da
Elbana
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
13:34
VERGOGNA!!!!!
Un 'altra domanda, ma oltre a dover lasciare stalli liberi i parcheggi in carreggiata mi risulta non essere consentiti.. ahimè però questa notte è apparso magicamente il limite della carreggiata ed ovviamente i parcheggi a pagamento sono esterni alla stessa….
Ma qui fanno tutti come gli pare?
SALUTI
da
Janca
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
12:53
""La maschera rossa è già entrata nel castello dove sono trincerati i partiti. Loro, però, fanno finta di nulla. L'allegra brigata crede di essere immune al cambiamento, alla peste che la distruggerà. E' come un morto che cammina, ma non sa di esserlo. Le cinte di mura che ha costruito in tanti anni di regno, in apparenza solide come quelle di Costantinopoli, per escludere i cittadini da ogni aspetto della cosa pubblica cominciano a franare. La partitocrazia si crede invulnerabile e, fino ad ora, ha avuto buoni motivi per pensarlo. Vive da decenni tra agi e privilegi, opera per editti indiscutibili da coloro che tratta da sudditi. Si è autoeletta e si è propagata in ogni ganglio del Paese, in ogni struttura pubblica e privata, come una metastasi della democrazia. In alcuni momenti si è sentita perduta, ma non si è mai persa d'animo, ha fatto una capovolta come nel '92, si è rifatta il belletto e si è ripresentata all'elettorato. Ci hanno pensato poi i giornali e la televisione a trasformare in vergini delle vecchie baldracche.
Ora il gioco è finito, la Rete ne mostra le rughe, le falsità, i bubboni. Le eterne facce da culo abbozzano, depistano, confondono. Credono, come i vecchi mafiosi, che il vento passerà e sia sufficiente farsi canna per poi rialzarsi quando il tempo tornerà al sereno. Dopo il risultato del referendum si sono presentate di fronte agli italiani da vecchie maitresse consumate per recitare la solita stanca parte, non accorgendosi che non se le vuole trombare più nessuno. Hanno trasformato la vittoria degli italiani in una loro vittoria. Un voto per il futuro del Paese in un voto politico.
Fini, Casini e Rutelli hanno dichiarato: "La grande partecipazione popolare ai Referendum dimostra la volontà degli italiani di tornare ad essere protagonisti: é ormai chiaro che la maggioranza e il governo sono totalmente sordi, incapaci di capire ciò che vogliono gli italiani". Dopo Fukushima Fini era ancora nuclearista senza tentennamenti e Casini pure. Fini: "Il problema della sicurezza nucleare va al di là dei confini nazionali. Ci sono centrali in Slovenia e in Francia e se lì ci fossero dei disastri colpirebbero anche noi. Da più parti inoltre ho letto che le centrali giapponesi non sono di ultimissima generazione. In Italia si parla di centrali nucleari di ultimissima generazione. Il mio auspicio è che non si decida sull'onda dell'emozione". Casini: "Sarebbe il caso che il governo passasse dalle parole ai fatti altrimenti tra dieci anni saremo ancora fermi a discutere". Il supercazzolaro Vendola che non ha reso pubblica la gestione dell'acqua in Puglia, non si è smentito: "Oggi vince l'Italia dei beni comuni, perde l'Italia delle lobbies, perde un pezzo abbastanza pregiato dell'ideologia liberista che ha governato le sorti del mondo".
Le due maitresse anziane, quelle con più esperienza, hanno espresso la loro migliore faccia da culo per l'occasione. Bersani ha spiegato con la sua esse blesa che l'acqua "per forza" non va bene, ma l'acqua privatizzata "per volontà" dei pubblici amministratori è più buona. Il Pdmenoelle ha già una legge calda-calda. Il cadavere di Berlusconi ha affermato "Dovremo impegnarci fortemente sul settore delle energie rinnovabili". E' lo stesso figuro che rassicurava fino a ieri Sarkozy sul nucleare e bombarda il fratello Gheddafi. Gargamella Bersani ha detto che il Paese ha divorziato dal centro destra. Non è vero. Il Paese ha divorziato dai partiti, ma le facce da culo non lo hanno ancora capito.""
