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113754 messaggi.

Il Faro


da
Il Faro


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
18:09

Ma Lega Ambiente, Italia Nostra,salviamo la padule dai corvi neri, elba loro, ecc.ecc. nessuno ha visto quello che stanno costruendo sotto Forte Inglese ?
Hanno sbancato mezza collina e nessuno ha visto niente… ma……… vi rendete conto dell'obrobio che via via che vanno avanti i lavori si sta vedendo ?

Bel mi DUCE

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Don Diego De La Vega


da
Don Diego De La Vega


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
17:46

Dal Vicinato Gianni ( D.M. )
" TOREMAR, AAA: TRAGHETTO CERCASI. Scrive l'amministratore unico: "vorrei sostituire l'Oglasa, però non trovo un'altra nave". Lenin si chiese: che fare? "

Chiedere consiglio a chi é del mestiere come Cappellacci-Solinas, che le consiglieranno le primarie agenzie di brokeraggio, altrimenti può chiedere a uno degli undici armatori che erano in gara per Toremar, come Buquebus, visto che in Sudamerica ora si va verso l'inverno, in ultima battuta puo' mettere un'annuncio su E-Bay cercasi monoblocco grandi motori trieste.
Altrimenti visto il grande successo della privatizzazione Tirrenia-Siremar si puo' far prestare una nave, una delle gemelle di Oglasa-Marmorica, il Veronese o il Novelli o un'altra, il ministro Matteoli non dirà certo di no, per l'Elba !

Don Diego De La Vega

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Maurizio Dini


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Maurizio Dini


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
17:29

Votare al Referendum è l' unico cosa che ci è rimasta, le liste dei candidati alle varie elezioni sono blindate, ci "costringono" a votare personaggi di scarsa qualità intellettuale e morale….. Il referendum è l' unico modo per dire la nostra, per poter limitare l' azione nociva di questa classe dirigente scadente e "vecchia". Sia destrorsi che sinistrorsi sono spesso meschini e arrivisti. Andro' a votare per il referendum, e farò tutto il possibile perchè anche altri vadano a votare…. si… o no.. non ho la pretesa di convincere nessuno però… e chec.z.o….. informatevi, documentatevi e andate a votare.

Attendi…

Giancarlo B.


da
Giancarlo B.


pubblicato il 9 Giugno 2011

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17:05

Forza Topino, ti aspettiamo al più presto a braccia aperte. Moveti…

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x silvio b


da
x silvio b


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:48

Il quorum è un furto di democrazia. Un modo costituzionale per fottere il cittadino. Le porte del Palazzo devono rimanere chiuse. E' inammissibile che chi ricopre una carica pubblica inviti la gente a non andare a votare, andrebbe denunciato. In giro ci sono solo manifesti per il SI, quelli del NO sono assenti. Chi vuole il nucleare e impossessarsi dell'acqua pubblica a scopi di lucro non può invitare a votare NO. Se lo facesse si sparerebbe nelle palle. Ci sarebbero infatti maggiori probabilità di ottenere il quorum. Preferisce quindi usare la tattica vigliacca di stare in silenzio, di depistare gli elettori fornendo persino date false attraverso le televisioni di Stato come il Tg1 e il Tg2. Sanno che l'opinione pubblica ha già deciso, che i SI saranno maggioranza con o senza quorum e allora puntano tutto sulla diserzione alle urne. L'Italia è una dittatura con due soli spiragli di democrazia. Due lumini sempre più fiochi di partecipazione: la proposta di legge popolare e il referendum. La prima è solo fumo negli occhi, puoi raccogliere 350.000 firme per una nuova legge elettorale, come per Parlamento Pulito, e Schifani può usarle per pulirsi il culo senza che nessuno possa obiettare, in questi giorni ricorre il secondo anniversario della mia audizione alla commissione affari costituzionali per presentare la legge… Il referendum, quando supera le barriere della disinformazione durante la raccolta di firme e il giudizio della Corte Costituzionale e viene finalmente messo in calendario, diventa allora una pistola caricata contro la partitocrazia che inizia subito l'osceno balletto per depotenziarlo. Il primo passo è evitare qualunque accorpamento con elezioni amministrative, politiche o europee. Il secondo passo è scegliere una data estiva per il voto. Il terzo è evitare di parlarne o invitare la gente a stare a casa o ad andare al mare, come hanno fatto Formigoni e a suo tempo Craxi. E' ormai evidente che democrazia e partitocrazia sono inconciliabili. Quando esiste la prima non può esistere la seconda e viceversa. La democrazia è per i partiti italiani l'equivalente della luce per i vampiri, non possono tollerarla. Per questo il MoVimento 5 Stelle cercherà di introdurre il referendum sia abrogativo e che propositivo senza quorum (chi non vota conta zero), come riportato nel suo Programma.

