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113641 messaggi.

Andrea Ciumei


da
Andrea Ciumei


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
13:32

Carissima/o m.m.,
condivido il tuo pensiero ed accetto il tuo consiglio.
A presto.

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TATA


da
TATA


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
13:31

x CHE TRISTEZZA

Hai propio ragione, caro di tata. meno male che ci sì tu che tiri sù il livello colturale, oltre che il morale. O come farebbemo a capoliveri sun ci fosseno esemplari così fini colti e rafinati come poi esse tu?!!? Sà, bello, miga tutti avemo potuto studià. io presempio sò dovuta andà a fà li bungali ch'ero sempre bambola. Il mì maritò andava coll'asino a coglie li maglioli … ereno altri tempi, ereno … meno male che s'ho un pò cambiati. un tanto però, sà, il livello è rimasto sempre troppo basso. ma che voi, caro di Tata, un si pole avè miga tutto. Tu si colto, struito e anco nteligente … accontenteti. Almeno qualcosa di bono poi dì davella fatta anco tu. Però ho deciso. Da oggi voglio mparà anco io du pò di cose. Intanto mi so già compro il grandotel e novella 2000, pencomincià. poi voglio passà subito a la divina commedia, quella scritta da "Leonardo che vince" e poi voglio imparà anco un pò dinglese così capisco meglio li titoli de le canzone quando guardo "amici". Lo vedi, un simo miga poi così gnoranti a Capoliveri, veh !!!

Attendi…

CARLO


da
CARLO


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
13:05

Sono ancora io. Volevo mandare un ringraziamento speciale a quei ragazzi che l'altra sera hanno festeggiato il loro 50° anno di eta' ( classe 59), perche'quando sono andati a cena, si sono " frugati in tasca " ed hanno devoluto una certa cifra alla nostra associazione…Io credo che non potevano scegliere maniera più bella per festeggiare i loro primi 50 anni di vita….
A loro tutti va la nostra ammirazione, riconoscenza e ringraziamento
GRAZIE E BUON 50° A TUTTI VOI
Carlo.

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CARLO


da
CARLO


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
12:56

Sabato e Domenica, il tempo ci ha aiutato nella vendita delle mele contro la Sclerosi multipla e come avevo annunciato, la gente elbana ha partecipato in maniera veramente straordinaria, sono fiero di questa gente che e' sempre presente quando ci sono queste manifestazioni, Tutti meravigliosi, Capoliveri ha venduto tutte le mele il Sabato, che non ne sono rimaste per la Domenica e gli altri paesi non sono stati da meno…Un grazie grandissimo a nome di tutti coloro che sono affetti da questa malattia e un grazie anche da noi volontari …..GRAZIE E A PRESTO.
P.S. Scusate, ma io non sono uno scrittore, comunque spero che abbiate capito cio che intendo dire.
Carlo.

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PER CHICCO D'UVA


da
PER CHICCO D'UVA


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
12:09

O chi sono i 7 nanni e olivia? A Capoliveri non conosco questi soprannomi…….A me, invece, la mia nonna diceva sempre che chi chi da gallina nasce in terra raspa.
Valli a capire questi proverbi!!!
Chissà cosa vorranno dire???………boh!!!
Non ne conosco il significato, l'ho riportato per far si che chi sa ci illumini…….Tu dici: la mi nonna mi diceva sempre che chi è cattivo non cresce……di statura, anche questo è opinabile…..PAPA GIOVANNI XXIII era basso basso ma di cattivo nn aveva nemmeno l'alito.

