Aspetto tutti.. 🙂
Iniziamo una carrellata di immagini che denotano la disattenzione degli organi competenti al decoro del paese di Portoferraio . Tutti I casi immortalati dalla nostra fotocamera sono già stati reiteratamente segnalati a chi di dovere ma tutto è rimasto lettera morta.
Oggi vi documentiamo la zona di Calata Italia prospiciente ai moli di attracco delle navi, dove giornalmente transitano migliaia di persone.
Ecco questo è solo una prima segnalazione che ci auguriamo venga presa in considerazione , nel frattempo il nostro tour proseguirà per tutto il paese periferia compresa, non dimenticando di riproporre in seguito queste immagini qualora non fossero stati presi provvedimenti! 🙁
[SIZE=4][COLOR=darkblue]BUON LAVORO [/COLOR] [/SIZE]
Sabato 22 agosto presso la Tensostruttura delle Ghiaie si terrà il Degenero day.
Il concerto organizzato dal Degenero shop e dal Comune di Portoferraio grazie anche al supporto di youritaly inizierà alle 21.30 e avrà come protagonisti gli RFC (acronimo che sta per Ritieniti Fortemente Coinvolto) ska punk rock band direttamente da Caserta per la prima volta all'Isola d'elba per una tappa del loro tour italiano per promuovere il loro ultimo album Ne Voglio Ancora.
La band Campana si è esibita nelle maggiori città della penisola,
condividendo il palco con gruppi importantissimi come i MADCADDIES, Giuliano Palma & B.B., LINEA77, SUBSONICA e con i NOFX all'idroscaloRock di Milano, avendo l'onore di essere la prima band del Sud a suonare ad un evento del genere all'idroscalo di Milano.
Il 28 Marzo è uscito il loro ultimo album "Ne Voglio Ancora" con la partecipazione di Nitto dei LINEA77 il video del primo singolo RABBIA… è ancora in onda Su MtvBrandNew,ALLMUSIC e RockTV.
Ad aprire il concerto ci saranno gli i ormai paladini elbani dello ska, gli skapestrati. Fin dalle otto all'interno della struttura che per l'occasione sarà allestita in versione estiva ci sarà come dj set Prezzio selecta outta Livorno che intratterrà gli spettatori prima e dopo il concerto.
Questo evento sarà ad ingresso gratuito grazie al Comune di Portoferraio, Degenero shop, YourItaly, Informa Giovani, TeleArci, Bar la Bulgara, Replay the store, Elisir, Bar le Sirene, Acqua dell'Elba e Ristorante da Zucchetta che hanno sostenuto l'iniziativa.
Hanno bloccato il montaggio di un impianto che avrebbe fatto musica tutta la notte, un evento che negli anni aveva attirato l'attenzione di migliaia di giovani sopratutto turisti.
i carabinieri bloccano eventi di intrattenimento e di divertimento in questa isola di morti e te dici che fanno bene cosi i giovani non assumono alcool o droghe??
Allora iniziamo a far chiudere Tutti e dico tutti i locali notturni dell'isola e dopo si può andare contro questa festa che avviene una volta l'anno.
[COLOR=darkred]NENA SCRIVE
ma possibile che circa il WATERFRONT siano tutti d'accordo??DESTRA,SINISTRA,ASSOCIAZIONI COME ELBA 2000 – ARCIPELAGO LIBERO ECC….
INCREDIBILE!! [/COLOR]
Rispondiamo così:
Per capire come è nata l’opposizione al fronte mare bisogna partire del 2002. Elba 2000 rivela che”“L'articolo 23 del Piano strutturale di Portoferraio, sistema territoriale 3 della costa, al comma 4, per quanto riguarda il sistema portuale, prevede il consolidamento e la riqualificazione funzionale del ruolo del capoluogo quale principale accesso marittimo all'isola, sia per i passeggeri che per le merci….. Sarà quindi necessaria "una riorganizzazione e qualificazione formale e funzionale dell'interfaccia terra mare, tanto alla scala urbana (città) che territoriale (territorio – rada – darsena)”. Tra le altre cose, si prevede pure "il miglioramento dell'accessibilità all'area portuale e della costa anche con l'allargamento della Calata Italia.
