da
Aethalia
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
9:10
Nel fosso dei Marmi ormai da due settimane viene scaricato il troppo pieno delle fogne. Le pompe di sollevamento sono rotte. Per ora tutto rimane nel fosso e filtra nel terreno. Appena piove ritroveremo tutto alla Foce. Regalino di Marciana per i campesi.
Asa, amministrazioni varie già avvertite, non hanno soldi per ripararla. Però hanno fatto dei bellissimi lavori sui fossi con pietre a facciavista e muri di contenimento alti 2 metri sopra i punti di effluvio sperando che l'acqua ritorni nell'alveo dopo straripata.
Saluti
da
Florio Pacini
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
8:52
Siamo alla frutta… ed è già sbucciata!
Il presidente dell’Associazione Albergatori afferma: “Trasporti meno cari e tratte liberalizzate, si cominciano a vedere i frutti”. Da dove arrivi tutto questo suo ottimismo ci sfugge quindi proviamo a fare un’analisi dei fatti, per capire se ci siamo persi qualcosa.
La dottoressa Paola Mancuso, in nome e per conto dell’Autorità Portuale di Piombino e per fare una gentilezza alla privata Moby Lines, chiede al Garante per la concorrenza: “Cosa si deve fare, per far partecipare la Moby Lines alla gara di privatizzazione della Toremar?”. La risposta: si devono liberare il 20% degli slot al mercato.
A questo punto, l’Autorità Portuale di Piombino trova quello che da sempre si è cercato invano negli anni passati: degli slot per l’Elba da concedere a una terza compagnia, 7 estivi e 8 invernali poi ridotti a 4 e 4.
L’Autorità Portuale di Piombino garantisce che la gara sarà selettiva, per avere un armatore affidabile e credibile e per l’interesse del territorio che lo chiede con forza.
Viene quindi fatta una gara, dove vince chi non possiede nemmeno i requisiti minimi per parteciparvi: la Blu Navy.
La Blu Navy, vinti gli slot, li vende (pur non potendo) alla B N di Navigazione che li sta utilizzando.
E l’Autorità Portuale di Piombino, di fatto, approva questo illecito.
Non si possono vendere concessioni pubbliche, ricevute attraverso una gara, con una trattativa diretta e privata.
La B N di Navigazione, con gli slot, riceve in dote un contratto per 7 anni con gli albergatori e la garanzia di circa 15.000 passaggi auto e 40.000 passeggeri all’anno per un valore di circa 1.000.000 di euro.
I prezzi offerti dalla B N di Navigazione (anche quelli di convenzione) sono 2/3 volte superiori al prezzo comunemente applicato per qualsiasi altra rotta dell’alto Tirreno, ad eccezione di quella per l’isola d’Elba.
Inoltre la B N di Navigazione utilizza una nave che, a causa dell’alto pescaggio, ha le eliche molto affondo e il loro vortice riporta a galla dei fanghi rossi inquinanti (che ricordano quelli dello Scarlino) e scava sotto le banchine d’accosto, nell’indifferenza totale di autorità e cittadini.
C’è qualcuno preposto a far analizzare il fango rosso che viene sollevato al passaggio della Primrose?
C’è qualcuno preposto a controllare che un privato non danneggi un bene pubblico come le banchine?
Altre domande scomode a cui non avremo risposta! Perché alle nostre domande non si risponde?
Da quando la Primrose è in linea sulla Piombino Portoferraio, il fondo del porto di Portoferraio non si vede più.
Perché l’acqua del porto di Portoferraio è sempre più simile a quella del porto di Piombino?
Nel frattempo arriva all’Elba l’assessore ai trasporti della Regione, Luca Ceccobao, che, rinnovando il Riccardo Conti pensiero, ci dice: “La Regione non è un armatore, la Toremar sarà ceduta al 100%”. Ora si potrebbe obbiettare: la
Regione non è nemmeno un Ferroviere, né un Tranviere, ma lo diviene per dare un servizio di pubblico trasporto ai suoi cittadini della così detta terra ferma.
Per i cittadini dell’Arcipelago il trasporto avviene mediante i traghetti. La Regione che non provvede abbandona i suoi cittadini. Perché si svende un bene di noi tutti che produce utili? Perché una società attiva con una potenzialità eccezionale è dismessa? Perché la Regione rinuncia totalmente a una società che porta utili?
È stato redatto un bando per mostrare interesse discriminante e indirizzato verso alcuni a danno di altri, si è mentito dicendo che la Toremar era una società in perdita, si sta mentendo dicendo che la vendita della Toremar è volontà della comunità europea; perché così poca trasparenza per la vendita di questo bene pubblico?
