da
G. Muti
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
18:10
Sono stati istituiti i nuovi circoli all’Isola d’Elba ed eletti i rappresentanti di zona che sono:
Luca BALDI; Alessandro DI PEDE; Luigi LANERA e Arianna PUCCINI.
A loro rivolgo un affettuoso abbraccio ed un augurio di buon lavoro con l’auspicio di vedere crescere sul territorio il nostro movimento politico che quotidianamente sta rafforzando le proprie componenti e che insieme agli alleati del costituendo terzo polo rappresenterà la vera alternativa per governare l’Italia, all’ormai scricchiolante PDL di Berlusconi.
Un grande partito, ecco cosa vogliono gli italiani. Un partito dei fatti, dei meriti che affronti di petto i gravi problemi che attanagliano il nostro paese, per risolverli, nell’interesse di tutti.
Dobbiamo pertanto essere protagonisti della nuova Italia. Dobbiamo organizzarci, aiutarci l’un con l’altro. Dobbiamo correre, organizzati e decisi e gli Enti locali dovranno rappresentare la prima risposta.
Concludo e rimarco con forza che noi siamo il centrodestra, siamo il VERO centrodestra.
Dobbiamo pertanto impegnarci nel convincere gli elettori ai nostri principi, alla trasparenza alla legalità, ai valori, ad amare veramente la nostra patria.
Fare del concetto della legalità un’etica pubblica, il rispetto di tutte le regole che una nazione civile, moderna e competitiva deve avere.
Dobbiamo insomma recuperare il senso civico che abbiamo perso nel tempo grazie ad una politica scellerata del PDL fatta solo di gossip e pubblicità e che pertanto non ci appartiene.
Raccogliamo più adesioni possibili in modo da presentarci alla prima assemblea costituente prevista nel mese di febbraio a Milano con forza e convinzione che un nuovo futuro di libertà si sta preparando per governare l’Italia.
Il Coordinatore Vicario Provinciale
Giovanni Muti
da
utente
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
17:44
da
Avanti così
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
17:29
Qualcuno disse, non mi ricordo quando, "… Noi italiani dobbiamo sempre farci riconoscere …"
Dante
da
x Liberto
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
16:44
l’OVVIETA’ è che questo paese è stato portato portato sulle secche dall’inadeguatezza e dalla mediocrità di questo governo e nostra di cittadini,
il BUON SENSO ci dice che se non ci diamo tutti da fare per disincagliarlo e se non ci riappropriamo responsabilmente ed in fretta del mestiere di cittadino così come i nostri vecchi l'hanno scritto sulla Carta Costituzionale, credo che finiremo presto per doverci contare muso-muso in piazza. Dobbiamo cambiare registro adesso e prendere piena consapevolezza con uno scatto di dignità, che il paese è in evidente, insopportabile crisi morale, istituzionale, economica ed isolato di fatto da gran parte del resto del mondo. Il convegno mondiale di Davos non da adito a dubbi, come non da adito a dubbi che anche la corrazzata Vaticano abbia scaldato le macchine e salpato le ancore. Occhio ragazzi perchè quando quella si mette in navigazione controcorrennte vuol dire che farà tempaccio. Cosa c'è da fare è chiaro, è scritto nella ricetta più vecchia del mondo: informarsi senza pregiudizi, uscire dai ghetti delle tifoserie infarcite di prapoganda, rifarsi alle sane idee liberali o socialiste che sia e ce n'è per tutti i gusti, pensare con la propria testa, confrontarsi sempre con la presunzione di contribuire meglio degli altri al miglioramento del mondo che lasceremo ai nostri figli. In questo c'è anche tanto spazio per farsi ca@@acci propri.
Scepale
da
L'anziano e la badante
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
16:07
È andata a trovare a Piombino il padre anziano, ma la badante l’ha cacciata di casa. Quando la figlia, una cinquantenne proveniente dall’Isola d’Elba, ha chiesto aiuto ai carabinieri per tornare nell’appartamento, ha scoperto che la badante si era sposata in segreto con il padre, poco meno che ottantenne. Il fatto, quanto meno singolare, è accaduto ieri in un appartamento nella periferia di Piombino. Erano le 19,30 quando i carabinieri hanno ricevuto la telefonata della figlia, sbattuta fuori dall’appartamento del padre pochi minuti prima. I carabinieri, accompagnati dalla donna, sono entrati in casa per chiedere spiegazioni alla badante, una moldava di 48 anni.