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Marcello


da
Marcello


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:46

Salve a causa di un cambio casa sono costretto a vendere questi oggetti

1) televisore retroproiettore Toshiba 43" + mobiletto di supporto con ruote al prezzo di € 70,00

2) letto con struttura in ferro della linea "Noresund" IKEA misura francese (140×200) senza materasso al prezzo di € 100,00

3) Stufa a pellet 10,4 kw Olimpia splendid mod. Viva maiolica Plus colore beige + accessori al prezzo di € 1.800,00 ([URL]http://www.subito.it/vi/26305332.htm?spoint=promomail-20110609[/URL])

Se interessati inviatemi una mail a questo indirizzo
[EMAIL]marbi@iol.it[/EMAIL]
per invio di foto e qualunque infomazione
Grazie.
Marcello

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x silvio b


da
x silvio b


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:38

levati il salame dagli occhi,nn vedi che siamo gia come la Grecia,nn vedi che la gente nn arriva a fine mese,nn vedi nel nord est leghista quanti piccoli imprenditori si sono SUICIDATI perche nn avevano il coraggio di licenziare il personale? o vivi vome il matto nella macchia e queste notizie nn ti arrivano? nn vedi che berlusconi ha quintuplicato da quando è al governo le sue entrate(delle sue aziende)
qualsiasi alternativa sarebbe meglio,Fini e Casini in testa per risollevare questa povera Italia,ferma da 10 anni,parole della Marcegaglia

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polisportiva


da
polisportiva


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:35

ultimi posti per il super torneo rio cup 2011,i moduli per l'iscrizine si possono ritirare al negozio nautica e sport di portoferraio o chiamando gaetano al numero 3201821842,si ricorda che tutte le partite saranno arbitrate da arbitri della uisp provenienti da piombino e tutti i calciatori di ogni squadra dovranno essere tesserati con la uisp e ogni cartellino costa 6 euro comprensivo di assicurazione,si ricorda che la squadra vincente oltre al trofeo e una cena per 10 persone potra' sfidare in una super coppa la vincente del torneo di montemazzano,sicuramente il torneo iniziera' con qualche giorno di ritardo poiche' quello di marciana marina terminera' in ritardo e tanti calciatori hanno chiesto di aspettare.
SI RICORDA CHE TUTTI POSSONO PARTECIPARE

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silvio b.


da
silvio b.


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:20

Allora io dico che teniamoci stretto silvio perche' se non c'era lui
avremo fatto la fine della grecia .
e poi scusate l'alternativa a silvio quale sarebbe ??????
pisapia che gia' litiga con bersani e offende israele …
vendola che fa le sfilate gay e offende la chiesa cattolica….
opp . il mitico di pietro (che ci azzeca) che con i suoi amici magistrati fa fuori l'avversario politico ……..
be allora teniamoci stretto berlusconi se no famo la fine della
jugoslavia datemi retta ….

