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113750 messaggi.

da www.elbareport.it


da
da www.elbareport.it


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
13:51

domenica 30 gennaio 2011

A Sciambere minimalista

Per gli scemi 'un c'è medicina …
(Fortunato Rossi detto "Beppe" meglio noto come Tardò)

[COLOR=red][SIZE=4]Grande Sergio e grande Tardò[/SIZE] [/COLOR]

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MIKY73


da
MIKY73


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
13:37

Dopo tante lamentele da ogni parte a ogni ente, oggi voglio fare un complimento a chi ha sistemato la strada che da Campobagnolo porta ai Forcioni. Finalmente in mointainbike si possono ammirare i nostri boschi e la nostra meravigliosa Isola ,speriamo che sia l'inizio di una lunga serie di sistemazioni delle nostre strade dimenticate ,ma uniche nei loro meravigliosi paesaggi.
😮

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Le navi nuove e i prezzi del Bando Toremar !


da
Le navi nuove e i prezzi del Bando Toremar !


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
12:34

Il Comitato Elba Caro-Traghetti concorda con l'opinione del Direttore di Elbareport Sergio Rossi :

" Come dire che chi si impegnerà di più a spendere per rinnovare i vettori avrà già in tasca o quasi i 194 milioni di sovvenzioni pubbliche regionali e statali che saranno erogate per sostenere il servizio nei prossimi 12 anni.
Probabilmente il territorio si attendeva una maggiore attenzione su aspetti diversi dell'offerta, rispetto al rinnovo della flotta che è comunque ineluttabile dato che l'età media dei traghetti in linea sfiora il quarto di secolo, forse ci si attendeva che la partita si giocasse maggiormente tra chi proponeva prezzi più vantaggiosi e estensioni dell'orario anche in fasce poco retributive come quelle notturne.
Vorremmo sbagliarci ma alla luce di quanto afferma il Tirreno le stesse rassicurazioni-paletto della coppia di corse notturna assicurata e (compatibilmente con i codici della navigazione) dei passaggi dei mezzi di soccorso, fornite ai sindaci ci paiono un po' come una sorta di "contentino" e ci rinsaldano nella convinzione che questa privatizzazione non sia proprio la più brillante delle operazioni gestite dalla Giunta Rossi. "

E se ci é consentito vorremmo aggiungere qualcosa :
chissà se anche Mobylines in previsione di un concorrente privato sull'Elba provvederà a un rinnovo della flotta operante sempre sull'Elba dell'eta media di una quarantina d'anni , come il Moby Baby del 1965 per esempio , su cui ha viaggiato la giunta regionale quando é venuta all'Elba il 12 novembre ultimo scorso .
Ma a proposito che fine ha fatto quella proposta di un'assessore regionale con la delega all'Elba ?
[COLOR=red]Di sicuro comunque prevediamo un raddoppio dei prezzi , anche per i residenti , nei prossimi anni per pagare le navi nuove [/COLOR] .

[COLOR=darkblue]Comitato Elba Caro-Traghetti [/COLOR]

P.S. Ci sia consentita un'ultima battuta , sembra che anche qui non si sia capito bene , come nel caso di Terna , non si era capito cosa avrebbe fatto Terna con le autorizzazioni ricevute !

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il ritorno dei somari


da
il ritorno dei somari


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
12:27

A Cuccaro Vetere, piccolo centro dell'entroterra cilentano (Salerno) di 600 abitanti, come scrive il Corriere del Mezzogiorno, l'amministrazione comunale ha deciso di impiegare anche due somari nella raccolta dei rifiuti solidi urbani.
«L'asino ha rappresentato per secoli l'unico mezzo di trasporto dei nostri padri – spiega il sindaco Aldo Luongo – A Cuccaro siamo impegnati da anni nel recupero di questo animale che era praticamente scomparso dal nostro territorio». Non è un caso, infatti, che proprio a Cuccaro si organizzi ogni anno un «palio del ciuccio» che richiama migliaia di spettatori da ogni parte d'Itali
«Tre giorni alla settimana – spiega Luongo – gli operatori raccolgono i sacchetti dell'immondizia nel centro storico, caricando i cesti trasportati da due asinelli per poi trasferirli al punto di raccolta dove è in attesa un mezzo meccanico».