La Toremar è una società minata negli anni da cattive gestioni interne e dall’ostilità esterna di autorevoli personaggi, più portati a correre dietro a qualsiasi armamento bufala (Elbana di Navigazione, Nuova Navigazione Toscana, Arcipelagus Lines, Blu Navy) che a tutelare e proteggere un bene di noi tutti come la Toremar, dagli appetiti speculativi, che faranno dell’Arcipelago la loro riserva privata di caccia all’utile aziendale.
Mentre l’Italia dei Valori dell’isola d’Elba, attraverso i suoi rappresentanti alla Regione Toscana, sta portando all’attenzione del nuovo Consiglio Regionale la necessità di non privatizzare totalmente la Toremar, dell’opportuna valutazione della congruità dei prezzi delle tratte da e per l’Arcipelago, della corretta gestione degli slot e dei porti dell’isola d’Elba e di Piombino, del rilancio dello scalo della Pila e del sostegno per Elba Fly.
Rimaniamo sorpresi nel leggere che i problemi non esistono: “Trasporti meno cari e tratte liberalizzate”.
L’Italia dei Valori dell’isola d’Elba invita tutte le persone di buon senso e con amore per l’Arcipelago a fare uno sforzo congiunto per ottenere il nostro diritto alla mobilità e alla continuità territoriale a prezzi congrui e non discriminanti per noi, i nostri ospiti e le nostre merci. Chi afferma di vedere i “Frutti” forse vede la frutta intesa come ultima portata.
Se lasciamo fare a certe teste, siamo davvero alla frutta…. ed è già sbucciata.
Florio Pacini
Italia dei Valori Isola d’Elba
Dalla parte dei cittadini
da
Benedetto de Lorenzo
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
8:18
E' stato pubblicato su G.U. del 23-7-2010 n.170 il D.M. per le misure di sostegno alla pesca.
Il "Centro Assistenza Piccola Pesca" elbano collabora con la Federpesca alla integrazione delle "spese ammissibili con le attrezzature per la pesca, che al momento sono state escluse".
Per informazioni e servizi vari rivolgersi al
CENTRO ASSISTENZA PICCOLA PESCA
Dott. Benedetto de Lorenzo
Via Puccini 55 – 57034 Marina di Campo
(Isola d'Elba)
Tel/fax 0565.977375
Cell. 338.6046657
email [EMAIL]benedettodelorenzo@libero.it[/EMAIL]
da
roberto
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
7:09
Ero a Marina di Campo in affitto presso un piccolo residence dove vado da tre anni e dove penso di tornare il prossimo anno, perchè a parte le problematiche aperte la vostra isola è un bellissimo posto dove passare le vacanze.
Sulla spiaggia mi recavo spesso presso uno di quei punti blu di cui si è parlato …… sarà perche i gestori hanno sospetti della mia professione legata al mondo giuridico/tributario perchè regolarmente emettavano la ricevuta per quanto riguarda la "colonizzazione" non ho notato prevaricazioni o sopprusi nei confronti dei bagnanti che sceglievano la spiaggia libera, piuttosto mi sembra un po' una manfrina, mi sembra evidente che la spiaggia sia fonte di guadagno per molte famiglie e forse che vi siano delle gelosie tra i residenti ma il servizio reso in termini di gestione della spiaggia sia importante. Piuttosto sono i servizi pubblici carenti.
Informazioni: ho notato il gazebo in legno, bene ma perchè non uno sulla spiaggia con wc e una planimetria ed elenco dei concessionari e forse anche i prezzi. Parcheggi: pochi in centro e fuori, si ventila di non portare l'auto, bene dove la lascio al porto a Piombino (caro e insuffiicente) e poi sull'isola mi sposto con ATL quando arrivo e parto, ma la spesa come la faccio (l'acqua pesa)
Toremar e dintorni: la regione vi ha abbandonato, dividi e impera, comuni in ordine sparso e loro fanno come gli pare, non avete rappresentanti locali forti, da questo punto di vista la vostra "maledizione" è piombino che da mussi a questo ragazzo tortolini sforna "cavalli" che vi chiudono il passo, l'ex assessore conti vi ha preso per i fondelli ha illuso peria portandolo ai convegni sull'urbanistica e poi ciao, bosi lavora perchè gli venga dedicata una via a Rio marina, ora avete la lega …. auguri
ci risentimo
da
L'Elba sul Monopoly
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
6:59
sono gli ultimi due giorni x le votazioni del referendum che stabilirà la 22 località italiane che entreranno a far parte del nuovo tabellone del gioco del monopoli; come saprete, l'elba x ora è al 5° posto, ma ancora x poco, perchè sta per essere raggiunta e superata da Andria e forse anche da altre località che ci seguono che per il rush finale hanno incrementato notevolmente i loro voti! noi invece, nonostante i 2400 iscritti al gruppo (che sarebbero 24.000 voti giornalieri potenziali) andiamo avanti a soli 1000 voti giornalieri…sic!!