Adios
da
Gian Carlo Diversi
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
12:23
da
Piaggesi Svegliatevi
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
12:19
COMMA 1:" A far data dal 1º luglio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati"…ma che cosa strana, chiedetevi il perchè non è stata ancora pubblicata La Delibera?? 😮 😮 😮
Sempre in questo mese la "Nuova Giunta" si è riunita il 1 giugno u.s. con Delibera n°69 – 70- 71 …ASSENTI : PAOLA MANCUSO…..
IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO….
da
POPOLARI LIBERALI
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
11:58
da
PROFONDO BLU
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
11:56
Va bene festeggiare l'Unità d'Italia, ma non era necessario fare tutte le strisce azzurre.
[COLOR=darkblue]
Riccardo Nurra [/COLOR]
da
X disco in piazza
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
10:37
da
cristiana
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
10:30
da
Romana 7G
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
10:03
Seguo il consiglio dell’Amico Dante che mi invita sempre ad elencare le fonti di informazione.
(a proposito: ho solo sottolineato l’inutilità di alcuni quesiti referendari, anche perché incomprensibili.)
Legge Bersani – Invito a leggere quella famosa delle “Lenzuolate” – Prodi Primo Ministro, Bersani e Di Pietro Ministri; era prevista la Costituzione di spa, con capitale pubblico e privato, che ha dato vita a Società meglio elencate in un post precedente.
Tale Legge, con il referendum in parte è stata abrogata, suscitando reazioni, solo ora, univocamente preoccupate da parte di Anci, Economisti, commentatori politici, che prevedono perdita di posti di lavoro, multe dall’Europa, contraccolpi economici per i Comuni, non più in grado di sostenere costi non previsti se non applicando nuove tasse. Vedi vari articoli su testate nazionali e non (rintracciabili su internet)
Tutti gli italiani al momento del voto erano a perfetta conoscenza di tali conseguenze o in caso di dubbio si sarebbero astenuti dal votare (almeno la scheda gialla)? Il centrosinistra e tutte le associazioni ambientaliste si sono schierate per il SI; parafrasando: è dannosa ogni cosa inutile.
Urge ora l’intervento del Legislatore per uscire da tale ginepraio. In futuro forse sapremo quanto questo confuso contrordine (compagni?), graverà economicamente.
Non c’è fretta. Io aspetto…..nella speranza… di veder diminuire i costi e gli sprechi dell’acqua, bene pubblico essenziale
Un caro saluto a tutti.
P.S. Legittimo impedimento, sono per l’immunità dei parlamentari durante il mandato (non impunità).
Centrali nucleari, credo che il rischio in termini assoluti sia minore del Radon, per il quale nessuno ha previsto norme di salvaguardia nelle costruzioni.
Queste chiaramente sono opinioni personali.
da
x Assetato
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
9:11
sgombriamo subito il campo da fraintendimenti. La mia “villa con piscina” e’ un casale (casa di contadini) ristrutturato con una piscina di 7×11 m. Beato te che hai una bella casa moderna con un mare sconfinato e unico al mondo …. Sbaglio?
Io conosco benissimo i tuoi che sono anche i miei problemi.
La sanita’: a Volterra hanno di fatto trasferito molte prestazioni a Cecina o Pontedera, io ho il domicilio sanitario a FI, dove lavoro, ma per fare una analisi specialistica non ti mandano a Careggi (code impossibili) ma a Figline v.no o a Poggibonsi (d’altronde ci si mette meno con i trasporti andare a Poggibonsi che a Careggi). Per quanto riguarda l’Elba i viaggi della speranza a Pisa o Firenze ci sono sempre stati fin dagli anni ’60 (quanti parenti e conoscenti di Rio io e mio padre siamo andati a trovare a Careggi …); d’altronde non si puo’ pretendere che un ospedale a Portoferraio possieda tutte le eccellenze, penso che un efficientissimo Pronto Soccorso (e qualche cosa in piu’ …) sia sufficiente, io personalmente (ma non faccio testo) lo distruggerei perche’ ci ho perso mia madre per ragioni “incomprensibili” anche per lo stesso primario (sic!).
