Daccordo per le navette e i mezzi lasciati a casa…però non lanciamo il messaggio che facendo questo si può anche alzare il gomito !!
Non è detto che per divertirsi bisogna bere per forza;
L'ALCOOL FA MALE SEMPRE. 😀
Ciao Ornella..un bacione.
Quanta acqua dobbiamo pagare ?
[COLOR=darkblue]LE RONDE IDRICHE [/COLOR]
[COLOR=red]Ivan Graziani [/COLOR] passava alla radio con "Lugano addio", ma la mia hit era "Pigro": "tu sai citare i classici a memoria, ma non distingui un ramo da una foglia".., e fino ad "Agnese" e "Firenze" non era molto conosciuto dal grosso pubblico. Ideale, per i miei gusti decisamente anticonformisti. "Dada" divenne una pietra miliare delle mie esibizioni canto-chitarristiche, "fuoco sulla collina" un mito per batteria e chitarra, e poi, in ordine sparso, "fango", "motocross", "Nino Dale", "Cleo", "Ugo l'italiano"… Capolavori che invito i più giovincelli a scovare nei meandri del mulo…
[COLOR=red]Rino Gaetano[/COLOR] concentrò praticamente la sua breve carriera in soli quattro anni. Il successo sanremese di "Gianna", canzone "scanzonata" e nonsense (?), lo fece conoscere al grande pubblico, dal quale si separò tragicamente la notte del 2 giugno 81. Da qualche parte ho ancora i ritagli di giornale, conservati come reliquie: forse qualcuno pensa che sia stata la morte a creare il mito, ma per me il mito era già ben saldo nelle sue canzoni. Come sempre, non tanto (o meglio: non solo) in "Gianna", "Aida" o "Nuntereggaepiù" , ma nella poesia di "sei ottavi", "titititi", "sfiorivano le viole"… nella rabbia di "metà Africa e metà Europa", nel positivismo di "e io ci sto" …
[COLOR=blue]Stasera, a Campo, un tributo a due grandissimi artisti davvero imperdibile. Un'occasione per mantenere sempre viva la memoria, per noi "adepti", ma soprattutto una eccezionale opportunità per i giovani che non hanno ancora avuto il piacere di incontrare e conoscere due veri capisaldi della nostra musica e della nostra cultura. Non mancate! [/COLOR] 🙂

NB: Il felino è, ovviamente, del Beneforti. Miao. 😎
Mio figlio ha letto il tuo messaggio mi ha chiamata e me lo ha fatto leggere. E' già un passo avanti. grazie mille. ragazzi occhio la vita sul serio è una.
[COLOR=darkblue]ORDINANZA N. 1682 / 2009 Prot.n. 21471.
OGGETTO: [SIZE=4]Prevenzione per lo sviluppo di incendi – ripulitura e taglio terreni incolti [/SIZE] [/COLOR]
IL SINDACO
Premesso che la stagione estiva comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;
Accertato che l’abbandono e l’incuria da parte dei privati di taluni appezzamenti di terreni, posti sia all’interno che all’esterno del perimetro urbano, comporta un proliferare di vegetazione, rovi e di sterpaglia che, per le elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi;
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione e rimuovere le possibili cause di innesco incendi;
Vista la nota Prot. n. 1068/09/PROTCIV datata 22.06.2009, agli atti prot. n. 20144 del 03.07.2009, della Prefettura di Livorno Ufficio Territoriale del Governo con la quale si forniscono indicazioni per l’attività di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi;
Visto:
– Legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”;
– Legge 21.11.2000 n° 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
– Legge Regionale 39/2000 e s.m.i. “Legge forestale della Toscana”;
– il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 48/r “Regolamento
Forestale della Toscana”;
– il D.lgs n° 267 del 18.8.2000 e s.m.i. “Testo Unico Ordinamento degli Enti Locali” ;
– il D.lgs 3. 4. 2006 n° 152 e s.m.i “Norme in materia ambientale”;
– gli artt. 29, 30 e 31 del D.Lgs 30.04.1992 n. 285 Nuovo Codice della Strada e successive modifiche ed integrazioni;
– la Legge n. 689 del 24.11.1981 e successive modificazioni;
[COLOR=darkred]O R D I N A [/COLOR]
a tutti i proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari di terreni incolti in genere di provvedere alle seguenti opere a tutela del territorio:
1. taglio della vegetazione incolta;
2. taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade comunali e vicinali o attestanti su spazi e aree pubbliche;
3. taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico.
Si avvertono i proprietari interessati che i lavori di cui sopra dovranno essere effettuati entro e non oltre il 30 Giugno di ogni anno. Per l’anno in corso termine perentorio entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza.
La presente ordinanza verrà esposta all’albo pretorio del Comune per gg. 20, verrà inoltre pubblicizzata a mezzo stampa locale e sul sito internet del Comune di Portoferraio.
