GRAZIE LO STESSO ALLA REDAZIONE CHE HA PUBBLICATO IL MESS DELLO SMARRIMENTO!!! SCUSATE IL DISTURBO E GLI ERRORI DI ORTOGRAFIA.
SALUTI
ROSARIO
ROSARIO
Continuano le vacanze del Pomodoro Secchetaio Mario detto Pomodoro per la sua carnagione rossastra. E’ ritornato a Seccheto da alcune settimane passando il suo tempo come internauta, passeggiando per la campagna e navigando con la canoa, conversando con gli amici e soprattutto con la mamma Michela ormai bicentenaria. Senza alcun titolo scolastico, ha iniziato la sua attività di operaio alla Italsider di Piombino e con una fulgida carriera passa agli ormeggiatori e ricevere la nomina di ormeggiatore anziano con l’onorificenza della CGIL.
“Ha rapporti di amicizia con il mondo imprenditoriale statunitense ed in particolare con Giuseppe di Bagnaia che una volta quando si trovava a Roma con la moglie per il viaggio di nozze vide passare il presidente degli Stati Uniti”.
Ha ormeggiato navi famose fra cui la MELOVICK (150.000 ton. di stazza) considerata in quel momento la nave da carico più grande al mondo che ha navigato in tutti i mari dai Carabi all’Alaska, dall’Australia all’India, … come pure nel Mediterraneo e nel Lago Trasimeno.
Ora è a Seccheto dopo essere andato in pensione.
La sua vacanza è piena di impegni piacevoli con momenti di relax.
Il primo pomeriggio lo passa conversando con chi passa per la strada in quanto la moglie lo ha lasciato e i figli preferiscono andare in vacanza da soli a Ibiza. La sera va sempre a casa della madre per passare ore liete con i ricordi e i momenti di affetto. Va a letto alle 22 con un pigiama colore azzurro come il mare che ha visto tutti i giorni a Piombino.
Con gli amici Pippo, Giovanni, Antonia, Miranda, Federica, Manuela, Piero, Silvio, Gianni organizza le lunghe passeggiate nella campagna Secchetaia. Inizia queste passeggiate partendo da casa e armato di un bastone e un sacco nero. Amante del mare sfida spesso le onde di maestrale a seccheto alle piscine.
Un eroe che non ha dimenticato il suo paese d’origine.
leone da Seccheto
Su l'appassionante querelle satiro-satirico/a proposta da Giovanni Muti.
I due termini "satiro" e "satirico" denotano ovviamente due significati diversi essendo diversi i significanti. Però.
In una esegesi linguistica sincronica come proposta dallo strutturalismo le possibilità cambiano. La parola non sarà la lingua. La lingua sarà invece un sistema di nessi tra parole.
Vediamo. Se io dicessi "L'altro è Orazio satiro che vene col satirico Rossi" io direi che Orazio è un satiro (la figura mitologica dei boschi uomo e un pò capro, animalesca ed anche arrapata di cui diceva il Muti) ed il Rossi sarà allora un satirico (uno che fa satira, poesia ironica fino all' invettiva).
Se invece dicessi "L' altro è Orazio satiro che vene" sarei Dante Alighieri col suo IV canto dell' Inferno. Dove il Sommo ci parla del poeta satirico Orazio. Che sarà stato anche arrapato e con gli zoccoli al posto dei piedi coma sosterrà il Muti ma che, come ci conferma Dante, fu soprattutto un poeta che faceva Satire.
Al leghista pagante consiglierei una serratamicablanda
trattativa riguardo i 20 euri+IVA.
Che poi il Rossi sia stato anche arrapato è altro affare.
RUBAPROSCIUTTI
Risposta a RUBAPROSCIUTTI
Ding dong ….!! Attenzione prego, attenzione a non fare confusione. Chiariamo in modo semplice che secondo una analisi linguistica di tipo sincronico i significati di satiro e satirico sono quelli che tutti conosciamo (per chi li conosce, naturalmente). Semplicemente, perché la linguistica sincronica studia la lingua in un dato momento storico, astraendo dalla sua evoluzione nel tempo; diversamente dalla linguistica diacronica che studia la lingua in una prospettiva dinamica ed evolutiva.
Chi scrive fa evidentemente confusione fra i due termini. Poco male. Ma anche una analisi diacronica del linguaggio non cambia il significato di una parola in un dato momento storico, anche se permette di evidenziare come esso si è sviluppato nel tempo. Permette, si può dire, di mantenere una memoria.
E non può essere che così. Restiamo su Dante:
“…e per suo sogno ciascun dubitava;
e io senti’ chiavar l’uscio di sotto ” ( Inferno canto XXIII)
Vuol dire che sentì chiudere l’uscio di sotto.
Se invece io dico che “il commendator continua a chiavar la segretaria disotto” questo significa, secondo una analisi linguistica sincronica, che semplicemente il commendatore continua a ingropparsi la segretaria.
