Grazie
Chi è interessato può contattare i seguenti numeri telefonici
CARLO : 3476641787
LUCA: 3356631805
OMAR : 3928658965
oppure venire presso ristorante LA BUSSOLA venerdì 19 Novembre dalle 18.00 alle 19.30.
Vorrei però dire che "il blog", anche se nello specifico dovrebbe essere un forum, esiste già, ed è aperto a chiunque voglia contribuire.
Si chiama, come ben sapete, "laltroparco".
Tanto per fare un esempio: l'amico Gimmi Ori ha, negli ultimi tempi, fattivamente contribuito sul settore traghetti. Oggi, chi vuole avere un database sul problema basta che si connetta e trova tutto, o quasi tutto: certo, se qualcuno avesse aiutato Gimmi, postando repliche o comunicati stampa altrui, sarebbe anche più completo.
Non sostituisce in alcun modo un frizzante guest book come Camminando, ma, almeno sulle tematiche ambientali e ambiental-turistiche, rappresenta un utile strumento di dibattito, confronto e soprattutto ha una funzione di archivio che serve a smentire le tante persone dalla memoria corta.
Copio e incollo dalla premessa da me fatta a suo tempo:
[COLOR=darkred]"Questo forum ha lo scopo di costituire un archivio storico, in costante aggiornamento, relativo a tutte quelle tematiche ambientali che riguardano da vicino l'Arcipelago in generale e l'Elba in particolare.
Il Parco Nazionale ha dei precisi confini, ma a me piacerebbe che TUTTA l'Isola fosse un "Parco".
Fatto di tutela e fruibilità, di rispetto tanto per l'Ambiente quanto per le attività umane. (..) Per quanto l'impostazione sia ovviamente molto critica nei confronti del modo con cui finora è stato gestito il Pnat, spero nel contributo di tutti per provare ad ottenere finalmente risultati concreti"[/COLOR]
Certo, bisogna iscriversi, perché al contrario di Fabrizio che può decidere di non pubblicare cose false o offensive, sull'Altroparco quel che si posta "esce" senza censure: ma basta anche un banale nick e un indirizzo farlocco di posta elettronica… che nessuno può individuare, salvo la Polizia postale in caso di illecito uso……
Alzare le chiappe e darsi da fare, signori miei: solo con i fatti (nel nostro caso, con "scripta che manent.." 🙂 si può dare il proprio contributo…
Buona giornata a todos! 🙂
[URL]http://laltroparco.forumattivo.com[/URL]
HO LETTO LA RISPOSTA DI ANTONINI SUL TIRRENO , RESPONSABILE CGIL ELBA, CHE DICE CHE L'AUTISTI ATL SONO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO E CHE NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI DUBITARE DELLE MALATTIE. ANTONINI OFFENDE GLI ELBANI E QUELLI CHE SONO RIMASTI A PIEDI. MA COME PUO' PENSARE CHE NON SIA STATO TUTTO CONCORDATO, GLI STUDENTI, SABATO MATTINA, SAPEVANO GIA' TUTTO, SAPEVANO CHE TANTE CORSE SAREBBERO SALTATE , SAPEVANO IL NUMERO DEI CERTIFICATI CHE SAREBBERO ARRIVATI IN ATL, E POI E' STATISTICAMENTE PROVATO CHE E' IMPOSSIBILE AMMALARSI CONTEMPOREANEAMENTE IN SEI SU VENTI .
ANTONINI FAREBBE MEGLIO A CONDANNARE SIMILI AZIONI E NON A GIUSTIFICARLE PERCHE' CHI CI RIMETTE SONO GLI STUDENTI E QUELLI CHE NON HANNO AUTOBUS E DEVONO ANDARE A FARE LE ANALISI IN OSPEDALE. POI SI PUO' DISCUTERE DI TUTTO MA I MODI SONO STATI DA TERZO MONDO.
GENITORE
Ho letto con piacere l'intervento di Dante che, come al solito, evidenzia con molta chiarezza i problemi reali dell'Elba proponendo anche delle soluzioni concrete, andando oltre alla solita nenia dell' abbassare i prezzi dei traghetti. Allora mi (e soprattutto Vi) domando perchè qualcuno non crea un blog sul quale affrontare e discutere le problematiche elbane? Dalle più piccole alle più grandi. Sono certo che confrontandosi e con un pò di buona volontà si riuscirebbero a risolvere tanti problemi senza il bisogno dell'intervento della politica, tantomeno di inutili manifestazioni.