Secondo la ricostruzione, la figlia era arrivata a casa nel tardo pomeriggio e si era fermata a parlare con il padre, fino a quando la badante, avvicinandosi l’ora di cena, aveva perso la pazienza. Dopo una breve lite la moldava aveva messo la donna alla porta, senza che il padre anziano intervenisse a sua difesa. Quando i militari hanno chiesto spiegazioni, la badante ha spiegato di avere il diritto di cacciare la figlia, dal momento che, oltre ad assistere il padre, ne era la coniuge a tutti gli effetti. E in verità gli accertamenti hanno confermato che l’ottantenne e la badante si erano sposati davvero lo scorso ottobre. Ovviamente la notizia ha lasciato di stucco la figlia che si è vista costretta ad andarsene, riservandosi di far valere le proprie ragioni nelle sedi legali.
Quando l'amore non ha età 🙁
da
A.S.D UFFICIALI DI GARA-ISOLA D’ELBA
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
15:15
Le prime due lezioni si terranno nei giorni:
16 e 18 Febbraio 2011 ore 21
presso la saletta Bar Tobago’s, in Viale dei Golfi 271/A, LACONA.
Il corso è totalmente gratuito e al termine dello stesso si terrà un esame per il conseguimento della licenza.
Per info e pre-iscrizione si prega di contattare:
Associazione cell: 327-9869614
Stefano cell: 393-9429901
da
Isoladelba.ca
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
13:53
[/URL]
Il portale [URL=http://www.isoladelba.ca/]Isola d'Elba[/URL] Vacanze e Turismo
ha rinnovato la sezione annunci di auto e motori
[SIZE=4] [URL=http://www.isoladelba.ca/auto/]Visualizza gli annunci di auto e motori[/URL] all'Isola d'Elba[/SIZE]
da
x Liberto
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
13:27
"Marginale e in declino"
DAVOS – [SIZE=1]Gli altri leader europei vengono qui per "dare la linea" al World Economic Forum. In 48 ore si succedono a Davos Nicolas Sarkozy, David Cameron, Angela Merkel: espongono una visione dell'Europa, le loro ricette per la ripresa, le strategie verso l'America e i paesi emergenti.
All'Italia tocca un ruolo diverso a Davos: quello dell'imputata. Il campionario di dirigenti mondiali che si riunisce in questo summit – statisti, grandi imprenditori, opinion leader – riserva al nostro paese una sessione a porte chiuse. Intitolata "Italia, un caso speciale". La riunione viene presentata così dagli organizzatori nel documento introduttivo: "Malgrado la sua storia, il suo patrimonio culturale, la forza di alcuni settori della sua economia, il paese ha difficoltà di governance e un'influenza sproporzionatamente piccola sulla scena globale. Le sue prospettive economiche e sociali appaiono negative".
A istruire il processo, l'establishment di Davos delega alcuni esperti e opinionisti autorevoli. Di fronte a loro, sul versante italiano, un parterre di imprenditori e banchieri. Nessun rappresentante di governo è all'appello: il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, pur presente a Davos, fissa una conferenza stampa altrove, nello stesso orario.
Tocca a Michael Elliott, direttore del magazine Time, aprire il fuoco: "Contate molto meno di quel che dovreste nell'economia internazionale, i problemi del vostro governo vi precludono di svolgere il ruolo che vi spetta". Segue l'economista Nouriel Roubini, una star di Davos da quando nel 2007 fu l'unico a prevedere con precisione la crisi mondiale: "Di solito parlo solo di economia ma nel vostro caso il problema del governo è diventato grave, è una vera distrazione che v'impedisce di fare quello che dovreste. Siete di fronte ad accuse di una vera e propria prostituzione di Stato, orge con minorenni, ostruzione alla giustizia. Avete un serio problema di leadership che blocca le riforme necessarie". Roubini dà atto sia a Tremonti che a Mario Draghi di avere limitato i danni sul fronte della finanza pubblica e del sistema bancario. "Ma un contagio della sfiducia dei mercati è ancora possibile – aggiunge – perché il divario è enorme tra le riforme strutturali di cui avete bisogno, e ciò che è stato fatto".