Quindi, caro Rubaprosciutti, il leghista ha speso bene il suo denaro. Convinti di dare un servizio di qualità informiamo che disponiamo di inediti su Mazzantini, Rizzoli, Mazzei, Provenzali. Nel settore dell’usato abbiamo un pezzo del 2007 su Mazzantini e il Gorillaio. Che avrebbe una sua attualità. Lo mettiamo sul mercato scontato del 30 %.
Giovanni Muti
“[COLOR=darkred]OLTRE LE NUVOLE [/COLOR] – Tributo a Fabrizio De Andrè”
Questo il titolo dello spettacolo musicale in programma a Capoliveri dedicato al grande cantautore Genovese scomparso oltre 10 anni fa.
L’evento, a cura dell’Associazione Culturale G. Verdi (non nuova a questo tipo di iniziative, nel 2005 mise in scena “LABUONA NOVELLA”) con il patrocinio del Comune di Capoliveri, si terrà in due serate, la PRIMA andrà in scena VENERDI 7 agosto mentre la SECONDA è in programma per SABATO 29 agosto.
Lo spettacolo prevede l’analisi e la rivisitazione musicale di alcuni brani più significativi dalle origini fino alla realizzazione dell’ultimo splendido album di Fabrizio “Anime Salve” frutto della collaborazione con Ivano Fossati in fase di scrittura, e nella scelta degli arrangiamenti e della produzione artistica affidati alla competenza di un compositore di musica contemporanea, Piero Milesi .
Entrambe le serate si terranno presso l’anfiteatro LA VANTINA con inizio alle 22,00 e ingresso libero.
A Rio Elba torna la magia del cinema sotto le stelle, infatti da domani 5 agosto alle ore 21.30 presso il maxischermo dei giardini pubblici prende vita la prima rassegna cinematografica dedicata alle isole nel cinema.
Saranno quattro gli appuntamenti in cui gli splendidi scenari isolani si offriranno come set a cielo aperto per quattro film di altrettanta bellezza.
Si comincia con la poesia de “Il postino.” tratto dal romanzo “Ardiente paciencia” del cileno Antonio Skàrmeta , per la regia di Troisi un film intenso e appassionato, l’ultimo tributo del grande Troisi al cinema Italiano ci regala uno sguardo romantico sull’isola di Procida (Flegree), nota importante l’oscar per le musiche a Luis Bacalo.
La seconda data è fissata per l’8 agosto il con il film cult “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, girato sulla piccola e bellissima isola greca Kastellorizo (Castelrosso) con un Abatantuono in grande spolvero e diretto da una una regia attenta che vale al film l’oscar come miglior film straniero.
Il terzo appuntamento sarà per il 12 Agosto con il film “Caro Diario” Palma d'Oro al Festival di Cannes diretto da Nanni Moretti è un film diviso in tre racconti ben distinti, di questi il secondo racconto “Isole” interamente girato alle Eolie è la parte più leggera e scanzonata e divertente di tutto il lungometraggio.
Il 22 Agosto chiuderà questa breve rassegna il film “N, Io e Napoleone”, diretto dal bravo regista livornese Paolo Virzì, tratto dal bel romanzo “N” di Ernesto Ferrero premio Strega 2000 , dove Daniel Auteuil interpreta un Napoleone che parla italiano con accento francese e trattandosi di un còrso, la cosa è credibile, supportato poi da un cast di alto livello, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Sabrina Impacciatore i e due inaspettati comprimari, un Massimo Ceccherini sorprendentemente misurato e una Monica Bellucci spiritosissima nel far parlare la baronessa Emilia in francese…con accento umbro.
Tutti le proiezioni inizieranno alle ore 21.30 e in caso di maltempo saranno spostate al teatrino “Garibaldi” di via Zambelli.
[URL=http://www.youtube.com/watch?v=rQpCW-aLZ_k]Vallanzaska in concerto[/URL]
Buona musica a tutti.
Gianluigi
Un caro saluto
[COLOR=darkblue]MARCO MANTOVANI .[/COLOR]
Mibbe
… oggiù, questa 'un me la fate firma'… hihihihihiii… e se c'avesse ragione il Pieri… e m'hanno bell'e rieletto… hhiihihiiihii… oh, Angelo, essifà per scherza'… 😀 😀 😀
… e tanto Mario c'è pochino abituato… poi è in Cambogia… boiadé, chissa come se la gode.. certe risate (intese come scorpacciate di riso… ) :gren: :gren: … hihihihihiiiii…..
RUBAPROSCIUTTI
Guarda che la chiusura di Piazza Matteotti alle bici non è una cosa sbagliata. Ci sono dei ragazzotti che passano dalla piazza a palla. L' altro giorno a momenti uno pigliava in pieno un cameriere appena uscito dal locale. E' vero anche che gli adulti in bici vanno piano ma non si può fare un divieto a metà. Ed allora meglio così sopratutto per certi momenti dell' anno.