Con affetto Giovanmaria
Renato
1. i tagli sono necessari perche’ stiamo consumando piu’ di quanto guadagniamo, quindi e’ inevitabile che molta gente rimarra’ senza lavoro e crolleranno i relativi consumi. Se fossimo una azienda dovremmo dichiarare semplicemente … fallimento, con le conseguenze economiche e sociali che puoi immaginare. Se non vogliamo tagliare, bisogna che qualcuno (patrimoniale?) tiri fuori i soldi per pagare questa gente.
2. L’evasione fiscale e’ un reato e basta, in quanto vengono sottratte risorse alla collettivita’ per pagare la sanita’, la sicurezza, le forze armate, i servizi sociali ecc.; servizi che l’evasore usufruisce a gratis. Certo se uno evade e i soldi che dovrebbe pagare in tasse li consuma, anche lui non evadendo riduce i propri consumi con le conseguenze che puoi immaginare.
Come vedi siamo messi male.
Dante
I costi della politica – A Palazzo Marino è bastato che Letizia Moratti annunciasse l'autoriduzione dello stipendio del 35 per cento per far scatenare la rivolta dei suoi. Assessori e partiti della Cdl hanno detto mai e poi mai. Perché la rivolta? Perché tutto si tiene, nei costi della politica. Lo stipendio di un consigliere comunale e di un assessore non può superare una quota di quella del sindaco (un terzo i primi, due terzi i secondi), quello di consiglieri e assessori provinciali idem. Anche in Regione gli stipendi sono incatenati gli uni con gli altri, ma qui sono agganciati a quelli dei parlamentari italiani. La morale della storia, comunque, è una sola: basta cominciare a toccare un numero, e per tutti gli altri scatta un effetto domino al ribasso. E nessuno, infatti, di solito, comincia.
Lo stipendio e il benefit – La verità dei costi dei politici non sta solo nelle buste paga di chi ci governa, perché dietro a quelle ci sono anche i rimborsi spese chilometrici della Regione, per cui conviene risiedere fuori Milano. C'è un esercito di 54 auto blu con autista a disposizione 24 ore su 24, festivi compresi: la macchina d'ordinanza spetta infatti a ogni assessore di Comune, Provincia e Regione. Passando agli sconti su treni e autostrade lombarde per i consiglieri regionali, agli abbonamenti Atm ribassati del 30 per cento per i consiglieri comunali. Ai pass per viaggiare in macchina nelle corsie riservate ai mezzi pubblici a Milano. E arrivando a computer e telefono cellulare, ormai in dotazione a tutti, agli 80 consiglieri regionali come ai 60 consiglieri comunali. Il privilegio più gradito alla maggioranza degli eletti a Palazzo Marino, però, sembra essere San Siro: hanno diritto a due biglietti gratis per partite o concerti al Meazza, e il benefit va sempre a ruba.
Il Comune – Nella classifica delle città italiane, Palazzo Marino è il quinto per stipendi ma sostanzialmente condivide la piazza con Catania e Torino, da cui la dividono solo spiccioli. Il sindaco Moratti guadagna 9.124 euro lordi al mese per 12 mesi. Circa 110mila euro all'anno, e cioè metà o meno di metà dello stipendio di quindici super-dirigenti di Palazzo Marino da lei assunti. La sproporzione tra politici e burocrati, del resto, a Palazzo Marino è lampante e il capo della machina, il direttore generale del Comune Giampero Borghini, costa alle casse pubbliche oltre 279mila euro all'anno. I sedici assessori comunali, invece, mettendosi in aspettativa dal lavoro incassano 5.930 euro lordi al mese. Che netti significano circa 3.800. Qualcosa in più spetterebbe al vicesindaco, ma da dieci anni il posto è occupato da Riccardo De Corato che è già stipendiato dal Parlamento e dunque deve rinunciare all'emolumento comunale. L'altro capitolo sono i consiglieri comunali, che da anni si lamentano di essere sottopagati e provano (inutilmente, visto che la legge nazionale li blocca) ad arrotondarsi lo stipendio. Ma quanto guadagna uno dei 60 eletti a Palazzo Marino? Non ha un fisso mensile, ma un gettone di presenza di 120 euro lordi a seduta d'aula o di commissione, con un tetto di 25 gettoni al mese, e niente ad agosto quando il Consiglio è fermo. Morale: al massimo, di fatto, i 60 eletti arrivano a 2000 euro netti al mese. Ma per accumulare gettoni (e dunque soldi) in Comune funziona il meccanismo già ribattezzato «gettonificio»: si moltiplicano sedute di commissioni spesso inutili, che però costano in termini di personale, stenografi, segretari.
