x antonio
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x antonio
pubblicato il 8 Giugno 2011
alle
19:29
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x antonio
pubblicato il 8 Giugno 2011
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19:29
🙂 FORZA ANTONIO
Attendi…
Quello di Sergio Rossi non e' un debutto librario in senso stretto, il giornalista portoferraiese ha gia' all'attivo diverse pubblicazioni, ma fino ad oggi quelli che ha dato alle stampe dovevano considerarsi dei saggi, tutti incentrati sulle manifestazioni della cultura popolare isolana, materiale che e' presente anche in "Uliano", ma come alimento di un vero e proprio romanzo "divertito".
Uliano è la storia di un bimbo e della sua famiglia che ha vissuto in un tempo lontano ma non troppo, quello dei nostri nonni o dei nostri padri, ambientata in un (verosimile) paese di fantasia. I personaggi che animano il borgo, nel primo dopoguerra italiano, sono un po' fantastici e un po’ no, frutto di mille racconti: storie vere, dicerie, falsità, raccolte e traslare nel tempo, ricucite insieme e condite con il mangiare quotidiano, la politica, i memorabili scherzi, le incazzature, le passioni, gli amori i vizi, i vezzi e la poesia di Provincia. Il lungo romanzo che ne deriva, accompagnato da gustosi toscanismi, rimbalza leggero tra casa Ferrari, le osterie, la scuola, i bar, la sezione comunista, la parrocchia, il commissariato, l’ospedale, in un alternarsi di sguaiata comicità e sottile ironia pur nel racconto di vicende qualche volta drammatiche.
Il libro, edito da edizioni "Il Foglio" di Gordiano Lupi, e gia' in distribuzione nelle librerie e sara' presentato ufficialmente il 21 Giugno alle ore 18,30 nel Chiostro del Centro Congressi De Laugier (g.c.) a Portoferraio nell'ambito degli eventi programmati dal Comune.
All'incontro, oltre all'autore, parteciperanno Mario Tozzi, il Presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, un rappresentante della Amministrazione Comunale portoferraiese e lo scrittore Federico Regini.
In occasione della presentazione sara' offerto ai partecipanti un aperitivo in collaborazione con "Il Libraio" di Portoferraio e avra' luogo anche una breve esibizione della cantante folk isolana Daniela Soria accompagnata dal chitarrista Riccardo Santini
ULIANO (zuppe d'ova, bandiere rosse, seicento multiple e tavoli di latta)
Edizioni Il Foglio 18 €
Aurora Ciardelli
Vedete di fa le persone serie che sete grandi
Piaggese
Sul nuovo sito web del Centro Commerciale Naturale “Il Golfo”si arricchisce la sezione delle offerte e attrazioni delle attività associate di Marina di Campo.
E’ un sito ancora in fase di rodaggio “un utile strumento di informazione per i residenti, per i turisti e per chi accoglie i turisti – d’ora in poi sarà possibile sapere tutte le iniziative in corso in tempo reale tra gli 80 esercizi commerciali campesi, sconti, promozioni, musica Live, cene a tema ecc…” – afferma Nicoletta Affini Presidente del CCN campese.
Di particolare interesse la cena organizzata dal ristorante Kontiki giovedì 9 giugno, un menù speciale a 50 euro, nel prezzo è compresa una copia del libro “Delfini e balene in Italia” del Centro Ricerca Cetacei, parte del ricavato sarà destinato al centro per sostenere la ricerca e salvaguardia dei simpatici mammiferi marini. Per informazioni e prenotazioni [URL]www.ccnilgolfo.com[/URL]
Il sito sarà aggiornato settimanalmente e offrirà con puntualità con un solo “click” ogni informazione commerciale campese agli operatori turistici addetti all’accoglienza di agenzie viaggio e hotel.
“Obbiettivo del sito sarà poter essere utile 365 giorni all’anno anche per la popolazione residente e per i proprietari di seconde come strumento informativo sempre aggiornato, anche in inverno, superando così il materiale informativo cartaceo che può risultare obsoleto o esaurito” aggiunge Paolo Franceschetti, consigliere del direttivo “è un sito ancora spartano, però diretta emanazione dell’associazione di 80 attività, da oggi sarà possibile sapere chi è aperto anche in periodi di bassa stagione o chi offra musica Live in agosto a Marina di Campo; un sito “nostro”, con le “nostre” informazioni e proposte. Questo sito, come la Guida cartacea del CCN attualmente in distribuzione, sono materiali autoprodotti tagliati su misura sulle esigenze delle nostre attività, sono supporti informativi essenziali nelle indicazioni, non siamo editori, webmaster o tipografi, siamo commercianti associati che fanno comunicazione per conto proprio a costi bassissimi per promuovere il commercio e il turismo.