Un altro economista, Daniel Gros che dirige a Bruxelles il Centre for European Policy Studies, invita a non illudersi sul fatto che l'Italia possa a lungo sottrarsi al destino di Grecia, Portogallo, Irlanda: "La vostra situazione è preoccupante. Siete il paese più direttamente in competizione con la Cina, per la tipologia dei prodotti. Da dieci anni si sa quali riforme andrebbero fatte. Di questo passo l'Italia potrebbe diventare il prossimo grosso problema dell'eurozona". Josef Joffe, editore e direttore del giornale tedesco Die Zeit: "Da dieci anni crescete meno della media europea, questo è il problema numero uno". Segue Matthew Bishop, capo della redazione americana del settimanale The Economist, che nel 1997 fu l'autore di un rapporto sui nostri "esami d'ingresso" nella moneta unica: "Da allora – dice – il paese è rimasto troppo immobile. Le tendenze dell'economia globale rischiano di trasformarvi nell'anello debole dell'Unione europea. Se l'Italia non usa i prossimi cinque anni per un reale cambiamento, vi ritroverete dalla parte perdente dell'eurozona". Quindi Bishop lancia la palla nel campo degli italiani: "I gravi reati di cui Silvio Berlusconi è accusato sono ben noti. Ma a voi sta bene lo stesso? E' questo il governo che volete?"
La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia nel replicare sottolinea quanto la forza del tessuto produttivo resti notevole: "Siamo il secondo esportatore europeo dietro la Germania, il quinto nel mondo, con punte di eccellenza non solo nei settori tradizionali ma nella meccanica, nella robotica, nei macchinari elettronici". Anche lei però descrive un'Italia "introversa, ripiegata su se stessa, distratta rispetto a quel che accade nel resto del mondo, soprattutto per colpa dei suoi politici". E conferma che "il mondo di Davos, quello delle nuove potenze come l'India e l'Indonesia, è ignoto ai nostri politici, perciò siamo assenti dai tavoli dove si decide il futuro". Corrado Passera di Banca Intesa elenca gli handicap: "Scuola, infrastrutture, giustizia, burocrazia, bassa mobilità sociale, poca meritocrazia". Voci ancora più critiche si levano tra i nostri top manager che hanno scelto una carriera all'estero. A loro il pianeta-Davos è familiare, nei nuovi scenari della competizione globale si muovono con sicurezza. Ma sono qui per conto di multinazionali straniere.[/SIZE]
da
x Liberto
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
12:00
Nei miei post sono stato sempre chiarissimo: a me interessano gli aspetti economici del nostro paese. Questo governo, maggioritario o non maggioritario, non fa niente.
A questo proposito leggi cosa dicono di noi in questi giorni gli economisti al convegno mondiale di Davos.
Tutto il resto è …noia.
Impariamo a sequenzializzare i problemi ed affrontarli con professionalità; non mi piacciono i polveroni, che servono a fare solo gossip. Una volta si chiamava populismo.
ok, incominciamo a parlare del debito pubblico e come cercare di rientrare, invece di ampliarlo come sta succedendo.
Dante
da
Epicuro
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
11:48
Vabbé… peccato che sia un palese falso*… 😮
Resta comunque bravo il contemporaneo e misterioso autore…. 🙂
In quanto alla vocazione mignottesca, e agli indubbi benefici che derivano da questa antica professione, vi propongo il grande Trilussa, questa volta in originale:
[COLOR=blue]Una Cecala, che pijava er fresco
all'ombra der grispigno e de l'ortica,
pe' da' la cojonella a 'na Formica
cantò 'sto ritornello romanesco:
"Fiore de pane,
io me la godo, canto e sto benone,
e invece tu fatichi come un cane."
Eh! da qui ar bel vedé ce corre poco:
– rispose la Formica –
nun t'hai da crede mica
ch'er sole scotti sempre come er foco!
A momenti verrà la tramontana:
commare, stacce attenta…
Quanno venne l'inverno
la Formica se chiuse ne la tana.
ma, ner sentì che la Cecala amica
seguitava a cantà tutta contenta,
uscì fòra e je disse: "ancora canti?
ancora nu' la pianti?"
Io? – fece la Cecala – manco a dillo:
quer che facevo prima faccio adesso;
mó ciò l'amante: me mantiè quer Grillo
che 'sto giugno me stava sempre appresso.
Che dichi? l'onestà? Quanto sei cicia!