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Il fotovoltaico


da
Il fotovoltaico


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
15:13

Bene anzi benissimo leggere che i Comuni hanno aderito all'iniziativa per installare impianti fotovoltaici negli edifici comunali;spero che applichino l'iniziativa anche alle scuole di ogni ordine e grado se non altro per sensibilizzare i giovani e spero ancora che si trovino le vie per far avere finanziamenti ed incentivare anche i privati cittadini non tanto per alleggerire la bolletta ma per una questione ecologica di principio. Era ora che si acquisisse un pò di mentalità verso la tutela ambientale perchè a forza di buttare porcherie nell'aria ed in mare anche la nostra salute e quella dei nostri figli stava diventando a rischio .
Ora anche i comuni dovranno fare i conti con l'ente parco, le belle arti e tutte le altre istituzioni di tutela che pur di non essere troppo coinvolte di solito dicono subito " no non si può fare" oppure scoraggiano mettendo i famosi bastoni tra le ruote. Certo il fotovoltaico non deve essere un pugno nell'occhio , i pannelli dovranno essere del tipo che si integrano o che addirittura sostituiscono le coperture dei tetti mentre andrebbero benissimo i cosiddetti laghi di luce in quelle zone ex miniere, ex discariche dove farebbero solo bella figura al posto del disordine e dello scempio .
Speriamo solo che queste iniziative non siano solo sistemi pubblicitari dei comuni verso la cittadinanza e che ai proclami seguano i fatti.

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DOMANI VENERDI' ORE 15


da
DOMANI VENERDI' ORE 15


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
14:50

[SIZE=4][COLOR=darkred]DOMANI VENERDI' 10 GIUGNO ALLE ORE 15,00 PRESSO IL Centro Culturale“De Laugier” Salita Napoleone Portoferraio (LI) IL CONVEGNO dal TITOLO:
CONVEGNO “L'Opera di Restauro: materie e materiali"
[/COLOR] [/SIZE]
Programma:
15.00
Introduzione e saluti
Arch. Fiorella Ramacogi, Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno.
Arch. Elisabetta Coltelli, Presidente Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Livorno.
Arch. Rosana Oscos, Presidente Associazione Architetti Elbani. Geom.
Alberto Citti, Presidente Associazione Geometri Elbani.
15.30
Arch. Massimiliano Pardi, Presidente Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano – Istituto Nazionale di Bioarchitettura®: “L’importanza della calce nella Bioedilizia”
Marco Bacci, Restauratore (materiali lapidei) del Dip. di Costruzioni e Restauro dell'UniversitaÌ degli Studi di Firenze. Docente di restauro presso l'Accademia di belle arti di Brescia e Palazzo Spinelli di Firenze: "Il restauratore, le aggiunte caratterizzanti nelle calci naturali"
Arch. Michele Cogorno, Arch. Mauro Morriconi, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria: “Metodologie e tecniche di restauro applicate al recupero del Castello Malaspina di Madrignano”
Arch. Riccardo Lorenzi, Laboratorio del Paesaggio, Soprintendenza e UniversitaÌ di Pisa: "Intonaci malte e colori: dalla cultura del restauro alla tutela del paesaggio"
Arch. Alessandro Pastorelli, Socio Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano – Istituto Nazionale di Bioarchitettura®: “Restauro e Malte Romane”
CalcheÌra Mastro Gilberto Quarneti, Scuola d’Arte Muraria CalcheÌra San Giorgio: “L’Opera di Restauro: materie e materiali”
19.30
Chiusura lavori

