Facile accusare gli altri.
L’onorevole Bosi dalla presentazione del suo libro in poi ha parlato molto e non sempre a proposito.
Prima ha proposto di raddoppiare la popolazione elbana partendo dal raddoppiare le case, poi i cittadini e poi il lavoro. Noi crediamo che prima si crea il lavoro poi si sistema tutto l’edificato esistente ed infine si consuma altro territorio per nuove case.
Il sindaco Bosi, anche nel suo libro, si glorifica di ciò che ha fatto per Rio Marina. Ha rinnovato chiese, piazze, perfino la torre del 1400 è stata intonacata ed imbiancata! Rio Marina in 10 anni di suo governo è migliorata moltissimo esteticamente ma ha perso altri posti di lavoro; é un paese per vecchi che può cambiare solo se si crea nuovo lavoro, e lei cosa fa? un ordinanza per chiudere i locali pubblici. Dopo l’una tutti a casa, inizia il coprifuoco! Poi manda 3 dei suoi 4 vigili all’una e dieci del mattino a fare mille euro di multa ad un locale che era ancora aperto! Bel modo di creare lavoro.
Lei ha affermato che sta sostenendo economicamente delle attività commerciali private con soldi pubblici, affinché continuino il servizio ai cittadini: ci vuol dire cortesemente quale criterio di valutazione ha usato per l’erogazione del contributo e chi sono i beneficiari di questo denaro pubblico?
Abbiamo notato come ha subito accusato la Regione e l’Assessore Marson di voler affossare lo sviluppo elbano e di Rio Marina perché si è espressa negativamente al suo progetto del porto commerciale; bisognerebbe avere un briciolo di onestà intellettuale prima di lanciare certe accuse.
Analizziamo i fatti:
Lei ha presentato un progetto, approvato dal ministro Altero Matteoli, per un porto commerciale a Rio Marina, in modo d’avere uno spazio per la realizzazione di un porticciolo turistico.
Che il ministro Matteoli abbia mostrato nel corso degli anni più l’interesse a danneggiare che a salvaguardare la natura e la bellezza dell’Elba è cosa nota.
L’assessore Marson le ha fatto notare due cose (come lei stesso ammette)
1) L’insostenibilità ambientale per l’eccessiva quantità di inerti necessaria
2) L’insostenibilità della rete viaria al progetto
Lei nel suo progetto chiede 6.600 mq di piazzale di servizio all’imbarco, cioè spazio per più di mille auto. Per un traghetto che ne trasporta circa 70, basta un piazzale da 500 mq. Quanti inerti e cemento in più verrebbe gettato sulla costa per il suo mega piazzale?
Le strade per Rio Marina possono reggere un traffico di oltre mille auto per andare su un piazzale davanti ad una nave che può caricarne solo 70? Forse, invece di cercare un capro espiatorio fuori dalla sua orbita, potrebbe spiegarci perché il suo progetto contempla un piazzale di 6.600 mq atto a contenere circa 1.000 auto se ne basta uno per un centinaio?
Florio Pacini
ITALIA dei VALORI
Isola d’Elba
Dalla parte dei Cittadini