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Con sette somari e undici menestrelli non si salvano due anni di amministrazione…..per la miseria !! [/COLOR] [/SIZE]
Meditiamo tutti, per il bene della ns. amata isola. Servono menti esterne, continentali ( come direbbe un elbano di vecchia generazione) e di comprovata esperienza, soprattutto nel settore turistico. In un posto come il nostro, la crisi, benchè meno sentita, dovrebbe essere parziale, avremmo potenzialmente le carte in regola per uscirne, ma non lo facciamo per i motivi sopradetti. "Homo quisque faber ipse fortunae suae".
Senza andare troppo lontano, per portare un esempio, ci sono comprensori sciistici come le Dolomiti che non conoscono crisi profonde; ma tutto ciò, oltre a godere dello straodinario paesaggio, è supportato da investimenti da primato. Spesso niente è lasciato al caso. L'utente finale, credetemi, al termine del soggiorno, non ha speso più che all'Elba.
Dal 2011 le nozze con i fichi secchi non sono più contemplabili per le tasche….beh, forse il tutto è cominciato nel lontano 2002/2003, ma imperterriti e con non poca presunzione, abbiamo continuato a raschiare nel barattolo, illudendo noi stessi e gli altri che le cose andavano alla grande. Talvolta con la divertita partecipazione delle testate giornalistiche che, con lassi temporali di poche settimane, snocciolavano articoli e dati opposti e contrastanti tra loro, al limite delle comicità. Del tipo: – Aprile 2009 – "previsione di presenze in aumento del 25 %, il momento difficile sembra essere superato". ( Peccato che in quel periodo gli hotel erano chiusi per il 60 %).
Poco dopo: – 03 agosto 2009 – " Elba in ginocchio, presenze in calo del 30 %". ( Ma che si contano le pecorelle ?!!) .
Chi sono gli ( impreparati) addetti stampa e i vari saltimbanco di turno dei vari comparti locali e non, chi si permette di scrivere falsità, con vera e propria diffamazione gratuita, giusto per denigrare gratuitamente l'Elba tutta.
Qualcuno si è mai reso conto di tutto questo? Perchè tutti tacciono? Perchè?
Forse una risposta a tutto questo ce l'ho: dal dopoguerra alla fine degli anni ottanta, abbiamo venduto l'Elba al naturale, con le sue bellezze, supportata da un'accoglienza tipica, della più autentica e gratuita, condite infine con tanto tanto lavoro ed umiltà. Successivamente, ed ingenuamente poi, siamo stati ingannati da una ricchezza economica sopraggiunta e spropositata, tale che, le nuove generazioni ( i nati dal '60 in poi) hanno interpretato come"lavorare poco e guadagnare tanto", poichè le strutture ( hotel, ristoranti, alloggi in genere ect. etc.) già c'erano. Insomma il giochino reggeva, eccome. E poi perchè investire, quando i guadagni sono facili.
Ora non voglio annoiare più di tanto i lettori, ma non attuando una destagionalizzazione sostenibile, non è possibile guadagnare in due mesi, quello che una volta era distributo su cinque. No, il principio dell'inversamente proporzionale qui non regge.
Strano, eppur è matematica………
Mi rincuora, magra consolazione, vedere qualche manciata di teste pensanti, che scalpitano e che si sono accorte che si deve agire in fretta, poichè hanno capito. Capito semplicimente che l'autoanalisi, il costante lavoro e l'immensa passione per quello che fanno, li spinge a non soccombere ma cercare di migliorarsi. Si badi bene però, con astuzia intellettuale ( non quella politica, fugace ed ingannevole alla fine), professionalità e trasparenza. Merce rara di questi tempi.
Saluti.