Attendi…

Riccardo X Romana 7G


da
Riccardo X Romana 7G


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
11:26

Domanda a Romana da 7G: Visto che il Nobel conferito ad Obama, come quello conferito a Dario Fo, ti fa "sorridere ironicamente", la proposta di candidatura al Nobel del Cavaliere dovrebbe secodo te riempire di orgoglio i popoli delle terra? (vedere il sito che allego per credere)? [URL]http://silvioperilnobel.sitonline.it/[/URL]
Non capisco proprio cosa ci sia da ironizzare sulle motivazioni che il Nobel Committee ha dato a meno che anche questo organo non sia di sinistra come tutti quelli che operano per il bene dell'umanità e non per la difesa dei privilegi dei mascalzoni.
In ogni caso, giusto per la cronaca, riporto dal Corrier del 9-10-2009:
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Il Comitato per il Nobel ha deciso di assegnare il premio per la pace a Barack Obama per i suoi «sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli», si legge nella motivazione pubblicata sul sito web del Comitato. L'IMPEGNO SUL NUCLEARE – Il Comitato «ha dato grande importanza all'impostazione di Obama ed ai suoi sforzi per un mondo senza armi nucleari. Obama da presidente ha creato un nuovo clima nelle relazioni internazionali. La diplomazia multilaterale ha riguadagnato centralità, evidenziando il ruolo che le Nazioni Unite ed altre istituzioni internazionali possono svolgere. Il dialogo ed i negoziati sono preferiti come strumenti per risolvere i conflitti, anche quelli più complessi. L'immagine di un mondo libero dalle armi nucleari ha fortemente stimolato il disarmo ed i negoziati sul controllo degli armamenti». LA RESPONSABILITA' DEI GRANDI – «Grazie all'iniziativa di Obama – prosegue il testo della motivazione – gli Usa hanno un ruolo più costruttivo nella sfida ai cambiamenti climatici con cui il mondo si sta confrontando. Democrazia e diritti umani devo essere rafforzati. Solo raramente una persona come Obama ha catturato l'attenzione del mondo e dato al suo popolo la speranza di un futuro migliore. La sua diplomazia si fonda sul concetto che coloro che sono alla guida del mondo devono svolgere il proprio ruolo sulla base di valori e atteggiamenti che sono condivisi dalla maggioranza della popolazione mondiale. Per 108 anni – si conclude la motivazione – il Comitato ha cercato di stimolare proprio quella politica internazionale e di quegli atteggiamenti di cui Obama è il portavoce a livello mondiale. Il Comitato condivide l'appello di Obama: «È giunto il momento per tutti noi di assumerci la nostra parte di responsabilità per una risposta globale alle sfide globali». DECISIONE ALL'UNANIMITA' – La decisione è stata presa all'unanimità, ha detto il presidente della commissione norvegese per il Nobel, Thorbjoern Jagland. La commissione ha riconosciuto gli sforzi del presidente statunitense per ridurre gli arsenali nucleari e lavorare per la pace nel mondo. «Obama ha fatto molte cose» ha detto Jagland durante la conferenza stampa a Oslo, «ma è stato riconosciuto soprattutto il valore delle sue dichiarazioni e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali». Non deve invece avere pesato il fatto che Obama ha rifiutato nei giorni scorsi di incontrare un altro past-laureate per la pace, il Dalai Lama (che lo vinse nel 1989), leader del governo tibetano in esilio, per evitare di compromettere i rapporti con la Cina in vista della prossima visita ufficiale che il capo della Casa Bianca effettuerà a Pechino.
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Attendi…

Tagli-Enti o Salva-Enti e il Parco di Carlo Bensa ?


da
Tagli-Enti o Salva-Enti e il Parco di Carlo Bensa ?


