AIGLONVIAGGI
da
AIGLONVIAGGI
pubblicato il 19 Luglio 2009
alle
7:14
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AIGLONVIAGGI
pubblicato il 19 Luglio 2009
alle
7:14
Attendi…
MA NON LO SAPEVI CHE tOZZI ha ricevuto il Premio Terna qualche tempo fa????
e se conte te ora dice qualcosa sull'elettrodotto di schifo che ci vogliono piazzare proprio in bella vista dal golfo di Portoferraio????
:bad:
Comunque rinnovo i miei complimenti a Mazzantini e alla Direttrice Zanichelli
quando i piloni saranno piazzati fate il Festival del Camminare vedrai quanta gente contenta ci sarà!!!
E te Riese Doc sei proprio riese! basta vede lo scempio di Rio Elba e della Valle dei MUlini per capire che coscienza ambientale c'avete in tanti da quelle parti !!!
Complimenti anche a te.
Vuoi i tralicci????
Spero proprio te ne facciano uno vicino a casa almeno ogni giorno te lo guardi e giustificherai la sua presenza con l'idea che il tuo televisore, scaldabagno, condizionatore debbano per forza funzionare…..
e che per funzionare abbiano bisogno PER FORZA di un elettrodotto AEREO
Bravo, è grazie a persone come te che i troiai su questa isola qualcuno continuerà a farli.
Ti meriti un megadepuratore smerdante nella rada di Portoferraio, ti meriti un grattacelo orribile, ti meriti enormi costruzioni turistiche in netto contrasto con l'equilibio paesaggistico, ti meriti le antenne al puntale, ti meriti questo e altro.
Anche tu a nome non scherzi, eh? … comunque, sì è vero che anche in piazza della Vantina il fenomeno "sudisciumaio" non è per niente di poco conto. Comunque già ampiamente conosciuto dalle autorità ed altrettanto ignorato dalle stesse. Quello di via Gori è invece un fenomeno cosiddetto "emergente", appena nato. Io ho voluto ovviamente porlo all'attenzione dell'opinione pubblica. Ribadisco però che non sono certo se trattasi di episodio sporadico o abituale. Chi di dovere spero lo appuri quanto prima. Per i ragazzi, masculi e femmine che bazzicano la Vantina, calci in culo a volontà. Anche a chi, per primo, dovrebbe averglieli già dati e non lo ha fatto. Saluti … 😀 😀 😀
Ma secondo te cambia qualcosa a fare i lavori in piazza a febbraio piuttosto che a luglio? Certo si parlasse di Porto Azzurro o di Marina di Campo, sarebbe tutta un'altra storia, ma a Rio Marina, tutti i mesi so uguali, se escludiamo i dieci giorni dal 6 al 16 agosto (l'estate piaggese).
poi l'ho capito
invito tutti a fare una ricerca circa i finanziatori della
trasmissione Gaia
ECHO
Passeggiare a Capoliveri resta sempre un qualcosa di gradevolmente piacevole anche se ormai finisci per conoscere tutti i negozietti, le bancarelle del mercatino, ecc. ecc. Ieri sera, in via P. Gori, in prossimità dell'edicola di Gildo, anzi, proprio sulla scalinata che fa angolo col negozio, mi si è presentato davanti uno scenario che non avevo mai visto sino ad allora e comunque, piuttosto disgustoso. Una decina o forse più, di "maschi adulti", spaparanzati per lungo e largo, occupavano quasi tutta la suddetta scalinata, in atteggiamento assolutamente sciatto e sostenuti da un discreto quantitativo di alcol in corpo, lo si percepiva sia dalla tipica cantilena del linguaggio anche se interpretata in non sò quale lingua dell'est europeo, sia dalle tipiche fastidiose risatine, che dall'odore che aleggiava nell'aria, quell'odore che ricordava vagamente l'Oktober Fest. Lo scenario, ripeto era davvero da degrado urbano. Non sò se si sia trattato di uno sporadico episodio, isolato e fine a se stesso o se la scalinata "de la Soprana" sia diventata il ritrovo all'aperto degli amanti di Bacco. In quest'ultima ipotesi, sarebbe opportuno che le autorità intervenissero IMMEDIATAMENTE, con discrezione ma altrettanta decisione e bloccassero sul nascere un fenomeno che non farebbe certo onore nè piacere al nostro paese, se dovesse mettere radici. Gli amanti di Bacco, di qualunque nazionalità, ceto, credo o ideologie politiche di sorta, potranno, dal canto loro, tranquillamente e liberamente continuare ad inebriare il proprio corpo e la propria mente, nei numerosi locali che di certo non mancano o, meglio ancora, sui divani delle loro case …!! 😀
IL SINDACO
Premesso che la stagione estiva comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;
Accertato che l’abbandono e l’incuria da parte dei privati di taluni appezzamenti di terreni, posti sia all’interno che all’esterno del perimetro urbano, comporta un proliferare di vegetazione, rovi e di sterpaglia che, per le elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi;