I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti e nella fattispecie:
– per la mancata pulizia delle aree incolte , una sanzione da € 25,00 ad € 500,00, dell’art. 7 bis del D.lgs. 18.08.2000, n. 267, così come integrato dal D.L. 31.03.2003, n. 50 convertito con legge 20.05.2003, n. 116;
– nel caso di mancata pulizia d’aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito
sarà elevata una sanzione da € 155,00 a € 624,00 determinata ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada. La misura di questa sanzione pecuniaria amministrativa è aggiornata ogni due anni in applicazione del D.lgs n°285 del 30.04.1992.
– per la mancata pulizia delle aree incolte, da rifiuti vari ivi presenti o depositati, sarà elevata una sanzione pecuniaria da € 105,00 a € 620,00 ai sensi dell’art. 255 del D.lgs 152/2006,
– per il caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio
– nel periodo tra 1 Luglio e il 31 Agosto (salvo le possibili modifiche da parte della Provincia di Livorno) , sarà applicata la sanzione amministrativa non inferiore a € 1.032,00 e non superiore a € 10.329,00, ai sensi della Legge 335/2000
Gli Ufficiali e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.
Si avverte che, contro il presente provvedimento, può essere presentato ricorso:
– entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento al tribunale amministrativo regionale nei termini e nei modi previsti dall'art. 2 e seguenti della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
– entro 120 giorni dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall'art. 8 e seguenti del DPR 24 novembre 1971, n. 1199.
Portoferraio, 17/07/2009
[COLOR=darkblue]IL SINDACO Dr. Roberto Peria [/COLOR]
[COLOR=darkblue]A chi dobbiamo rivolgerci Al Sig. Procuratore della Repubblica ? [/COLOR] 🙁
Il pezzo che segue è il primo pezzo a pagamento che appare su un blolg locale. Come anticipato, è stato commissionato da un leghista che intende così reagire alle continue accuse di “buzzuraggine “ rivolte alla sua parte politica. Le modalità del servizio e le relative tariffe saranno consultabili fra qualche giorno su [URL]www.ilforteinglese.it.[/URL]
IL DIRETTORE COLTO E LA LEGGE DEL “CONTRABBASSO”
Rispondendo ad una sollecitazione di ”Grondaia Jr” (On. Pino Lucchesi) di non lasciare la rubrica “A Sciambere” Sergio Rossi fornisce una spiegazione comprensibile: è stanco ….è cosi difficile far divertire la gente in modo intelligente. Per farsi capire, lo spiega così “ Chi ha anche solo amatorialmente calcato le tavole di un palcoscenico, pure il peggiore guitto, afferra presto una verità: che divertire il pubblico facendolo ridere, vieppiù intelligentemente, è molto più difficile che tenerlo buono rappresentando un dramma vero o inventato ( …) nello scontro col comico il drammatico ha per buoni due risultati su tre, il silente pareggio per il comico, per il satiro è un fiasco (A sciambere del 25/07/09)
Evidentemente, il direttore voleva dire “un satirico”, uno cioè che fa satira. Potremmo pensare che è la conferma che la stanchezza si fa sentire e che ha ragione a prendersi un riposo. Potremmo ma sbaglieremmo, perché in uno “A Sciambere” del 18 aprile l’errore si era già ripetuto. In questo pezzo il direttore si divertiva a prendere di mira i politici ignoranti, che non sono colti come lui ritiene di essere. Non si dovrebbe deridere l’ignoranza, ma allo scrittore “satiro” evidentemente è permesso.
Ecco come il nostro, in questo momento di particolare ispirazione, tenta di prendere per le mele un politico che, per ignoranza, scambia la legge del contrappasso con quella del contrabbasso.
“E' la legge del contrabbasso …" come disse un politico in un una pubblica occasione, di poi incazzandosi perché oltre a ridere incominciammo a commentare: "Dum dum dum dum", è la legge del contrabbasso: non è affatto vero che ci sia relazione logica tra l'intensità delle precipitazioni pluviali e l'onestà di chi governa, ma è vero che una classe governante così ridicola che giunge a censurare i cabarettisti ed i satiri, finisce per trasformare in effici (boh!) cabarettisti e divertenti satiri anche gli avvinazzati” (e perché no anche gli arrapati?).
Adesso non ci sono dubbi: il direttore fa confusione fra satiri e satirici. Fare confusione fra due parole simili, specialmente per un autodidatta, non è un dramma. Però se cadiamo nello stesso errore che pretendiamo denunciare la cosa diventa divertente ed istruttiva. Perché dimostra come la legge del contrappasso (o meglio, contrabbasso) sia sempre in agguato , così come qualcuno a farti "Dum dum dum dum".
Anche se questa legge può assolvere una funzione di pena rieducativa, almeno per i recuperabili ad un lavoro professionale serio, rimane per chi intende dare lezioni un bel problema.
Per chi intende divertire e far ridere il prossimo diventa comunque una risorsa.