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
10:07

Con l'obiettivo di contenere la spesa pubblica, la manovra finanziaria per il 2008 ( legge 244/2007 Governo Prodi ) aveva previsto di tagliare gli enti ritenuti inutili. Undici di essi, individuati in un elenco allegato alla Finanziaria, sarebbero dovuti essere sicuramente soppressi entro giugno 2008. Tra gli enti inutili figurano anche la Lega italiana contro i tumori, l’Accademia della Crusca, il Coni e l’Agenzia per le Onlus.
Ma la manovra estiva, costituita dal Decreto legge 25 giugno n. 112 (convertito dalla Legge 6 agosto 2008 n. 133 Governo Berlusconi ), ha in parte rivisto i criteri per procedere al taglio e l'elenco delle undici situazioni ad alto rischio è stato abrogato. Infatti il nuovo discrimine è stato fissato in base alla dotazione organica: per gli enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti la sorte era segnata. Entro il 20 novembre 2008, a meno che non fossero confermati per decreto o non rientrassero nell'ampia casistica delle esclusioni, avrebbero dovuto essere tagliati. Tutti gli altri enti pubblici, invece, per sopravvivere, avrebbero dovuto riorganizzarsi o privatizzarsi.
La manovra estiva, quindi, ha salvato molti organismi: niente taglio, per esempio, per le federazioni sportive, ordini professionali, enti parco, enti di ricerca, enti che tramandano memorie della Resistenza, autorità portuali… Invece gli altri (in tutto nove), che non rientravano nelle deroghe – tra cui l’Agenzia per le Onlus, la Lega italiana contro i tumori, l’Accademia della crusca, il Coni, la Cassa conguaglio trasporti di gas da petrolio liquefatto, la Cassa conguaglio settore elettrico, l'Ente teatrale italiano, l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, l'Unione nazionale ufficiali in congedo – avrebbero dovuto sparire il 20 novembre (ovvero dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 112).
Invece sono salvi, almeno per ora. Dovranno però procedere, entro il 31 marzo 2009, a un profondo riordino complessivo, pena la soppressione definitiva, come prevede un decreto interministeriale del 18 novembre, di prossima pubblicazione sulla GU.

Di seguito riportiamo l’art. 26 del Decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112 (convertito nella Legge 6 agosto 2008 n. 133), il cui titolo è proprio "Taglia-enti".

1. Gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle 50 unità, nonche’ quelli di cui al comma 636 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con esclusione degli ordini professionali e le loro federazioni, delle federazioni sportive e degli enti non inclusi nell’elenco ISTAT pubblicato in attuazione del comma 5 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nonche’ degli enti parco e degli enti di ricerca sono soppressi al sessantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, ad eccezione di quelli confermati con decreto dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, da emanarsi entro quaranta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, e di quelli le cui funzioni sono attribuite, con lo stesso decreto, ad organi diversi dal Ministero che riveste competenza primaria nella materia. Le funzioni da questi esercitate sono attribuite all’amministrazione vigilante e le risorse finanziarie ed umane sono trasferite a quest’ultima, che vi succede a titolo universale in ogni rapporto, anche controverso. Nel caso in cui gli enti da sopprimere sono sottoposti alla vigilanza di più Ministeri, le funzioni vengono attribuite al Ministero che riveste competenza primaria nella materia. Nei successivi novanta giorni i Ministri vigilanti comunicano ai Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa gli enti che risultano soppressi ai sensi del presente articolo.
Quindi: entro il 20 novembre – un mese fa – si sarebbero dovuti individuare enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti da tagliare.
9 enti sono stati effettivamente individuati, però sono stati poi prontamente salvati con un decreto del 18 novembre – come riportato dal Sole 24 Ore – di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

2. Sono, altresì, soppressi tutti gli altri enti pubblici non economici di dotazione organica superiore a quella di cui al comma 1 che, alla scadenza del 31 dicembre 2008 non sono stati individuati dalle rispettive amministrazioni al fine della loro conferma, riordino o trasformazione ai sensi del comma 634 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. A decorrere dalla stessa data, le relative funzioni sono trasferite al Ministero vigilante. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione normativa e sentiti i Ministri interessati, corredato da una situazione contabile, e’ disposta la destinazione delle risorse finanziarie, strumentali e di personale degli enti soppressi. In caso di incapienza della dotazione organica del Ministero di cui al secondo periodo, si applica l’articolo 3, comma 128, della presente legge. Al personale che rifiuta il trasferimento si applicano le disposizioni in materia di eccedenza e mobilità collettiva di cui agli articoli 33 e seguenti del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

3. All’allegato A della legge 24 dicembre 2007, n. 244 sono aggiunti, in fine, i seguenti enti:
«Ente italiano montagna
Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente
Istituto agronomico per l’oltremare».

Tutto Prorogato al 31 Marzo , dal 31 marzo proroga al 30 giugno , dal 30 giugno proroga al 30 settembre 2009 .

