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Comitato Elba Traghetti
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Sarò brevissimo e circonciso ( come diceva l’assessore sempre citato da Sergio Rossi ). Gimmi Ori sta dimostrando, con la sua certosina attenzione e determinazione, quanto le Autorità Preposte ( si fa per dire, Preposte di sicuro, dai soliti partiti, a compensi immeritati e stratosferici; Autorità … un po’ meno, anzi proprio nessuna ) abbiano danneggiato, offeso, turlupinato, gli aventi diritto : noi ed i nostri Ospiti paganti.
Gimmi Ori dimostra, carte e biglietti alla mano, la grande truffa che l’ Isola Verde & Blu ha subito in questi ultimi 10 anni. Lo dimostra ogni giorno con le sue inchieste e con la pubblicazione degli atti relativi ai costi traghettuali. Contestualmente dimostra quanto le altre Autorità ( queste sì in regola con il significato del loro appellativo ) abbiano fatto ( Sicilia e Campania ) a favore degli interessi della società tutta e non dei soli squali traghettatori ( nel caso elbano non squali ma balene, non fiori ma opere di bene velistico/marittimo ).
Le due immense ed imperdonabili colpe dei responsabili ( si fa per dire ) AUTORITA’ PORTUALE & PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI/COMPETENZE/CONTROLLI in tutte le loro sfaccettature, sciolte o a pacchetti.
1 ) non aver mai obbligato i traghettatori a coordinare gli orari delle loro corse. Imperdonabile.
2 ) aver permesso il duopolio con il pubblico che si inchina agli interessi del privato.
Si sono dimenticati, o hanno fatto finta di non saperlo, che al di qua e al di là del canale d’oro ci sono delle popolazioni ( 32.000 solo all’elba ) che in funzione di quei traghetti vivono, sopravvivono, decadono, defungono.
Che l’assessore Ceccobao abbia l’ardire di affermare che la Toremar non poteva abbassare i prezzi perché altrimenti avrebbe danneggiato la Mobylines è come dire che delle 16 ( ? ) farmacie che ci sono all’elba, solo quella di non so chi doveva rimanere in servizio, perché il farmacista titolare di quella farmacia era caro al cuore dei democratici. E gli altri ? e la popolazione ? che vadano a farsi sfottere, come deliziosamente ha affermato l’ On. Findus D’Alema ( grazie Sergio ) al povero Sallusti.
Altro non dico. Grazie caro Gimmi. Grazie a nome di tutti gli isolani.
bruno paternò.
p.s. la sentenza che mi vede vincitore contro la Moby, emessa dal tribunale di Milano, è stata letta già più di 100 volte sul sito dove Gimmi l’ha piazzata. Fra pochi giorni Vi fornirò anche la precedente sentenza, emessa dal tribunale di Portoferraio, con la quale si dichiarava soccombente la Mobylines. E poi metterò in linea la sentenza del Garante della Concorrenza che per ben due volte ha sanzionato la Moby.
Ma la Moby ha le spalle larghe, le vele al vento ed è sicuramente democratica. Difatti fa salire tutti sui suoi traghetti, è la controprova che è veramente democratica.
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La Calamai deve essere rimossa dal suo incarico
caso spinelli di Marco Taradash
La sentenza del giudice del lavoro di Livorno che ordina all’Asl di reintegrare nel suo incarico di primario il professor Mario Spinelli dimostra che nei suoi confronti era stato preso un provvedimento del tutto ingiustificato, la cui motivazione va cercata in una discriminazione politica. Non è il primo caso di attivazione della polizia ideologica nei confronti di chi, nel sistema della sanità livornese, non compie atto di sottomissione nei confronti del Partito Democratico. È una situazione antica che però è gravemente peggiorata da quando la dottoressa Calamai è alla guida della Asl locale, come possono testimoniare altri medici che molto hanno fatto per il bene della comunità. Per ciò depositerò lunedì prossimo al Consiglio regionale della Toscana una interpellanza per chiedere la rimozione dell’attuale dirigenza sanitaria. Il caso delle discriminazioni verso i medici livornesi dovrà essere portato all’attenzione dell’opinione pubblica.
2 gennaio 2011
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Saluti alla prossima…
Il Comitato Elba Sanità non ha la consuetudine di rispondere alle repliche della Direzione della usl 6, poiché ritiene che, dopo aver denunciato le criticità che via via emergono nel nostro sistema sanitario, dettate sempre da testimonianze sia degli utenti che degli operatori , sia la realtà dei fatti a smentire tali repliche oppure perchè già nelle risposte dell’Azienda si può evincere la volontà di porne rimedio. In questo caso sarà poi la loro
realizzazione ad essere valutata in relazione all’entità dei bisogni che si devono soddisfare.
Riguardo alle problematiche che abbiamo sollevato sulla Residenza sanitaria assistita a cui l’Azienda ha risposto negando qualsiasi addebito, riteniamo sia necessario rispondere in quanto la sua replica interpreta alcune nostre affermazioni in modo assolutamente distorto.
Non abbiamo mai affermato che le persone affette da disturbi psichici ospiti della RSA debbano essere relegate in un ghetto, isolate e private di qualsiasi supporto e terapia di carattere relazionale, il rispetto per la loro persona e la loro condizione è un diritto inalienabile; le malattie psichiche, pur con le loro caratteristiche peculiari, sono pur sempre malattie alla stregua
di tutte le altre.
Pensiamo, però, che ogni individuo abbia la sua personalità, le sue particolarità per cui ogni percorso riabilitativo, curativo, o assistenziale deve tener conto di simili differenze. Questo basilare concetto è stato espresso più volte in numerosi
documenti prodotti sia dalla Regione che dalla stessa nostra Azienda sanitaria nelle varie Conferenze dei Servizi tenute ultimamente. Infatti non esiste peggiore ingiustizia che trattare nello stesso modo persone che sono differenti sia nel carattere che nei particolari aspetti clinici. Questo e non altro, per quanto
ci consta, volevamo sottolineare quando individuavamo un forte disagio fra gli ospiti assistiti nella struttura di S. Giovanni.
Le nostre osservazioni dunque non sono state di certo peregrine se la stessa CIGL Funzione Pubblica si è sorpresa della risposta dataci dalla Azienda.
Il Comitato Elba Sanità
"………….Da loro, dalla canaglia pezzente, forse salirà un'invocazione verso i popoli che ospitano gentili il fior fiore dell'Elba in questi periodi ed essa suonerà: "Trattaceli bene questi concittadini che c'illuminano, sono la cosa più preziosa che abbiamo, coccolate premurosi la nostra magnifica classe dirigente elbana durante il suo meritato riposo, siate per loro seconda patria. Anzi TENETEVELI"
Niente di più sbagliato, agli Elbani piace chi ha soldi e potere e se possono gli emulano ( è triste ma è una constatazione) . 🙁