Un modo «quasi» nuovo di raccogliere i rifiuti, già adottato da qualche anno, e con ottimi risultati, in Sicilia, precisamente a Castelbuono. «I costi della raccolta sono praticamente dimezzati – spiega Enzo Chiera, progettista dell'iniziativa, consulente ambientale responsabile della società 'Planetsolution' – Inoltre, l'uso dei somari contribuisce a una diversa partecipazione della raccolta da parte dei cittadini, più consapevole e puntuale».

NdR: E se li riusassimo (i somari) anche all'Elba almeno per ripulire dai rifiuti strade e stradelli? due somari low cost all'ESA e al Parco sarebbe un'idea (senza offesa per chi ci lavora già). Pensiamoci.

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Matteo


da
Matteo


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
12:09

Caro Aristotele Onassis,
non ho idea quali siano le tue fonti per dire che la PRIMROSE è stata fermata per motivi di sicurezza, ma è certo che se fosse vero si tratterebbe di un episodio molto grave, non tanto per eventuali problemi della nave, ma soprattutto per la credibilità della testata online ed il rispetto dei lettori. Credo indispensabile un intervento della Capitaneria di Porto per chiarire le motivazioni dello stop del PRIMROSE.

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Comitato Elba Sanità


da
Comitato Elba Sanità


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
11:15

COMITATO ELBA SANITA'

SUL BLOG E' DISPONIBILE IL FILMATO SULL'INTERVISTA DELLO SCORSO 25 GENNAIO, RELATIVA ALLE CRITICITA' DELL'AREA MATERNO-INFANTILE, RILEVATE E SEGNALATE DAL COMITATO.

[URL]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]

FORUM DEL COMITATO A CUI E' POSSIBILE REGISTRARSI
[URL]http://elbasanita.jimdo.com/[/URL

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simat


da
simat


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
10:47

Ho sentito parlare di una fiera dell'olio oggi all'Elba ,sapete dirmi dove e l'orario grazie ……… 🙂

[COLOR=darkblue]Esposizione dalle 11 di questa mattina.
.Il pranzo è previsto alle 13 con assaggi di pietanze condite con olio nuovo.
Pomeriggio partenza del concorso “Gran Premio Associazione Olivicoltori”.
Concluderà la giornata il presidente dell'associazione Olivicoltori Elbani.
[/COLOR]

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LE NOSTRE RAGIONI


da
LE NOSTRE RAGIONI


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
9:05

[SIZE=5][COLOR=darkblue]PAGHE E PAGHETTE [/COLOR] [/SIZE]