Questo allargamento, spiegava Elba 2000, significa la sua trasformazione in un grande piazzale per la sosta e le manovre degli autotreni in partenza.
Ecco i testo completo dell’articolo del 18 giugno 2002
Quale valore ha, dal punto di vista urbanistico e ambientale, la vicinanza del mare alle strade e alle piazze dove l'uomo vive e svolge le propria attività? Potremmo dire che se la vicinanza al mare è un valore questo aumenta proporzionalmente alla vicinanza. Non sarà necessario citare città che traggono il loro particolare fascino proprio da questa vicinanza.
Non c'è dubbio, per esempio, che il fascino della darsena medicea nasca dal fatto che le facciate del fronte mare sembrano immergersi nell'acqua; dunque, boutique, bar, caffè, librerie si trovano a pochi metri dal mare, così come a pochi metri dal mare si trova la calata, utilizzata come luogo di passeggio, incontro e aggregazione sociale.
Ma il valore della vicinanza al mare sembra purtroppo un valore fragile, perché non difeso da nessuno. Qualche decennio fa l'allargamento della parte iniziale della calata Mazzini (lato Molo Gallo), pare per creare spazi ai mezzi militari, ha costituito una grave compromissione di questo rapporto.
In verità, non è stato l'unico caso. La banchina di alto fondale, utilissima per le navi da crociera, oltre ad avere allontanato il mare dalle fortezze, ha sacrificato anche una spiaggetta su cui sorgevano due palme adesso immerse nel cemento. Il porto acquista in spazio e perde in fascino. Ambedue necessari per fare turismo. C'è da chiedersi dove sia il giusto momento di equilibrio e fino a che punto le necessità di vario genere continuino a renderlo sempre più precario.
Il problema si ripropone, adesso, con i nuovi lavori che inizieranno sul porto: essi sposteranno la banchina a mare di alcuni metri per guadagnare spazio al traffico veicolare. Si tratterà, sembra, di lavori tesi ad aumentare lo spazio utile alle manovre di preimbarco di auto e autotreni.
Per avere questa maggiore agibilità si costruirà un filo banchina con uno sviluppo di 115 metri e si sottrarrà al mare uno spazio di 3.800 metri quadrati. Per fare questo saranno necessari quasi due anni di lavoro e una spesa prevista (per il momento) di 2 milioni di Euro.
Dovremmo tutti chiederci, in prospettiva, cosa vogliamo fare di questa città. Dovremmo chiederci se Portoferraio dovrà essere condannata per sempre ad essere l'unico porto dell'Elba e quindi l'unico snodo viario su cui vanno a concentrarsi tutti i problemi. Se non sarebbe invece più giusto distribuire il traffico in altri porti come quelli di Cavo, Rio Marina e Porto Azzurro.
Ciò produrrebbe, tra l’altro, l’innegabile vantaggio di decongestionare anche il traffico viario. Ci dobbiamo pure chiedere se, in attesa che questa distribuzione avvenga, alcune difficoltà per incolonnare auto concentrate in periodi limitati dell'anno, quelli dell'altissima stagione, debbano essere risolte con una colata di cemento che rovina e distrugge bellezza e denaro.
Non vi è dubbio che Portoferraio, che ancora porta evidenti le ferite dell'arretratezza culturale del dopoguerra, con i suoi mezzi grattacieli, e quelle più recenti come la manomissione del profilo delle fortezze per costruire una scala, rimane con le sue ricchezze storiche e ambientali un luogo di grande fascino. Portoferraio deve dunque pensare di più alla propria immagine se vuole inserirsi come soggetto attivo nell'industria turistica.
