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113754 messaggi.

Sezione ragazzi Biblioteca comunale


da
Sezione ragazzi Biblioteca comunale


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
7:44

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio e Arca Cooperativa Sociale hanno organizzato SABATO 21 MAGGIO alle ORE 16.30 presso il chiostro del Centro Culturale De Laugier , la festa di premiazione del concorso per giovani lettori “REINVENTA LA COPERTINA E …IL LIBRO CAMBIA ASPETTO”.
L'iniziativa, che aveva il fine di promuovere la lettura, era riservata agli studenti delle scuole medie elbane. I partecipanti, dovevano leggere uno, o più, dei dieci libri in concorso e disegnare una nuova copertina.
Le opere sono state valutate in forma anonima dalla giuria composta da : Gina Denni (insegnante di lettere), Sabrina Ghiringhelli (artista), Annalisa Marsella (artista) e Gabriella Volpini (pittrice elbana), come consulente tecnica.
Durante la festa sono stati resi noti e premiati i tre vincitori.

Ecco i nomi dei vincitori:
ELEONORA LUISETTO della classe 2°B – Scuola Media Pascoli di Portoferraio HA VINTO IL 1°PREMIO: un PC portatile offerto dal CENTRO UFFICIO ELBA di Portoferraio.
VITTORIA MAZZARRI E FEDERICO GARFAGNOLI della classe 2°F – Scuola Media Pascoli di Portoferraio HANNO VINTO IL 2° PREMIO: una MOUNTAIN BIKE offerta da STEFANO BRANDI – CICLI E MOTOCICLI di Portoferraio.
GIULIA IURATO della classe 1°B – Scuola Media Pascoli di Portoferraio HA VINTO IL 3° PREMIO: un buono acquisto di 100 € offerto da IL LIBRAIO di Portoferraio.
La festa, oltre che un incontro per ritrovarsi intorno al piacere per la lettura, è stata anche un’ occasione per conoscere Roberto Luciani, noto autore e illustratore fiorentino di libri per ragazzi, che ha saputo intrattenere i concorrenti con la sua simpatia e professionalità.

La Sezione ragazzi della Biblioteca comunale ringrazia l’Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio; gli sponsor: Centro Ufficio Elba, Stefano Brandi Cicli e Motocicli, Il Libraio; il Lyons Club per aver fornito la strumentazione informatica; la giuria per l’impegno e la disponibilità; le scuole medie dell’Isola d’Elba, per aver informato gli studenti dell’iniziativa.

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IL RESTAURO STORICO


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IL RESTAURO STORICO


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
7:31

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R. Sandolo


da
R. Sandolo


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
6:18

[COLOR=blue][SIZE=5]Viaggi alla scoperta di Ponza [/SIZE] [/COLOR]
Il Makatea nell' Arcipelago Ponziano

