamente leggono i giornali.
E’ troppo facile lanciarsi in sproloqui qualunquisti offendendo l’intelligenza dell’elettorato, come fa Marini, sedicente dirigente di un istituto di credito a Livorno.
Un’ultima notazione: chi il curriculum ce l’ha grazie ai tanti anni dedicati all’attività politica ed amministrativa, fa bene a difenderlo; chi, viceversa, lo ha scritto per l’occasione, farebbe bene, perlomeno, a non scrivere inesattezze od omettere verità.
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Leopoldo Provenzali [/COLOR]
Oggi, il calendario della lista del Popolo delle Libertà, prevedeva che avremmo dovuto portare a conoscenza dei cittadini di Portoferraio il programma elettorale nel Piazzale dell’Arcipelago Toscano di fronte a due noti supermercati.
Abbiamo presentato regolare domanda all’amministratore di condominio della proprietà della piazza (divisa in quota parte tra i proprietari dei capannoni che ospitano le strutture commerciali della piazza stessa); la domanda ci è stata verbalmente rifiutata in quanto alcuni dei proprietari preferivano non venisse fatta campagna elettorale all’interno della piazza stessa.
Questa mattina ci siamo resi conto che il diniego era stato opposto solo a noi, in quanto un’altra lista di candidati alle elezione amministrative del Comune
di Portoferraio ha potuto divulgare il proprio programma con l’uso di uno spazio nella medesima piazza dinnanzi ai supermercati.
Riteniamo giusto pertanto che i cittadini siano messi a conoscenza di quanto accaduto perché traggano le dovute considerazioni.
Che strano! Da un lato il candidato sindaco della lista che ha avuto la “fortuna” di essere autorizzata, il giorno prima viene a chiederci di “smorzare i toni e di evitare di scendere sul piano personale nella campagna elettorale”, dall’altro, il giorno dopo, chi appoggia la sua lista usa tali comportamenti nei nostri confronti.
[COLOR=darkblue]Simone Meloni [/COLOR]