Puntualizziamo una cosa: dare un giudizio è una offesa? Certo che no. Potrei dire che nel nostro caso è una manifestazione di … affetto.
Poi, non potete sempre nascondervi dietro la burocrazia, gli altri, come se fossero dei marziani; gli amministratori ve li siete scelti voi e spesso si sono appiattiti alle vostre “inconfessabili” richieste.
Guardate lo scempio immobiliare di Rio Elba; a suo tempo non c’è stata nessuna censura da parte dei residenti, cioè i votanti, di qualsiasi area politica. Per quanti anni i non residenti, proprietari di seconde case, si sono scandalizzati per questo scempio, che però è continuato ad andate successive (20 anni), e sempre apostrofati con fastidio e supponenza dai residenti votanti. So da notizie certe che questo andazzo sta continuando.
Il buon Pasqualino ci sollecita ad aggregarci in “elbani di fuori” per non mischiarci con quelli “di dentro”, possibilmente andando in giro con una stella gialla attaccata ai … bermuda, dico io. E poi, muoverci con “umiltà” e con “attenzione” per non infastidire il conducente. A pensare che siamo noi “di fuori” che finanziamo in buona parte le casse dei comuni con l’ICI e la nettezza per 12 mesi; pagare e zitti. Tant'è.
Cari amici del MARE, vogliamo parlare del Parco Minerario? Bene.
Le miniere sono state chiuse negli anni ’70 con la crisi europea dell’acciaio; in quegli anni la società Italsider di Genova, proprietaria delle miniere, presentò un progetto di ristrutturazione delle stesse in una sorta di Parco, alla stregua del famoso Parco di Yellowstone per capirsi (museo, visita alle gallerie, camping, hotel, B&B ecc.), con relativo riassorbimento dell’occupazione ma anche come una opportunità economica per l'area in crisi. La risposta dei dipendenti fu lapidaria: siamo minatori e non ranger; preferirono andare in pensione a 48 anni; e la popolazione (leggi amministratori) erano con loro.
Nello stesso periodo chiusero le miniere di carbone e le acciaierie della Ruhr in Germania, fonte paurosa di inquinamento ambientale; dopo 30 anni quella zona è stata riconvertita, sia dal punto di vista economico che ambientale ed è diventata un esempio per tutta l’Europa.
E noi, dopo 30 anni andiamo a Cala Seregola (e non solo li) e vediamo lo spettacolo che incombe sulla spiaggia: capannoni fatiscenti e pericolosi. La popolazione residente e suoi amministratori non potevano fare nulla per 30 anni per sanare questa scandalosa situazione? Non mi dite che non potete fare pressione sull’attuale Parco! Bosi non è l’ultimo arrivato.
Ora mi direte che i tedeschi sono … tedeschi, ma per favore!
Con affetto e gratitudine per le mie radici.
Dante
PS Leggo in questo momento il post di Yuri e Romana. Bene, andiamo avanti su singoli argomenti. Poi, saluti alla “giovanotta” Romana; è vero, i vecchi siamo noi, ma boni.