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione e rimuovere le possibili cause di innesco incendi;
Vista la nota Prot. n. 1068/09/PROTCIV datata 22.06.2009, agli atti prot. n. 20144 del 03.07.2009, della Prefettura di Livorno Ufficio Territoriale del Governo con la quale si forniscono indicazioni per l’attività di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi;
Visto:
– Legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”;
– Legge 21.11.2000 n° 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
– Legge Regionale 39/2000 e s.m.i. “Legge forestale della Toscana”;
– il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 48/r “Regolamento
Forestale della Toscana”;
– il D.lgs n° 267 del 18.8.2000 e s.m.i. “Testo Unico Ordinamento degli Enti Locali” ;
– il D.lgs 3. 4. 2006 n° 152 e s.m.i “Norme in materia ambientale”;
– gli artt. 29, 30 e 31 del D.Lgs 30.04.1992 n. 285 Nuovo Codice della Strada e successive modifiche ed integrazioni;
– la Legge n. 689 del 24.11.1981 e successive modificazioni;
[COLOR=darkred]O R D I N A [/COLOR]
a tutti i proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari di terreni incolti in genere di provvedere alle seguenti opere a tutela del territorio:
1. taglio della vegetazione incolta;
2. taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali o attestanti su spazi e aree pubbliche;
3. taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico.
Si avvertono i proprietari interessati che i lavori di cui sopra dovranno essere effettuati entro e non oltre il 30 Giugno di ogni anno. Per l’anno in corso termine perentorio entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza.
La presente ordinanza verrà esposta all’albo pretorio del Comune per gg. 20, verrà inoltre pubblicizzata a mezzo stampa locale e sul sito internet del Comune di Portoferraio.
I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti e nella fattispecie:
– per la mancata pulizia delle aree incolte , una sanzione da € 25,00 ad € 500,00, dell’art. 7 bis del D.lgs. 18.08.2000, n. 267, così come integrato dal D.L. 31.03.2003, n. 50 convertito con legge 20.05.2003, n. 116;
– nel caso di mancata pulizia d’aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito
sarà elevata una sanzione da € 155,00 a € 624,00 determinata ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada. La misura di questa sanzione pecuniaria amministrativa è aggiornata ogni due anni in applicazione del D.lgs n°285 del 30.04.1992.
– per la mancata pulizia delle aree incolte, da rifiuti vari ivi presenti o depositati, sarà elevata una sanzione pecuniaria da € 105,00 a € 620,00 ai sensi dell’art. 255 del D.lgs 152/2006,
– per il caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio
– nel periodo tra 1 Luglio e il 31 Agosto (salvo le possibili modifiche da parte della Provincia di Livorno) , sarà applicata la sanzione amministrativa non inferiore a € 1.032,00 e non superiore a € 10.329,00, ai sensi della Legge 335/2000
Gli Ufficiali e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.
Si avverte che, contro il presente provvedimento, può essere presentato ricorso:
– entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al tribunale amministrativo regionale nei termini e nei modi previsti dall'art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
– entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall'art. 8 e seguenti del DPR 24 novembre 1971, n. 1199.
Portoferraio, 17/07/2009
[COLOR=darkblue]IL SINDACO Dr. Roberto Peria [/COLOR]
L'Italia dalle pensioni d'oro
Il Ministro Brunetta vuole alzare l'età pensionabile delle donne quando un commesso del Senato può ancora lasciare il lavoro a 52 anni con ben 8 mila euro lordi al mese per quindici mensilità
Il ministro Brunetta vuole mandare le donne in pensione a 65 anni come i loro golleghi maschi. Come se non bastasse, una volta raggiunta l'età pensionabile, la maggior parte delle italiane, ma anche degli italiani, non resta che uno "stipendio" da fame o quasi. Dettagli che "bruciano" se si pensa solo che a un commesso del Senato di 52 anni, che qualche giorno fa ha lasciato il posto di lavoro, andranno ben ottomila euro lordi al mese per quindici mensilità. Una pensione di tutto rispetto che però paghiamo in un certo senso noi tutti.
Il bilancio di previsione 2009 approvato il 21 aprile dal Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha messo in evidenza come negli ultimi due anni i costi per pagare le pensioni sono letteralmente esplosi. Fra il 2007 e il 2009 sono passati da 77,8 a quasi 90 milioni, con un aumento del 14,3%.