Rimaniamo in attesa del decreto di uscita entro fine anno dell'arcipelago toscano dal parco nazionale dell'arcipelago toscano e dalle aree marine protette visto i comunicati del Segretario della Lega Carlo Bensa in tal senso .

Saluti Elbani

Gimmi Ori

Attendi…

arancia meccanica


da
arancia meccanica


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
9:45

un appello a tutti i genitori dei ragazzini tra i 10 e 13 anni (scuole medie): ma dico io se a metà ottobre questi ragazzi devono girare per i vicoli del paese tra l'undici e mezzanotte a prendere a calci le porte per poi fuggire a più non posso. hanno berretti e cappucci e quindi sono irriconoscibili. per favore fate qualcosa perchè la scorsa notte una coppia si è presa davvero paura.

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L'acqua ormai ha raggiunto il costo del vino


da
L'acqua ormai ha raggiunto il costo del vino


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
9:01

Che il Fosso abbia vinto per il "lavoro" di Giulio Paoli, ci credo poco. Il Fosso ha vinto sopratutto per l'impegno di Lorena, di Marianna e di Lionello. Poi, la storia della Politica, che fa entrare ed uscire partecipanti nei rioni, è una storia vecchia che cambia di anno in anno ma è sempre la stessa. Quest'anno abbiamo visto partecipare alla festa, contro di chi sostiene la tesi della componente politica, persone come Domenico ( ex assessore) , Fausto ( consigliere di minoranza), Fiorella ( nipote ex sindaco), Claudia ( cugina ex sindaco), ecc.
Ogni anno c'è sempre stata una defezione, per un motivo o per un altro. Questo è il sale di Capoliveri e non a caso, il detto "Capoliveri è sempre Capoliveri", non fu mai così indovinato. Ma che il Fosso abbia vinto per il "lavoro" di Giulio Paoli, questo mi lascia molto perplesso. Avete visto i prezzi dell'acqua, da quando è arrivata l'ASA come sono schizzati? Avete visto la qualità dell'acqua che arriva ai nostri rubinetti? Si passa da un'ordinanza a l'altra, con l'interdizione all'uso dei nostri rubinetti, per la non potabilità dell'acqua. Nel periodo estivo l'acqua non c'è, nonostante ormai sia una mancanza cronica e non più occasionale. Intanto si fanno le feste, si va al bar a prendere una volta un cappuccino, l'altra volta il caffé, una chiaccherata con l'amici, una discussione per la squadra del cuore, …intanto la mattinata è passata. Ed io….pago.

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L'ASINO DI NONNO


da
L'ASINO DI NONNO


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
8:50

X CHE TRISTEZZA
Mi associo…il livello è spesso basso…
basta avere una tastiera davanti…e si sparano ca@@ate…Meglio 40 anni fa…almeno eravamo ignoranti e tutto quello che si diceva andava bene…ora…tutti a studio…e se prima eravamo asini…ora,spesso e non tutti……… muli…….. 😀

Attendi…

PER MARCO PF


da
PER MARCO PF


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
7:55

Caro Marco,
avrei giurato dal tono dei tuoi post, tu fossi giovane, questo a riprova del fatto che hai saputo mantenere sia il “cuore” giovane, che la mente al passo con i tempi, come, imprudentemente, mi ero permessa consigliarti; trasformo ipso facto il consiglio in complimento.
C’est la vie! Arma prettamente maschile, far cadere in …trappola ingenue donzelle! Forse anche la mia era una speranza: un ragazzo giovane interessato a tante cose, oltre al calcio, cosa che ora, ohibò, vorresti fare anche tu. Lascia stare, non sembri il tipo e poi mi dispiacerebbe.
I miei migliori amici, da anni, sia all’Elba che a Roma, sono le persone che hanno idee diametralmente opposte alle mie. E’ piacevole incontrare affinità di idee, ma pensa che palla confrontarsi solo con chi la pensa come te.
D’accordo sul rompere schemi, d’altra parte per una donna è prassi….rompere!
Quindi, senza polemica, ma solo per approfittare del tuo sano interesse per le cose del mondo: Mi potresti informare sulla fine del tesoro di Arafat (altro premio Nobel per la Pace) che, a suo dire. doveva servire alla causa palestinese? Credo di essermi persa una puntata.
Al contrario di te, non riesco a dare poca importanza al Nobel concesso ad Obama. Da donna, ho il timore che fra i motivi reconditi , visto il breve lasso di tempo trascorso dalla sua elezione, ci sia quello di legargli le mani e la libertà decisionale. Ma forse sono cattiva.
Un caro saluto.

