la notte blu
questa volta un piccolissimo elogio ad un paese che non mi piace quanto mi piaceva prima
Purtroppo, come spesso succede, anche all'ELBA ci siamo "ammalati" della sindrome NIMBY: ossia Not in my garden! Quante parolone, grandi promesse, vogliamo il canile di quà vogliamo il canile di là, ah è assolutamente necessario avere il canile…poi quandi si individua un'area…. Eh no, è troppo vicina al mio giardino, meglio in quello dell'altro!!!!!
Meditiamo gente meditiamo!
Quindi e' di fondamentale importanza l'atto costitutivo e lo statuto della societa' , nella societa' comanda chi ha il 51% della societa' stessa , a meno che non si deleghi la minoranza privata a comandare .
Gimmi Ori
La Tirrenia verso l'insolvenza, la Sicilia fa ricorso all'Europa
Udienza al tribunale fallimentare, la Uil: sciopero di 48 ore il 30-31
È attesa per domani la dichiarazione di stato di insolvenza di Tirrenia da parte del tribunale fallimentare di Roma, a cui ha presentato istanza il commissario straordinario del gruppo di navigazione, Giancarlo D’Andrea. Intanto, contro la decisione di Fintecna di annullare la gara per la privatizzazione in cui unico concorrente era rimasta Mediterranea Holding guidata dalla Regione Siciliana con il 37%, il presidente di quest’ultima Raffaele Lombardo ha annunciato ricorso in tutte le sedi, compresa la corte di giustizia europea e il commissario Ue per i trasporti.
Da parte sindacale, la Uiltrasporti che ha contestato tutta la procedura di privatizzazione e ha atteso invano una convocazione ad parte del governo ha dichiarato uno sciopero di 48 ore dei lavoratori di tutta la flotta per il 30 e 31 agosto. Anche la Filt Cgil ha annunciato uno sciopero «nel rispetto della legge» se non ci sarà una convocazione a palazzo Chigi. Anche la Fit Cisl chiede «un incontro urgente al governo», altrimenti risponderà «in modo sereno ma altrettanto forte e convinto nel rispetto delle regole». Mediterranea Holding, che intende proseguire nell’ acquisizione, apre all’ingresso di imprese di autotrasporto che ieri tramite il presidente nazionale di Fai Conftrasporto Paolo Uggè hanno espresso disponibilità ad entrare nella cordata a condizione che in estate la compagnia assicuri in prevalenza il trasporto merci senza dare la precedenza ai passeggeri.
Domani i giudici del tribunale fallimentare dovrebbero confermare la propria competenza territoriale sulla base del criterio dell’area di maggiore interesse dell’azienda, che nel caso di Tirrenia non è concentrata in una zona. Con la dichiarazione di insolvenza, si riproporrebbe lo schema Alitalia, con la bad company da un lato in cui far confluire i debiti di circa 520 milioni di euro nei confronti di una cinquantina di banche e la good company dall’altro con quello che si intende vendere. E con quello che il commissario ricaverà potrà pagare i creditori. La privatizzazione, secondo quanto stabilito dalla Ue, deve concludersi entro il 30 settembre. Percorso diverso per Siremar, la controllata siciliana che sinora era nel pacchetto di vendita con Tirrenia: dovrebbe andare alla Regione come accaduto per Saremar alla Sardegna, Camerar alla Campania e Toremar alla Toscana. Quest’ultima è l’unica regione ad aver avviato la privatizzazione e l’invio delle lettere di invito e delle buste contenenti il capitolato di gara partiranno nelle prossime settimane.
Nell’annunciare ricorso in tutte le sedi, Lombardo rileva che «Fintecna ha cancellato di fatto i debiti con le banche che sono rimaste scoperte per circa 600 milioni» mentre «noi ci saremmo fatti carico dei debiti accumulati nelle precedenti gestioni della compagnia di navigazione. Avremmo attuato un piano di rientro nell’arco di 10 anni. Se vogliono adesso fare ’lo spezzatino della società è una grande porcheria».
