Qualche piccola precisazione sull'influenza A (H1N1) soprattutto in relazione agli ultimi post.
Come già detto dall'amico Carlo Dotto, tale influenza non è più virulenta delle altre stagionali. La sua caratteristica principale è l'infettività e non la virulenza , tanto è che questa non è una semplice epidemia, ma una pandemia. I casi gravi sono soprattutto legati alle cormobilità, ovvero alla contemporanea presenza di patologia croniche, anche severe, nei paziente colpiti.
Data l'alta penetrazione del virus, è probabile che, statisticamente, i numeri di decessi alla fine della pandemia potrebbero essere maggiori rispetto ad una normale influenza stagionale. Sta a noi stessi limitare l'infettività e la penetrazione del virus, non con inutili allarmismi, ma attraverso semplici norme igieniche e soprattutto, laddove è consigliato (nelle categorie a rischio) con la vaccinazione.
Alla signora preoccupata per l'ipotetica incapacità delle strutture elbane di far fronte all'emergenza, ricordo che l'ASL 6 di Livorno, tra le prime in Toscana, ha messo a punto un Piano Pandemico Aziendale che preveda una risposta assistenziale specifica per zona, tenendo anche conto quindi della condizione di insularità.
A chi afferma che i sanitari del nostro ospedale non sarebbero in grado di fare diagnosi, beh, qui siamo alla pura diffamazione, e questo non merita altro commento, almeno in questa sede.
[COLOR=darkblue]GLuigi Palombi [/COLOR]