Il Makatea, goletta partita dall'Isola d'Elba in mattinata, stava navigando verso sud. Era comandata da Gabriello Mattera, della marineria di di Marina di Campo. Con cinque persone di equipaggio procedeva con navigazione tranquilla. Costruita nel 1888 col nome di Buona Madre e usata per anni nel trasporto di merci, dopo l'acquisto da parte dell'avvocato Alberto Tempora, romano, venne modificata con l'aggiunta di cabine e bagni per passeggeri dotandola di un motore più sicuro. Aveva uno scafo lungo 27 metri ed era strutturata a brigantino-goletta. Il suo equipaggio era costituito, oltre al comandante, da 3 marinai fra cui un cuoco. Con 11 posti letto, era spesso impegnata soprattutto in viaggi nel Mar Mediterraneo, lungo le coste dell' Europa meridionale e nelle isole dell' Africa settentrionale. La velocità di crociera, a motore, era sui 6 nodi. Veniva affittata con tutto l'equipaggio per periodi lunghi, usualmente nei mesi da aprile a settembre. Faceva frequenti viaggi in Francia e Italia ritornando sempre all'Elba nel periodo invernale. Sono indimenticabili i giorni passati nei mari dell'Arcipelago Toscano e delle isole de La Galite dove c'erano tracce della colonizzazione ponzese avvenuta molti anni prima. Rimangono nella storia dell'immersione i viaggi nel Mar Mediterraneo e le esperienze di ricerca e rilevazione nei fondali più vari.
Dopo alcuni giorni di navigazione, costeggiando le isole di Montecristo e Giglio, il veliero passò da Ventotene e Santo Stefano avvistando poi l' isola di Palmarola e quindi l' isola di Ponza. Il comandante e i marina furono incantati dalle bellezze delle coste di tutte quelle isole.
Arrivò a Ponza nella serata. Ancora una volta l'isola, con le sue casette colorate di stile nordafricano e il suo porto sicuro, si apriva alla buona accoglienza .
Già verso la fine del 1700, dopo i tempi splendidi del periodo dell'impero romano e i lunghi periodi bui di abbandono con continui attacchi di saraceni, a Ponza vi erano state visite in amicizia di barche a vela, mosse da motivazioni di ricerca scientifica e storico-religiose. Ricordo il viaggio fatto da Pasquale Mattei nel 1847, descritto nel suo libro "L'arcipelago ponziano – Memorie storiche artistiche". Arrivando a Ponza descrisse l'isola con queste parole:
" Ma l'entrata del porto di Ponza, ed il primo aspetto del paesello che lo circonda richiamava i miei sguardi. Però quando venni in maggiore pratica del luogo, mi feci accorto che mal giudicherebbe chi si avvisasse da questa prima impressone argomentare del resto dell' isola, od anche indovinare dal recinto del porto quello del paese. Infatti una apparenza gradevole, ma modesta architettura, ed una ben disposta prospettiva possono indurre al falso giudizio, che in generale può stare, ma non nel particolare, siccome avvertiremo in prosieguo. In compenso un' originalità tutta propria fa obliare ogni idea di paragone spiacevole."
Successivamente il Corvisieri, nel suo libro "All'isola di Ponza" parla dei primi approcci di turismo e dei viaggi di E. A. D'Albertis. " I pionieri del turismo a Ponza furono alcuni privilegiati proprietari di yacht del Touring Club negli anni trenta. Questi fortunati personaggi, così come prima di loro il capitano D'Albertis con il suo Violante, scoprirono l'isola ma non poterono avere degli imitatori a causa soprattutto del regime politico al quale era sottoposta Ponza. Del resto mancavano completamente le attrezzature in grado di accogliere eventuali turisti".
Successivamente, verso il 1949-50, sull' isola iniziarono le presenze di giovani sportivi come i pescatori subacquei e dei gruppi di lavoro per riprese documentaristiche e cinematografiche. Cominciarono poi ad avvicinarsi dei naviganti forniti di barche a vela provenienti principalmente dai porti laziali, napoletani, e perfino di altre regioni italiane, per poter passare delle giornate liete e tranquille come pure per ammirare le bellezze dell'isola.
E' in questo periodo, verso il 1967-68, che l' affascinante Makatea fa la sua prima visita a Ponza.
Nella splendida rada erano ancorati alcuni panfili e nel porto stavano ormeggiati bastimenti, barche da pesca e alcuni motoscafi. Scesi dal Makatea, i marinai andarono a fare provviste nei negozi lungo i vecchi vicoli del porto. Il comandante, assieme ad alcuni passeggeri, andò al bar Tripoli per prendere un drink e fare una tranquilla chiacchierata guardando il passeggio della gioventù isolana e dei turisti lungo Corso Carlo Pisacane. Fra un sorso e l'altro ammirava anche, in lontananza, le casette colorate della zona di Santa Maria e si godeva la sua serenità nell'ambiente ospitale. Ogni tanto, qualche urlo a distanza lo distraeva ma poi la quiete ritornava con un sottofondo musicale leggero e le note delle canzoni più famose di Peppino di Capri.
