DICO…LA TUA SPESA
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DICO…LA TUA SPESA
pubblicato il 26 Novembre 2010
alle
7:21
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DICO…LA TUA SPESA
pubblicato il 26 Novembre 2010
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7:21
Attendi…
I 2/3 dei contribuenti italiani nel 2006 hanno dichiarato un reddito da 6.000 a 15.000 Euro all'anno. Solo in 50.000 dichiarano più di 200.000 euro all'anno e 150.000 persone tra 100.000 e i 200.000.
I redditi da lavoro dipendente sono soggetti per legge, fin dagli anni '30, alla trattenuta alla fonte, e materialmente non possono evadere le tasse; da essi deriva la quasi totalità del gettito fiscale. L'evasione fiscale è vista come un'iniquità sociale tra lavoratori in quanto gli autonomi e i professionisti sono le categorie a più forte evasione.
In Italia contribuisce al fenomeno l'elevato numero di aziende che ancora non hanno integrato sistema informativo e sistema contabile tra loro e con i soggetti esterni (banche, clienti e fornitori) in modo che il pagamento dell'IVA e altre imposte avvenga tramite conto corrente e in automatico non appena sono generati ordini e pagamenti. Invece, in questi casi, si preferisce utilizzare bonifici o il pagamento in banconote contanti, anche di ingenti somme.
Altre modalità diffuse di evasione sono:
la fuga di capitali in Paesi dove la tassazione è più favorevole, con l'investimento o il trasferimento dei beni mobili in conti esteri
il deposito in cassette di sicurezza, anonime, delle quali solo il possessore ha la chiave di apertura, e dunque non tracciate in una banca dati interna dell'istituto, eventualmente accessibile alle autorità del fisco, né direttamente perquisibili dall'erario.
l'intestazione dei beni, in particolare immobili, a società anonime di diritto estero, aventi sede legale fuori dell'Italia, senza dipendenti e con soci anonimi, prive di un capitale sociale minimo da versare sul quale rivalersi, e di riferimenti a persone fisiche, società alle quali una tassazione (e le sanzioni per l'evasione) sono in concreto applicabili con difficoltà.
Negli USA l'evasione fiscale è reato e i controlli sono affidati ad un'agenzia privata con novantamila addetti che devono vigilare su 200 milioni di contribuenti. L'agenzia ha il potere di ispezione sui conti correnti; in Italia invece deve essere inoltrata una richiesta a ognuna delle centinaia di banche esistenti per sapere se da qualche conto corrente ci sono stati degli accrediti o addebiti verso il numero di conto desiderato. In sostanza, non è visibile l'estratto conto presso la banca titolare del rapporto, ma deve essere ricostruito chiedendo alle altre banche tutte le movimentazioni in dare e in avere.
Contro questi poteri di controllo è stato sollevato il diritto alla privacy, sebbene a dati simili abbiano accesso anche piccole società di credito. Un secondo argomento è l'affido di poteri di polizia ad un soggetto privato, tanto più rilevante perché riguarda l'accertamento di un reato piuttosto che di un illecito amministrativo.
Gli indipendentisti-autonomisti-provincisti con quli soldi pensano di amministrare un'Elba autonoma?
Elbano
😎
Non sono assolutamente d’accordo con il vostro pensiero in merito alla chiusura del nosocomio ospedaliero.
La trasformazione dell’attuale struttura ospedaliera in un semplice reparto di primo soccorso penalizza ancora una volta tutta la comunità Elbana e questo non deve accadere.
I nostri sindaci, le forze politiche devono intervenire affinché l’ospedale non chiuda. Anzi deve essere fatto uno sforzo per migliorare i servizi ed i reparti.
Io pur nella sfortuna ho avuto modo di apprezzare la professionalità e le capacità dei medici, degli infermieri e di tutto il personale ospedaliero.
Ecco è da loro che dobbiamo prendere esempio e sostenerli nella loro battaglia che li vede fortemente penalizzati nell’esercizio della loro professione. Reparti che chiudono, che addirittura vengono accorpati, con drastica riduzione del personale.
Questo sempre sostenuto dal solito motto del contenimento della spesa pubblica.
Mi viene sempre da pensare perché oltre canale si migliorano i servizi, gli ospedali si ampliano, ed invece all’Elba succede sempre e drasticamente il contrario.
Orbene si parla di contenimento della spesa pubblica e poi si finanzia una mega struttura per far atterrare un elicottero che sicuramente servirà.
Ma mi domando forse non era meglio spendere questi soldi per migliorare il nostro ospedale, di ampliare i reparti, di dotarli con macchinari moderni. Che portasse vanto e prestigio all’sola d’Elba?
Invece sembra proprio il contrario si costruisce un megaeliporto e contestualmente qualcuno sta studiando come chiudere il nostro ospedale, perché a me sembra che l’orientamento è questo e sistematicamente nessuno fa niente.
La conferenza dei sindaci se non sbaglio aveva individuato nel Sindaco del Comune di Campo nell’Elba colui che doveva occuparsi dei problemi della sanità all’Elba, visti i trascorsi di amministratore presso l’Azienda Sanitaria locale.