Dopo questo primo intervento del 18 giugno del 2002 che rivela il problema ( vedi [URL]www.Elbaoggi.it[/URL]) ne sono seguiti molti altri. Si è aggiunto poi Arcipelago Libero che ha dato un grande contributo facendo addirittura una proposta alternativa consultabile nel sito [URL]www.arcipelago[/URL] libero.it Rifondazione Comunista invece interviene adesso perché non è più in comune. Se fosse uscita dalla maggioranza per problemi come questo,ci sarebbe rientrata con il voto degli elettori. Legambiente adesso solo perché, con il Fronte Mare, è coinvolta (irresponsabilmente, è vero) una zona umida. Non certo per salvare Calata Italia. Tutto questo per la verità.
Adesso quello che conta è impedire lo scempio(zone asciutte e umide) con l’aiuto di tutti.
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Elba 2000 – Movimento in difesa dei diritti elbani [/COLOR]
Con riguardo al completamento della campagna di censimento delle utenze idriche aggregate di giugno 2009, nel ringraziare tutti i clienti che hanno risposto, ASA SpA comunica che sono scaduti i termini per la presentazione della documentazione.
L’azienda continuerà comunque a raccogliere la documentazione: tuttavia la mancata presentazione delle informazioni entro i termini stabiliti comporterà la registrazione degli utenti finali nella categoria domestico–non residente, con la conseguente applicazione delle corrispondenti tariffe.
ASA SpA provvederà, sulla base delle informazioni ricevute, ad aggiornare la propria banca dati con riguardo al numero e alla tipologia degli utenti finali, applicando la corretta tariffa nonché eventualmente a recuperare la maggiorazione della tariffa per quota fissa, per ciascuna unità abitativa corrispondente a nuclei familiari non residenti.
……..Altra novita' di rilievo e' il potenziamento dei poteri dei sindaci per mantenere il decoro delle strade urbane e dei prefetti per quelle extraurbane. I sindaci potranno disporre lo sgombero di occupazioni abusive delle strade, con gli oneri a carico del trasgressore, e se il suolo pubblico e' indebitamente occupato per scopi commerciali, come nel caso dei tavoli di un bar che superino i confini concessi, l'esercizio responsabile sara' chiuso per almeno cinque giorni.
Ancora in tema di decoro urbano e' la specifica sanzione per gli automobilisti che sporcano le strade gettando mozziconi di sigaretta, cartacce o altro dai finestrini del mezzo. Il comportamento poco civico potra' costare agli automobilisti colti sul fatto una maxi multa fra i 500 ed i 1.000 euro. Anche in questo caso, come in quello delle sanzioni per i ciclisti con patente, vi e' pero' una discrepanza che potrebbe aprire la via ai ricorsi: per lo stesso comportamento, senza distinzione fra strada e marciapiede, la multa per i pedoni e' di 23 euro.
OGGI PERCORRENDO LA STRADA DA PORTO AZZURRO A PORTOFERRAIO NON HO POTUTO NON NOTARE LO SPORCO LUNGO I CIGLI STRADALI, CARTACCE, BOTTIGLIE DI PLASTICA, ECT, CAUSATO DA COMPORTAMENTI INCIVILI E POCO RISPETTOSI DELL'AMBIENTE.NON SO' QUANTI AUTOMOBILISTI SARANNO "COLTI SUL FATTO" DA CHI POI DOVREBBE SANZIONARE, E POI SE UN NORMALE CITTADINO VEDE UN ALTRO GETTARE DAL FINESTRINO OGGETTI, CHE FA' PRENDE LA TARGA, CHIAMA LA POLIZIA?
SONO CONVINTO CHE INTANTO BISOGNEREBBE EDUCARE DALLE SCUOLE, FARE CAMPAGNE PUBBLICITARIE DEL TERRITORIO CHE OFFRIAMO PULITO E CHE VOGLIAMO CI VENGA LASCIATO TALE.
p.s. l'imbecillità umana non ha limiti, notizia TG1
letame nella GROTTA AZZURRA a CAPRI,
e imprenditore caprese scoperto mentre scaricava bottiglie di vetro in mare.
Roberto Marcina Marina
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=7RDOSONXAhI[/URL]