M'aricordo mi' nonna che diceva:
Chi lavora cià appena una camicia,
e sai chi ce n'ha due? Chi se la leva.[/COLOR]
*: Atenei? Deficit? Pensioni? Ber Paese?
Oggiù…. 😎
da
X Carlo Portoferraio
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
11:17
da
Liberto
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
11:11
OVVIETA’ E BUON SENSO
Ovvietà vorrebbe le dimissioni di Fini, dopo l’acclarata proprietà di Montecarlo e le sue precedenti dichiarazioni.
Buon senso vorrebbe che le dimissioni fossero state rese nel momento in cui si dissociava dalla maggioranza costituendo un gruppo parlamentare.
Ovvietà è che si cavalchi lo scandalo per destituire un governo legittimo non avendo altre proposte.
Buon senso suggerirebbe un’opposizione costruttiva e non pruriginosa e guardona.
Ovvietà oggi impone che il circuito mediatico e politico si focalizzi su avvenimenti scandalistici.
Buon senso imporrebbe di lasciarli ai margini e focalizzare l’interesse sui problemi reali del Paese.
Ovvietà vorrebbe che chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Buon senso esigerebbe che nessuno si arrogasse il diritto di essere senza peccato (leggi Di Pietro e altri).
Ovvio che una linea decotta come la Toremar venga assaltata da famelici lupi.
Buon senso sarebbe creare linee marittime in vera e leale concorrenza.
E potrei continuare quasi all’infinito.
E’ lapalissiano che tra ovvio e sensato vince quest’ultimo, ma è proprio il buon senso la cosa più difficile d’applicare nel nostro Paese.
Da quanto sopra si desume che l’ovvio appartiene alla cultura del centro-sinistra-sinistra (non è una ripetizione) il buon senso al centro – destra.
Visto dal Centro – sinistra- sinistra, esempio:
Per abbattere il nostro enorme debito pubblico ovviamente la cosa più semplice è l’aumento delle imposte, tipo la patrimoniale che inciderebbe in assoluto pochissimo sui cosiddetti ricchi (sarebbe basata sul valore e/o rendita catastale) mentre sarebbe micidiale per il ceto medio, innescando tra l’altro una spirale di crescita degli affitti già oggi penalizzati ed un ristagno dell’edilizia, ovviamente ne sarebbero escluse le società immobiliari e/o i fondi pensionistici chiusi, le proprietà dei sindacati, dei partiti politici e di alcune interessate onlus, più altri non meglio specificati.
Ovvio anche l’aumento delle imposte sulle rendite finanziarie, con conseguente allontanamento dei capitali esteri, penalizzazione del piccolo e piccolissimo risparmio (leggi TFR dei pensionati), aumento conseguente dei tassi di interesse sui titoli del debito pubblico.
E potrei continuare quasi all’infinito.
Siete per l’ovvietà????
da
una mamma
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
10:58
sullo sciopero dell'Atl di ieri? :bad:
da
Romna 7G
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
10:52
FINI – Favorevole a dimissioni. Non per Montecarlo. Tutti i politici da sempre sono condizionati dalla parentela fino al settimo grado, pertanto la promessa di dimissioni pronunciata dal Presidente Fini appare esclusivamente indirizzata solo al popolo degli ex AN, i quali non avrebbero mai perdonato indipendentemente dai risvolti economici, il ritrovarsi al seguito di politico poco affidabile, pertanto la decisione che forse verrà assunta, risulta molto personale e poco politica.
Ai miei occhi, politicamente più distanti, appare più grave il comportamento di chi, come Fini, attualmente ricopre il ruolo della terza carica dello stato. Arrogarsi il diritto di chiedere le dimissioni di un Presidente del Consiglio, legittimamente eletto e reiteratamente confermato nella carica dal Parlamenti Italiano risulta inconcepibile, tale circostanza rende Fini incompatibile.
Gli italiani si trovano di fronte ad un governo che investe Fini quale Presidente eletto dalla maggioranza, improvvisamente passato all’opposizione, insieme a Bersani, IDV, UDC ed altre forze che sono minoranza nel Paese. Lo sconcerto provoca il conseguente l’allontanamento dalla cosiddetta politica.
BERLUSCONI – Avrei preferito che gli italiani, dopo averlo votato, avessero avuto la possibilità, tramite il Parlamento, di sfiduciarlo per veri motivi politici, al solito pare che in Italia tutto vada a…..puttane, vere, false, in itinere, minorenni o maggiorenni, comunque come tali additate all’opinione pubblica.