Epicuro il primo risparmio a casa mia è.. non spendere. 🙁
Sopratutto quando non li ho.
Un abbraccio forte a Te, caro Roberto.
bruno
A trent'anni dalla sua scomparsa, l’Officina della Musica presenta un concerto-tributo al grande cantautore Salvatore Antonio Gaetano, in arte Rino.
Il doppio appuntamento sarà sabato 16 luglio a Portoferraio in Piazza Cavour e martedì 19 luglio a Marina di Campo in Piazza da Verrazzano, con inizio alle 21.30.
Rino Gaetano, artista poliedrico, autore pungente ed appassionato, il paladino del sud e degli sfruttati; cantava, con aria scanzonata, di un Italia grottesca e degli anni di piombo, della classe politica e operaia, di denuncia sociale; le sue canzoni sono diventate, dopo la sua scomparsa in un incidente stradale nel 1981, forse ancora più famose di quando era ancora in vita, perchè in esse è incredibilmente descritta anche l’Italia di oggi.
“C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Non ci riusciranno! Sento che in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni”: queste le sue parole profetiche, prima di un concerto nel 1979.
Sul palco ci saranno Christian Secchi (chitarra e voce), Sammy Marconcini (basso e voce), Sergio Casella (chitarra), Federico Righi (batteria) oltre ad alcuni ospiti.
I concerti sono curati dall’Officina della Musica, associazione musicale che da 3 anni opera con ottimi risultati sul territorio elbano, in collaborazione e con il patrocinio dei comuni di Portoferraio e Marina di Campo.
Manovra economica, tagli e ritagli, lotta all'evasione… ma è davvero tutto così semplice?
Mi spiego: supponiamo di tagliare tutte le pensioni di 100 euro all'anno. Ecco che in bilancio (almeno sui giornali..) scriveremo: X pensioni x -100€ = 100X di risparmio. Il pensionato, però, si troverà con 100 euro in meno. E quindi, necessariamente, rinuncerà a qualcosa: diciamo.. un giorno di vacanza. Lo stato perderà 10 euro di iva, e circa altri 40 di tasse – secchi. Poi, il proprietario della pensione dove andava in vacanza il pensionato (delapalisse… 🙂 ) si ritroverà a sua volta con cento euro in meno d'incasso… e dovrà rinunciare a sua volta, chessò, a comprare un televisore nuovo… e il venditore di televisori…. ecc. ecc.
Lo stesso discorso potrebbe valere anche per un taglio alle auto blu: risparmio ipotetico, 1000 auto blu x 50.000 euro, 50.000.000… + stipendi e benzina e bollo e assicurazione…. ennò, perché il venditore di auto…. 1.000 autisti disoccupati… accise sulla benzina ecc. ecc.
titti soldi che verrebbero a mancare nelle casse statali..
Ultimo esempio: l'evasore fiscale (parlo ovviamente del piccolo commerciante o del piccolo lavoratore in nero, non dei big che operano alle Cayman) incassando i soliti 100 euri esentasse, li usa per fare acquisti che prima o poi entrano necessariamente in un circuito "legale": benzina, supermarket (mai visto non fare scontrini), bollette….. e magari, le stesse tasse impreviste …. sui fossi, ad esempio…
Del resto, quando si parla di "riciclaggio", "pulire" del denaro sporco consiste in genere proprio nel legalizzazrlo attraverso un'azienda, appunto, "legale" …
Dove sbaglio?
Buona manovra a todos! 🙂