Facciamo vedere che se vogliamo e se siamo uniti riusciamo a raggiungere un obiettivo!!! iscrivetevi a [URL]www.monopolyitalia.it[/URL] e VOTATE X L'ELBA!!!
da
Francesca
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
6:53
da
L'AMICO DEL CUORE
pubblicato il 27 Luglio 2010
alle
3:38
Grazie di cuore..
Aiutare gli altri ci rende migliori
[COLOR=darkred]L'ASSOCIAZIONE L'AMICO DEL CUORE [/COLOR]
da
x MOB
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
21:54
Il problema è che rincorriamo modelli di sviluppo vecchi di 30 anni quando non c'erano tutti i problemi ben rappresentati nella stessa lettera.
Costruire appartamenti da rivendere è ancora un buon affare, per i depuratori, strade e parcheggi,spiagge troppo affollalte nel mese di Agosto ci si pensa dopo.
Ma a parlare così si viene considerati ambientalisti Talebani. 🙁
da
Ponticellino
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
21:46
Sono un ponticellino, nel campetto citato ho passato i migliori anni della mia vita, e sapessi come mi fa imbestialire la faccenda!
Sindaco PERIA ma e' tutto regolare quello che e' stato fatto cosi' ?
In un area comunale perche' si e' permesso la concessione ad un privato?
Suddetta area avrebbe servito anche gli abitanti del Ponticello perche' non pensarci?
C'e' stata regolare gara di appalto?
Insomma le cose sono state fatte a norma di legge o c'e' stato qualche favoritismo?
Peria e' passato piu'di un'anno e ancora da parte vostra non abbiamo avuto nessun chiarimento al riguardo.
Cosa aspettate?
da
Navigante
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
21:40
Se la regione Toscana mantenesse un partecipazione di garanzia, nella proprietà, di Toremar come faranno Campania, Lazio, Sardegna per le relative società regionali, questo non significherebbe affatto fare l'armatore, che è esclusivamente il gestore e non ha niente a vedere con la proprieta.
Per maggio chiarezza:
l'armatore è colui che ha l’esercizio della nave, indipendentemente dell’essere o meno proprietario della nave. Per esercizio della nave si intende quel complesso di funzioni, attività e responsabilità che sono assunte da chi ha la gestione della nave. I requisiti per assumere qualifica di armatore sono:
Avere la disponibilità della nave;
Essere titolare di rapporti di lavoro con l’equipaggio.
Per rendere conoscibile ai terzi chi ha l’esercizio della nave, la legge richiede che l’armatore, prima di assumere l’esercizio della nave, faccia la "dichiarazione d’armatore" presso l’autorità marittima dove è iscritta la nave. Se l’armatore non effettua la dichiarazione, la legge presume che l’armatore sia il proprietario e quindi è compito del proprietario verificare che l’armatore abbia effettuato la dichiarazione, potendo, in mancanza, effettuarla al suo posto e per suo conto. Possono assumere la qualità di armatori:
Persone fisiche,
Persone giuridiche,
Società d’armamento tra comproprietari,
Associazioni.
da
DICO = RISPARMIO
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
21:04
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da
longonese
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
20:41
da
x Cittadino
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
20:24
non sarebbe meglio destinare quei posti alle persone"normali" come noi?
Inoltre al Molo Gallo hanno ancora i posti auto riservatidi quando avevano le motovedette li vicino…
Andiamo avanti così!
da
marco
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
20:00
L'U.E. METTE I PALETTI AL GOVERNO SULLA PRIVATIZZAZIONE TOREMAR
BRUXELLES – E' un via libera condizionato quello che la Commissione europea ha dato al riassetto del gruppo Tirrenia proposto dal governo italiano. Dopo mesi di confronto, Bruxelles ha inviato a Roma una lunga lettera nella quale le modalità dell'operazione previste dal governo vengono ritenute "accettabili" purché in presenza di una serie di condizioni.
Matthias Ruete, direttore generale ai trasporti nella Commissione Ue, nella lettera sollecita tempi rapidi per il riassetto, ma aggiunge che la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia partirà comunque dato che per l'attuazione del piano non sarà sicuramente rispettata la scadenza del 31 dicembre 2009. La procedura sarà interrotta o archiviata "non appena" l'Italia si rimetterà in linea con il rispetto delle norme europee sul cabotaggio marittimo.
