Caro silvio b. se è per i soldi per il referendum che t'indigni, sappi che 300 milioni di Euro il tuo omonimo e Rais li ha già sputtanati evitando di accorparlo alle amministrative, pertanto sei poco furbo oltre che disinformato a portare certi argomenti. Detto questo, del tuo signore di Arcore non me ne frega proprio niente, anzi, fra un po' anche lui sarà concime come lo saremo tutti noi e finalmente farà un po di bene all'ambiente, quindi non esiste proprio, per me è solo un brutto ricordo e basta. Mi interessa e dimolto invece che non passi il nucleare e l'acqua data per obbligo di legge in gestione ai privati i quali possono trarne profitti dalla vendita. Il Nucleare e l'acqua non più bene comune, al contrario di silvio, non sarànno solo dei brutti ricordi da cancellare, ma delle tristi sciagure per noi e per chi verrà dopo di noi. Ma è mai possibile che i paesi che hanno già fatto esperienze sugli argomenti chiudono un ciclo facendo marcia indietro e ne aprono altri più virtuosi e noi per cieca faziosità ed ignoranza dobbiamo sottostare a logiche mafiose? Mafioso si perchè una tale insistenza quasi all'arma bianca, malgrado il parere contrario dei paesi compreso il nostro, può derivare solo dalle enormi pressioni esercitate da organizzazioni che in cambio del voto hanno avuto promesse di commesse miliardarie. Non esistono altri motivi. Anche per questo, se non soprattutto per questo, io vado a votare e voto SI SI SI SI, uno per me, uno per mio figlio, uno per chi sarebbe costretto a subire la scelta, uno per il Padreterno che ci ha consegnato una natura meravigliosa.
Valeria
Gli impianti nucleari sono costruiti e progettate con due criteri fondamentali .
1) essere a prova di scemo;
2) resistere a determinate sollecitazioni esterne.
Tutte le altre questioni sono intrinseche dei progetti e infatti nel mondo gli incidenti occorsi sono veramente pochi .
Per l'Italia il punto 1) è quello più pericoloso perchè il livello di scemenza è quasi sconosciuto ma, ad occhio, se un paese non sa gestire i rifiuti, non è capace di garantire l'acqua potabile ai cittadini, non riesce ad avere un sistema di trasporto sicuro ed economico , non capisce che la scuola e la ricerca sono elementi basilari e fondamentali per suo futuro , se tutto lo sport è marcio e in mano alle organizzazioni criminali e via discorrendo , il punto 1 è il suo fusibile e allora meglio rinunciare già in partenza, rischio troppo elevato. Certo Trino Vercellese, Caorso, Garigliano sono stati gestiti per anni senza incidenti ma questo fa parte del " culo" che a volte ci caratterizza..
A Chernobil hanno fatto casino, a parte un sistema oggettivamente poco sicuro, perchè stavano facendo delle prove e avevano rimosso tutte le sicurezze oggettive volontariamente eppoi la cosa è sfuggita di mano. In Giappone, siamo al punto2 ,avevano ipotizzato terremoti sono ad un certo grado e non considerato uno tsunami di quel livello e questa è stato un errore progettuale ma occorre ricordare che l'energia in gioco tra un livello 5 o un livelo 6 Richter significa moltiplicare per migliaia di volte le sollecitazioni e quindi i costi per la sicurezza intrinseca.
Conclusione: l'Italia è un paese pasticcione e superficiale dove non si può contare sempre sulla fortuna ( leggi culo) , dove le mafie si intrufolano a ti fanno costruire con poco ferro e poco cemento sennò se ti opponi ti ci ritrovi annegato dentro e questo, al di la dei terremoti ( l'Italia è sismica) , è gia più che sufficiente per dire no al nucleare ovvero votare Si al referendum.
Saluti ai navigatori
Topo…..mira che devi ancora aprì il negozio co li pezzi di granito lavorati a mano….che li sai anco fa….. quindi lascia stà li pantografi, tamburo….e cerca di unne rompe tanto li coglioni e di tornà alla svelta!!
caro silvio b., che hai paura che ti fanno fuori il berlusca!!!! Perchè allora non vai a votare e fai una bella croce sul NO? Di cosa hai paura? Non ti costa mica nulla a te, è un tuo diritto e dovere andare a votare…… lo sai questo, o devi andare a cercare un link per saperlo?