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maria


da
maria


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
14:43

SCEMPIO DA 3 MILA EURO A SCHIOPPARELLO…da giorni passando in macchina rientrando a casa ho visto prima una ditta di giardinaggio a potare quei bellissimi alberi che costeggiano la strada interpoderale…ma solo oggi ripercorrendo quella strada mi sono accorta che gli eucalipthos erano stati completamente sradicati…e come al solito c è la corsa a raccogliere la legna tagliata gratis..quindi mi sono incuriosita..e mi sono fermata davanti alla casa davanti proprio mentre c era un tizio che si faceva la sua scorta…fingendo di essere interessata anch io alla legna,,,gli ho chiesto gentilmente chi fossero i padroni a cui rivolgersi..ed è ovvio che mi ha risposto di rivolgermi alla ditta che eseguiva i lavori..sa hanno comprato degli inglesi per 3mila euro …il terreno e il casale mi ha risposto!!!!caspita!!!!cosi andando via mi sono chiesta cosa ci devono fare in quel terreno e come mai gli hanno permesso di togliere quelle piante che sicuramente non danneggiavano la loro casa già con la piscina…spero solo che con i loro soldi non gli permettano di costruire…ancora qui a regola è tutto bloccato ma certo che chi ha tanti soldi cosi riesce sempre ad ottenere tutto….ma vi rendete conto… arrivano…comprano… disfano e nessuno dice nulla!!!proprio in questi giorni che si parla di piante secolari…ma i verdi dove sono????e non venite a dirmi che sono autoctoni e quindi le possono togliere…siete OTTUSI perchè sono sempre piante secolari che vanno protette!!!!o sbaglio???

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verdura


da
verdura


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
14:32

Per amare delle piante come i pini basta andare in via per Portoferraio a campo e vedere come i pini hanno ridotto il marciapiede e come stanno di nuovo alzando l'asfalto fatto due anni fa

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Cosa eliminare all'Elba


da
Cosa eliminare all'Elba


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
13:26

Nella diatriba dei confini del parco, cosa fare dei cinghiali etc , voglio dire la mia. All'Elba bisognerebbe eliminare tutto quanto segue , anche se inserito non in ordine di importanza:
i cinghiali , i mufloni, l'arsenico e il boro dall'acqua potabile, la tarsu per mettere la tia, le discariche sparpagliate sul territorio, i pini infestanti , almeno quelli vicini alle case, le fosse biologiche per mettere impianti più moderni, il monopolio nei trasporti a favore di un sistema più equo e sostenibile, i fautori di una edilizia selvaggia visto che l'isola è già piena di seconde e terze case, gli affitti in nero , l'ignoranza e la maleducazione di certi ristoratori e albergatori, le buche nelle strade, i cartelli stradali equivoci ed ingannatori, il gas radon da sotto tutte le case, la delinquena minorile e non emergente senza tanti buonismi e cerchiamo di capirli , le moto e le auto assordanti ed inquinanti lasciando solo quelle dalla classifica euro 4 in sù, le gabbie di conigli e polli vicini alle abitazioni, le barche semidistrutte dalle spiaggie , i rovi e altra vegetazione che nasconde i sentieri , i politici corrotti ed incapaci. Mi fermo sennò credo che l'Elba sia destinata a diventare un nuovo sahara !
🙂

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Amici di Montecristo


da
Amici di Montecristo


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
13:14

[FONT=comic sans ms][COLOR=blue][SIZE=5]Pescatori di Montecristo ed immigrazione ponzese all'Elba[/SIZE] [/COLOR] [/FONT]

