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GIUSTIZIA PER MELLA [/COLOR] [/SIZE]
Era stata presa da “uno”,il cui nome ci è noto, e adesso ha preso un altro cane che non gli si potrà togliere sino a quando non sarà comprovato che lo maltratterà a sua volta, ovvero sino a quando il nuovo cane non sarà nelle condizioni di Mella, “uno” che cercava un cane aggressivo. Ma Mella , anche se era un Rottweiler di pura razza, aveva subito dimostrato di essere buona. Troppo buona per chi aveva scelto appositamente un cane di questa razza, catalogata come "pericolosa". E allora ha cominciato a picchiarla, convinto che in questo modo sarebbe venuta fuori la sua "vera natura". Ma lei era solo capace di perdonare. A questo punto ha deciso di tenerla legata con una catena corta, continuando a colpirla con tutto ciò che gli capitava, ma lei riusciva a perdonargli anche questo. Ed allora ha smesso di darle da mangiare costringendola sotto il sole o sotto la pioggia senza alcun riparo. Mella stava per morire di stenti, ma non ha mai osato reagire contro il suo aguzzino. Era stata recuperata in extremis: quando è stata sequestrata era ormai ridotta ad uno scheletro, completamente disidratata, coperta da un mantello di pulci e gravemente malata, con gli occhi infossati ma che sprigionavano una dolcezza infinita e che imploravano aiuto, pericolosissima, perché quando cominciava a dare baci . . . non smetteva più e perché “rubava” il cuore a tutti quelli che facevano la sua conoscenza.
Queste sono le foto di Mella quando è stata sottratta dal suo aguzzino:
Queste sono le foto di Mella dopo 4 mesi di amorevoli e costose cure prestate dai volontari ENPA

apparentemente in splendida forma: purtroppo però tutti i suoi organi erano stati troppo compromessi da quasi tre anni di detenzione in condizioni estreme e proprio ieri la rottweiler più dolce che mai sia esistita si è spenta in una clinica toscana dove era stata ricoverata per l’improvviso aggravarsi del suo stato di salute generale.
Il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Capoliveri, ha ritenuto che non si trattasse di un caso di maltrattamento e nonostante lo spietato aguzzino (non si può che definirlo così per gli esiti dei cani che capitano sotto le sue mani) abbia preso un altro cane, non viene accertato lo stato in cui detto cane viene tenuto. Sembra incredibile ma è così… è la triste realtà elbana. Ci troviamo in un’isola che vive di turismo e spesso sono proprio i turisti a segnalarci situazioni drammatiche e gli stessi rimangono sbigottiti quando apprendono che su questo scoglio non esiste un canile, un luogo di prima accoglienza per cani vaganti, un ambulatorio 24h per il soccorso di tutti gli animali di proprietà e non, che i servizi ASL funzionano a singhiozzo e che spesso dichiarano che, proprio per questi motivi, non metteranno più piede sull’Isola.
Non vogliamo che il sacrificio di Mella sia stato inutile, chiediamo pertanto a tutte le persone di cuore di mandare una e-mail a [EMAIL]mellabella4ever@libero.it[/EMAIL], per chiedere maggiori controlli così da contrastare gli aguzzini di turno e per chiedere, con la forza dei tanti, che finalmente l’Amministrazione Comunale di Capoliveri e tutte le Amministrazioni Comunali Elbane diano in ogni modo supporto alla tutela degli animali che in forza di legge devono essere assistiti, applicando le norme di legge (obbligo giuridico in uno stato di diritto normale).
Ora basta!! Non solo viviamo all’Elba una situazione peggiore del terzo mondo per quando riguarda gli animali, ma la totale assenza delle Amministrazioni tutte e la mancata applicazione delle Leggi in materia deve cessare. E’ giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
Nel novembre 2007 (e sollecitata innumerevoli volte con risposta di molteplici promesse, soprattutto nel periodo della campagna elettorale) è stata denunciata al Comandante della Polizia Municipale di Portoferraio ed al Sindaco la disastrosa situazione in cui sono stati trovati due cani di proprietà del Comune in un canile in provincia di Livorno che, fino ad oggi, non sono ancora stati trasferiti in canile adeguato e a norma.
Per non parlare poi della mancata tutela delle colonie feline che spesso sono oggetto di brutale eliminazione perché non si fanno azioni sanitarie adeguate e un’efficace sterilizzazione per contenerne il numero e la presenza nei luoghi in cui non sono gradite.
Purtroppo è quasi assente la volontà dei preposti, come Comuni e Asl, che, con la nostra collaborazione per la cattura e il trasporto presso l’unico ambulatorio veterinario di prevenzione a Portoferraio, potrebbero, se volessero, ridurre in maniera concreta l’arrivo di nuovi cuccioli e potrebbero, sempre se volessero, evitare nuovi casi come quello tragico di Mella o dei due cani abbandonati per anni nel fatiscente “canile” livornese.
Potremmo continuare a raccontare orrori, ma vogliamo assolutamente che non ce ne siano più.
Dateci una mano, anzi date una mano a tutti gli animali maltrattati che non hanno voce per difendersi.
I volontari della Sezione ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) dell’Isola d’Elba