Come donna, ho pena per loro, comunque vadano le cose sono state già giudicate e messe alla berlina. Pare che chiunque si avvicini a Berlusconi faccia parte della benemerita categoria. Mi auguro che almeno una venga salvata.
Rimane la curiosità di sapere cosa avrebbero pensato sul caso donne politiche come la Merlin, Iotti, Binetti e tante tante altre, sul’applicazione alla politica dell’ipocrita concetto del vizi privati e pubbliche virtù.
X SCEPALE
Di fronte all’invito di usare la mannaia, permetto consigliarti contro eventuali “tentazioni” di fare la colletta per acquistare un cilicio, convinta che se si usasse la mannaia contro chi ha spergiurato di non aver mai tradito il proprio “amore”, tutti gli amori, per non essere tacciata di omofobia, il genere umano sarebbe estinto da millenni.
da
Carlo
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
10:24
Qualche post indietro si parla del costo dei traghetti Toremar e si dice che ai residenti e pendolari sarà garantito il biglietto con lo sconto del 50 per cento in alta stagione…
Ma se in alta stagione, per traghettare una macchina si paga, per esempio 100 euro, io come residente…quanto pago???, non 50 spero
Qualcuno mi può spiegare questa cosa che a mio avviso non è molto chiara?
Grazie.
Carlo. 🙁
da
Semo messi male
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
10:09
Giuliano
Cari paesani,
non vorrei fare l'uccello del malaugurio, ma ho la netta sensazione che se va avanti cosi, non molto tardi ci troveremo a pestarci nelle piazze per una banda di mascalzoni, oramai squadristi perchè andati troppo fuori misura ed incapaci di tornare indietro, che gioca il tutto per tutto pur di non rispondere nè al paese nè tantomeno alla giustizia.
Io credo che sarebbe ora che i cittadini ammodo, che sono tanti e di ogni colore, si facessero una bella doccia fresca e prendessero coscienza del pericolo che sta correndo il nostro paese Italia e alzassero la voce. La situazione sta sfuggendo di mano per l'apatia di noi tutti che stiamo a guardare come se assistessimo ad una finzione perdipiù dando l'impressione di appoggiare questo modo di fare. Qui, non so se ce ne rendiamo conto, non si tratta più di politica come la si poteva intendere fino a un po' di tempo fa, di idee o ideali, ma di malaffare e di colpi di mano a raffica per destabilizzare l'assetto democatico e giuridico per non finire in galera. Se si muove anche la Santa Sede, e badate che ce ne vuole di preoccupazione per far muovere la corrazzata bianca e gialla, vuol dire che è dimolto bigia la faccenda, ragioniamoci un attimo! Perchè dormiamo tutti? Badate che questa roba se non è un colpo di stato, poco ci manca. Gli altri paesi seguono con molta preoccupazione i nostri eventi sempre più fuori dai canoni democratici tanto da mettersi, alcuni, in stato di preallarme. Se facessimo lo sforzo di dare un'occhiata anche ai media esteri se dubitiamo dei nostrani, ci renderemmo conto che l'impressione che prima o poi possa innescarsi una guerra civile o giù di lì, non è l'ultima delle impressioni. Del resto, chi può pensare che si possa andare avanti alla Bokassa imperatore della repubblica del centr'Africa e magari migliorare?
Scepale
da
x Michele 7g
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
9:20
Se si predica bene e si fa come ci pare si rischia di cadere nell'ipocrisia.
Ipocriti sono anche quelli che vedono il bruscolino in casa degli altri e non vedono la trave in casa propria.
Quando parlo con un amico delle vicende berlusconiane mi rispone che dall'altra parte vanno a trans ( leggi caso Marrazzo),è difficile essere obiettivi.
Ragioniano come tifosi di calcio e ci dividiamo per squadre : io sono della Roma e tu della Lazio, oppure io sono dell'Iter e tu sei del Milan ed è anche per questo che ci sono gli stessi politici da oltre 40 anni.
Politici che ci danno delle regole a cui normalmente trasgrediscono.
Un numero enorme rispetto a una popolazione di 60 milioni di abitanti e che nessuno vuole diminuire.