PS Credo che fra i Naviganti ci siano tante opinioni diverse sull’argomento, sarei felice di leggerle.
Grazie.
X ECHO, Caro Echo, mi hai preceduto. Questo è il post che avrei dovuto inviare a Marco ieri, ma sono stata impossibilitata a farlo. Ti ringrazio per l’anticipata risposta. Un saluto.

Attendi…

m.m.


da
m.m.


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
7:48

x IL SINDACO CIUMEI.

Carissimo Andrea
chi ti scrive è un elettore della sinistra, che pensa di possedere un'onesta politica ed intellettuele che va al di la dei colori di appartenenza.
Come nel precedente post ho fatto una critica al comunicato del Pd, adesso mi sento in dovere di farla anche alla tua risposta (vedi post 1396)
Niente da eccepire sul vostro comportamento di dialogo tra la popolazione (?), sul porto etc… etc… però quando parli di Consiglio Comunale e fai riferimento di congetture messe ad arte dal Pd per screditare il vs operato ti devo correggere, in quanto come TU benissimo sai e tutti sanno, il PD di Marciana Marina è senza Segretario da molto tempo (se non erro da quasi sei mesi) e nessuno della minoranza appartiene a questo schieramento. (l'arte è un talento è un dono che putroppo a livello politico Tu possiedi, ma che molto spesso confondi con la furbizia(?)) perciò dammi retta, datemi retta, meno comunicati di botta e risposta da gossip e più impegno da parte di tutti per il bene di marciana marina, problemi da risolvere ce ne sono tantissimi.
m.m.

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DICO Informa


da
DICO Informa


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
7:25

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C'ERA UNA VOLTA I "BAGNETTI DI CLEOFE"


da
C'ERA UNA VOLTA I "BAGNETTI DI CLEOFE"


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
7:05

[SIZE=4][COLOR=darkblue]I "BAGNETTI" DI VIALE REGINA MARGHERITA IN MARCIANA MARINA [/COLOR] [/SIZE]