Questo dovrebbe incoraggiare Rossi a continuare il suo quotidiano “A Sciambere” avendo indiscutibili doti naturali per farci divertire senza sforzo. E soprattutto senza accorgersene. Il che rende la cosa ancora più divertente. Quindi, a nome degli affezionati lettori, gli chiediamo di non interrompere la rubrica. Specie in tempi di crisi, sorridere fa bene. Ecco perché abbiamo bisogno di “satiri” bravi.
Nota
Vi sarebbe poi una spiegazione interessante sul fatto che, in ambedue i casi, il satiro è associato una volta al fiasco e una volta agli effetti su chi ne beve il contenuto. Non lo sviluppiamo perché il committente non ha voluto pagare il supplemento previsto dal tariffario. Come non pubblichiamo la vignetta che avevamo preparato, che rappresentava il direttore nudo in erezione (“satiro arrapato”). Lo faremo in caso di eventuale richiesta.
Giovanni Muti
Fattura n. 1 del 03/08/09. Servizio: Pezzo di colore locale dal titolo “Il direttore colto e la legge del ‘contrabbasso’” . Livello di attacco “blando” (non per lo spessore del personaggio, ma per il motivo opposto: non ci va di infierire su chi non è in grado di difendersi, se non con insulti gratuiti). Imponibile euro 20,00 più 20% iva totale euro 24,00 – Pagamento rimessa diretta.
il ricavato delle serate sarà devoluto all'associazione amici del madagascar "eleonora x vincere"
IERI MATTINA ORE 10.45 CIRCA è STATA TOLTA, GRAZIE ALL'AIUTO DI YURI T. , LA RETE A GALENZANA..
NEI PROX GIORNI, APPENA LO SCIROCCO CE LO PERMETTE PROVVEDEREMO A TOGLIERE QUELLA A PORTO CACCAMO…
INVITO TUTTI A SEGNALARECI EVENTUALI RETI ECC… CHE POSSONO DANNEGGIARE LA FAUNA MARINA O SPORCARE LE NOSTRE COSTE…
[SIZE=3]IL MARE è UNA RISORSA UNICA RISPETTIAMOLA!!!!!![/SIZE]
😎
Francesco….
P.s.
per le foto basta andare nel mio profilo su facebook.it (eventualmente richiedere l'amicizia ) e clikkare su foto- album e scegliere quello della foto della vergogna.
Caro straccoligno ti premetto che sono sracculignese da tre generazioni quando io andavo la mare a stracculigno il posto per l'asciugamano lo dovevi cercare tra le canne e le alghe…perche non c'era un cristiano..ho visto nascere il bar dei capocchi le passeggiate su e giu del signorini con le ruspe e il noleggio delle barche e il barretto Tonisa prima non era altro che la casa in campagna del povero Toni..quindi conosco stracculigno meglio di casa mia…Ora ti rispondo arrivando al dunque..noi residenti da 50 anni e oltre ci siamo visti privare piano piano della ns spiaggia da i vari concessionari di ombrelloni a tal punto da ridurci ormai come emigrati al lati della spiaggia (lato capo perla) perche se vuoi stare al centro caro mio ci devi lasciare l'ombrellone quello arrugginito e ti spiego percchè.
1) Nessuno dei titolari di stabilimento balneare posside la spiaggia in concessione ma solo la licnenza di affittare sdraio e ombrelloni anche le strutture per il noleggio quindi nn dovrebbero stare sulla spiaggia
2) i tre noleggiatori si sono impossessati di pezzi di spiaggia piazzando tavolo per il noleggio baracche di legno per contenere attrezzatura vari quindi togliendo posto nella spiaggia.
3) Punto ma piu importante sai quale è il loro gioco..si sono dotati di mazza e tubo in ferro quindi passi da loro noleggi l'ombrellone il lettino e il bagnino ti chiede dove lo vuoi poi ti chiede se lo vuoi per quanto rimani tipo tre giorni una settimana e stabilisci un prezzo paghi la sera il begnino togli l'ombrellone a noleggio quello bello LASCIA IL TUPO IN FERRO PIANTATO IN TERRA ci infila un'ombrellone vecchio e cosi la mattina alle sei quando il bagnino arriva sulla spiaggia ci ri infila l'ombrellone del cliente preso a noleggio ..BELLO NO CHE TE NE PARE chissa se la finanza lo sa???? e lo fanno anche se non hanno il cliente cosi piantando i tubi ub ferro prima si accaparrano i punti migliori come se la spiaggia fosse in concessione…qiundi rifletti su quello che scrivi..o magari te che scrivi ti da noi 4 residenti che resistono ancora nel volere una spiaggia libera ..perchè devi piantare ancora aombrelloni tuoi???? e ogni tanto pregherei i titolari degli stabilimenti di straccoligno di fare anche le ricevute perche da chi a noleggiato pare che ne siano state fatte poche…maa….