“Racconti d’Autunno”: l’autunno da leggere, ascoltare, guardare e assaggiare.
Sono invitati tutti i bambini!! 🙂
Buongiorno, vorrei segnalare, dopo aver visto scivolare e cadere a terra, 2 signore all'esterno del supermercato Eurospin, la pericolosità del pavimento del piazzale antistante. Questo è costituito da mattonelle poste in pendenza, che diventano scivolosissime se bagnate, tali da costituire una "insidia occulta". Lo stesso dicasi della scivolosità del pavimento, se bagnato, all'esterno delle poste. Chi dovesse cadere e farsi male può chiedere i danni al proprietario dell'area. In caso di caduta chiamare i vigili o altra autorità per far stendere il verbale, chiedere la testimonianza di qualcuno che ha assistito, farsi refertare dal pronto soccorso, fare immediata denuncia dell'accaduto e richiesta di danni a chi di competenza. Eventualmente farsi assistere da una agenzia di pratiche infortunistiche. (solitamente prendono il 10% della somma liquidata). Spero che i proprietari delle aree citate prendano i provvedimenti necessari prima che qualcuno si faccia male seriamente.
[/URL]
[URL]http://www.facebook.com/#[/URL]!/event.php?eid=165737113460198
Strana posizione e la mia: mi vedo considerato come un giudice di pace, ma in realtà vi sbagliate, ho le mie convinzioni e ci vogliono buone ragioni per convincermi a modificarle.
Scepale ha detto cose che posso condividere nell’ottica di capire se ci sono all’Elba interessi in giro non confessi; lo considero un messaggio warning, come si dice in gergo tecnico. I cosiddetti “poteri forti” sono dovunque, l’importante è marginizzarli opponendovi sistematicamente gli interessi della collettività.
Yuri, ti ringrazio per la scheda informativa su te e gli altri; di qualcuno mi ero già fatto delle idee abbastanza precise. Mi sento ora in dovere di comunicarti chi sono io: sono nato a Portoferraio da genitori riesi (di su) ma la mia formazione scolastica e professionale me l’ha data quella città incredibile che è Firenze, dove, dopo la laurea ho iniziato, la vita accademica. Soprattutto mi considero un precursore (anni ’60) nell’utilizzo sistematico del computer per la gestione aziendale ma anche per la produttività individuale. Fino al 1992, dove ho creato una società di informatica (25 addetti); poi, nel 2007, sono stato folgorato “sulla via di Damasco” a seguito di questa sofferta considerazione: di fronte al declino industriale e commerciale della nostra Italia (ahimè inarrestabile), quale potrebbe essere un prodotto che non potrà mai essere attaccato profondamente dalla concorrenza internazionale (specialmente cinese)?
La risposta è stata il turismo, soprattutto in Toscana, l’unica regione al mondo (si, l’unica, pensate) che è conosciuta (Tuscany, Toskana ecc.) in tutti i continenti senza indicare la nazione a cui appartiene. Non ce l’abbiano i leghisti, ma la Padania chi la conosce?
Ma deve essere un turismo del 21°secolo, un turismo che rispetti gli standard qualitativi internazionali (attenzione: non parlo di turismo d’elite) nelle strutture ricettive, nelle infrastrutture (sanità, trasporti) e, non ultimo, nell’ambiente.
E’ finito il tempo di “sole e mare” o come, parafrasando mio padre, “Guarda che questo è vino d’uva…”; ora ci vuole marketing a livello globale, internet Wi-Fi, carte di credito ecc. e sopratutto … combattere ferocemente chi “rischia di rovinare il mercato” (Muti, il monello, ne ha individuato alcuni aspetti), con conseguenti recensioni devastanti su TripAdvisor. Mi diceva un tour operator tedesco che basta un articolo negativo su un quotidiano tedesco e ci siamo giocati quei clienti. In questo contesto l’aspetto economico del servizio diventa spesso marginale quando tale servizio è di qualità.
Infine l’ambiente, la sicurezza di poter fare passeggiate per boschi e sentieri senza rischi; ho notato che queste richieste vengono da persone anziane (un esercito, credetemi), che prediligono periodi di fuori stagione. Mi diceva una signora inglese che lei ha voluto sperimentare le vacanze anche in Salento ed in Sicilia; bene, è tornata in Toscana per … tranquillità.