Nell’ultimo decennio umbertino il lungomare di Marciana Marina visse due episodi memorabili. Il primo, connotato da una decisa antropizzazione, è la costruzione del viale Regina Margherita; il secondo – un vero e proprio cataclisma – è l’ esondazione degli uviali, che nel 1899 si abbatté sul paese provocando danni terribili e riempiendo l’arenile di massi e di tronchi. La volontà di reagire alla cattiva sorte fu tanto forte che già dai primi anni del ‘900 i marinesi cominciarono ad abbellire il viale mediante la piantumazione di un lungo filare di alberi. Ma un nuovo straripamento, questa volta più violento nel braccio fluviale occidentale, si verificò nel 1907. L’uviale, idronimo che deriva dal latino alluvies e che rende perfettamente l’idea di cosa può combinare un torrente con un bacino imbrifero così vasto, distrusse un’intera chiesina in Capitella, squarciò diverse case, si portò via parte del cimitero e trascinò verso il mare massi granitici di pezzatura diversa, sorprendentemente colti con denso cromatismo, nella loro quiete post trasgressiva, da Llewelyn Lloyd in un dipinto del 1908. E sopravvivono, negli occhi e nella memoria dei vecchi, i racconti che narrano di grosse coti sradicate e spezzate dalla violenza delle acque.
Reagire e rimboccarsi le maniche sembra far parte del DNA degli abitanti di Marciana Marina : è del 1911 il raduno festante di barche intorno alla Torre tardorinascimentale per la posa della prima pietra del porto. Pressoché nello stesso arco di tempo viene addossata a protezione della sede stradale una parte dei macigni granitici rotolati, smussati, subarrotondati dagli uviali e poi levigati dal mare.
E’ su questa spiaggia granitica, modellata a scarpata dal moto ondoso e dall’uomo, che sorge, agli inizi del secondo decennio del Novecento, un casottino ligneo con funzioni balneari, primo nucleo dei “ Bagnetti”. Esso era dotato di passerella, scaletta e, verso il mare, di una tettoia sorretta da due pali di legno, che poggiava direttamente su un’ inghiaiata modesta ma adatta a renderlo soprelevato sul livello del mare. Allo stato attuale delle ricerche non è possibile precisare se l’idea di piccolo stabilimento balneare sia rimasta in nuce, oppure se la prima cabina sia stata affiancata da altre. Quest’ultima ipotesi appare più verosimile perché varie testimonianze riferiscono che parecchie tavole lignee dei “ Bagnetti” furono utilizzate per la costruzione di bare necessarie per far fronte al gran numero di morti causati, nel 1918-1919, dalla “ spagnola”. D’altronde la presenza, in questo periodo, di ‘Bagni’ sul litorale toscano è abbastanza usuale : basta pensare, per limitarci alla costa elbano-livornese, ai ‘Bagni Napoleone’ del Grigolo di Portoferraio o ai bagni raffigurati nel 1914 da Ulvi Liegi sul Lido d’Ardenza oppure ai “ Bagni Pejani”, dipinti nello stesso anno da Gino Romiti con accenti divisionisti.
I “Bagnetti” di viale Margherita si strutturano in maniera più corposa nel dopoguerra. Una foto dei primi anni Venti ce li mostra – visti da ovest – durante la loro prima fase di vita. L’architettura lignea originaria, già su palafitte, prelude sostanzialmente a quella definitiva, ma le cabine sono in numero minore. La sistemazione dei massi a leggera scarpata verso il mare, a ridosso del margine settentrionale della strada, sebbene sia in fieri è tuttavia sufficientemente ordinata. Anche la posizione è la stessa, di fronte all’attuale piazza Bonanno. Interessante è la presenza verso occidente di un accenno di molo litico. Qualche metro più a ovest rispetto all’odierno ‘moletto di sassi’ si nota una cabina lignea a sé stante, che appare come una riedizione del casottino di legno fotografato nel 1913 ed edito nel 1914. Sembra che in questa prima fase i “ Bagnetti” fossero ancora gestiti dalla Signora Cleofe, a quanto pare giunta da poco dall’America.
Anche per questo arco di tempo è possibile trovare riscontri tipologici sul litorale toscano. Del 1920, per esempio, è il luminoso dipinto di Ulvi Liegi che raffigura bagni e bagnanti sulla costa livornese.
