Gentile Giuseppe (scusi la confidenza…)
Quello che dirò è tra il serio ed il faceto, ma serve per capire in che abisso stiamo sprofondando.
Lega Nord Elba: tutto dipende da un trattino “-“ non inserito, volutamente, nella dizione.
Se la dizione fosse “Lega Nord – Elba” si dovrebbe dedurre che questo gruppo politico residente all’Elba sia affiliato territorialmente al gruppo “Lega Nord” di bossiana memoria; ma allora qualcosa non torna, perchè quel gruppo è legato alla cosiddetta Padania, regione del Nord Italia anche se di incerta collocazione storico-amministrativa. Poichè l’isola d’Elba è collocata nel Mar Tirreno all’altezza geografica dell’Italia Centrale, è evidente che la suddetta dizione “Lega Nord – Elba” è decisamente incongrua, in quanto non esiste la necessaria continuità territoriale, a meno che non si voglia fare come le isole Hawaii con gli USA, cioè un possedimento … degli industriali bresciani.
Se la dizione fosse invece “Lega – Nord Elba”, le cose cose cambiano diametralmente, perchè è di difficile individuazione questo territorio della nostra isola; piuttosto da sempre, volendo forzare la situazione, esiste un’Elba Orientale ed un’Elba Occidentale.
La dizione “Lega Nord Elba” è pertanto un non senso. Consiglio di usare la dizione “Lega Elba” o meglio “Lega Elbana” che potrebbe politicamente alla lunga venire incontro a chi vuole il Comune Unico, mantenendo però le specificità degli attuali comuni.
In verità, come si dice dalle nostre parti: “Non si fanno le nozze con i fichi secchi”, qui si tratta di gestire al meglio risorse economiche sempre più risicate e quindi, tecnicamente parlando, bisogna tagliare rami doppi. La politica non ci incastra nulla, anche se qualche politico vorrebbe detenere il monopolio in questa isola di 30 mila anime.
Concludendo preferisco personaggi come Gimmi Ori che nella fattispecie ha individuato un abbiettivo e sta pervicacemente cercando di risolverlo. Ho i miei dubbi in proposito (lui sa perchè), ma sarò comunque con lui a Firenze.
Dante Schezzini