Buongiorno
Vorrei lasciare anche io qualche annotazione sul turismo.
Io credo che il problema sia quello dell'indecisione.
Per quello che ne sò ,il turismo all'Elba ha avuto varie fasi,dapprima luogo di villeggiatura per elitè(vedi Il Napoleone al Poggio) poi un turismo di persone che erano benestanti e hanno dato il via alle speculazioni edilizie,in un momento storico particolare,i famosi anni a cavallo fra i settanta e gli ottanta(la Milano da bere)momento in cui eravamo tutti ricchi.Infine (con la guerra dell'ex jugo)anche chi non ci sarebbe mai venuto ha fatto i debiti per venirci.
Il comune denominatore di queste stagioni è stata l'assoluta passività degli amministratori,che non sono mai intervenuti direttamente nella gestione del territorio,e quando l'hanno fatto si sono trasformati in sudditi dei milanesi o fiorentini o tedeschi ecc ecc.
Ho cercato di essere breve e quindi anche un pò grossolano, quindi le sfumature sono mille ,ma credo che più o meno nella sostanza ci siamo.
Anche l'istituzione del Parco ,così come temo delle amp, che per molti paesi europei si è rivelato fonte di miglioramenti,è stato,come tutti i parchi italiani un buco nell'acqua,ma solo a causa delle gestioni,non dell'idea "parco".
Ma veniamo a oggi.
Il Sig.Boggi e il Sig. Mantovani(non cito Tiberto solo perchè non capisco esattamente il suo pensiero,e quindi evito di giudicare)dicono cose giustissime ,ma lapalissiane,talmente banali che la domanda è :perchè nessuna di queste cose viene fatta?
Mi sembrano cose di buon senso non etichettabili come di destra o di sinistra(solo una cosa non mi è piaciuta e non mi piace,il Sig. Mantovani ,che con quel cognome si sente elbano doc,e soprattutto l'idea che un elbano sia per l'isola meglio di qualunque altro, non mi sembra suffragata dai fatti,vedi il Sig Boggi,napoletano naturalizzato milanese che all'Elba aveva regalato la manifestazione più interessante degli ultimi anni,o il Sig. Bosi che con tutti i difetti registrabili ha dato nuovo lustro a Rio Marina)
Quindi secondo me ,la prima cosa è capire se e vero che veniamo boicottati da una entità superiore(la regione,la provincia ,lo Stato,Giove pluvio,i Pisani ecct) o se in realtà non dobbiamo imparare a comunicare con queste entità.
Altro particolare,e qui torno sull'indecisione,è capire cosa vogliamo,sapendo cosa ci aspetta.
vogliamo i prezzi delle navi più bassi per far venire più persone ?
Più persone significa diminuzione del livello di classe,più strutture ricettive "alla Riminese" (per Riminese intendo che con 45 € al giorno devi mangiare e dormire mediamente bene),adeguamento delle strutture alberghiere con allungo di stagione e quindi riscaldamento che nel 90% degli alberghi non sanno nemmeno cosa è, le strade,fognature nuove per sopportare il carico aumentato,depuratori…..
Nel Senso che non puoi pensare di abbassare solo il prezzo delle navi e non il costo della vita .
Questo modello di sviluppo è secondo me suicida e poco attuabile,il nostro territorio è sprovvisto di spiagge chilometriche dove "parcheggiare migliaia di turisti.
Però è un modello e va preso in considerazione ,con dati alla mano.
Vogliamo un turismo di "qualità"?
I prezzi delle navi possono restare tali,dando comunque un tetto massimo diverso dall'attuale(la gestione Moby è allucinante,ma possibile che non si possa fare niente ?),le strutture alberghiere devono diventare tali
nel "complesso",e mai possibile che esistano solo 3 sparuti 5 stelle su un'isola che vuole il turismo "ricco"?
strade,fognature depuratori come sopra e assolutamente l'aereoporto ma uno vero!e una serie di altre cose ….il golf,porti attrezzati,luoghi di divertimento
consoni…..e soprattutto aggiornamento continuo e professionalità (da non confondere con la confidenza .si può anche non diventare amici di un ristoratore,l'importante è mangiare bene con un buon servizio )quindi muoversi muoversi e muoversi.
Secondo me dovremmo studiare il Trentino,luogo estremamente simile all'Elba,nel senso che anche se non ci crederete ha il mare(il Garda)e chiaramente le montagne (che abbiamo anche noi ,per dire.. Il Monte Capanne)e quindi copre l'intera stagione invernale ed estiva,era una società contadina trasformatasi in turistica(come noi) sono abbastanza chiusi e non proprio affabili se non vi conoscono bene (come noi)
non si fanno fregare dai "cittadini"(qui forse non ci siamo) si sono inventati una gastronomia che gira intorno ad un unico prodotto (lo speck) e questo lo possiamo fare anche noi,hanno convinto i cacciatori,i fungaioli ,ecct ecct che il territorio non è di nessuno ma è di tutti (e si può fare anche qui) ecct ecct
Comunque dicevo,secondo me bisogna prima decidere come andare avanti,in quale direzione,ma poi andarci.
la situazione elbana mi ricorda una vignetta che vidi da bimbo :
due asini legati uno all'altro con una capezza al collo hanno una balla di fieno a destra e una a sinistra.
finchè pensano a mangiare ognuno la propria balla tirano uno a destra e uno a sinistra impedendosi a vicenda di raggiungere il fieno e mangiarlo,quando capiscono che mangiandone una in due alla fine ne mangeranno sempre una a testa vanno insieme prima a destra e poi a sinistra.Meditate.
Scusate per l'esposizione un pò incasinata,ma ci sono mille considerazioni da fare ,e soprattutto………….collaborare,e prevedere………..
gli strumenti ci sono.
Saluti