Questo mio intervento, doveroso verso i miei concittadini, si potrebbe intitolare “ Paghe e paghette” ed è rivolto all’opposizione nella sua frammentata unitarietà (l’ossimoro, tanto caro a Mazzantini e Stampa conforme, è del tutto volontario).
La Lista civica, con scopi miseramente demagogici, ha calcato la mano sul presunto onorario di 26.000 euro percepito dall’avv. Luciano Gallo per seguire le pratiche relative al porto. In men che non si dica si sono accodati sia il PD (“esperti pagati salatamente”) che SEL (“pagati profumatamente”).
Per un attimo ammettiamo – senza concederlo – che l’Amministrazione abbia davvero sborsato l’importo suddetto. L’incaricato sarebbe comunque un noto legale (che fra l’altro è anche docente universitario) e non un sedicente esperto autodidatta. E il corrispettivo previsto sarebbe lordo e onnicomprensivo. Il che significa che fra tasse, numerosi viaggi e soggiorni fuori sede, il compenso netto per un lavoro di lunga durata, di alta professionalità e di profonda responsabilità, sarebbe tutt’altro che eccessivo. Poiché, però, come dice un’indovinata pubblicità, è il confronto che convince, passiamo alla tecnica del paragone.
Cominciamo da De Fusco. Si è forse dimenticato quando, nella sua veste di Sindaco pro tempore, ha iniziato un’infinita controversia legale sulla Torre che è costata complessivamente 42.000 euro alle casse comunali? Ha forse rimosso dai suoi ricordi i soldi pubblici buttati al vento per ricerche storiche, dannose per l’immagine del Paese, che hanno erroneamente attribuito al XII secolo la Torre, mentre fino dall’Ottocento si sa che è del XVI secolo?
Continuiamo con Mazzantini. Si dà il caso che qualche tempo fa abbia ricevuto dalla Comunità Montana l’incarico di scrivere un libello sulla biodiversità per la modica cifra di 6500,00 euro. Esaminiamone le motivazioni e le caratteristiche:
– titolo di studio? Inesistente, senza pericolo di sbagliare;
– carico di lavoro? Minimo, 15 semipaginette da scrivere a casa, senza bisogno di trasferte;
– livello di complessità? Molto basso, trattandosi non di ricerche ma di descrizioni di cose già note;
– tasso di responsabilità? Rasoterra, pressoché nullo, senza incertezze;
– tempi di attuazione? Brevi, non più di una settimana corta, sabato di riposo.
E allora, qualcuno potrebbe chiedere, come si conciliano quei 6500 euro (mica pochi!) con i titoli di studio che non ci sono e con un lavoro semplice e senza spese? Risposta: la domanda sia rivolta a chi, oggi figura di spicco di SEL elbana, era politicamente responsabile della scelta del professionista (?) “pagato profumatamente”.
E il PD, che tuona contro i compensi “salati” ai professionisti?. Presto detto: scoperchiata la pentola, fuoriesce una “paghetta” di 122.680,00 euro (diconsi centoventiduemila e spiccioli) di un incarico pubblico per un lavoro di progettazione e direzione. Niente da dire sui titoli del professionista, oggi alto esponente del PD locale, ma credo che Le Corbusier oppure Renzo Piano si sarebbero contentati di una somma assai meno… “saporita”. A questo punto non posso esimermi da un commento breve breve: quando non si ha la veste idonea per scagliare la prima pietra, almeno si abbia il pudore di tacere!
Infine sveliamo la verità (chiunque può verificare) sui compensi dell’Avv. Gallo. La Lista civica afferma, strumentalmente, che il nostro consulente ha “intascato” o “incassato” dal Comune la cifra di 26.000 euro indicata nell’interpellanza. Ebbene: è pura falsità! Non c’è stato e non ci sarà onere alcuno per il bilancio comunale! Infatti, per espressa volontà del legale – che ringrazio sentitamente – l’importo gli sarà corrisposto solo alla sottoscrizione del contratto di gestione fra Amministrazione e aggiudicatario della gara, e sarà posto direttamene a carico di quest’ultimo.

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RITROVARSI AL…DICO


da
RITROVARSI AL…DICO


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
6:40

[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 – 13,00 e 16,00- 19,30
tutti i giorni orario continuato 8,00 – 20,00
[/COLOR]

[SIZE=3][COLOR=darkred]
SFOGLIA IL NOSTRO CATALOGO[/COLOR][/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]

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Ulisse


da
Ulisse


pubblicato il 30 Gennaio 2011

alle
2:40

[SIZE=4]Maretta sul demanio, come capirne qualcosa in più.
[/SIZE]

A Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio la gestione del demanio genera forti contrasti politici che sono spesso condotti citando leggi e normative sconosciute ai non addetti ai lavori, cerchiamo di capirne qualcosa in più, tirando in ballo meno giurisprudenza possibile, nella speranza di dare al lettore un’illustrazione che lo possa aiutare a formarsi una propria opinione senza doversi ridurre, come spesso accade, a fare una sorta di tifo per una parte o per l’altra senza avere nessuna idea circa la reale materia del contendere.
Da qualche anno ormai, i Comuni si sono sostituiti alle Capitanerie di Porto nella gestione del demanio marittimo. Ciò è avvenuto in ossequio alle modifiche della Costituzione realizzate nel 2001 allo scopo di aumentare l’autonomia degli enti locali, una sorta di antipasto della vera e propria riforma in senso federalista della nostra nazione.
Nel pensiero del legislatore, il decentramento delle attività amministrative avrebbe dovuto condurre ad una gestione più aderente alle necessità delle comunità locali con un miglioramento complessivo della funzione pubblica con soddisfazione delle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese.
Contrariamente alle premesse fin qui espresse dobbiamo però registrare che i contenziosi in materia di demanio marittimo sono invece esplosi proprio a partire da questo passaggio di competenze.
Ciò è dovuto principalmente al fatto che i Comuni hanno, in molti casi, assunto la gestione del demanio marittimo in funzione di un neppur troppo celato interesse a trarre un utile economico dalla stessa, tradendo quindi le aspettative del legislatore che gli ha trasferito tale competenza perché facessero l’interesse delle comunità locali e non il proprio.
Ma come fanno i Comuni a guadagnare dalla gestione del demanio? Il sistema si basa sull’istituto della concessione demaniale e della relativa sub-concessione, vediamo come funziona il tutto.
Il demanio marittimo è riconducibile alla categoria dei beni pubblici, cioè quei beni finalizzati a soddisfare interessi generali, appartiene allo Stato ed è riservato all'uso pubblico, indistinto, a favore della collettività, dunque i Comuni non ne sono proprietari ma soltanto i gestori, possono disciplinarne l’uso mediante ordinanze e possono, attraverso atti di concessione demaniale marittima, concederne porzioni ad un utilizzo riservato dietro il pagamento, da parte del Concessionario (colui che ottiene il bene demaniale in concessione), di un canone che viene versato allo stato (che ne è il proprietario).
Sembrerebbe di aver fatto confusione dicendo prima che i Comuni lucrano dalla gestione del demanio e poi che i relativi canoni concessori vengono pagati allo stato, tutto si chiarisce introducendo un ulteriore concetto, quello della sub-concessione, con la quale il Concessionario cede (a titolo ovviamente oneroso) ad un Sub-concessionario l’utilizzo riservato del bene da egli stesso precedentemente ricevuto in concessione.
Siamo arrivati al punto: i Comuni fanno richiesta a sé stessi (che ne sono amministratori) di ottenere in Concessione porzioni di demanio (pagando il relativo canone allo Stato) per poi sub concederle a terzi guadagnando sulla differenza tra il canone che incassano dal Sub-concessionario e quello che pagano allo Stato; poiché per concessioni di pregio (all’interno di porti, ad esempio) la differenza tra il valore di mercato ed il canone stabilito dallo Stato assume un’ingente rilevanza, i Comuni possono guadagnare con questo “giochetto” un sacco di soldi.
Astenendoci da giudizi di merito, sia legale che politico, vediamo di spiegare nel seguito perché questo modo di procedere ha ingenerato tanto contenzioso amministrativo culminando, in alcuni casi (Porto Ercole, Porto Azzurro), con interventi della giustizia amministrativa che ha giudicato opportuno annullare numerosi atti prodotti dai Comuni.
Il primo interrogativo che sarebbe spontaneo porsi è il seguente: se la concessione di un determinato bene demaniale, oltre ad essere richiesta (a sé stesso) dal Comune, interessa anche ad una o più imprese o privati cittadini che ne fanno anch’essi domanda, cosa succede?