Fonte [URL]www.lastampa.it[/URL]
speriamo vivamente che il Sindaco oltre a salvare la Torre pensi anche a salvare le case popolari dalla vendita a qualche privato, visto che il demanio le ha messe in vendita,cosa potrà poi dire agli inquilini dello stabile, che la colpa è stata di quel gruppo di bolscevichi mangiatori di bambini dei consiglieri di minoranza?
*la superficie reale com'è noto, è di 223 km quadrati
Inizi qualche buon giornalista a scriverlo.
La colpa non è delle moto, ma di chi ci è sopra!
p.s. basta farsi un giro sulla pagina facebook di questo ragazzo per vedere scritte tipo "con l'asciutto e con il bagnoto tengo sempre spalancato…"
Nel leggere gli interventi di questi ultimi giorni sui Traghetti, ci viene spontaneo domandarci:
ma di cosa stanno parlando? Come funziona un armamento ne avete idea? Se non lo sapete informatevi presso persone competenti della materia, e non vi esponete al ridicolo parlando di cose che non conoscete.
Non vi permettiamo di dire: “chi parla di società mista è ignorante o in malafede”. Sono solo parole violente, strillate da chi vuol difendere l’indifendibile.
Essere alleati politici vuol dire condividere un programma di governo, quello che esula, si valuta di volta in volta e se ci sono opinioni divergenti si discute e ci si confronta.
Se invece dobbiamo accettare quello che decide il più forte solo perché è il più forte allora non siamo più alleati, ma schiavi politici.
Una volta era la base che sensibilizzava il vertice del partito; oggi da certe parti succede che siano i vertici del partito ad ordina cosa la base cosa dire o fare.
Per tornare al merito dei fatti.
La Regione può rimanere coinvolta in Toremar per tutelare i cittadini insulari e i dipendenti, senza fare l’armatore o fare società di trasporti, e trovarsi potenzialmente a ripianare delle perdite
Come? Semplice, con un ”nolo a scafo vestito” (termine marittimo) come funziona?
La Regione rimane proprietaria delle navi (sono le più giovani sullo stretto), degli slot, della tecnica e dell’equipaggio; poi indice una gara fra gli armatori europei, non discriminante, per la gestione della compagnia. Il gestore partecipa alla gara per la continuità territoriale; se vince gestisce la società con il contributo e gli obblighi di legge, altrimenti lo farà da imprenditore senza obblighi. Nel primo caso, cioè con il contributo, un piano industriale che preveda, l'ottimizzazione delle linee potrebbe portare a sconti tratta intorno al 50% degli attuali prezzi Toremar, sia per residenti che per i turisti. .Nel secondo caso si può arrivare a sconti intorno al 30%. Questo secondo stime di armatori in attività che prevedono con ciò ottimi utili e il rinnovo della flotta.
La Toremar è una società con buone navi, con ottimi equipaggi e una validissima capacità tecnica.
Quello che gli è stato negato da sempre sono dei Manager capaci, basti pensare che Toremar otteneva dalle banche dei prestiti (quindi è economicamente solida) che poi girava a Tirrenia facendole uno sconto sugli interessi pagati. Che dirigenti!
Per capirci, la scelta di abbandonare gli abitanti dell’arcipelago alle tempeste del mercato è tutta politica ed è tutta sbagliata. I corvi che volteggiano da anni intorno all’arcipelago, e in maniera più evidente sull’Elba, stanno ottenendo un' importante sponda in Regione, ma soprattutto una grande complicità da parte delle amministrazioni locali e dei partiti più grandi che sonnecchiano nei loro palazzi, attratti da promesse di carriera politica o tutela per i loro paesi.