Ecco a Lui mi rivolgo in prima persona affinché si impegni, insieme a tutti i Sindaci dell’Elba ad affrontare di petto la situazione e non con le solite tavole rotonde o convegni preelettorali che non hanno portato nessun effetto e che anzi stanno portando l’Elba ad avere sempre più un ruolo marginale in tutte le principali scelte strategiche territoriali.
Io non posso far altro che rimarcare un grido di allarme per un servizio di preminente importanza per tutta la comunità elbana che ripeto NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE NE CHIUSO NE RIDIMENSIONATO A SCAPITO DELLO SVILUPPO DI ALTRI NOSOCOMI.
Infine piena solidarietà a tutto il personale dell’Ospedale dell’Isola d’Elba ed io caro sig. Giovanni ed ex dipendente non scappo. Anzi martedì mi opero ed ho scelto l’Ospedale di Portoferraio, il Dott.BONI, il Dott. GENTINI, il Dott.DE SANTIS, il Dott. MENNO e tutti i loro COLLABORATORI, perché credo fortemente nella loro professionalità, nelle loro capacità, della loro umanità che attuano quotidianamente nell’esercizio delle loro funzioni.
F.to
NAVARRA Rosario
Poi potremmo fare qualche considerazione…. 🙂
Voglio esprimere la mia solidarietà al riguardo del concetto espresso da ex dipendente del nostro ospedale. Sono d'accordo con lui meglio andare via e lasciare sull'isola solo un primo pronto soccorso!
Sarebbe sicuramente meglio così per due motivi.
1) meno rischi per i pazienti nel farsi curare.
2) notevole risparmio di soldi attraverso un ridimensionamento del personale, tanto come dice l'ex dipendente ormai i buoi sono scappati!!!!!
Prendiamo spunto oggi dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per riflettere su un tema che oggi dovrebbe essere argomento di storia ma invece è di pressante attualità.
La violenza appunto. Troppo spesso sentiamo questi argomenti lontani perché identifichiamo la violenza sulle donne solo come un atto di brutalità fisica, il Partito Democratico Elbano , oltre ad esprimere la solidarietà a tutte quelle donne che sono vittime di violenze fisiche, vuole puntare lo sguardo su tutti quegli atti di violenza civile e morale che le donne anche in Italia oggi subiscono.
È violenza ridurre una donna alla sola bellezza…!
È violenza per una donna essere inquadrata come “oggetto di svago” .
Sono violenza il precariato e la mobilità, perché spesso non tutelano il diritto ad essere madri
È violenza il taglio del tempo pieno nelle scuole perché ostacola una madre nel proprio lavoro.
È violenza su una donna non permettergli di sentirsi sicura quando cammina per strada.
È violenza fare tagli alle associazioni di volontariato perché sono le prime che aiutano le donne vittime di violenza.
È obbligo della politica agire per rimuovere e contrastare queste violenze e dare alle donne diritti che troppo spesso vengono calpestati.
[COLOR=darkred]PARTITO DEMOCRATICO ELBANO [/COLOR]
Stiamo insieme ad alcuni amici cercando di raccogliere del materiale per una possibile pubblicazione sulla nascita del movimento autonomista elbano, ma ci rendiamo conto che non è facile perché i documenti prodotti dagli altri movimenti sono rari. Se ci dovessimo basare solo su quelli, di fatto, scriveremmo la storia di “Elba 2000” perché ha scritto il 90% delle analisi e dei testi mentre ha fatto poco per organizzare la lotta contro il Parco. Non si vedono, infatti, striscioni di Elba 2000 nelle foto delle manifestazioni antiparco organizzante in a Roma o a Firenze.
Furono i movimenti antiparco come il “Comitato per la difesa del Territorio” all’interno del quale svolgeva un ruolo importante Sergio Diversi ; o come “Elba Nostra “ che faceva capo all’attuale consigliere Provinciale della Lega Pietro Carabellese. Vi era poi “Elba Libera” un movimento Antiparco organizzato da Giovanni Muti ( futuro fondatore di “ Elba protagonista”) che svolse un ruolo importante. Questi movimenti depositarono anche un marchio e si presentarono alle elezioni. Svolse un ruolo importante anche Carlo Gasparri che,successivamente, fonderà Il movimento autonomista “Arcipelago libero”. Altro movimento autonomista molto importante è stato il MADE che riuscì ad eleggere in consiglio comunale a Portoferraio 4 consiglieri fra i quali il suo leader Giuliano Fuochi che assunse la carica di vicesindaco.
Ci contatti se trova qualcosa d’interessante.
G.M. (Elbanotizie)
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/pisa/multimedia/2010/11/25/fotogalleria/pisa-gli-studenti-occupano-la-torre-pendente-27136919/1[/URL]
[URL]http://corrierefiorentino.corriere.it/fotogallery/2010/11/pisa/gli-studenti-occupano-torre-pisa-1804244987027.shtml#1[/URL]
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