Il comandante e i marinai ancora avevano ricordi scolastici della poesia "La spigolatrice di Sapri" e di Carlo Pisacane, morto per l' indipendenza italiana. Incantati dalle bellezze dell' isola e dai racconti sui siti storici si ripromisero di ritornare per poter visitare meglio la spiaggia di Chiaia di Luna con il tunnel dell'antica Roma, le Grotte di Pilato e la zona di Le Forna.
Ebbero alcuni contatti con la popolazione e alcuni nomi e cognomi … Silverio, Gennaro, Silvia, Nunziata, ….Mazzella, Iodice, Aprea, Avellino, Feola, … ricordavano loro persone che vivevano all'Elba, immigrate anni prima dalle isola ponziane. Parlarono con alcune persone che avevano lavorato per molti anni in America del Nord, abitando principalmente a New York, Miami e San Francisco, e che poi erano ritornati a Ponza per in attesa di una serena vecchiaia fra parenti e amici. Nel porto conversarono anche con alcune persone che avevano pescato nell'arcipelago di La Galite (Tunisia) come pure in Sardegna. Apprezzarono le capacità marinare dei ponzesi e il loro coraggio nell'affrontare il mare. Ammirarono il loro spirito di sacrificio in terre lontane e la loro voglia di crescere, per il bene della famiglia e dei figli.
Il giorno dopo Gabriello e i marinai si alzarono presto essendo prevista una passeggiata verso Sant'Antonio e Ciangos. In tarda mattinata il Makatea ripartì facendo rotta su Palmarola, dove erano previste delle immersioni subacquee con fucile e macchine fotografiche. Nel pomeriggio tolsero gli ormeggi veleggiandoi verso nord per ritornare all'Isola d'Elba.
Il Makatea fu successivamente venduto ad un avvocato di Viareggio che lo tenne per poco. La proprietà passò al fiorentino Alessandro Olschki che lo aveva avuto, anni prima, in affitto. Ci furono problemi per il suo utilizzo e quindi fu venduto a Angelo Dalla Valle che lo portò nel Mar Rosso utilizzandolo per qualche anno come charter. Per i lavori annuali allo scafo il Makatea dovette essere portato a Hurghada (Egitto). Tali lavori non furono mai pagati e il veliero, ormai vecchio e malandato, si adagiò sul fondo, dimenticato da tutti.
Alessandro Olschki, ormai anziano, è morto da qualche mese. Primo direttore della rivista Mondo sommerso e pioniere dello sport subacqueo, visse con entusiasmo le sue esperienze giovanili navigando col Makatea principalmente in Italia (Elba, Ponza, Palmarola, Capri, Egadi, Sardegna) e in tutto il mediterraneo (La Galite – Tunisia, Corsica, Baleari, Arcipelago della Columbretes – Spagna). Testimoniò l'importanza del Makatea con i suoi viaggi di ricerca e piacere facendo riferimento a valenti personaggi amanti del mare"… nomi storici per la storia dell'immersione, fra i quali, costantemente, i fraterni amici Piero Solaini e Paolo Notarbartolo non dimenticando alessandro Pederzini, Francesco Sanità, Claudio Ripa, Vito la Volpe, Piero Bernardi, Michela e Lamberto Ferri Ricchi, e tanti altri ancora".
Rammenta Gabriello Mattera, ora in pensione: "Quando incontro i pescatori di origine ponzese che vivono a Marina di Campo mi vengono in mente quei momenti meravigliosi passati a Ponza. Grazie al Makatea, ad Alberto e ad Alessandro ho potuto visitare splendide isole, incontrare genti con idiomi diversi, navigare lungo coste fantastiche e passare anni incredibili fra bellezze della natura e tesori storici come pure affrontare momenti di pericolo su mari tempestosi".
Gabriello è ritornato molte volte col Makatea a Ponza, affascinato dal caratteristico ambiente terrestre e marino. Ora vive la sua vita serena a La Pila (Comune di Campo dell'Elba) impegnato spesso in piccoli lavori sul porto, mostrando sovente la sua conoscenza del mare e la sua professionalità nell' affrontare e risolvere i problemi. Talvolta parla con i giovani dei suoi viaggi e delle sue esperienze sui velieri, sempre seguito con attenzione.
Il Makatea e i suoi viaggi nell'arcipelago ponziano assumono oggi un grande significato rafforzando sempre più i rapporti di amicizia fra Ponza e l'Elba, dove risiede una grande comunità originaria delle isole ponziane.