La legge prevede che le varie domande debbano essere comparate per stabilire quale tra esse garantisca un utilizzo del bene demaniale più rispondente all’interesse pubblico e, a parità di questo requisito, che la concessione vada al migliore offerente; questi finirebbe dunque, in questo caso, per pagare un canone maggiore rispetto a quello stabilito dalle relative tabelle redatte dallo Stato.
Avrete già capito che se il Comune, che è arbitro di questa competizione, figura esso stesso nel novero dei partecipanti, può sorgere qualche dubbio in merito alle garanzie di imparzialità della sua azione amministrativa, secondo un principio sancito sia costituzionalmente che dalla sovraordinata normativa europea.
Vale la pena di segnalare che alcune Regioni (es. Emilia Romagna) hanno eliminato il dubbio alla radice con una legge regionale la quale stabilisce che qualora un Comune voglia la concessione di un bene demaniale da esso stesso amministrato, non possa farne richiesta a se stesso per poi auto-concederselo ma che in tal caso la potestà amministrativa venga trasferita alla Regione stessa che diviene in forza di tale norma l’arbitro super partes che può meglio garantire l’imparziale valutazione di domande concorrenti rispetto a quella del Comune.
La nostra Regione non ha ancora ritenuto opportuno dotarsi di una siffatta norma denotando, come purtroppo testimoniato anche in altri settori, un complessivo scadere della propria qualità amministrativa culminato nel triste record nazionale di citazioni in giudizio da parte della Corte dei Conti per l’anno 2009 con un vertiginoso aumento, per lo stesso anno, di denunce per casi di corruzione e concussione.
Torniamo al problema delle concessioni per evidenziare un’altra potenziale stortura che si è venuta a creare con il passaggio amministrativo ai Comuni. Il regime concessorio del demanio marittimo ha sempre rappresentato un’eccezione rispetto all’uso pubblico indistinto, garantendo in tal modo il mantenimento di ampie zone portuali destinate ai cosiddetti “usi pubblici del mare” quali, ad esempio, la pesca o il trasporto di merci e persone. A fronte del guadagno realizzabile dai Comuni con il meccanismo già descritto, si è venuto quindi a creare un forte conflitto di interessi tra questi e gli esercenti di attività del tipo sopra descritto; nella loro ansia di guadagno, poiché ai Comuni conviene (auto)concedersi il maggior spazio possibile onde lucrare sulla sua sub-concessione, si è già arrivati all’eccesso per cui in alcuni porti non residua alcuno spazio “libero” da destinarsi agli usi pubblici di cui sopra, tale condizione determina l’inevitabile avviarsi di contenziosi amministrativi a ripetizione.
Un’ulteriore criticità creatasi da questa abnorme acquisizione di spazi in concessione da parte dei comuni è determinata dalla loro convenienza a contrarre il rapporto di sub-concessione con un unico soggetto per non dover ricorrere a svariate gare d’appalto (una per ogni frazione di sub-concessione).
Vediamo perché ciò causa problemi. La parsimonia con la quale la Capitaneria di Porto concedeva piccole zone in concessione, ha storicamente determinato lo sviluppo, per lo più, di piccole attività di gestione di ormeggi o campi boe; il territorio quindi non esprime forze economiche e finanziarie di sufficiente entità per competere all’ottenimento delle grandi aree portuali messe a gara dai Comuni che finiscono per favorire l’ingresso sul mercato (in modo spesso devastante per le piccole aziende locali) di imprese alloctone, negando a quelle di casa propria uno sviluppo legittimamente atteso e meritato. E’ chiaro che, anche questo profilo induce molteplici contenziosi stante la soddisfazione di un unico soggetto e la contestuale delusione di molti.
Terminiamo questa breve descrizione con una ulteriore considerazione che prende forma dalle profonde differenze registrate tra le modalità di gestione del demanio che erano proprie delle Capitanerie di Porto e quelle, attuali, dei Comuni; tutti saremmo naturalmente portati a pensare che avvicinando i centri del potere al cittadino l’amministrazione dovrebbe trarne giovamento perché più consapevole delle sue aspettative ed esigenze, l’evidenza dei fatti sembrerebbe dire che non è così alla luce di inevitabili personalismi che proprio dall’eccessiva vicinanza prendono forza rimarcando nettamente come il valore dell’imparzialità nell’azione pubblica sia forse il più irrinunciabile e come tale imparzialità si riveli direttamente proporzionale alla distanza dei centri di potere dalle comunità dei cittadini.

