da
x via tutto pro crocefissi
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
19:02
Sei ateo, mi sta bene ma allora il Natale per te non significa niente e dunque perchè cosa dovresti "festeggiare"??? Chiaro che tu magari sei "costretto", se l'azienda sta chiusa tu devi stare a casa, ma infatti la questione sta a monte, l'azienda non dovrebbe chiudere!
Altro che scudo, fa comodo a voi atei stare a casa quando ci sono le feste, lì non vi da noia la religione eh!!!
Coerenza!
da
Arianna
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
18:56
da
x ocobic
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
18:51
IO SE FOSSI UN ARTIGIANO NON MI FAREI ASSOLTAMENTE RAPPRESENTARE DA UN'ASSOCIAZIONE CHE LODA IL SINDACO PER QUELLO CHE HA FATTO (CHE HA FATTO ?) E ANCHE PER L'OPERATO NEL CENTRO STORICO !!!
MA X FAVORE è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI CHE IL NOSTRO CENTRO E' ALLO SFASCIO TOTALE ,è PIù ATTRAENTE LA ZONA DELLE SALINE CON MILLE LUCI LA SERA CHE LA NOSTRA CALATA E LA NOSTRA PIAZZA !!!!!!
AL MOMENTO NON HO SENTITO NESSUNA VOCE DI DISSENSO DA PARTE DEGLI ARTIGIANI ELBANI QUINDI………..DEDUCO CHE GRANDI MENTI NON CE NE SONO DENTRO L'ASSOCIAZIONE !!!!!
da
Per chiozzero
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
18:23
da
via tutto per pro crocefissi
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
17:46
la religione non deve essere cosa che riguarda lo stato o la politica.
vai a scuola studi poi vai a casa e preghi Cristo,Maometto,budda,manithu,o chi vuoi tu non c'e bisogno che lo stato ti incoraggi o ti aiuti a farlo.
libertà di culto a tutte le etnie presenti i italia basta per che nessuno leda la libertà di altri.
si puo essere onesti e rispettosi del prossimo ed essere atei.
cmq credetemi pregate pure a casa vostra e amate il vostro dio e seguite certi insegnamenti …..ma attenti non vi accostate mai alle istituzioni religiose sarebe la fine quella è solo politica.
prendere le feste religiose come scudo è arrampicarsi sugli specchi
da
Luciano
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
17:31
da
uno che usa la testa
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
16:34
In sintesi:
un imprenditore ha come fine la necessità di produrre profitto, unico scopo dell'impresa.
La prospettiva che il profitto possa essere utilizzato per scopi di natura sociale si scontra con le leggi dell'economia stessa, in quanto non è da ritenersi possibile nessun tipo di sponsorizzazione fatta dall'impresa se non dietro un ritorno di tipo economico.
Togliamoci dalla testa che sia possibile perseguire fini di natura sociale attraverso l'impresa, deputata al solo perseguimento della sua essenza…..IL PROFITTO.
Spero che la traduzione per chi giudica sbagliato ciò che non è alla sua portata (mi riferisco ad AIUTO!!!!)sia stata sufficiente.
da
uno che usa la testa
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
16:08
Non tutti possono arrivare a capire……
Se vuoi puoi approfondire visto che la tua conoscenza non è sufficiente, ti consiglio quindi di leggere:
DALLA FILANTROPIA D’IMPRESA
ALL’IMPRENDITORIALITA’ SOCIALE
Stefano Zamagni
Visto che il pezzo è da li estratto……..
Quindi se la grammatica non ti piace puoi sempre fare le tue rimostranze a Stefano Zamagni. Professore ordinario. ECONOMIA POLITICA
Il problema è che non tutti riescono a usare la testa e giudicano sbagliato ciò che non è alla loro altezza!
da
per AIUTOOOOO
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
15:45
Più che unocheusalatesta mi pare unocheusailmouse, si ma per fare copia e incolla!
Saluti 🙂
da
x chi ha risposto a crocifisso
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
15:44
da
GIORNO DELLA LIBERTA'
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
15:40
Nel 2009 ricorre il ventennale della caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989), una data che è diventata un simbolo: della fine del comunismo e delle ideologie, della fine della Guerra Fredda, della fine del Secolo Breve, di un nuovo inizio per la Germania, per l’Europa unita e per il mondo intero.