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polisportiva


da
polisportiva


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
5:05

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VALBURGER Qualità Italiana


da
VALBURGER Qualità Italiana


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
3:44

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DICO…Garanzia di risparmio


da
DICO…Garanzia di risparmio


pubblicato il 25 Maggio 2011

alle
3:43

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Leonado Messina


da
Leonado Messina


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
22:29

Volevo rispondere a chi domenica mattina non è riuscito la colazione nella bellissima piazza di Porto Azzurro…concordo che sia una vergogna trovare una situazione del genere a fine Maggio…volevo solo precisare che ci sono molti altri bar e pasticcerie vicino alla piazza…io per esempio con altri 8 miei amici alle 8.10 alla "Creperia" a 30 metri dalla piazza e ci siamo mangiati delle ottime paste fresche di pasticceria nell'accogliente veranda con ottima vista sul paese…ve lo consiglio!

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Alessandro


da
Alessandro


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
21:58

Che dite Campesi, forse è ora di finirla con le vignette ed è meglio passare alle cose concrete?????

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Il mitico assessore Ceccobao e l'aggiudicazione definitiva?


da
Il mitico assessore Ceccobao e l'aggiudicazione definitiva?


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
21:03

[COLOR=darkblue] [SIZE=3]Il mitico assessore Ceccobao e l'aggiudicazione definitiva?[/SIZE] [/COLOR]

Ci dispiace per l'amico Sergio Rossi, ma non possiamo esimerci dal rispondere all'ennesimo ripetitivo comunicato dell'oramai mitico assessore Ceccobao, il solito ritornello del tipo di quegli studenti che ripetono la lezioncina imparata a memoria.
Davvero esilarante quando ci parla delle tariffe collocate nella fascia più bassa, non sappiamo con che cosa le abbia confrontate, visto che sono praticamente le tariffe più alte d'Italia e sarebbero addittura calmieratrici, quando per esempio tra pochi giorni il risultato è il seguente:
02 giugno-05 giugno 2011
1 auto mt 4-5 e 2 persone :
Toremar 145,12 a.r.
Blunavy 141,20 a.r
Moby 116,40 a.r
e c'e' ancora posto, in effetti con queste tariffe basse, calmieratrici di Toremar vengono meno turisti all'Elba.
Poi tra gli altri exploits leggiamo che ha raggiunto l'obiettivo di più corse, per Giannutri, gli elettori di Giannutri La ringrazieranno sentitamente alle prossime elezioni, una flotta con un'età media più bassa, ma era già la più giovane in servizio sul canale di Piombino e sembra che l'assessore Ceccobao cosiccome il Sindaco Peria non trovino più le navi nuove promesse, e poi le tariffe più competitive per i residenti, che ci sembra siano rimaste invariate, a parte il 50% di riduzione che ci suona male, vedremo poi se ci saranno i posti residenti sempre disponibili o i residenti dovranno pagare da turisti, e poi siamo proprio curiosi di vedere le offerte del pacchetto vacanza che farà Toremar di Moby in concorrenza a Moby di Moby.
Rimaniamo in attesa di sapere quale quaterna o cinquina di nomi proporrà l'Assessore Ceccobao al Ministro Matteoli per la guida del tavolo permanente di coordinamento dell'osservatorio locale sui servizi e le tariffe di Toremar, prevediamo in pole-position l'On. Silvia Velo, quella della famosa interrogazione parlamentare sui supplementi carburanti scomparsi, ma non scomparsi, seguita a ruota da Luciano Guerrieri e Paola Mancuso e ovviamente Roberto Peria e Ruggero Barbetti e come outsider Agostino Salsa della CGIL.
Siamo d'accordo con l'Assessore Ceccobao sul fatto che la Regione Toscana sia stata la prima in Italia e crediamo nell'Unione Europea, ad avere un monopolio privato sui trasporti marittimi regionali, mentre la Regione Sardegna è stata la prima a mettere in campo iniziative come la flotta sarda della Saremar contro il caro-traghetti a favore della popolazione e della loro economia, contro il cartello che si sapeva benissimo sarebbe nato dalla Privatizzazione Tirrenia.

Una buona serata dal Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio e No al Cartello

P.S. a proposito leggiamo che la gara si è conclusa il 05 maggio, ma è stata già fatta anche l'aggiudicazione definitiva? E quando ci pubblicherà tutta la documentazione completa delle offerte dei due partecipanti al bando, come ci aveva scritto il Presidente Rossi ?

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le tariffe basse calmieratrici del mercato di Toremar


da
le tariffe basse calmieratrici del mercato di Toremar


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
19:59

le tariffe basse di Toremar calmieratrici del mercato, in effetti vengono meno turisti all'Elba.

02 giugno 05 giugno 2011
1 auto mt 4-5 e 2 persone :
Toremar 145,12 a.r.
Blunavy 141,20 a.r
Moby 116,40 a.r
e c'e' ancora posto .

