Volevo solo portare un piccolo contributo alla discussione aperta dal Sig. Tozzi.
Secondo me l'errore più grosso è stato quello di attribuire agli elbani difetti che hanno non solo loro ma tutti gli italiani.In tutte la zone turistiche italiane si sono compiuti scempi paesaggistici e territoriali(pensate alla Liguria,o alla costa adriatica del nord ,ed in ultimo alla Campania ,alla Puglia ecc ecc )Questo è dovuto alla
incapacità congenita che abbiamo di pensare al futuro.Vogliamo tutto e subito.Peccato che il Tozzi si sia espresso in maniera troppo diretta,se le avesse dette in un altro modo,forse le sue osservazioni potevano essere il punto di inizio per una discussione seria con dei dati alla mano.Ma abbiamo perso anche questa occasione.
Mi interessava sapere anche se il prof.Camici rilegge quello che scrive.
".Potrei starmene zitto – forse perdo una buona occasione per farlo così come fa la maggioranza degli isolani- perché non merita alcuna considerazione ovvero scrivere due parole contribuendo pertanto a far propaganda a Tozzi,promozione che non merita."
Che periodo è ?
"no-oil,decrescita felice,principio di precauzione,energia alternativa, antinucleare,cambiamento climatico con catastrofi,area protetta,santuario dei cetacei,oasi,ticket d’ingresso,carico antropico,ecosostenibilità e compatibilità,ecomostro,impatto ambientale.Sono termini che ho letto scritti dal Nostro ed ascoltato dire dal Nostro sui mezzi di comunicazione dove lui è particolarmente assiduo per presenza: debbo perciò dedurre che fanno parte del suo bagaglio culturale che,peraltro, rispetto."
Dubito che tutti i termini elencati siano usati solo dai verdi,direi che di recente ad esempio il Ministro Prestigiacomo parlava di ticket d'ingresso ,e che sia pratica usuale anche in città come Milano,che di verde ha solo i leghisti.
"Anche il termine cementificazione ho letto ed ascoltato.
E’ questo un termine che non sono riuscito a trovare sul vocabolario della lingua italiana ma che penso voglia significare eccessiva costruzione di case edificate col cemento.
Non so se voglia riferirsi ad altre opere in cemento come a strade,ponti,alberghi,porti:rimaniamo solo sulle case.
Se ho capito bene,non avendo letto il libro,Tozzi afferma che all’Elba c’è cementificazione.
Questa mi sembra l’osservazione più pesante."
Anzichè consultare il vocabolario,il prof si faccia un bel giro dell'Elba
in inverno(ma ormai anche in Estate)e conti un pò quanti sono gli alloggi privati chiusi .Forse si renderà conto che qualche cosa non torna.Ci sono un sacco di Elbani senza casa,ma ci sono un sacco di case disabitate .
"Quella dell’Elba uscita dal secondo conflitto bellico con lo stabilimento siderurgico distrutto,senza lavoro dove la miseria,la fame si tagliavano a fette.Fu il turismo che fece superare questa terribile situazione: turismo che non fu ricercato dagli isolani se non da pochissimi.Fu l’attività turistica volano per l’economia isolana come tuttora lo è.Furono i turisti che vennero attratti dalle bellezze che madre natura ha ampiamente donato alla nostra terra e anche vi rimasero costruendo case: furono loro insieme con l’attività imprenditoriale degli elbani e delle elbane che da pescatori,contadini,casalinghe e cavatori di ferro e granito seppero in qualche modo farsi imprenditori di se’ stessi contribuendo a creare un’economia che ha creato posti di lavoro sull’isola seppur stagionali.
La costruzione di case dette la possibilità di muovere un indotto lavorativo importante oltre che a contribuire ad ospitare turisti che portavano valuta forte come il marco tedesco.
Era una necessità costruire ed è stato normale che molte di queste case siano per la vacanza,cioè seconde,terze case "
Poche idee,ma ben confuse !
intanto non capisco perchè il turista deve" anche rimanere costruendo case",potrebbe anche rimanere in albergo,per dire.
Quello che lei descrive come un essere imprenditore di se stesso,è in realtà il famoso "italico arrangiarsi",e cioè costruirsi una o più case senza troppo guardare per il sottile per affittarsele e fare ciccia.Tra l'altro una delle lamentele più spesso espressa dagli elbani è quella che i forestieri vengono e fanno i loro comodi ,come se da Milano Torino o Monaco arrivasse un perfetto sconosciuto che si costruisce la casa dove vuole,come vuole e senza chiedere il permesso.
In conclusione direi che gli elbani non sono nè meglio nè peggio degli altri italiani ,ma vorrei far presente che la situazione attuale richiederebbe meno impennate d'orgoglio , meno retorica e qualche ragionamento più sereno e costruttivo,perchè mentre ci si accapiglia il tempo passa ed è foriero di situazioni sempre più critiche.
Auguri per la candidatura.