Ru ritieni L'acqua pubblica e le energie rinnovabili un bene della sinistra ???' Nel mondo Reale Questi sono beni di tutti i cittadini , e ti dico di più ..ti confermo che Bersani in passato ha sostenuto il nucleare e la privatizazione dell'acqua …,io elettore di Sinistra ho deciso comunque di votare SI e non me ne faccio un problema ,non sono un elettore devoto a nessuno …che ci vuoi fare ? 🙂
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Fino al 30.09.2011 i migliori spot di Teletirreno Elba sono online sulla nostra pagina Facebook. Clicca MI PIACE sul tuo preferito e, a fine concorso, il più votato riceverà un premio. E se lo spot che ti era piaciuto non è stato inserito, segnalacelo
questo referendum e solo per far fuori silvio berlusconi con il legittimo impedimento ……
bersani e un voltagabbana perche lui anni fa era a favore del nucleare :
[URL]http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/10/con-bersani-litalia-dice-si-al-nucleare.html[/URL]
e anche dell'acqua ai privati:
[URL]http://www.ilgiornale.it/interni/acqua_privati_si_anzi_no_a_quale_bersani_bisogna_credere/bersani-acqua-referendum-privati-legge-pd-grillo/03-06-2011/articolo-id=527175-page=0-comments=1[/URL]
QUINDI NON ANDIAMO A VOTARE
questo referendum e il solito sperpero di denaro pubblico…
[SIZE=4][COLOR=darkred]Il Comune Unico alla ribalta della festa di SEL di Carpani[/COLOR] [/SIZE]
Interessante dibattito ai giardini di Carpani nell’ambito della festa di SEL per il progetto del Comune Unico Isola d’Elba con lo sguardo puntato a quello che succederà a Ischia dove domenica si svolgerà il referendum per la medesima iniziativa.
Presente il Comitato con Serini, De Simone, Nannoni guidato dal coordinatore Orsini che ha illustrato al folto pubblico presente lo stato di attuazione del progetto lanciato in gennaio. L’iter programmato, ha detto Orsini, è ormai vicino alla prima importante tappa della validazione della proposta di legge d’iniziativa popolare, depositata recentemente al Comitato in Regione ed in attesa del confronto per la definizione e l’avvio della raccolta delle 5 000 firme richieste per l’esame di detta legge in Consiglio Regionale e di conseguenza l’indizione del Referendum. Al dibattito erano presenti i tre sindaci elbani che ad oggi sostengono l’azione del Comitato, Peria di Portoferraio e Alessi di Rio nell’Elba che hanno confermato l’appoggio anche perché fa parte del loro programma di mandato e Barbetti di Capoliveri e pur con alcune puntualizzazioni su vari aspetti del progetto, si sono detti fiduciosi del successo dell’iniziativa anche se occorrerà un notevole impegno da parte di tutti, associazioni in prima linea che hanno lanciato il progetto. L’attenzione dei sindaci e degli intervenuti nel dibattito dopo l’illustrazione del percorso ancora da fare descritto da Orsini, si è rivolta soprattutto a far risaltare la necessità di valorizzare la partecipazione popolare a questa ipotesi del Comune Unico. Sì dunque alla istituzione degli otto municipi che garantiscano, come era nell’oggetto del dibattito alla festa di SEL, “ Per un’Istituzione più vicina alla gente“, la partecipazione popolare e soprattutto il legame anche affettivo al proprio paese a garanzia del mantenimento delle tradizioni, della identità e dell’assistenza dei cittadini verso il nuovo Comune, sì anche alla elezione diretta dei rappresentanti dei vecchi comuni nei Municipi e all’assegnazione di funzione importanti anche se queste ipotesi non hanno riscosso l’unanimità degli intervenuti, alcuni dei quali prevedevano invece una rappresentanza indiretta con funzioni meno rilevanti.
Tutti d’accordo però nel valorizzare la partecipazione popolare alle future scelte cui il Comune Unico sarà tenuto a provvedere per svolgere la più importante delle funzioni per cui è nata l’iniziativa e a cui sono chiamati a rispondere tutti gli Elbani: un unico Centro decisionale che possa finalmente provvedere ad avviare a soluzione tutti i problemi dell’isola d’Elba ad oggi rimasti irrisolti e che il fallimento dell’UNIONE dei Comuni e l’eliminazione dell’APT hanno reso ancor più indilazionabili.