Ora all’amico Dario e all’amico Federico del PD chiediamo: siete pronti a metterci la vostra faccia
e garantire pubblicamente ai cittadini dell’Arcipelago, che la privatizzazione della Toremar, così come voluta dai vertici del PD Regionale, sia la migliore possibile, e che non arrecherà danno
alla mobilità, alla vita e all' economia delle isole?
Siete certi che la soluzione migliore per i cittadini sia quella del Conti/Ceccobao?
Noi dell’Italia dei Valori non ne siamo per niente convinti e crediamo si debba fare chiarezza.
Alcune domande che non troveranno come sempre risposta:
Perché da Fiorentina a Piombino ci sono cartelli (pagati dal Comune di Piombino) di indicazione turistica (quelli marroni), che mostrano la strada per giungere ai moli per la Sardegna e nessuno per l’Elba? Si sta già organizzando Piombino come porto della Moby per la Sardegna?
Perché le famose buste non sono state ancora aperte? (prima erano previste entro il 15/04 e poi entro il 30/07).
E' vero che 5 delle 11 domande non saranno ammesse perché hanno inserito il mittente sulla busta? Delle rimanenti, quante avranno i requisiti, e quante sono di area Moby tipo: (Ustica Lines, Edemar, ecc.)?
La Regione come pensa di tutelerà i suoi cittadini?
Perché si è fatta una selezione che indirizza la gara verso alcuni soggetti?
Non è forse discriminante impedire a società di nuova costituzione di partecipare alla gara?
La comunità Europea. che vuole una gara non discriminante, cosa dice?
Le tasse portuali che paghiamo nei biglietti, come vengono spese?
Tutte quelle persone che si trovano in giro fra Fiorentina e il porto per cosa sono pagate?
La Regione cosa aspetta ad chiedere all’APP dettagli sulla gara per gli slot vinta da Blu Navy?
Per finire diciamo agli amici Dario e Federico: se volete veramente tutelare i vostri elettori, ascoltate la loro voce e non relegateli al ruolo di ignoranti o di persone in malafede il mondo della marineria è molto particolare e complesso, solo avendola vissuta o mettendosi umilmente ad ascoltare chi l'ha vissuta possiamo capirci qualcosa.
[COLOR=darkblue]Florio Pacini
Italia dei Valori Isola d’Elba
Dalla parte dei cittadini [/COLOR]
ALL'ELBA SOLO "UNO" IN MINORANZA E' RIUSCITO A DISTRUGGERE (POLITICAMENTE S'INTENDE) LA MAGGIORANZA E, CREDETEMI, NON CI SONO REPLICANTI!!!
Le numerose e documentate motivazioni sulla revoca della commissione consiliare sulla torre erano espresse chiaramente negli atti del Consiglio Comunale convocato per il 9 u.s.. Ma, com'era prevedibile, i consiglieri d'opposizione (e i loro alleati occasionali, secondo convenienza acerrimi avversari oppure amici fedeli) non le hanno degnate di uno sguardo, tutti presi come sono a bearsi delle proprie convinzioni che, a loro avviso insindacabile, prevalgono sempre su ogni altra essendo baciate dal dogma sinistrorso dell' infallibilità. Perciò è inutile perdere tempo e spazio per tentare di spiegargliele.