L'immigrazione all'Isola d'Elba, proveniente dall'isola di Ponza, nasce a seguito dell'interesse dei pescatori ponzesi per l'Isola di Montecristo e la pescosità del suo mare.
Dalla metà del 1800 molti pescatori partivano da Ponza per andare a pescare al nord, nel mare a sud dell'Isola d'Elba, nel triangolo fra Montecristo, Pianosa e l'Africhella.
Agli inizi erano una 3-4 barche ma col tempo aumentarono fino ad essere oltre una ventina nel periodo dal 1950 al 1970. Divennero più numerose con il passaggio dalla piccola pesca alla media e grande pesca.
La maggior parte provenivano da di Le Forna ma anche da Santa Maria e Scotti. Fra i primi a Montecristo troviamo Giovanni e Stefano Sandolo, Silverio Sandolo (La tramontana), Aniello Vitiello (Aniello-Aniello), quindi Aprea, Feola, Iodice, Romano, Vitiello, Calisi, Mazzella, Avellino e successivamente vennero Aversano, De Martino, Di Meglio, Pagano, Balzano, Rivieccio, Scotti, Morlé, Coppa, Cristo, tutti con barche ponzesi simili alle feluche nordafricane. Le barche da pesca venivano costruite, con criteri e tecniche particolari, a Terracina come pure a Ponza nei cantieri di Sant'Antonio e Santa Maria.
Alcuni pescatori partivano da Ponza navigando verso nord con l'intenzione di proseguire verso la Sardegna (La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Porto Torres, Isola Rossa), altri facevano lo stesso percorso ma poi si fermavano a Montecristo, attratti dal mare pescoso. I pescatori, per andare in Sardegna, percorrevano altre rotte verso ovest (Arbatax, Siniscola) e sud (Carloforte) con navigazione diretta e portando le loro barche su bastimenti aragostai che le sbarcavano appena arrivati a destinazione. Quando le barche facevano scarsa pesca in Sardegna risalivano verso nord in direzione dell'Elba pescando poi nel mare di Montecristo e ritornando a Ponza, a fine Stagione, con rotta verso sud. Le barche rimaste a pescare in Sardegna, per il ritorno a Ponza, utilizzavano sempre i bastimenti facendo navigazione con direzione inversa. Almeno agli inizi, la maggior parte dei pescatori ritornavano all'isola di provenienza e pochi passavano l'inverno a l'Isola d'Elba o a Montecristo o in Sardegna.
Negli anni successivi molti pescatori spostarono le loro famiglie da Ponza nei porti dove usualmente stavano nella stagione estiva. E nacquero i primi flussi migratori che si diressero anche verso il mare nordafricano (la Galite). Fu nel 1938 che le prime quattro famiglie ponzesi (Sandolo e Vitiello) si spostarono all'Elba prendendo la residenza a Marina di Campo. Abitavano a Le Scalinate, in Via Case Nuove e al Vapelo. Furono bene accolte dal paese e instaurarono buoni rapporti di amicizia con altre famiglie (Mibelli, Selci, Spinetti, Dini, Battaglini, Colombi, Cocchi, Danesi, Mortula, Galli, Mattera, Baldetti e altri). Negli anni immediatamente successivi immigrarono altre famiglie a Marina di Campo (Mazzella, Aprea), Marciana Marina (Romano, Vitiello) e Porto Azzurro (Calisi). Crebbe così la grande immigrazione per motivi di pesca che andò a rafforzare i grandi flussi migratori di Ponza, dovuti a cause diverse, verso l'Europa e soprattutto verso le terre d'oltre oceano (USA, Canadà).
La pesca a Montecristo era di tipo stagionale (usualmente da aprile ad ottobre).
Con le reti da posta si pescavano soprattutto scorfani, dentici, occhiate, triglie, cernie, merluzzi mentre con le nasse di giunchi si pescavano aragoste, murene, gronchi, polpi. Inoltre, in particolari fondali, si prendeva il corallo utilizzando uno specifico attrezzo chiamato "ingegno".
Prima della inizio della Seconda Guerra mondiale come pure immediatamente dopo, si usavano anche i "palangari" o "palamiti", chiamate "coffe" dai pescatori ponzesi, per la pesca di spigole, orate, saraghi e soprattutto di naselli e pesce spada.
Verso il 1945-46 all'Elba, e in particolare fra Montecristo e Pianosa, cominciò a diffondersi la pesca di pesce azzurro di superficie (castardelle) utilizzando reti a circuizione che si tiravano a bordo della barca mentre nello stesso tempo iniziò la pesca di pesce azzurro di fondale (sardine, alici o acciughe, lacerti o sgombri, sauri o sugherelli o saurielli, palamite, tonni) con l'impiego di "lampare", barche da pesca che utilizzavano reti a circuizione e lampade per attrarre il pesce. Qualche anno dopo le barche da pesca chiamate "Cianciole" o "Saccalene" (Saccaleva) cominciarono ad utilizzare tecniche avanzate di pesca con reti a circuizione molto lunghe e alte e l'ausilio di due barche piccole con luci potenti per attrarre il pesce. Nei primi anni la rete ancora si tirava a bordo "a mano" mentre successivamente fu installato sulla barca-madre un sistema automatico con l'uso di verricelli. Con gli ultimi anni, sin dal 1980, vengono utilizzate moderne tecnologie per individuare il pesce. Tutte le varie tecniche di pesca descritte che prevedono l'impiego di palamiti, nasse e reti sono ancore utilizzate nella moderna pesca nel mare attorno all'Elba.
L'immigrazione di pescatori ponzesi all'Elba si è praticamente fermata sin dal 1990 essendo venuto meno lo sviluppo della pesca nei mari dell'Arcipelago Toscano. Gli ultimi arrivi (pochi) hanno iniziato l'attività nel commercio e nell'artigianato.
Attualmente è proibito pescare presso le coste di Montecristo e Pianosa ma la pesca, fatta da pescatori campesi di origine ponzese, continua nelle acque a sud dell' Elba e permette alle loro famiglie di poter vivere, con difficoltà, nelle alterne vicende della vita legate soprattutto ai continui problemi delle attività sul mare, all'attuale criticità dell'economia elbana e alla crisi del mercato nazionale.
Oggi, all'Elba, vivono molte famiglie di origine ponzese. Sono elbani impegnati in attività diversificate. Prevale sempre la pesca ma è sempre più diffuso l'impegno in imprese artigiane e commerciali come pure nei servizi del terziario.