In democrazia il cittadino ha il diritto di esprimersi ed il dovere di farlo. Non esiste in democrazia il diritto di non esprimersi per le scelte comuni dato che ha il dovere di farlo e da un punto di vista morale tutto è meno che un diritto!
Fulvio
Credo che prima di inserire Pianosa in uno dei possibili siti per una centrale Nucleare il governo le sue valutazioni sulla fattibilità le abbia già fatte , poi consideriamo quanto conta il nostro parere : zero , la nostra è una regione da sempre di Sinistra (ottima occasione per punirci ) , L'Elba con tutti i suoi sindaci non ha potere politico , vedi Sanità , Trasporti , Scuole, Strade , Acqua ….Anche se tutta l'Elba si rivoltasse Quanti siamo ???? Siamo due gatti spelacchiati rispetto alla terra Ferma …e Quante cose hai visto in questi anni che prima non credevi possibile ???? io troppe .
[SIZE=4][COLOR=darkblue]SIGNORI… LO SPETTACOLO STA PER COMINCIARE [/COLOR] [/SIZE]
Qualche malalingua asserisce da tempo immemorabile che Portoferraio non ha un cinema teatro perché il monumentale Cinema Teatro G.Pietri è ormai da anni abbandonato.
Ci permettiamo di dissentire da tali pettegolezzi ed a riprova di quanto scritto , come il compianto “Tista” vi invitiamo tutti in sala l'ingresso è gratuito ….. [COLOR=darkblue] [SIZE=3]LO SPETTACOLO INIZIA [/SIZE] [/COLOR]
Avete visto quanto guano ? E pensare che una volta questo fertilizzante si andava a reperirlo con i vascelli nell'america del sud…adesso lo abbiamo in casa, ma……Troppi piccioni e spesso anche malati e ben sappiamo che i piccioni sono portatori di oltre 60 tra infezioni e malattie trasmesse direttamente o indirettamente.
Tra le piu pericolose vorrei ricordare : Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi.
Le malattie elencate e sommariamente descritte, sono le più pericolose, e i loro agenti patogeni si trovano negli escrementi dei piccioni. Spesso non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ecc. ed innescando processi infettivi.
Una domanda sorge spontanea diceva Lubrano – Cosa penserà da lassù, il grande maestro Giuseppe Pietri , che tanto dette alla sua isola, nel vedere la sua immagine posta a fronte dell’omonimo Teatro così abbandonato al degrado? 🙁
Fino ad un po' di tempo fa esprimere il proprio parere nelle urne non era un diritto di tutti. Poi tanta gente ha lasciato anche la vita perchè il voto diventasse un diritto e fù talmente condiviso e sentito che diventò dovere. Il dovere di esprimere la propria "opinione" col voto perchè le scelte fossero le più possibili rispondenti al pensiero del cittadino. Oggi per squallidi meccanismi, è stato introdotto il diritto di non esprimersi, di astenersi dal voto, cosa oramai in disuso anche nei circoli mafiosi, che se da un punto di vista legale avrà sicuramente una ragion d'essere, da un punto di vista morale, etico e civile è la cosa più indegna che una persona possa fare nei confronti degli altri.
Non esiste motivazione degna per astenersi dal partecipare democraticamente alle scelte del paese, esiste solo la vigliaccheria e la malafede o la massimo una profonda maleducazione sul vivere civile.
Libero
Senti Aladino (il genio), se il governo avesse davvero "abbandonato il progetto di costruzione", delle centrali Nucleari suppongo, mi spieghi perchè sta continuando a fare figure meschine e carte false per boicottare i referendum?
E poi, non verrai mica a dirmi che dopo lodi e le fiducie a go-go, questa sarebbe la prima polpetta avvelenata che ci propina?
Stiamo certi e sicuri che se passa il piano per il Nucleare, una bella centrale a Pianosa non ce la leva neanche il Padreterno, ci vuole entrare in testa questa elementare verità? Si provi a dire che non è vero e soprattutto perchè. Tolta la Sardegna (graaaannnnde), che ha riconfermato il suo rifiuto al Nucleare con l'ultimo referendum, un po' di pianura Padana ed un po' di Piemonte e qualche altro spicciolo che hanno già risposto picche, Pianosa e qualche altro sito sulla costa Toscana, restano si può dire gli unici dove poter costruire una centrale Atomica. Quindi, non ci scherziamo troppo, perchè è assolutamente probabile, anzi certo, vedere a Pianosa una bella ciminiera alla Fukushima al posto del radar.