Certo, l’ASA e’ di fatto in mano ai privati, ma tutte le utilities (acqua, luce, gas, telefono) oramai sono spa dove i privati la fanno da padrone. Io personalmente sono del parere che certi servizi strategici dovrebbero restare realmente in mano pubblica, ma con amministratori veri; lo sai che nella campagna toscana, frequentata da milioni di stranieri, non arriva l’ADSL? Non avere le infrastrutture significa essere fuori dal mondo, non poter fare business ecc. Sai cosa mi dice Telecom quando chiedo in campagna l’ADSL? “non ci conviene”. Con questa logica nei decenni scorsi col cavolo si sarebbe elettrificato le campagne italiane.
I trasporti. In continente non va mica tanto meglio; se da Firenze vuoi andare a Volterra (per esempio), puoi prendere un treno che per fare 100 km. ci mette un'ora e mezza, fino a Poggonsi, poi in bus fino a Volterra che c'e' 2 volte al giorno, ma non di sabato o domenica. Ridicolo, queste sono le nostre infrastrutture.
I nostri figli. Chi mi conosce sa che io sono molto sensibile al problema. Io personalmente li manderai a studiare all’estero e li’ rimanere anche dopo la laurea. Ma qui il discorso si fa lunghissimo …
Prigionieri in casa nostra. La prigione ce la siamo scelta noi, disinteressandoci della cosa pubblica e dei nostri diritti verso gli amministratori locali e nazionali. L’evento referendum mi accende un lumicino di speranza, ma la strada e’ lunga, perche’ le riforme saranno dolorose (hanno sperperato risorse inimmaginabili) e comunque dovremmo andare incontro anche ad una giustizia fiscale, eliminando il cancro dell’evasione. Anche qui l’Elba sta brillando …vero? Si deve incominciare dal basso e non mi dire che nei nostri paeselli e’ tutto acqua e sapone.
Basta cosi’
Scusami per “Calma e raziocinio”, ma quando si mette troppa carne al fuoco si fa solo arrosti. I problemi devono essere sequenzializzati.
Dante
da
Chi ha vinto il referendum?
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
9:10
giovedì 23 novembre 2006
No all'acqua pubblica in Toscana
di Marco Ottanelli
Quando mai, dico, quando mai, una proposta di legge popolare è stata accolta e tradotta nell’ordinamento da parte di una assemblea legislativa? Mai, appunto.
Si ricordano centinaia di proposte, con allegate le migliaia di firme regolari e certificate, sui temi più disparati, nessuna delle quali è giunta ad approvazione. Comprese le più alte e nobili. Tutte abbandonate nel dimenticatoio. L’unica legge popolare approvata, alquanto snaturata però, è stata quella di Libera sui beni delle mafie, e abbisognerebbe di un profondo aggiustamento.
Ecco perché stupisce l’ingenuità con la quale più di 42.000 cittadini toscani (tra i quali anche chi scrive, sia chiaro) hanno fiduciosamente firmato la Proposta di Legge Popolare per la Ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, in altre parole, per riportare acqua e acquedotti allo stato di enti pubblici, dopo che negli anni scorsi sono stati privatizzati.
Parlo di ingenuità, perché i 42 mila cittadini e tutte le associazioni promotrici si immaginavano che la loro proposta potesse essere presa in considerazione, come se da un giorno all’altro la regione Toscana ed i Comuni (precursore, azionista e capofila, quello di Firenze) avessero accettato di smontare il baraccone della Publiaqua spa, la partecipata della quale fanno parte, appunto, comuni, enti e privati, che ha in gestione quasi tutti gli acquedotti del territorio.
Come se i nostri politici volessero smantellare una serie di consigli di amministrazione dove i loro uomini e i loro plenipotenziari percepiscono stipendi che sono di centinaia di migliaia di euro.
