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IL TORMENTONE E I …TORMENTATI [/COLOR] [/SIZE]
Le numerose e documentate motivazioni sulla revoca della commissione consiliare sulla torre erano espresse chiaramente negli atti del Consiglio Comunale convocato per il 9 u.s.. Ma, com'era prevedibile, i consiglieri d'opposizione (e i loro alleati occasionali, secondo convenienza acerrimi avversari oppure amici fedeli) non le hanno degnate di uno sguardo, tutti presi come sono a bearsi delle proprie convinzioni che, a loro avviso insindacabile, prevalgono sempre su ogni altra essendo baciate dal dogma sinistrorso dell' infallibilità. Perciò è inutile perdere tempo e spazio per tentare di spiegargliele.
Era facile intuire anche la loro reazione, scomposta e offensiva, una nenia che si ripete quasi ogni giorno ormai da tre anni: siamo stati fin troppo benevoli, pazienti e rispettosi a rispondere ogni volta, ma abbiamo tempo per rimediare al nostro errore. Stiamo usando la prima persona plurale non per una sorta di pluralia maiestatis che, com'è noto, è prerogativa esclusiva dei consiglieri sinistrorsi e della loro consolidata tendenza alla tuttologia, ma perché per la prima volta in un triennio vogliamo essere noi – gli otto consiglieri di maggioranza – a far sentire la nostra voce. Per dire con fermezza che:
1) con il sindaco Ciumei abbiamo condiviso decisioni finali e azione di governo, pur nell'ambito di un'ovvia dialettica interna che l'opposizione, come da tradizione, non sa nemmeno cosa sia;
2) la sequela di pesanti insulti indirizzati al sindaco avevano implicitamente come destinatari anche i sottoscritti;
3) tutte le offese indirizzateci dai sinistrorsi con i loro molteplici interventi, direttamente o indirettamente, non ci hanno neppure sfiorati perché – se ce ne fosse bisogno – per noi parlano le nostre storie personali e perfino quelle familiari;
4) continueremo a lavorare per il paese (talvolta, come abbiamo dimostrato, rimboccandoci le maniche e facendo gli operai) attuando il programma per il quale i marinesi ci hanno eletti, nonostante che i sinistrorsi colgano ogni pretesto e usino ogni mezzo (i loro preferiti sono gli esposti e le denunce) per contrastarci;
5) dai sinistrorsi non prendiamo lezioni, meno che mai di democrazia e di coerenza: è appena il caso di ricordare che uno di loro (il Berti) ha pubblicamente definito l'amministrazione De Fusco (un altro dei loro) come la peggiore che Marciana Marina abbia mai avuto; oppure che più di una volta Adriani (anche lui elemento dell'inedita alleanza) ha più volte bollato come fascisti e leninisti Mazzantini e De Fusco, con i quali oggi va a braccetto;
6) faremo volentieri a meno della collaborazione di un'opposizione del genere, estremista che più non si può: i cittadini ci hanno votati per amministrare e lo faremo, meglio da soli che male accompagnati.
7) Poche parole sulla Torre medicea che avete fatto diventare un tormentone: su di essa – siamo tutti d'accordo, compreso il sindaco – d'ora in poi scenderà il silenzio stampa e in silenzio ci impegneremo, come abbiamo fatto finora, per ricondurla alla fruizione pubblica. Si deve sapere, però, che al riguardo è stato fatto (con il dialogo e non con le denunce) tutto quanto era necessario, coinvolgendo le istituzioni interessate (Ministero per i Beni Culturali, Agenzia del Demanio, Soprintendenza di Pisa) e ottenendo la consulenza, per gli atti dovuti, di studiosi di primo piano come l'avvocato Luciano Gallo, docente di legislazione sui beni culturali, per gli aspetti giuridici e come i professori Michelangelo Zecchini, Stefano Bertocci e Giovanni Pancani per gli aspetti tecnici. Nessuno, come questi ultimi, conosce storia e urbanistica del Paese, Torre compresa. Provate a dimostrare il contrario.
Conclusione: se il Comune, come tutto fa pensare, otterrà la proprietà o la gestione della Torre, sarà merito e vanto dell'Amministrazione; se invece il diavolo dovesse mettere la coda di traverso, una buona parte della colpa sarà da attribuire a voi che, con i vostri interventi a pioggia, avete fatto più danni della grandine.
I consiglieri e gli assessori: [COLOR=darkblue]Gabriella Allori, Eletta Bonanno, Guido Citti, Matteo Covitto, Giorgio Frassinetti, Franco Giannoni, Francesco Lupi, Carlo Magrone. [/COLOR]