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marco


da
marco


pubblicato il 26 Luglio 2010

alle
20:00

Riporto l' articolo di Repubblica.it del dicembre 2009 dove un esponente della U.E. afferma che l' Unione Europea non ha chiesto la privatizzazione della Tirrenia e quindi neanche delle compagnie regionali, anzi esprime perplessita' sulla gara a "doppio oggetto" perche' di fatto esclude dalla convenzione le compagnie che non hanno intenzione di acquistare la Toremar. Quella della Regione Toscana e' dunque una scelta e non una strada obbligata. Ma anche la Cgil motivo' la sua accettazione della privatizzazione con l' argomento che l' Unione Europea non ammetteva alternative.Secondo la U.E la Toremar poteva rimanere pubblica e partecipare con le stesse possibilita' delle altre compagnie alla gara per la convenzione, nel caso non avesse vinto la gara per la convenzione poteva rimanere sulla linea senza sovvenzioni, ma sempre con il suo marchio, presente sulla linea da decenni, con i suoi rapporti commerciali, con il suo personale sperimentato.

L'U.E. METTE I PALETTI AL GOVERNO SULLA PRIVATIZZAZIONE TOREMAR

BRUXELLES – E' un via libera condizionato quello che la Commissione europea ha dato al riassetto del gruppo Tirrenia proposto dal governo italiano. Dopo mesi di confronto, Bruxelles ha inviato a Roma una lunga lettera nella quale le modalitร  dell'operazione previste dal governo vengono ritenute "accettabili" purchรฉ in presenza di una serie di condizioni.

Matthias Ruete, direttore generale ai trasporti nella Commissione Ue, nella lettera sollecita tempi rapidi per il riassetto, ma aggiunge che la procedura di infrazione nei confronti dell'Italia partirร  comunque dato che per l'attuazione del piano non sarร  sicuramente rispettata la scadenza del 31 dicembre 2009. La procedura sarร  interrotta o archiviata "non appena" l'Italia si rimetterร  in linea con il rispetto delle norme europee sul cabotaggio marittimo.

Perplessitร  e deroghe La Commissione europea, nel ricordare di non aver sollecitato "in alcun modo" la privatizzazione della Tirrenia, fa presente che la realizzazione delle gare per la ripresa di Tirrenia di Navigazione e delle sue controllate "forza non poco le regole del cabotaggio marittimo". Questo perchรฉ – sottolinea il documento – gli armatori interessati a fornire il servizio pubblico, ma non ad acquisire le compagnie di navigazione, "saranno di fatto esclusi dalle gare", in violazione dunque del principio di non discriminazione tra gli armatori europei. Se dunque la Ue considera "accettabile" – in linea di principio e una tantum – la proposta italiana, รจ solo perchรฉ essa da un lato prospetta un "radicale riassetto" del settore e dall'altro paventa un pesante "impatto sociale" in caso di una riorganizzazione differente

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