Come se Gaetano Caltagirone, la Impregilo (gruppo Fiat) e la Suez (multinazionale dell’energia) si allontanassero scusandosi, dopo aver comprato il 40% di Publiaqua tramite la ACEA, paradossalmente a sua volta controllata per il 50% dal Comune di Roma, quello del compagno Veltroni.
Come se U. Cecchi (presidente della Publiaqua, diessino) si dimettesse da un giorno all’altro, dopo che il suo partito ha cambiato una legge per fargli ottenere un terzo mandato, quando prima ciò era espressamente vietato.
Come se Del Vecchio, (presidente dell’ATO 3, l’ente che, scatola cinese dopo scatola cinese, delega a Publiaqua il controllo degli acquedotti) tornasse a fare il segretario della federazione DS di Prato senza protestare.
Come se i comuni di Firenze, Prato, Pistoia e gli altri 46 del consorzio volessero pacificamente rinunciare ai proventi che gli spaventosi aumenti dell’acqua potabile della gestione privata gli fruttano.
Come se coloro che hanno voluto, votato, inventato tutto ciò, mollassero l’osso, dopo aver costruito ben 4 “sottosocietà” (Publiacqua spa: 28 consiglieri, molti politici, amministratore delegato: A. Bossola, nominato da Acea ; Publiacqua Ingegneria, Publiacqua Utenti, Mau (pulizie dei tombini…sic!): 6 consiglieri ovviamente tutti in quota ai partiti, più la umanitaria e benemerita Water Right Foundation, che devolve un centesimo di euro per metro cubo di acqua consumata dagli utenti e calcolati sugli utili societari a sostegno di progetti di cooperazione decentrata in campo idrico in paesi dove esiste una strutturale penuria di acqua, e della quale sono soci la Caritas diocesana di Firenze e quella di Fiesole.
Ma scherziamo. Ed infatti, il giorno 22 novembre ’06, il Consiglio Regionale della Toscana ha rigettato, cancellandola, la legge d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, con il voto compatto dei Consiglieri Ds, Margherita, Sdi, Udc, Forza Italia e An. Gli unici Consiglieri che hanno votato a favore sono stati quelli di Prc, Pdci e Verdi.
Come ha scritto un cittadino di Pistoia, i Consiglieri Regionali dei Ds e della Margherita, hanno deciso di sgombrare il tavolo dalla nostra proposta di legge, cestinandola, dimostrando cosi, ancora una volta, la falsità delle loro parole quando parlano di democrazia partecipata…. su cui, da tempo, fanno persino un sacco di costosi convegni per arrivare ad una Legge Regionale sulla partecipazione
Aggiungo che costosi, pomposi ed ipocriti convegni vengono organizzati dai comuni, le provincie e la stessa Regione Toscana di sinistra per la “difesa dell’oro blu”, cioè dell’acqua, che, in un colmo di ipocrisia, viene definita bene pubblico inalienabile dalle stesse persone che magari siedono in uno dei tanti consigli di amministrazione che gestiscono gli acquedotti privatizzati della Toscana.
Insomma, ancora una volta, alla consorteria del potere economico, ha tentato di opporsi la debolezza dei diritti dei cittadini, diritti infrantisi prima ancora di poter essere esercitati.
E si sono infranti contro un muro bipartisan che, nell’ottica di una presunta modernizzazione, grava pesantemente sia sulla economia familiare dei toscani, sia sul concetto stesso di diritto ai beni primari.
Il parere del difensore civico, Morales, che obbligherebbe Publiaqua a restituire il deposito di 35 euro a famiglia forzosamente prelevato qualche anno fa, giace dimenticato in qualche cassetto. Accanto, probabilmente, a quello che una volta era lo spirito di sinistra di certi partiti.
da
"CRONACA ROSA"
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
8:33
Diceva nonna…La meraviglia figlia!!! Proprio vero…Un pò peruno a cavallino a nonno!!!…E poi diceva: Chi ha femmine si morda la lingua!!!!Che sagge le nonne!!! 😀
da
FEDERCACCIA Informa
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
7:47
da
Ispettore Derrik
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
7:19
Poco coerente come al solito!!!!