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campese


da
campese


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
18:56

X il SINDACO di Campo Nell'Elba: premetto carissimo sig. SEGNINI la mia richiesta nn deve apparire come una critica ma bensì le chiedo la cortesia di occuparsi di telefonare o scrivere alla Provincia per far tagliare l'erba ai bordi della strada di via Pietri fino ad arrivare alla loc. Pozzo al Moro…dopo tutto lei abita da quelle parti. La ringrazio saluti un suo elettore

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un Tapiro per la MOBYlità sostenibile


da
un Tapiro per la MOBYlità sostenibile


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
18:17

Proporrei Vincenzo Onorato per ricevere un premio come amico delle biciclette o un bel Tapiro d'oro! Far pagare una bici sul tetto di un'auto è da barzelliettere… in Olanda le bici sui traghetti dei canali passano gratis.
Più che l'antitrust potremmo aspettarci un aiuto da Valerio Staffelli con un bel Tapiro alla Moby… almeno sputtaniamo solo la compagnia di navigazione (che opera con medesimo sistema su altre destinazioni).

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Elbanotizie.it


da
Elbanotizie.it


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
17:28

[SIZE=4][COLOR=darkred]ASCOLTIAMO LA VOCE DEL PADRONE . . . .MA NON TROPPO [/COLOR] [/SIZE]

Non è vero che la politica non gestisce più la società ed è diventata una strumento del potere economico che la utilizza per i propri fini.

Non è vero, ma è indubbio che negli ultimi decenni, e diventata sempre più evidente , sia a livello nazionale che locale, la sua influenza su chi amministra .

Questo non vuol dire che si tratti sempre di un ‘influenza negativa.
A volte , chi ha risorse economiche può investirle, previo accordo con l’ente locale, quindi determinando di fatto il futuro di un territorio , ma portando sviluppo e posti di lavoro.

[URL]www.elbanotizie.it[/URL]

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Un bus nuovo anche all'Elba, Luca Ceccobao?


da
Un bus nuovo anche all'Elba, Luca Ceccobao?


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
16:57

In vista della gara per il gestore unico su gomma e ferro, per i traghetti c'e' già, su proposta dell'assessore ai trasporti e infrastrutture Luca Ceccobao con la redistribuzione dei fondi residui arriveranno sembra quattro nuovi autobus per la Toscana che non rinuncia quindi agli investimenti e contribuisce dunque al rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico locale con bus più moderni, confortevoli e meno inquinanti, nonostante la crisi economica mondiale e i tagli del governo.
Arriverà anche un autobus nuovo all'Elba?
[URL]http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=10483[/URL]
A trarre beneficio da questa operazione le aziende Tiemme, Cap, Atl e Li-nea. In base all'istruttoria regionale, condotta dagli uffici competenti, a Tiemme vanno 153.000 euro, alla Cap 159.000, a Atl 144.000 e a Li-nea 90.000. Si tratta di cofinanziamenti nella misura massima del 75% che consentiranno l'acquisto di quattro nuovi mezzi.

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Sigfrido


da
Sigfrido


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
16:17

C’è da scegliere se si deve parlare della Moby o dei problemi dell’ ospedale di Portoferraio ,oltre a tante altre cose, ma vedo con piacere che c’è una partecipazione “scritta “ , anche su tante altre problematiche, che è decisamente importante. Poiché sappiamo tutti che “in bocca chiusa non entrano mosche”, sarebbe -secondo me- estremamente opportuno che le varie rivendicazioni in materia di servizi ospedalieri venissero periodicamente indicate, caso per caso, analiticamente. Bisognerebbe , reparto per reparto, indicare , in continuazione, quando ci sono problemi di personale e di attrezzature affinchè nessuno possa sostenere che le critiche sono generiche e che “ un po’ da tutte le parti, si cerca di risparmiare, è quasi la regola generale” . C’è chi chiede l’avvicendamento della direzione ma forse non è questa la soluzione, e d’altronde i nuovi arrivati dovrebbero perdere tempo a conoscere la situazione , etc. La drssa Calamai ha probabilmente fatto tutto quello che poteva, non altro, pressata dalle esigenze dei vari ospedali. La linea da seguire è invece portare all’ attenzione dei vari responsabili e quindi della Regione , le situazioni di oggettiva difficoltà , caso per caso, evidenziando l’impossibilità di risposte adeguate quando le strutture sono carenti. Si parla di problematiche finanziarie ma si possono fare alcune considerazioni , che, come minimo, fanno pensare. A Livorno è progettato un nuovo ospedale ma, parlando con persone che hanno avuto a che fare con quell’ ospedale, ho sentito tanti apprezzamenti positivi che parlano dell’ ospedale attuale come molto migliorato , grazie anche a numerosi costosi interventi, come qualità rispetto al passato. Se c’era necessità , a Livorno, si poteva certamente realizzare qualche sopraelevazione e/o assumere in certi reparti altro personale e/o acquistare nuove attrezzature. Le liste di attesa, per dirne una, non si risolvono con stanze più grandi , corridoi più ampi e, magari, parcheggi più efficienti ma, appunto, con lo sfruttamento più intenso della attrezzature (cosa fattibile con qualche medico o comunque personale in più). Un’ altra considerazione: ritengo che tutto il personale degli Enti pubblici, compreso quindi anche l’ Ospedale, dovrebbe essere sottoposto al giudizio degli utenti(con lettera firmate). Chi fa il proprio dovere non ha nulla da temere da questo, anzi. Perché non si fa in modo che tutti gli utenti lascino senz’altro una comunicazione con un giudizio(lettera , ripeto, firmata)? Che questo si possa fare, ad oggi, lo sappiamo tutti. Ma la direzione dovrebbe fare in modo- è questa l’ innovazione che propongo- che i vari utenti fossero “caldamente pregati” di esprimere un giudizio sulle cure ricevute.

