Passata la festa e smaltiti i fumi inebrianti del “mosto”, in questo mese di preparazione alla Festa dell’Uva, abbiamo lavorato in gruppo gomito a gomito grandi e piccini.
La sera ci siamo ritrovati con bambine, bambini, ragazze, ragazzi, donne e uomini tutti con un compito, tutti con una mansione, tutti uniti per una meta : la nostra vittoria principale è stata questa.
Abbiamo trascorso dei momenti di condivisione e di unione bellissimi, consumato metri e metri di stoffa, ma anche metri e metri di salcicce …., versato tanto ….sangue, sudore e lacrime, subito reintegrate da fiumi di vino, birra e succhi di frutta …., abbiamo riso tanto, tantissimo e fatto le ore piccole o le Piccole ore ….., qualche volta abbiamo fatto tardi a lavoro e qualche volta le mogli e i mariti ci hanno detto che siamo dei matti a sgobbare cosi per una festa, dopo una giornata di duro lavoro. Non è sempre stato facile mettere tutti d’accordo, ma visto che al Fosso ci sono delle persone fantastiche abbiamo sempre superato gli ostacoli. Eravamo consapevoli che comunque fosse andata, per noi era già stato un successo di partecipazione (più di 180 figuranti) e di soddisfazione collettiva (il ritorno al Fosso di persone valide e di giovani che non si vedevano da anni).
Tutti i nostri sacrifici e i nostri sforzi, Domenica sera sono stati ripagati, quando il Dottor Baldacchino ha proclamato vincitore il FOSSO (e pensare che non dovevamo partecipare alla Festa dell’Uva……).
In quel medesimo istante siamo tutti impazziti di gioia, abbiamo esultato, abbiamo anche pianto di felicità e ci siamo tutti strinti in unico abbraccio.
Una sensazione unica e indescrivibile
Sono momenti indimenticabili e irripetibili, anche perché è la prima volta che un Rione si aggiudica il premio “Slow Food”, il premio “Continuità” e il Premio più ambito che è il Bacco.
Vorrei nominare uno ad uno tutte le persone che hanno dato una mano e che hanno permesso di raggiungere questo traguardo straordinario, ma non le posso elencare perché la lista sarebbe troppo lunga.
Rinnovo la mia dedica per la vittoria della 14° Festa dell’uva al “giovane” ottantunenne Velio Rossi vero Capo rione e trascinatore del Fosso, a Michelangelo Venturini padre ideatore della Festa, a Giovanni Fiore Fossaiolo doc nel decennale della sua prematura scomparsa, al Rione della Torre, al Rione del Baluardo, al Rione della Fortezza e a tutto il paese di Capoliveri.
Un particolare e personale ringraziamento a Leonello Balestrini deus ex machina del nostro Rione, a Marianna, Lorena, Lorenzo “Popone” e tutto il gruppo storico del Fosso per il contributo operativo e organizzativo, a Gisella, perché senza la sua “insistenza” forse non avrei accettato questo incarico e infine a Roberta, Francesca e Chiara che mi hanno supportato ma soprattutto “sopportato” in questo mese di preparazione alla festa. Però ringrazio anche tutti coloro che vorrebbero ringraziare noi per averli aiutati a vivere alcuni giorni da sogno!
La festa dell'Uva, nata nel 1996, è una grande festa paesana, indubbiamente la più bella dell'Elba. I Capoliveresi tutti, dal bambino all'anziano, sono al tempo stesso ideatori, esecutori e interpreti di una festa che meglio non potrebbe essere organizzata e interpretata.
Giorni fa Andrea Ciumei caro amico e Sindaco di Marciana Marina, mi ha candidamente confessato che se potesse portare via una cosa dal paese di Capoliveri questa cosa sarebbe la Festa dell’Uva…
[COLOR=darkblue]Giulio Paoli [/COLOR]

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