I “ Bagnetti di Cleofe” conobbero un ampliamento e una seconda fase intorno al 1930. La foto che li ritrae da est consente di apprezzare meglio particolari e metodologia d’impianto. E’ opportuno premettere che il muraglione portuale iniziato nel 1911, da poco terminato, riusciva a proteggere da libeccio e maestrale l’arco occidentale di spiaggia presso lo scalo di S. Francesco e la Torre di XVI secolo, ma lasciava in pratica via libera alle mareggiate ( soprattutto di tramontana e di grecale ) nel rimanente tratto di lungomare. Era un dato di fatto che occorreva valutare. E fu trovata una soluzione tecnica intelligente sia per evitare che il primo temporale spazzasse via d’un colpo qualsiasi struttura, specie se lignea, sia per proteggere il viale Margherita dalla furia dei marosi. Ritenuto corretto il metodo d’impianto combinato ligneo-litico di prima fase, intorno al 1930 fu ampliato lo stabilimento balneare vero e proprio. Si pose particolare attenzione al consolidamento della struttura lignea portante costituita da filari di pali verticali, appositamente distanziati per lasciar filtrare le onde senza un attrito troppo brusco, sull’esempio, con ogni probabilità inconsapevole, di accorgimenti simili adottati durante l’età del Bronzo recente/finale ( 1250-1000 a. C. circa ) nei villaggi palafitticoli dei laghi prealpini. Contemporaneamente fu rafforzata la piattaforma litica con massi granitici giustapposti e stratificati, prelevati sul posto, non trascurando di accentuare la risega di separazione fra il complesso litico e i pali verticali infissi su un piano più basso. Questa sorta di ‘scalino’ doveva avere la funzione di frangiflutto e impedire, per quanto possibile, che le onde attaccassero direttamente il marciapiede e la sede stradale.
Sarebbe ingenuo e semplicistico pensare che tali accorgimenti tecnici siano stati un ostacolo totale e un rimedio sicuro contro la violenza del mare. In realtà gli interventi di ‘restauro’ dovettero essere frequenti, come peraltro attestano svariate testimonianze orali. Tuttavia il metodo funzionò perché i “ Bagnetti di Cleofe” continuarono ad esistere fino a un momento inoltrato degli anni Trenta e ad essere frequentati da bagnanti e da barche che non di rado gettavano l’ancora proprio davanti, legando la cima di poppa a qualcuno dei pali esterni. Un’ancora litica rudimentale, ricavata da un pondus di palmento e legata a croce con una cima ( di cui rimane l’impronta ), è stata rinvenuta proprio nell’area in cui sorgevano i “Bagnetti di Cleofe”.
Un altro complesso balneare di tipologia affine ai “ Bagnetti di Cleofe” fu costruito, anch’esso a ridosso del viale Margherita, alcuni metri più a est rispetto all’attuale pedana del bar “ La Torre”. Ne fu proprietario tal Adriani, rientrato in paese dall’America. Lo stabilimento non riuscì a sottrarsi alle singolari denominazioni marinesi – frammiste di ironia e di senso del reale – e fu soprannominato “ L’Asino d’oro”. Ne rimangono precise testimonianze orali e scarsissime tracce figurative. Un dipinto di Llewelyn Lloyd, che delinea il lungomare dallo scalo di S. Francesco, dimostra che nel 1930 “ L’Asino d’oro” esisteva già ed era composto da una possente distesa di massi di granito sovrapposti, addossata alla sede stradale, sulla quale erano impostati pali verticali atti a sorreggere piattaforma lignea e cabine, l’una e le altre certamente più curate rispetto ai “ Bagnetti di Cleofe”.
Anche per i Bagni marinesi degli Anni Trenta esistono puntuali raffronti tipologici. Fra i tanti possibili esempi si vedano, per rimanere ancora una volta in territorio livornese, le architetture lignee dei “ Bagni Fiume” ( 1930 ) e dei “Bagni Pejani” ( 1933 ). Questi ultimi, come si è visto documentati pittoricamente fra il 1914 e il 1933, hanno in comune con i Bagnetti di Marciana Marina ( soprattutto con quello della Signora Cleofe ) un lungo arco temporale di utilizzo.
Allo stato attuale delle ricerche non siamo in grado di definire con precisione il momento di disuso dei “Bagnetti” di viale Margherita, ma non dovremmo andare troppo lontani dal vero collocando il tempo dell’ abbandono nello scorcio finale degli anni Trenta del secolo scorso. Stando ai racconti degli anziani pochi resti lignei, scheletrici, rimasero in vista fino agli anni Cinquanta.
Oggi dei gloriosi “ Bagnetti” di viale Margherita – e delle correlate piattaforme litiche – non rimane traccia alcuna, se non nei conci di granito che le onde hanno sparpagliato
qua e là e che, nonostante il trascorrere del tempo e l’azione smerigliatrice del mare, portano la mente alla limpida raffigurazione che ne fece Lloyd nel 1908 e alla terribile alluvione dell’anno precedente.