Si va dal parlamentare al più piccolo dei consiglieri comunali e quando non vengono eletti trovano sempre qualche poltrona da occupare.
Adesso con la scusa del federalismo municipale stanno per reintrodurre la Tassa di soggiorno ma nessuno sul'Isola dice niente…….. a parte il sindaco di Portoferraio.
E' meglio staccare la spina , cercare di non pensare………..infondo viviamo una volta soltanto.
Bacco 🙂
da
Dopo la lettura del Tirreno e il comunicato dell'Assessore Ceccobao attendiamo fiduciosi !
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
8:57
e visto il comunicato dell'Assessore Ceccobao , Il Comitato Elba Caro-Traghetti attende a questo punto con fiducia il 01 aprile 2011 con il nuovo padrone della Toremar privata e :
prezzi più bassi per tutti , aliscafo e navi nuove , più collegamenti anche di notte , garanzie occupazionali magari non alla Marchionne .
Ci perdoni Assessore Ceccobao , l'unica cosa che non ci é chiara é : basteranno i 174 milioni dei contributi al ribasso per 12 anni oppure chi pagherà il conto ?
Un'ultima domanda , non si é più saputo da quando inizieranno i voli low-cost invernali dall'aeroporto internazionale della Regione Toscana di Marina di Campo La Pila Teseo Tesei per Pisa e Firenze a 35 euro a passeggero residente .
Comitato Elba Caro-Traghetti
P.S.
" non è altrettanto evidente come mai non si rendano noti gli elementi che caratterizzano la procedura e sui quali il pubblico – i cittadini, gli enti locali, le istituzioni – dovrebbero vigilare "
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/01/19/news/restano-segreti-gli-atti-della-gara-per-toremar-3217550[/URL]
da
PERCORSI DELLA MEMORIA
pubblicato il 29 Gennaio 2011
alle
8:46
Ormai siamo alle porte di Febbraio e quindi, giorno più , giorno meno, a circa una quarantina di giorni dall’inizio delle festività pasquali che, da calendario, iniziano il 9 Marzo con il mercoledì delle Ceneri per giungere al 24 Aprile con la Pasqua , credo quindi lecito attendersi dal proprio comune di appartenenza, una seria attenzione sul decoro urbano per presentare la città in maniera ospitale .
Molte, forse troppe volte, abbiamo inviato segnalazioni alla nostra amministrazione sulle cose urgenti da fare , ma ad oggi siamo stati ripagati solo con comunicati stampa colmi di parole e promesse che non hanno sortito nessun risultato.
E’ il caso del Porticato di Calata Italia dove da mesi i lavori di ripristino, all’indecoroso degrado della struttura , sono stati abbandonati, lo sappiamo assessore che non dipende dall’amministrazione comunale, ma crediamo altresì , che nel caso che i proprietari non intervengano, dovrebbe essere lo stesso comune ad intervenire ed addebitare in seguito le spese al condominio in oggetto.
Ma non è solo questa l’immagine che la Portoferraio portuale offre a chi sbarca dai traghetti , basta guardarsi attorno per notare ancora le decine di carcasse di biciclette e scooter abbandonati , ed altre vergogne di cui non facciamo menzione solo per decenza ( basta guardare)
Eppure ricordo la lettera inviata alla stampa il 2 dicembre 2010 dall’assessore al decoro che iniziava con le parole – [COLOR=darkblue] Giusto per consentirvi di dare una completa informazione: …quindi più avanti – il ripristino dei pozzetti di ispezione e delle caditoie in Calata Italia, per il recupero del tunnel che collega V Guerrazzi e la Calata, per la rimozione di bici e moto abbandonate, per la manutenzione della Salita Napoleone e la sistemazione del Fondo stradale di V Fonderia ( atti richiesti da mesi agli uffici ) sono finalmente pronti e consentiranno di sistemare queste situazioni [SIZE=3]prima della festività natalizie[/SIZE] .
La lettera terminava con queste parole – Non vorrei però che, involontariamente, attraverso la pur giusta e doverosa denuncia mediatica sulle cose che non vanno ( sale della democrazia ) passasse l’ idea di una città abbandonata a se stessa, sia perché non è vero e sia perché siamo in un momento nel quale, invece, si sta producendo uno sforzo per recuperare i ritardi. [/COLOR]
Non commentiamo lasciamo solo il giudizio di cotanto impegno al giudizio dei cittadini. 🙁