E non è tutto. Quest'anno la spesa per le sole pensioni "dirette" potrebbe sfiorerà gli 80 milioni. A conti fatti ogni dipendenti pensionato ha in tasca un vitalizio quindici volte e mezzo superiore a una pensione media dell'Inps. Come se non bastasse le pensioni del Senato seguono la dinamica degli stipendi di palazzo Madama. Non va meglio neanche alla Camera che quest'anno dovrà pagare tra pensioni dirette e di reversibilità per 191 milioni, circa 24 milioni in più rispetto al 2007.
A far restare a bocca aperta non solo gli importi delle pensioni, conquistate poi ad un'età dignitosa, con una buona aspettativa di vita, ma anche la crescita delle spese registrate in questi ultimi anni da Camera e Senato per pagarle e che si può spiegare con la paura che presto, anche a causa della crisi economica che sta mettendo in ginocchio gli italiani, questi privilegi possano finire. Qualche esempio? Al Senato chi è stato assunto prima del 1998 può ancora oggi, nel 2009, andare in pensione a 50 anni di età, sia pure con una penalizzazione del 4,5%, a condizione che abbia raggiunto quota 109: la somma dell'età anagrafica, degli anni di contributi e dell'anzianità di servizio al Senato. Con 53 anni di età e la stessa quota 109 la pensione (80% dell’ultimo stipendio) è assicurata senza alcuna penalizzazione. Senza poi contare che la loro pensione si calcola ancora col sistema retributivo puro e non con quello contributivo. Giusto? Quando finiranno questi privilegi?
ma secondo te un'Amministrazione che svolge i lavori nell'unica piazza di ritrovo nel mese di Luglio ( ne abbiamo 18 e fra 1 mese ci sarà di nuovo il " coprifuoco " ) può interessarsi ai problemi di vita dei cittadini e dei gentili ospiti?
Proviamo a girare la domanda al nostro solito amico dalla risposta facile, naturalmente sperando che i nostri dubbi siano abbastanza interessanti per una sua forbita risposta.
CHI GLI HA DATO IL VOTO SI FACCIA UN ESAMINO DI COSCIENZA
Povero Mastella (dal sito Libero news)
Essere tornato in politica non ha placato l'ex ministro. Che ha fatto tremare i muri dell'Europarlamento lamentandosi della "miseria" del suo stipendio: 5.700 euro netti più 20mila euro di spese e rimborsi.
Si era dimesso da ministro citando Fedro e dicendo che "gli umili soffrono quando i potenti si combattono". Torna in politica litigando con i potenti perché si sente troppo umile. E' Clemente Mastella che debutta da europarlamentare lamentandosi del misero stipendio riservato ai deputati di Strasburgo.
Secondo la ricostruzione di Repubblica il politico di Ceppaloni avrebbe sbottato in ascensore sfogliando i documenti portigli dai suoi collaboratori. Secondo una sua nota, non avendo collaboratori, si sarebbe limitato a una "semplice constatazione tra colleghi". Il fatto però rimane: per lui la diaria della Ue è troppo povera. Al grido di "questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano", Mastella sarebbe rimasto di stucco davanti ai 290 euro al giorno riconosciuti ai parlamentari. Al mese fanno oltre 7.666 euro lordi, 5.700 netti, ai quali occorre aggiungere 4.400 euro di spese generali, 17.500 di spese di segreteria e i vari rimborsi per viaggi, trasporti e hotel. Qui, in particolare, si sarebbero accaniti i controllori di Strasburgo, fissando in 0,49 centesimi il rimborso al km per gli spostamenti in auto (Ceppaloni-Strasburgo sono 1.300 km, pari a 637 euro) e richiedendo (malfidenti) le ricevute dei voli: mica che uno viaggiasse con una low cost e intascasse il corrispettivo di un posto in business…
Di fronte a tanta taccagneria, Mastella si sarebbe lamentato, soprattutto perché fino a oggi lo stipendio di Strasburgo era equiparato a quello del Parlamento di origine. E il nostro è molto generoso. Tanto che nemmeno chi l'ha lasciato vuole perderne i benefici. Ben 307 ex deputati e senatori che, nel tentativo per ora solo del Senato di ridurre i costi, rischiano di perder il diritto a viaggi gratis su aerei, ferrovie e autostrade, si sono consorziati e hanno chiesto (e ottenuto) di diventare "consulenti" di Stato per le loro pregresse esperienze. Il lavoro lo mettono a disposizione gratis, ma così salvano i rimborsi. C'è da scommetere che dall'Europarlamento Mastella – che intanto fa da chaperon alla bella Barbara Matera – è con loro.