E la Dalarcon che servizi fa?
Perché la vuole far continuare ad esistere se lui e contrario?
Forse come ha detto in consiglio ci sono persone bisognose!!
Lo vediamo sui pontili chi sono!!!!!!
Invece con quest’altra affermazionne ci lascia proprio stupiti:
Il sindaco Maurizio Papi, contrario, non ha impedito di superare il tetto del 50% al suo paese e Porto Azzurro si è attestato sul 50.78%, vale a dire, secondo il calcolo del primo cittadino, la differenza l’hanno fatta 22 voti. “Gli altri si sono impegnati in tutti i modi – ci dice Papi – hanno promesso ingressi gratuiti e facilitazioni a destra e a manca. Se mi fossi impegnato di più ce l’avrei anche fatta a spostare 22 voti, tanti quanti i miei anni alla guida di questo paese”.
Grazie PAPI!!
da
GIULIO
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
6:59
Dice il Lungo: "L’obiettivo è la rotazione degli utenti perché l’auto nel posto blu viene tenuta il tempo strettamente necessario".
E mentre lo dice gli s'allunga 'l naso di du' centimetri…
Io continuo a sostenere che l'obiettivo so' ma le multe!!
Se davvero vòi fa' 'na rotazione, basta un disco orario!!
Che fra l'altro rende uguali tutti i cittadini…
Al mare delle Ghiaie, d'ora in poi, c'andranno solo quelli coi soldi…
Col posto blu, chi ha the money, ci pòle sta' anco tutto 'l giorno…
E quell'altri? Tutti a zampa…
🙂
da
OttavoNano
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
6:39
(ANSA) – LIVORNO, 14 GIU – Al via il servizio di Arenaways, prima compagnia ferroviaria privata in Italia che oggi ha inaugurato la nuova linea (attiva da sabato prossimo) da Torino a Livorno. I servizi di Arenaways saranno tre. Uno e' l' 'Intercity' che da sabato aggiungera' la tratta Torino-Livorno: il treno, fino al 4 settembre, partira' tutti i giorni da Torino alle 5.08. Il secondo riguarda i collegamenti internazionali: dal 18 giugno sara' attivo il collegamento Amsterdam-Livorno con servizio notte e auto, moto e bici al seguito. Il terzo comprende i servizi notte a lunga percorrenza. (ANSA).
da
APPUNTAMENTO DA…VALBURGER
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
4:06
da
DICO…L'AMICO DI FAMIGLIA
pubblicato il 15 Giugno 2011
alle
4:05
da
ELBA SANITA'
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
22:39
LA DIREZIONE AZIENDALE USL6 HA PIU’ VOLTE SOSTENUTO IN DOCUMENTI UFFICIALI, IN CONFERENZE STAMPA, DURANTE INCONTRI ISTITUZIONALI, IN ASSEMBLEE, CHE UNO DEI PIU’ IMPORTANTI PUNTI DI FORZA DELLA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA SANITA’ DEBBA ESSERE IL POTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE TERRITORIALI PROPRIO A VANTAGGIO DEI DISTRETTI PARTICOLAREMENTE DISAGIATI
NELL’ESEMPIO CHE RIPORTIAMO DI SEGUITO TUTTO CIO’ VIENE SMENTITO CLAMOROSAMENTE.
INFATTI NEI DISTRETTI SANITARI ED IN PARTICOLARE IN QUELLO DI MARCIANA MARINA, E’ STATO DIMEZZATO L’ORARIO DEL CUP-PRENOTAZIONI A QUATTRO ORE E MEZZA RISPETTO ALLE PRECEDENTI NOVE ORE IN CUI FINO A QUALCHE TEMPO FA SI POTEVANO PRENOTARE GLI ESAMI DIAGNOSTICI E PRELEVARE LE RISPOSTE DELLE ANALISI.