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CARONTE


da
CARONTE


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
23:45

L'articolo edito dal Tirreno non fà che riportare informazioni dubbie esternate dall'assessore Ceccobao.Alla presenza della provincia labronica e dell'autorità portuale i sindaci,quelli presenti e quelli collegati in videoconferenza hanno ascoltato una raffigurazione futura del servizio di traghetti nell'arcipelago Toscano fasulla.Il bando di gara è segretato quindi per chi non l'ha letto deve prendere per oro colato una bugiardata enorme.Il bando di gara dà priorità al rinnovo del naviglio non della qualità del servizio o della tariffazione.Il rinnovo della flotta ,non è specificato se nuova ,a nolo o sostiuita solamente da navi meno vecchie,quelle attuali hanno circa 24 anni di età,rappresenta per il bando di gara il 70% del punteggio.L'offerta economica sull'acquisto dei beni e la richiesta del contributo regionale rappresenta 20 punti e l'aumento di tre corse ,peraltro antieconomiche su capraia e il giglio e la corsa notturna per e dall'elba rappresenta solo 10 punti.Quali saranno i cantieri navali che potranno costruire sei navi in sei anni ?Pochi se solo italiani ,ma l'ostacolo si aggira con il nolo o qualche nave che arriva dal nord europa o qualche mezzo veloce peraltro antieconomici perchè consumano troppo (fino a oltre 3000 litri l'ora di navigazione) attualmente fermi a Novi ligure o in Sicilia.Un bando costruito come un vestito per qualcuno? Dobbiamo solo aspettare il risultato finale ,per ora nessun contendente è venuto all'elba a presentare i suoi programmi .Anche questa volta il territorio non presenterà una proposta imprenditoriale.Sempre e solamente a sbraitare ,raccogliendo qualche condanna giudiziaria,ma senza mai rischiare di persona in attesa del messia o del boia già di ns conoscenza.

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elbano


da
elbano


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
23:39

leggo con molto stupore quanto accaduto a piombino alla figlia dell'80 enne….
ti posso dare un consiglio?? vai di nuovo a casa e buttala di sotto dalla finestra a quella zingara …. ora basta con queste mercenarie da 4 lire…. rimandiamole a casa a c…..lci nel ……

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Romana 7G


da
Romana 7G


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
22:17

A Scepa' e meno male che 'no capito…….mò mejo me sento, Io m'ero fermata a li attributi, tu parlavi de capoccie…..tanto pe' esse civile

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Cosa dice l'Europa??


da
Cosa dice l'Europa??


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
21:41

Io ricordo bene quando qualche hanno fa i francesi ed i tedeschi volevano farci oltre alla morale anche altro……!!!
Grazie a quel bischero che pur di farci entrare in Europa si è svenduto la nostra moneta. Dicevano non avevamo le carte in regola per Mastrick, per scoprire in seguito le loro di economie stavano molto ma molto peggio.. E non parliamo del nord Europa pieno zeppo di debiti e con in tasca titoli ed azioni carta straccia delle banche americane. O dell'Inghilterra costretta a manovre di governo veramente dure per tutti i cittadini.
La convinzione è siamo partner, mentre ancora oggi è in atto una sfida proprio fra gli stati europei, che ne declina il fallimento dei propositi e dei progetti, dove la competizione era rivolta all'America ed all'Est in forte espansione.
Quindi prendiamo con le molle le varie dichiarazioni.
Questo non toglie il nostro paese ha bisogno di un governo sano, di una opposizione sana, di apparati dello stato sani.
Fin quando il dibattito non torna su quanto è inerente la gestione del paese, perso in mille meandri, vittima di miliardi di leggi che imbrigliano il lavoro ed ogni azione amministrativa, non usciremo del tunnel. Poi ognuno di noi può farsi ragione accusando l'avversario ideologico, destra o sinistra, di mal governo esulando dalla necessità di rivedere totalmente l'architettura ed il funzionamento della politica in generis.
L'assoluta esigenza si legge nell'aver alternativamente riposto nell'una o nell'altra fazione la fiducia di una gran parte dell'elettorato, alla ricerca di una guida capace, di una identificazione, del luogo ove riporre le esigenze divenute purtroppo speranze. Ricette economiche e di riforma distanti nell'intenzione dei risultati hanno purtroppo trovato naufragio nelle liti interne, nelle correnti, nelle dispute personali, nella incapacità.
Elb@no

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un genitore indignato


da
un genitore indignato


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
20:47

Ogni volta che accompagno mio figlio in piscina ci sono nel viale della piscina un via vai di macchine che entrano fino in bocca alla porta d ingresso piscina nonostante ci sia il divieto di entrata..passaggio pedonale!!!
Addirittura moto che fanno il cross impazzite come fosse una pista!!Cosa aspettiamo che succeda qualcosa!!! Possibile che non ci siano controlli…è proprio vero la mammma degli IMBECILLI è sempre incinta!!!