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VEDETTA LONGONESE


da
VEDETTA LONGONESE


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
14:28

Il Vicinato: «FOCUS SU TURISMO E AGRICOLTURA, ASSENTI: Barbetti, Bulgaresi, Ciummei, Mancuso, Papi, Segnini… poi scrivono di pacchetti continentali preconfezionati…».
due piu' due:
– Il Vicinato, blog gestito da Lorenzo Marchetti
– Lorenzo Marchetti, dipendente comune di Rio Marina
domanda:
ma puo' un dipendente commentare l'operato del suo sindaco?
Vabbe', volemose bene… o no?!?

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Tavolo di Coordinamento


da
Tavolo di Coordinamento


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
13:56

[SIZE=4][COLOR=firebrick]Toscana: Elba, permanente controllo servizi e tariffe della nuova Toremar [/COLOR] [/SIZE]

Firenze, 24 mag. – (Adnkronos) – Istituire un tavolo locale di coordinamento composto da enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali per vigilare sui servizi di continuita' territoriale con le isole dell'Arcipelago Toscano. Lo ha deliberato oggi la Giunta regionale approvando, su proposta dell'assessore Luca Ceccobao, lo schema di protocollo d'intesa per la sua costituzione. Come anticipato gia' nelle scorse settimane dall'assessore, si tratta di una sorta di osservatorio permanente, con sede a Portoferraio, che avra' il compito di controllare servizi e tariffe dei collegamenti marittimi con l'Arcipelago. L'iter prevede che il protocollo venga accettato da tutti i soggetti che ne fanno parte – cioe' i rappresentanti degli enti locali, della Regione, delle autorita' portuali e marittime, e delle categorie produttive e sindacali dei territori interessati – per arrivare rapidamente alla firma. ''La gara per l'affidamento di Toremar – afferma Ceccobao – ha centrato gli obiettivi che ci eravamo posti, cioe' piu' corse, una flotta con eta' media piu' bassa e tariffe piu' competitive, soprattutto per i residenti. Adesso, con l'istituzione di questo tavolo locale di coordinamento, le istituzioni e le associazioni di categoria coinvolte potranno vigilare su servizi e tariffe, affinche' soddisfino il piu' possibile le richieste del territorio''.

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elba turismo e agricoltura


da
elba turismo e agricoltura


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
13:25

Molto divertente l'articolo su tenews dell'incidente diplomatico con la provincia, ma il tempo del bla bla e dei tavoli è finito, i turisti per venire all'Elba chiedono promozioni per il traghetto o addirittura traghetto gratis, in ogni caso c'e' già chi si sta preparando alla chiusura dell'attività e alla riconversione dell'attività all'agricoltura, in dieci giorni è un po' difficile, ma in sei mesi si puo' cominciare a farlo, c'e' bisogno di braccia per l'agricoltura, nel giro di una dozzina d'anni, ma forse anche prima finito il gruzzoletto e gli incarichi facili, le braccia non mancheranno.
non bisogna perdere il treno della ripresa dell'agricoltura.

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Amici per la Pelle


da
Amici per la Pelle


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
13:07

[URL=http://www.calcettosullaspiaggia.it]www.calcettosullaspiaggia.it[/URL]

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Prudenza?


da
Prudenza?


pubblicato il 24 Maggio 2011

alle
13:02

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