Mi fermo qui, ci vorrebbe un blog ad hoc solo per queste problematiche.
Dante
[URL=http://http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]
[COLOR=red]
E DA NOI CHE COSA SI PENSA DI FARE?[/COLOR]
CECINA-NASCE LA PICCOLA RIANIMAZIONE
Tratto da "IL TIRRENO"
[SIZE=3]
Nasce la piccola rianimazione[/SIZE]
4 nuovi posti letto di terapia sub intensiva post chirurgica

CECINA. L'ospedale di Cecina ha finalmente la sua piccola rianimazione.Quattro posti letto di sub intensiva (in realtà 3 più 1, con quest'ultimo letto in una stanza asettica per pazienti in isolamento), un'isola infermieristica ricavata negli spazi fino ad oggi adibiti alla riabilitazione cardiologica. Qui sono posizionati i monitor attraverso i quali l'infermiere di turno controlla i pazienti.
Quelli della nuova area e quelli dell'Utic (terapia cardiologica). Perché secondo il modello dell'ospedale per intensità di cura scompaiono i reparti come tradizionalmente intesi fino ad oggi. In questo caso non si parla più di Utic o anestesia, dunque, ma di livello 1 di assistenza, quello per i pazienti più gravi. Nell'area polivalente di terapia intensiva e subintensiva, diretta da un anestesista – il dottor Paolo Barlettani – lavoreranno 15 infermieri e 4 operatori socioassistenziali, oltre al personale medico, naturalmente: cardiologi e anestesisti.
Un lavoro di equipe, una risposta sanitaria fornita non più sulla base della patologia ma sul livello di gravità della stessa.Così, oltre al livello 1, ci saranno un livello 2 suddiviso in area medica, area chirurgica week, area chirurgica long e materno-infantile ed un livello 3 che prevede la riabilitazione e la cosiddetta «cura lenta» (low care) Ieri mattina, in ospedale, è stato il giorno dell'inaugurazione della nuova unità polivalente di primo livello.
Per l'occasione era presente il direttore generale dell'Asl 6 Monica Calamai col direttore sanitario Luca Lavazza. Con loro il responsabile dell'ospedale Giovanna Poliseno, il responsabile di zona Paolo Lucchesi, il sindaco di Cecina Stefano Benedetti e i medici Paolo Barlettani (coordinatore dell'area) e Roberto Testa, direttore della cardiologia. Più altri medici delle diverse unità di cura con infermieri e tecnici. Nella saletta della biblioteca anche i rappresentanti delle forze dell'ordine.
«L'introduzione nell'ospedale di Cecina – ha detto il dottor Lavazza, direttore sanitario – di una terapia intensiva e subintensiva consente all'azienda di gestire un numero più elevato di posti letto e garantire una terapia intensiva post-chirurgica». Percorso, fino ad oggi, mozzato per il fatto che i pazienti sottoposti a delicati interventi chirurgici dovevano necessariamente migrare verso le rianimazioni di Livorno e Piombino non avendo, Cecina, letti attrezzati per praticare terapie sub intensive ed intensive (eccetto quelle cardiologiche).
Così – è stato fatto osservare dai dirigenti dell'Asl e dallo stesso Barlettani – oggi si può dare ossigeno alle due rianimazioni di Livorno e Piombino curando i pazienti in quest'area. Ma al tempo stesso si può pensare di incrementare l'attività chirurgica proprio nel nostro ospedale, come ha sostenuto il diggì Calamai.Sia Poliseno che Lucchesi hanno fatto notare come l'ospedale di Cecina vada intensificando i servizi rivolti ai pazienti, mentre il direttore generale ha ricordato come – superati alcuni «mal di pancia» di una parte del personale (sembra risolta la questione deelle guardie notturne dell'Utic) – oggi la nuova struttura di sub intensiva, «inquadrata all'interno di una rete ospedaliera e di Area Vasta, deve essere vista come un elemento di forza e garanzia per il cittadino».
E ha anticipato che l'Asl organizzerà una giornata dell'«ospedale aperto» per far conoscere ai cecinesi come funziona la struttura ed il nuovo modello d'intensità di cure. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Benedetti per il consolidamento dell'ospedale cecinese mentre il dottor Barlettani ha ringraziato l'azienda, lo staff tecnico, i colleghi ed oil personale inferemieristico (guidato da Fiorella Signorini) per l'apporto dato. A.R.
17 novembre 2010
Pubblicato da comitato elba sanità a 14:24