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X Utente Cavo


da
X Utente Cavo


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
19:28

Non lo so , forse problemi di carburante , prova un po' a dirlo ai compagni riesi che c'era un disservizio sulla linea del Cavo , a vede' se ci fanno un articolo di protesta .

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Perche' non si privatizza ESA Arch. Mazzei ?


da
Perche' non si privatizza ESA Arch. Mazzei ?


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
19:02

Attendiamo con ansia che si privatizzi anche ESA , si prevederà anche li' di diminuire i prezzi e i costi con il gestore unico , nazionale o multizionale non importa , magari diminuiranno le sedute e le poltrone del carrozzone .

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Piromani?


da
Piromani?


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
18:32

Oggi pomeriggio ho trovato sulla strada del Monumento un piccolo falò, stavano bruciando sul bordo della strada dei pezzi di legno e vario materiale secco…Ovviamente nei dintorni del fuoco non c' era nessuno, solo il fumo! Menomale che poco dopo ha iniziato a piovere, quindi presumo che fortunatamente la combustione sia cessata, infatti non ho notato incendi sul promontorio di Fonza…

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x ciccio


da
x ciccio


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
18:31

"OH CICCIO" !!??
Ma ti sei accorto cosa succede nel mondo?
Prima "si mangiava quasi tutto noi all'altri nisba, ora volno mangià mangià anco l'altri e a noi ne tocca meno".
La festa è finita! Le fabbriche se ne vanno quindi bisogna fare, come dicevano i vecchi, "di necessità virtù".
Attento perchè è vero che è giusto cercare di mantenere più diritti possibili, anche perchè non ci sono stati regalati, ma bisogna anche rendersi conto che con i diritti senza lavoro ci fai poco.
Quelli che lavorano "ai pulman" hanno stipendi superiori a tanti altri e non mi risulta che sudino particolarmente tanto, quindi "occhio a un mangiassi il vitello in corpo alla vacca"!!!

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x Romana 7G


da
x Romana 7G


pubblicato il 29 Gennaio 2011

alle
18:26

Cara Romana
Non vorrei che la concentrazione su come dovrà rispondere vada a scapito della comprensione di ciò che legge. Oppure legge troppo di corsa e non vede tutti i cartelli. L'accétta, virtuale s’intende, ma è bene precisarlo perchè non vorrei che capisse male anche questo, servirebbe al Cavaliere Silvio Berlosconi per tagliare la testa dei suoi filgi, teste sulle quali ha spergiurato più volte e non che servirebbe ad altri per lagliare la testa del Cavaliere. Capito mo? Quindi, dopo che ha invitato Fini a dare le dimissioni perchè ha detto un bugia, per par condicio non dico di invitare anche Silvio a dare le dimissioni che sarebbe come chiedere al Padreterno d’andare in pensione, ma a tagliare la testa ai figli si, lo deve invitare, perchè quello, oltre che averlo detto, l’ha pure giurato e più di una volta. Mi sembra un onorevole compromesso, nooh?
Questo post (a Ph 4 cioè acido) l’avevo oramai nei polpastrelli e l'ho scritto comunque anche se di corsa. Sono convinto invece che faremmo tutti una gran bella cosa a cominciare da me, come ho tentato di dire nel post a Liberto, se trattassimo questi argomenti con meno satira e tigna e più misura e senso civico data la delicatezza oggettiva della situazione politica del momento. Di tutto c’è bisogno, meno che di scaldare gli animi anche se sul blog può sembrare essere un gioco.
Augh
Scepale

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