Importante sarà visitare il sito alla vigilai della Notte Bianca del 25 giugno per conoscere i dettagli della serata”.
[COLOR=darkred]Centro Commerciale Naturale Il Golfo [/COLOR]
[COLOR=darkred]By Zuzzy[/COLOR]
Lunedì della settimana scorsa ho sentito arrivare in Seccione la solita squadra di guastatori incaricata della pulizia dei bordi delle strade. Sono salito al cancello (abito sotto strada) per raccomandare loro di passare oltre, in quanto provvedo io alla potatura della mia siepe di thuya.
Erano in sette: uno dirigeva (stava a guardare), due regolavano il traffico nei due sensi, uno usava il tosaerba a filo al bordo del manto stradale, uno lo seguiva reggendo un pannello di plastica per impedire che pietre od altro potessero colpire le rare macchine in transito, un altro ancora “soffiava” alla base della scarpata gli steli recisi e le foglie cadute. La carovana era come sempre preceduta da un mezzo meccanico munito di un braccio mobile che termina un una specie di trituratutto con il quale “potano” le siepi e gli alberi a bordo strada; questa volta era usato per triturare le piante cresciute sulla scarpata a monte della strada.
Poiché agivano sull’altro lato della strada ritenevo di essere fuori pericolo, quando vedo che il mezzo meccanico si ferma (con il motore sempre in funzione) ed il manovratore scende a terra: nell’ultimo tratto dell’argine in pulizia erano stati da tempo (probabilmente dalla stessa squadra in un raid precedente) appoggiati grossi rami e fronde di un eucalipto che cresce lì accanto. Non sento le parole per il rumore del motore, ma i gesti sono eloquenti: il manovratore chiede al Capo (quello che sta a guardare) cosa deve fare di quella roba; quello risponde con naturalezza (sempre a gesti) di buttarla giù dall’altra parte della strada (nel mio terreno, insomma); il manovratore afferra due grossi rami e comincia a trascinarli. A questo punto mi faccio vivo: attiro la loro attenzione agitando le mani e sempre a gesti a distanza, faccio loro capire che non sono d’accodo e che lì di sotto ci abito io.
Capiscono perfettamente, perché il manovratore, dopo aver scambiato qualche parola col Capo, torna indietro e riappoggia i rami dove erano prima. A questo punto mi sento completamente tranquillo e dopo qualche minuto saluto con un gesto, giro le spalle e mi avvio verso casa.
Avevo appena superato il cancello quando con la coda dell’occhio vedo la testa del manovratore che sta riattraversando di nuovo la strada e capisco che sta trascinando qualcosa di pesante; torno indietro e vedo che sta ripetendo la stessa manovra di prima con due rami ancora più grossi. A questo punto vado da loro e, gridando (sia perché ero veramente incazzato sia perché non c’era altro modo per farsi sentire con l’infernale rumore del motore) ripeto quello che avevo già espresso a gesti. Il manovratore mi chiede dove finisce la mia proprietà. “Fino al ponte” – mento io. Lui calcola che la distanza è troppa per trascinare fino a laggiù quei rami e, con un moccolo li abbandona sul bordo della strada senza buttarli di sotto. Sono sempre più incazzato ma non posso fare niente perché la strada non è mia, però dico loro chiaramente cosa penso di questo modo di agire. C’è un patetico tentativo di autodifesa con frasi del tipo: “Non deve prendersela con noi perché siamo gente che lavora” (???) “Anche a noi piacerebbe andare al mare invece di essere qui” (????) ed altre cazzate simili. Poi hanno bofonchiato tra loro (ma perché io sentissi) qualcosa circa l’arrivo di un furgone per portare via tutto. Me ne sono andato, questa volta senza salutare.
E’ passata più di una settimana ed i rami sono sempre lì. Non solo: nel frattempo è piovuto diverse volte e la roba “soffiata” alla base della scarpata è ora in gran parte sparpagliata sull’asfalto.
Ogni volta che vado a casa e vedo quello scempio mi domando se è giusto pagare sette persone per farlo. Ameno le cazzate si potrebbero fare in economia, specialmente in un periodo di crisi.
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Zuzzy [/COLOR]
bye bye