Servirà a poco, ma almeno di notte camminando A SINISTRA i pedoni vedrebbero un po' meglio chi gli viene incontro/chi gli viene addosso.
Resta il fatto che mi risulta insopportabile leggere una sequela di critiche senza fine da parte di qualcuno assente dall'isola da anni (ma anche da parte di qualcuno che sull'isola ci sta). I problemi ci sono e non vanno negati ma nemmeno esagerati in modo melodrammatico e sterile.
Per quanto riguarda gli incendi inoltre, mi risulta che sull'isola siano presenti gruppi di volontari che insieme ai Vigili del Fuoco, compiono da anni un lavoro egregio.
È meglio esserne orgogliosi o continuare a rotolarci nelle nostre vergogne (vere o presunte)? 😎
La transizione, iniziata in tempi
recenti, verso la società post-industriale, mentre rende obsoleta la figura del mecenate e non più
all’altezza delle nuove sfide la figura del filantropo, esige – sempre che si sia d’accordo sulla linea
del progresso morale e civile – che sulla scena economico-sociale intervenga un nuovo attore:
l’imprenditore sociale.
Duplice l’interrogativo che una tesi del genere solleva. E’ compatibile, con i principi
regolativi di un’avanzata economia di mercato l’agire di un soggetto che, come l’imprenditore
sociale, possiede le doti (o le virtù) che connotano di sé la funzione imprenditoriale, che opera
secondo la logica del mercato, ma che persegue un fine di natura non economica – come è il profitto
per l’imprenditore capitalista – bensì sociale, come è quello del soddisfacimento di interessi
collettivi? In secondo luogo, perché mai un imprenditore dovrebbe preferire di impiegare i propri
talenti per dare vita ad un’impresa sociale anziché ad una impresa capitalistica e di destinare poi i
profitti ottenuti ad obiettivi di utilità sociale?
Imprenditore è colui che capace di produrre valore aggiunto, a prescindere dal motivo che lo
muove all’azione. La seconda conclusione è che la funzione filantropica d’impresa è, nelle
condizioni storiche attuali, da un lato inadeguata (cioè insufficiente) per gli scopi che essa stessa
vorrebbe prefiggersi di raggiungere, e, dall’altro lato, priva di robusta legittimazione sociale e
dunque non più sostenibile.
Ebbene, un imprenditore razionale sceglierà la forma dell’impresa sociale piuttosto
che quella capitalsitica se il beneficio che è certo di ottenere vincolandosi a conservare un’alta
qualità tacita è superiore al “costo” rappresentato dal fatto che rinuncia ad incamerare il profitto a
fine esercizio.
Apocalisse.
Antonio Rotella
(la sua azienda non comparira' mai)
Mi rincresce doverlo ammettere ma Portoferraio appare davvero come un paesone desolato e trascurato. Ogni volta che lascio l'auto al porto, in quel piazzale, mi chiedo se una comunità di 12.000 persone non sia davvero in grado di provvedere alla seria manutenzione di questo parcheggio, con un manto stradale adeguato, senza buche, con illuminazione decente ed una serie di cestini per la raccolta dei rifiuti che sistematicamente adesso vengono gettati a terra. Mi domando se la superstrada che porta in periferia non dovrebbe essere illuminata fino a San Martino. Sono anni che se ne parla ma non si muove foglia. Una pessima immagine che diamo, in primis a noi stessi, ed ai turisti. Ma nessuno davvero, prova un pò di vergogna?
MA NON DOVEVA ESSERCI UNA RIUNIONE CON LE ASSOCIAZIONI PROPRI X IL DISCORSO WATER FRONT??????? :bad:
ciao a tutti…….
Eravamo stati facili profeti nel vaticinare che prima o poi sarebbe accaduto.
Ed eccolo puntuale l’incidente che ieri sera ha visto coinvolta una donna di 47 anni investita da un furgone lungo la strada di S.Martino.
Eppure: Lo avevamo filmato e documentato quel tratto, ne avevamo descritto la sua pericolosità proprio per la mancata illuminazione e la mancanza di un marciapiedi che mettesse i pedoni in sicurezza.
Negli anni 90 su questa strada l’allora giunta iniziò i lavori per la nuova illuminazione, si fecero scavi , si posarono metri e metri di tubazioni, si misero i pozzetti e le basi dove porre i pali che avrebbero ospitato le plafoniere ….passarono i mesi e gli anni e nonostante le nostre richieste e le "loro" promesse tutto, sino ad oggi, è rimasto come quindici anni fa , anzi il pericolo è aumentato in maniera esponenziale , basti vedere al bordo strada le buche che nascoste tra l’erba attendono la posa dei pali. Così come attendono i servizi igienici nel grande piazzale , la manutenzione della strada di accesso alla villa ed il recupero del Castiglione di S.Martino importante reperto archeologico.
Un incidente annunciato dunque, e non certo dovuto al caso, ma da imputare all’inerzia delle amministrazioni che si sono succedute alla guida della Biscotteria, giunte, che come abbiamo più volte ripetuto sarcasticamente, dicono voler volare alto…. ma senza guardare dove mettono i piedi .
Adesso chi paga? Chi si assumerà la colpa? Ci sarà il solito rimbalzo delle competenze ?
Oggi, in nome di quella trasparenza tanto sventolata ma disattesa, sarebbe, opportuno, coraggioso, bello e chiarificatore, riproporre quei filmati di archivio con le interviste agli amministratori, udire le loro parole, allora si che si farebbe chiarezza, e forse chi di dovere, se non sopraffatto dalla vergogna, si sentirebbe obbligato a terminare da subito i lavori d’illuminazione e messa in sicurezza di questa strada dimenticata!
[COLOR=darkblue]Vi riproponiamo l'ultimo intervento [/COLOR] 🙁
«La sentenza di Strasburgo conferma come l’Europa e l’Occidente abbiano perso l’orgoglio della propria identità.»
Lo dichiara Nello Musumeci, dirigente nazionale de La Destra, dopo la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di vietare il Crocefisso nelle aule scolastiche.
«Si fa finta di non capire che il Crocefisso, prima di essere un simbolo di fede, per noi europei e italiani costituisce una testimonianza di civiltà, la stessa della quale si sono nutriti per duemila anni i popoli del nostro Continente.
Avere rispetto per le altre religioni, non vuol dire doversi vergognare della propria. Con questa sentenza, vince solo il laicismo dilagante, negazione di ogni cultura e fautore del devastante villaggio globale. Da parte nostra – conclude Musumeci – già da domani inizieremo la distribuzione di Crocefissi a quanti vorranno riaffermare il senso delle proprie radici.»
[COLOR=darkred]PRC
Circolo “U. Lupi”
Isola d'Elba [/COLOR]