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VICENDE GIUDIZIARIE FONDAZIONE ITALIANI EUROPEI. Si è parlato anche di ‘mala politica’ ieri sera, il male delle attività poco trasparenti di esponenti politici di ogni colore non poteva non coinvolgere anche il Pd. Dopo le vicende Unipol, Frisullo, Tedesco, ora un altro ciclone investe il partito quello di Pronzato, ex consigliere di Bersani arrestato per una tangente e Morichini, responsabile della raccolta di fondi di Italianieuropei di Massimo D’Alema e arrestato anche lui per tangenti.
Tuttavia secondo D’Alema non si riapre la questione morale per il Pd, come ha chiesto a gran voce Marco Travaglio nei giorni precedenti sul Fatto Quotidiano. Confessa che “è una vicenda dolorosa per il Pd, perché anche nel nostro partito emergono episodi di malcostume. Tuttavia, la vicenda non tocca il Pd e neppure Italianieuropei che non è il mio ufficio parlamentare come crede Travaglio”. Non avrebbe nulla o quasi da recriminarsi il parlamentare che afferma: “l’unico errore è stato quello di avere un rapporto per un anno con Morichini attraverso una sua società come raccoglitore di fondi, una delle tante”. L’errore nello specifico sarebbe quello di aver accettato “l’uso di voli offerti da lui in alcune circostanze”. Il cittadino italiano tuttavia dovrebbe esserne contento secondo D’Alema perché “quando mi muovo paga il contribuente, se prendo un passaggio lui non paga”.
La questione per D’Alema non è grave, ma è stata gonfiata dai giornali perché “Berlusconi ha dato ordine di farlo”. Un avvertimento alla stampa: “Sconsiglierei all’informazione libera di andare dietro queste campagne e di vedere cosa c’è veramente”.
Sull’elenco dei finanziatori della fondazione Italiani Europei, che all’interno della querelle D’Alema- Travaglio il giornalista chiede di rendere pubblica, l’ex presidente ha detto che “la legge sulla privacy non me lo consente di farlo e io devo rispettare le legge, ma l’elenco è a disposizione dei magistrati”.