[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]

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Ceramiche Pastorelli


da
Ceramiche Pastorelli


pubblicato il 12 Ottobre 2009

alle
4:52

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CHE TRISTEZZA!!!


da
CHE TRISTEZZA!!!


pubblicato il 11 Ottobre 2009

alle
23:02

Spero che i presenti su questo blog non rispecchino la media della popolazione Elbana! Se fossimo tutti come quelli che hanno scritto gli ultimi post (ma non solo gli ultimi, la musica non cambia anche in quelli più datati) saremmo veramente messi male: c'è quello (PEDUCELLI) che parla di educazione e manco è capace di mettere insieme una frase di senso compiuto (tra l'altro: insegnano in prima elementare che "ai" nel senso di declinazione di "avere" si scrive con l' "h".
Poi c'è l'altro che se ne esce "hanno fatto la gran fondo con poca pubblicità" ma davvero??? E' solo 3 mesi che a Campo c'è uno striscione con la data, e poi è da quando ero bimbo che questa gara la fanno all'inizio di ottobre.E poi ci sono tutti quelli che "e il Fosso e la Torre e quello che è amico di quell'altro" senza contare "le macchine in piazza si" " le macchine no" eccetera eccetera eccetera……. che tristezza!
Il livello è bassissimo, mi viene proprio voglia di andarmene da 'sto scoglio maledetto! Ma lo sapete che il mondo è più grande dei nostri 224 kmq? E in tanti posti è anche moooolto più bello. Tanto so già quali saranno i commenti a questo post:"Vattene pure!! Non 'un ci s'ha bisogno di uno che rompe li coglioni" ma continuate così…. senza pensare perchè uno può pensare di andarsene, senza interrogarvi sui vostri sbagli………

Attendi…

chicco d'uva


da
chicco d'uva


pubblicato il 11 Ottobre 2009

alle
19:51

quante storielle sento raccontare sulla mancata partecipazione alla festa dell'uva.
chi non ha preso parte alla festa ha dimostrato scarso attaccamento al paese.
a me piacciono le persone vere non i burattini.
apprezzo chi ha sempre partecipato alla festa dell'uva a prescindere da chi amministrasse il comune.
in questa edizione hanno dato forfait intere famiglie : grandi e piccini.
i messaggi contro la festa dell'uva sono tutti scritti dai 7 nani e da olivia…..
smettetela di rosicare non potete continuare a vivere cosi, uno di questi giorni vi tocca il tapiro.
pensavate che senza di voi la festa non la facevano e invece hanno fatto cappotto.
la mi nonna mi diceva sempre che chi è cattivo non cresce……di statura.

Attendi…

Magico 46


da
Magico 46


pubblicato il 11 Ottobre 2009

alle
18:04

[SIZE=4][COLOR=darkblue]CLASSE “46 [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Sabato scorso si è svolto l’annuale incontro dei ragazzi del “46. [/COLOR]

Dal 1981 questo gruppo di amici coetanei si ritrova ad ogni fine estate rinsaldando vecchie amicizie.
Come al solito si sono presentati gli amici che abitano fuori Elba: Milano, Firenze , Greve in Chianti, Livorno, Follonica e Piombino che mai mancano all’appuntamento.
Nel pomeriggio come sempre si sono svolti i Giochi alle Ghiaie.
Quest’anno le discipline prescelte erano:
bersaglio con freccette e torneo biliardino testa-testa.
Nel bersaglio i primi tre classificati Luciano Bacci, Costantino Addis, e Luciano Gelli
Nekl biliardino testa-testa Levio Cetica, Riccardo Nurra, Milvio Testa.
La sera per le premiazioni e la splendida cena al ristorante “da Giacomino” al Viticcio.
Arrivederci al prossimo anno per altre sfide ed altri brindisi.

Attendi…

peducelli


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peducelli


pubblicato il 11 Ottobre 2009

alle
17:48

Ho risposto al gentilissimo signor pecoraio quello sarai tu basati su te stesso se ci sono degli elementi come te povero paese , ai una squallida educazione diro sempre evviva barbetti .

Attendi…

Greesp


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Greesp


pubblicato il 11 Ottobre 2009

alle
17:48

A proposito di pesca del totano… ma chi ha fatto la perizia tecnica sul fatto che la pesca sportiva del totano non rappresenti una minaccia alcuna per questa specie?!?! Cioè, voglio dire, a senso PARE anche a me che non rechi danno… ma queste cose hanno bisogno di uno studio e di una perizia da parte di biologi o comunque esperti nel settore! Non è che mi sveglio una mattina e mi viene in mente che la pesca del totano si può fare tranquillamente!!!

Attendi…