Anche se con tutta probabilità si risolverebbe il problema zecche, la posta in gioco è troppo alta e tale da coinvolgere più le generazioni a venire che la nostra da poter sbattersene le palle. A questo referendum si deve partecipare e prendersi le proprie responsabilità, sarebbe un esempio di devantante meschinità quello che daremmo ai nostri figli ed ai giovani in genere, se noi lasciassimo la decisione su queste questioni a un po' di politici corrotti e una banda di palazzinari mafiosi sempre più arrapati?
Longone
da "Il Giormale"
Lettera a Napolitano: astenersi è un diritto
di Magdi Cristiano Allam "Caro Presidente Giorgio Napolitano, Le scrivo per chiederle, quale Presidente di tutti gli italiani di, manifestare pubblicamente la piena legittimità del «non voto» al referendum, chiarendo che i cittadini hanno l'assoluta facoltà di non andare a votare per i referendum abrogativi di leggi approvate dal Parlamento e d a lei stesso promulgate, sottolineando che si tratta di una scelta conforme all’articolo 75 della Costituzione e della Legge 25 maggio 1970 n. 352, che contemplano il «diritto » ma non il «dovere» del voto al referendum . La mia richiesta si giustifica per quanto lei ha detto lo scorso 6 giugno quando, alla domanda se si sarebbe o meno recato alle urne il prossimo 12 e 13 giugno per votare i 4 referendum, lei ha risposto affermativamente in questi termini: «Sono un elettore che fa sempre il suo dovere». Ora dal momento che non è affatto un «dovere » ma soltanto un «diritto» votare al referendum, le chiedo di rettificare pubblicamente la sua posizione per restituire piena dignità agli italiani che scelgono di non votare, eliminando qualsiasi ombra di dubbio che siano da considerarsi cittadini meno rispettosi della nostra Costituzione e delle nostre leggi. La mia preoccupazione si fonda, su un piano più ampio, sulla constatazione della parzialità, che talvolta sconfina nella faziosità, dell’informazione pubblica offerta dalle televisioni e dai giornali che si limitano ad indicare ai cittadini che possono votare «Sì» o «No», si ricorda che il referendum deve ottenere il 50 per cento più un voto degli aventi diritto al voto per essere considerato valido, ma in nessun modo si comunica agli italiani che hanno la facoltà di non andare a votare. Ebbene dal momento che l’esito del referendum non sarà determinato dal rapporto tra i «Sì» e i «No», bensì tra chi andrà a votare e chi non andrà a votare, è del tutto evidente che se gli italiani non sanno che è assolutamente legittimo non andare a votare o se anche dovessero semplicemente nutrire il sospetto che non andando a votare sarebbero da considerarsi dei cittadini meno degni di chi va a votare, si commette una grave scorrettezza sul piano dell’informazione e si procura un serio danno politico a chi sceglie di non votare. Perciò mi auguro, caro Presidente, che lei possa dare il buon esempio affinché l'insieme dei mezzi di comunicazione di massa assicurino un’informazione corretta e responsabile, finalizzata a far conoscere la realtà del dettame costituzionale e giuridico in materia referendaria e a garantire il rispetto della pari dignità dei cittadini che votano o che all’opposto scelgono di non votare per il referendum. La mia richiesta risulta ancor più giustificata dal momento che tutte e quattro le leggi o relative norme di cui si chiede l'abrogazione sono state da lei promulgate senza ricorrere al rinvio alle Camere, dove quindi l’assenza di rilievi nel merito o nella forma implica una sua sostanziale accettazione non solo della loro piena legittimità ma anche della loro compatibilità con il contesto politico, economico e sociale in cui si calano. Al fine di dare voce agli italiani perbene e di buona volontà che sceglieranno di non andare a votare perché convinti della bontà delle leggi approvate dalla maggioranza dei parlamentari che rappresentano il popolo italiano e da lei stesso promulgate, diamo vita a un «Comitato per il non voto al referendum del 12 e 13 giugno ». Mi auguro che lei vorrà riceverci al Quirinale