Era facile intuire anche la loro reazione, scomposta e offensiva, una nenia che si ripete quasi ogni giorno ormai da tre anni: siamo stati fin troppo benevoli, pazienti e rispettosi a rispondere ogni volta, ma abbiamo tempo per rimediare al nostro errore. Stiamo usando la prima persona plurale non per una sorta di pluralia maiestatis che, com'è noto, è prerogativa esclusiva dei consiglieri sinistrorsi e della loro consolidata tendenza alla tuttologia, ma perché per la prima volta in un triennio vogliamo essere noi – gli otto consiglieri di maggioranza – a far sentire la nostra voce. Per dire con fermezza che:
1) con il sindaco Ciumei abbiamo condiviso decisioni finali e azione di governo, pur nell'ambito di un'ovvia dialettica interna che l'opposizione, come da tradizione, non sa nemmeno cosa sia;
2) la sequela di pesanti insulti indirizzati al sindaco avevano implicitamente come destinatari anche i sottoscritti;
3) tutte le offese indirizzateci dai sinistrorsi con i loro molteplici interventi, direttamente o indirettamente, non ci hanno neppure sfiorati perché – se ce ne fosse bisogno – per noi parlano le nostre storie personali e perfino quelle familiari;
4) continueremo a lavorare per il paese (talvolta, come abbiamo dimostrato, rimboccandoci le maniche e facendo gli operai) attuando il programma per il quale i marinesi ci hanno eletti, nonostante che i sinistrorsi colgano ogni pretesto e usino ogni mezzo (i loro preferiti sono gli esposti e le denunce) per contrastarci;
5) dai sinistrorsi non prendiamo lezioni, meno che mai di democrazia e di coerenza: è appena il caso di ricordare che uno di loro (il Berti) ha pubblicamente definito l'amministrazione De Fusco (un altro dei loro) come la peggiore che Marciana Marina abbia mai avuto; oppure che più di una volta Adriani (anche lui elemento dell'inedita alleanza) ha più volte bollato come fascisti e leninisti Mazzantini e De Fusco, con i quali oggi va a braccetto;
6) faremo volentieri a meno della collaborazione di un'opposizione del genere, estremista che più non si può: i cittadini ci hanno votati per amministrare e lo faremo, meglio da soli che male accompagnati.
7) Poche parole sulla Torre medicea che avete fatto diventare un tormentone: su di essa – siamo tutti d'accordo, compreso il sindaco – d'ora in poi scenderà il silenzio stampa e in silenzio ci impegneremo, come abbiamo fatto finora, per ricondurla alla fruizione pubblica. Si deve sapere, però, che al riguardo è stato fatto (con il dialogo e non con le denunce) tutto quanto era necessario, coinvolgendo le istituzioni interessate (Ministero per i Beni Culturali, Agenzia del Demanio, Soprintendenza di Pisa) e ottenendo la consulenza, per gli atti dovuti, di studiosi di primo piano come l'avvocato Luciano Gallo, docente di legislazione sui beni culturali, per gli aspetti giuridici e come i professori Michelangelo Zecchini, Stefano Bertocci e Giovanni Pancani per gli aspetti tecnici. Nessuno, come questi ultimi, conosce storia e urbanistica del Paese, Torre compresa. Provate a dimostrare il contrario.
Conclusione: se il Comune, come tutto fa pensare, otterrà la proprietà o la gestione della Torre, sarà merito e vanto dell'Amministrazione; se invece il diavolo dovesse mettere la coda di traverso, una buona parte della colpa sarà da attribuire a voi che, con i vostri interventi a pioggia, avete fatto più danni della grandine.
I consiglieri e gli assessori: [COLOR=darkblue]Gabriella Allori, Eletta Bonanno, Guido Citti, Matteo Covitto, Giorgio Frassinetti, Franco Giannoni, Francesco Lupi, Carlo Magrone. [/COLOR]
Le stesse domande che ho fatto all'amico Lorenzo Marchetti le rigiro anche al Sindaco di Portoferraio e al Presidente della Provincia di Livorno :
nel contratto di servizio della nuova Toremar al 100% privata ( il privato fa pure il tempo , c'e' un po' di mare non viaggio , c'e' un po' di vento non viaggio ) c'e' quanto segue o no ? :
La fissazione da parte della Regione Toscana delle tariffe di vendita del servizio ai consumatori compreso il prezzo massimo applicabile , ( come fanno anche gli alberghi per le camere ) ?
La fissazione della quantita' e della qualita' del servizio ?
Leggo che il contratto di servizio sarebbe noto ai Sindaci e alle Associazioni di Categoria , ma perche' non viene reso pubblico , cosiccome non si sa nemmeno chi sono gli undici armatori in gara ?
Gimmi Ori