Associazione Amici di Montecristo

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cannoncino


da
cannoncino


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
13:10

Antonio forza ti aspettiamo tutti

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x Valeria 10 e lode


da
x Valeria 10 e lode


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
13:05

Cara Valeria, mi dispiace dirtelo ma hai toppato, il Faraone Berluskanen non andrà a concimare la terra come faremo tutti noi. Non lo sai che nel suo mausoleo di Arcore si è fatto costruire delle celle criogeniche (per ibernazione) dove lui, Licio Gelli, Marcello dell’Utri, Fedele Confalonieri, Cesare Previti, Emilio Fede ed altri tristi figuri, verranno ibernati per l’eternità o forse in attesa che il mondo sia completamente nero per essere rimessi in vita? Ed inoltre lo sai che l’energia elettrica necessaria per alimentare tutto questo ambaradan è pari a quella che serve per alimentare mezza Arcore, mausoleo escluso ovviamente. Ora si capisce perché si vogliono le centrali Atomiche, per paura che si scongelino!
Saluti
Giuliano

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Andolfi Elisabetta


da
Andolfi Elisabetta


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
12:15

Sono Elisabetta la sorella di Antonio "il Topino",ho stampato i vostri pensieri e li ho portati a lui,li ho letti,ci siamo commossi, con un filo di voce vi ringrazia.Io li dico sempre che tutti lo pensano e che anche se qui con lui ci sono solo io è come se ci foste anche tutti voi.Vi ringrazio con il cuore anche da parte della mia famiglia.
Andolfi Elisabetta

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PER SILVIO B.


da
PER SILVIO B.


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
12:08

:bad: LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO E' STATA LA DECISIONE DI NON ACCORPARE I REFERENDUM ALLE AMMINISTRATIVE. E PATETICI SONO STATI TUTTI I TENTATIVI DI BOICOTTARLI.
LA COMICA FINALE E' STATA QUELLA DEI DUE MAGGIORI TELEGIORNALI (SI FA PER DIRE) ITALIANI TG1 E TG2 CHE SBAGLIANO LE DATE DEL VOTO. TIRA UN BEL VENTICELLO NON FACCIAMOLO FERMARE TUTTI A VOTARE IL 12 E 13 GIUGNO. 🙂

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Germana


da
Germana


pubblicato il 9 Giugno 2011

alle
11:50

Forza Topo,ti aspettiamo con Simone a S.Ilario!

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