per evidenziare in modo inequivocabile che siamo cittadini di pari dignità e che operiamo nel pieno rispetto della nostra Costituzione e delle nostre leggi. È estremamente importante che a pochi giorni dal voto lei, quale Presidente super partes di tutti gli italiani, dica chiaramente che non andare a votare i referendum è una facoltà di qualunque cittadino italiano, il quale, se la esercita, non incorre in alcuna sanzione ed esprime una posizione di «non voto » che presuppone delle scelte e ha dei risvolti sostanziali che chiunque è chiamato a rispettare e che non valgono meno di chi, altrettanto legittimamente, si comporta diversamente. Caro Presidente, nell’attesa di leggere una sua pubblica dichiarazione legittimante la facoltà dei cittadini di non votare per il referendum e nella speranza che lei vorrà incontrare il «Comitato per il non voto», la ringrazio anticipatamente per un’iniziativa che smorzerà gli eccessi ideologici e farà venir meno la strumentalizzazione politica di chi concepisce il referendum come una sorta di colpo di grazia per porre fine al governo che ha voluto le leggi che si vorrebbero abrogare"
La " mozione on-line " del Comitato Elba Traghetti
da La " mozione on-line " del Comitato Elba Traghetti
pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 7:49
[COLOR=blue]La " mozione on-line " del Comitato Elba Traghetti [/COLOR]
Mentre continuano le nominations per il premio Toto' 2011 e anche per quello di Pinocchio 2011, il comitato Elba Traghetti all'unanimità, sia della maggioranza che dell'opposizione, presenta una " mozione on-line " , strumento che crediamo possa consentire ai consigli comunali di affrontare l'argomento in oggetto in tempi rapidi e certi, prendendo posizione unanime a favore dei cittadini elbani, per poi rivolgersi al difensore civico e con più forza elettorale ai parlamentari del territorio :
PREMESSO
– che dalla stampa locale si apprende che i residenti elbani sono rimasti a terra e non sono potuti imbarcare sulla nave, perchè non hanno pagato il prezzo pieno da turisti
PRESO ATTO
– che in Toscana non abbiamo trovato alcuna delibera in materia di servizio pubblico marittimo con prezzi imposti dalla regione e posti riservati su tutte le navi anche private, da parte del competente assessorato regionale ai trasporti, passato e presente
CONSIDERATO
– che viene meno il diritto dei cittadini elbani di circolare liberamente sul territorio nazionale e non solo per motivi di turismo, ma di lavoro, studio e salute e quant'altro
RITENUTO
– che se ciò corrispondesse al vero sarebbe in contrasto con le leggi della costituzione italiana e non solo, europee e mondiali
EVIDENZIATO
– che nessun tavolo di concertazione per risolvere il chiamiamolo problema è stato al momento proposto dagli amministratori locali, comunali, provinciali, regionali, statali e governativi, a parte il " tavolo Tortolini " sul guasto dell'Oglasa, che non risolverebbe comunque in nessun caso il problema dei posti e dei prezzi, garantiti ai residenti
INTERPELLA
– i due Sindaci Elbani a ns. giudizio più rappresentativi, individuati in Roberto Peria, che ha sicuramente un filo diretto con l'assessore Ceccobao ( " tre navi nuove nei primi tre anni " ) e Ruggero Barbetti che invece ha il filo diretto sicuramente con il ministro Matteoli ( " per la futura autostrada fino a Piombino gli elbani come gli altri toscani " ) ,
per conoscere le loro future iniziative in vista del futuro dei residenti elbani con il nuovo quasi monopolista privato dei collegamenti marittimi, l'autostrada del mare per l'Elba a pagamento uguale per tutti ?
Una buona giornata dal Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio, il portavoce Gimmi Ori , che si assume tutte le responsabilità di quanto scritto .
L'ENNESIMA PORCATA GIUNTA PERIA
Ho visto stamattina le colonnine…………….
Per parcheggiare anche viale delle Ghiaie sara' a pagamento,vergognateVi ora per andare a fare un bagno nella nostra bella spiaggia DOVREMO PAGARE, non ce l'ho con VOI massa di incapaci, ma solo con chi vi ha rivotato-