Perplessità e deroghe La Commissione europea, nel ricordare di non aver sollecitato "in alcun modo" la privatizzazione della Tirrenia, fa presente che la realizzazione delle gare per la ripresa di Tirrenia di Navigazione e delle sue controllate "forza non poco le regole del cabotaggio marittimo". Questo perché – sottolinea il documento – gli armatori interessati a fornire il servizio pubblico, ma non ad acquisire le compagnie di navigazione, "saranno di fatto esclusi dalle gare", in violazione dunque del principio di non discriminazione tra gli armatori europei. Se dunque la Ue considera "accettabile" – in linea di principio e una tantum – la proposta italiana, è solo perché essa da un lato prospetta un "radicale riassetto" del settore e dall'altro paventa un pesante "impatto sociale" in caso di una riorganizzazione differente
da
Pendolare
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
19:52
Basta girare il biglietto dall’altra parte e leggere attentamente “nella sezione Condizioni di Trasporto” che bisogna essere all’imbarco almeno 30 minuti prima dell’orario di partenza,
semplice.
Quello che fanno a Piombino lo fanno anche a Portoferraio (in modo diverso perchè non hanno posto) facendo accomodare le macchine nelle presunte corsie di imbarco della Toremar, proprio accanto ai parcheggi dell’autorità portuale con l’evidente puntuale disaggio per chi parcheggia la macchina li “avendo il permesso dell’autorità portuale” e dovendo aspettare che smistino le macchine per poter uscire. E assicuro l’attento “indigeno residente” che aspettare due ore per poter uscire dal parcheggio dopo una giornata di lavoro non è che sia il massimo, specie se aspettare vuol dire star sotto il sole. E voglio aggiungere un’altra cosa: purtroppo io avendo il biglietto per traghettare alle 13,05 ho dovuto aspettare un’altra nave perché i soliti furbi “che vogliono salire sulle navi prima del proprio orario di imbarco” avevano occupato il mio posto. Risultato? Smettiamola di scrivere sempre le stesse cose su, pensiamo a come accogliere i turisti all’elba non dando la colpa a chi sa fare meglio di noi. Impariamo dai nostri errori.
da
Alessandro
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
19:37
Per la precisione in via Giovanni XXIII (per capirsi la via che attraversa tutto il paese, circa dal bivio per l’aereoporto alla sede della protezione civile) sembra che giorno e notte sia in corso qualcosa tipo “prova speciale rally” o sfide alla “Fast and Furious”…Macchine, Moto, Scooter. Di tutto! Appena svoltato l’angolo per Sant’Ilario, sempra partire il cronometro e via a tutta manetta/gas. :angry:
Forse soluzione migliore sarebbe piazzare dei rallentatori che a molti piacciono e ad altri non piacciono. Altre idee? 😎
Cordialità.
da
Cittadino campese
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
18:53
da
CITTADINO
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
18:28
Viale delle Ghiaie, dal cancello d'ingresso della Guardia di Finanza verso l'ingresso alla piscina comunale, l'architetto "francese" ha messo i suoi soliti PALETTI e un gran bel cartello di DIVIETO DI SOSTA.
I paletti sono andati a farsi benedire ma il divieto RIMANE.
DOMANDA: con la fame di parcheggi che ha Portoferraio
perche' in un posto cosi' strategico QUEL CARTELLO?
SERVE SOLO A FARE CASSA? Credo proprio di si, e poi doniamo ad un PRIVATO un bene che TUTTI DOVEVANO USUFRUIRE quale il parcheggio realizzato con soldi pubblici VERO SINDACO PERIA?
da
LEGA NORD TOSCANA
pubblicato il 26 Luglio 2010
alle
16:49
Con la presente siamo a richiederVi di non pubblicare più comunicati stampa colleganti il signor Carlo Bensa alla Lega Nord.
Il signor Bensa, infatti, non ha più niente a che vedere con la Lega Nord e la sua espulsione è stata ratificata dal Consiglio Federale della Lega Nord Padania il 2 luglio 2010.
Il referente, commissario della Lega Nord Toscana Arcipelago Toscano, è Raoul Buratti Volponi.
Pertanto, al fine di una corretta informazione e per non creare confusione nei vostri lettori, Vi diffidiamo dall’accostare il nome della Lega Nord a Carlo Bensa e alla sedicente Lega Nord Elba, altrimenti ci riserviamo il diritto di indire le vie legali.
[COLOR=green]Cordiali saluti
Marco Gargini
Ufficio Stampa Nazionale
Lega Nord Toscana [/COLOR] +39 329 4273270 +39 329 4273270