ADESSO SI PRENOTA AL CUP DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 10,30 IL MARTEDI’ , IL GIOVEDI’ E IL SABATO DOPO I PRELIEVI GESTITI PER L’ASPETTO CARTACEO SEMPRE DAL CUP. PRIMA I PRELIEVI ERANO INTERAMENTE GESTITI DALLE INFERMIERE ED IN ALTRI GIORNI, RISPETTO A QUELLI DI APERTURA DEL CUP PER LE PRENOTAZIONI.
SE QUESTA RIORGANIZZAZIONE AVESSE MIGLIORATO IL SERVIZIO PER L’UTENZA, POTREMMO ESSERE SODDISFATTI; IN REALTA’ SI TRADUCE COME AL SOLITO IN UNA CONTRAZIONE DI ORARIO E IN UNA DIMINUZIONE DI PERSONALE , DUNQUE IN UNA “SFORBICIATA” TESA SOLO AL RISPARMIO, AMMESSO CHE CI SIA, (DATO CHE COMUNQUE CI SI AVVALE DI PERSONALE ESTERNO) E ALL’EROGAZIONE DI UN SERVIZIO DI PRENOTAZIONE RIDOTTO.
LE PRESTAZIONI COSI’ IMPOSTATE, RENDONO DIFFICOLTOSO, SOPRATTUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI, ACCEDERE AL SERVIZIO IN TALE ORARIO, INFATTI E’ INDISPENSABILE CHIEDERE IL PERMESSO DI ASSENTARSI PER POTER PRENOTARE APPUNTAMENTI PER TUTTI QUEGLI ESAMI CHE TELEFONICAMENTE NON POSSONO ESSERE FISSATI , PERCHE’ MAGARI NECESSITANO DI PREPARAZIONE.
INOLTRE QUALORA CI SI SOTTOPONGA AD UN PRELIEVO DI SANGUE ALLE OTTO, QUINDI CON LA POSSIBILITA’ DI GIUNGERE IN ORARIO A LAVORO, SE SI DOVESSE ANCHE CHIEDERE UNA PRENOTAZIONE AL CUP, O RITIRARE UN RISULTATO DI UN ESAME, E’ NECESSARIO ATTENDERE CIRCA UN ORA POICHE’ IL SERVIZIO CUP APRE ALLE NOVE, DOPO I PRELIEVI, CON IL FONDATO RISCHIO CHE, IN CASO DI SOVRAFFOLAMENTO, CHIUDENDO IL CUP ALLE DIECI E TRENTA, SI PERDA TEMPO PER NULLA.
E’ DA RIMARCARE IL FATTO CHE AL DISTRETTO ACCEDONO TUTTI I CITTADINI DELLE LOCALITA’ PIU’ LONTANE DEL NOSTRO VERSANTE OCCIDENTALE COMPRESE SOPRATTUTTO LE PERSONE IN ETA’ AVANZATA, IL PIU’ DELLE VOLTE ACCOMPAGNATI DAI FAMILIARI CHE DEVONO IMPIEGARE MOLTO PIU’TEMPO RISPETTO A QUELLO CHE EFFETTIVAMENTE SAREBBE NECESSARIO SE CI FOSSE UN ORARIO PROLUNGATO, EVENTUALMENTE ANCHE POMERIDIANO O COMUNQUE UNA DIVERSA ORGANIZZAZIONE QUESTA VOLTA AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DEI CITTADINI.
SI RIPONDERA’ CHE ESISTE UN EFFICIENTE SERVIZIO DI TELEPRENOTAZIONE, MA QUANTE VOLTE IN PARTICOLARE LE PERSONE ANZIANE NON RIUSCIRANNO A LEGGERE CORRETTAMENTE PER TELEFONO LA RICETTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA , NON SARANNO IN GRADO, SE NON AIUTATE DA FAMILIARI, DI COMUNICARE ALTRI DATI INDISPEBSABILI O DI RICEVERE INFORMAZIONI. RITENIAMO CHE SIA SOCIALMENTE ED ETICAMENTE DOVEROSO TENER CONTO ANCHE DI TALI ESIGENZE.
IL COMITATO ELBA SANITA’
