L'U.E. METTE I PALETTI AL GOVERNO SULLA PRIVATIZZAZIONE TOREMAR
BRUXELLES – E' un via libera condizionato quello che la Commissione europea ha dato al riassetto del gruppo Tirrenia proposto dal governo italiano. Dopo mesi di confronto, Bruxelles ha inviato a Roma una lunga lettera nella quale le modalitร dell'operazione previste dal governo vengono ritenute "accettabili" purchรฉ in presenza di una serie di condizioni.
Matthias Ruete, direttore generale ai trasporti nella Commissione Ue, nella lettera sollecita tempi rapidi per il riassetto, ma aggiunge che la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia partirร comunque dato che per l'attuazione del piano non sarร sicuramente rispettata la scadenza del 31 dicembre 2009. La procedura sarร interrotta o archiviata "non appena" l'Italia si rimetterร in linea con il rispetto delle norme europee sul cabotaggio marittimo.
Perplessitร e deroghe La Commissione europea, nel ricordare di non aver sollecitato "in alcun modo" la privatizzazione della Tirrenia, fa presente che la realizzazione delle gare per la ripresa di Tirrenia di Navigazione e delle sue controllate "forza non poco le regole del cabotaggio marittimo". Questo perchรฉ – sottolinea il documento – gli armatori interessati a fornire il servizio pubblico, ma non ad acquisire le compagnie di navigazione, "saranno di fatto esclusi dalle gare", in violazione dunque del principio di non discriminazione tra gli armatori europei. Se dunque la Ue considera "accettabile" – in linea di principio e una tantum – la proposta italiana, รจ solo perchรฉ essa da un lato prospetta un "radicale riassetto" del settore e dall'altro paventa un pesante "impatto sociale" in caso di una riorganizzazione differente