Con il muro cadeva il simbolo della Guerra Fredda, il simbolo della divisione dei popoli per antonomasia. Quel Muro, la cui realizzazione aveva avuto inizio il 13 agosto 1961 per evitare la fuga di migliaia di persone dal «paradiso socialista», aveva diviso non solo i berlinesi ma l'intera Europa, fragile e umiliata dopo la Seconda Guerra mondiale. In seguito ci sarebbe stata l'implosione dell'Urss e la caduta dei suoi regimi satellite.
Il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Libertà quale «ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo». In occasione di questa ricorrenza «vengono annualmente organizzate cerimonie commemorative ufficiali e momenti d'approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti». In base al testo varato dal Parlamento, la Repubblica italiana dichiara il 9 novembre ''Giorno della libertà'', quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, avvenuta nel 1989, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. In Italia, dove per nostra fortuna 61 anni fa arrivarono gli americani e non i sovietici, si è sempre voluto coltivare una memoria storica parziale di quello che sono stati e hanno rappresentato i grandi regimi totalitari del ‘900.
Per ricordare questo momento anche nella nostra provincia i gruppo del PDL presenteranno nei consessi elettivi il testo della mozione che impegna le giunte ad intitolare una via un giardino o una piazza a “9 novebre il Giorno della Libertà”a questa allego a questa nota il testo della mozione.
[COLOR=darkblue]Maurizio Zingoni [/COLOR]
da
DICO Informa
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
15:34
da
pinocchio
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
14:42
una favola vecchia come la mia è riuscita a battere IL GRANDE FRATELLO.
– 2.500.000 di italiani hanno smesso di guardare dal buco della serratura…. perchè di questo si tratta.
A 1000 ce nè …nel mio cuor di favole da narrar… da narrar..
venite con me …nel mio mondo fatato per sognar… per sognar… non serve l'ombrello il cappottino rosso la cartella bella per venire con me, basta un po' si fantasia e di bontà
…… e di bontà….
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
da
x il crocefisso
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
14:41
Ora uno stato laico…perchè deve avere sul proprio calendario queste festività che sono ESCLUSIVAMENTE religiose!
Se laici si deve essere bisogna esselro fino in fondo.
L'immigrato musulmano non lo festeggia il natale no?allora che vada a lavoro come noi andiamo a lavoro durante le sue festività…e te che vuoi a gran voce questo stato laico che non si identifica nei luoghi pubblici con una religione perchè non vai a lavoro il giorno di Natale?(perchè scommetto che non ci vai!)in fondo è un giorno come un altro no?
da
AIUTOOOOOO!!!!
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
14:39
uno che usa la testa
Messaggio 13934 del 04.11.2009, 11:01
Non vedo segni di punteggiatura corretta, non so quali sono i soggetti, politichese non mi sembra, italiano nemmeno (anche se i vocaboli corrispondono alla lingua), insomma cosa ha voluto dire?
da
maria teresa
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
14:16
da
L'osteria dei Quattro Rioni
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
13:53
“L’OSTERIA DEI QUATTRO RIONI”
Cucina locale e creativa
Via Fortezza, 1 Capoliveri
Tel.:0565935022 – Cell.:3282280576
Aperto dal mercoledi alla domenica sera
Sabato e domenica aperto anche a pranzo
Durante il periodo invernale, oltre ad un menu di pesce e carne rinnovato settimanalmente,
proporremo dei menu degustazione validi dal mercoledi alla domenica; da stasera cominceremo con la seguente proposta: “Presi in CASTAGNA”:
Appetizer:
Flan di ricotta e castagne
Antipasto:
Insalatina d’autunno con coniglio al timo, castagne e melagrana
Primo piatto:
Risotto acquerello con porcini e castagne in salsa d’arrosto
Secondo piatto:
Coniglio farcito con champignon e quenelle di castagne
Dessert:
Cassatina di castagne con zeste di agrumi e salsa di cachi
Prezzo 27.00 Euro bevande escluse
da
X Portoferraiese
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
12:30
da
ocobic, un artigiano
pubblicato il 4 Novembre 2009
alle
11:38
Spero che tu ti sia spiegato male.
Se intendi dire che spesso le associazioni di categoria stanno al servizio di certe classi politiche invece di fare gli interessi di chi rappresentano mi trovi daccordo ma se intendi offendere gli artigiani elbani allora non ci siamo proprio….
