da
Società pubbliche
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:43
[COLOR=firebrick]In conclusione, i Giudici concentrano le loro attenzioni sul concetto di controllo analogo affermando che deve escludersi che possa sussistere il “controllo analogo” da parte dell’Ente pubblico sulla società mista in presenza di una compagine societaria composta anche da capitale privato; inoltre, la partecipazione pubblica totalitaria è elemento necessario, ma non sufficiente, per integrare il requisito del controllo analogo, occorrendo a tal fine che: a) il consiglio di amministrazione della s.p.a. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e l’ente pubblico deve poter esercitare maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale; b) l’impresa non deve aver «acquisito una vocazione commerciale che rende precario il controllo» dell’ente pubblico e che può risultare, tra l’altro, dall’ampliamento dell’oggetto sociale; dall’apertura obbligatoria della società ad altri capitali; dall’espansione territoriale dell’attività della società a tutto il territorio nazionale e all’estero; c) le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell’ente affidante. Sicché, citando le parole della VI sezione: “E’ evidente, allora, che, nel caso di specie, la società che il Comune di Monte Argentario si proponeva di costituire non poteva certo essere ricondotta a quel fenomeno di immedesimazione che ricorre solo in presenza dei requisiti dell’in house: da un lato, infatti, lo statuto prevedeva una consistente apertura all’ingresso di soci privati (sino al 49% del capitale); dall’altro, non risultavano predisposti strumenti di controllo da parte dell’ente pubblico ulteriori rispetto a quelli previsti dal diritto commerciale.” Pertanto, esclusi i presupposti dell’in house e, quindi, esclusa la sussistenza di un rapporto di immedesimazione tra l’ente e la società, diventava anche problematico giustificare, sempre alla luce dei principi di diritto comunitario, l’affidamento diretto (che il Comune intendeva porre in essere) della gestione del bene demaniale alla costituenda società mista.[/COLOR]
da
mario
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:33
E' l'ora di finirla con le menzogne
da
noioso
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:19
da
X Cannibale
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:10
Ma per altri casi (divieto di sosta etc) non c'e l'obbligo di lasciare l'avviso sul tergicristallo.
da
buscione
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:08
da
X cannibale
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
20:06
Secondo il codice della strada non c'e nessuna norma che obbliga a rilasciare l'avviso sulla macchina, può arrivare direttamente a casa.
Rilasciarlo nel tergicristallo è solo un "atto di cortesia" (:eek: )
da
chi salverà fincantieri e la casta
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
19:00
La manovra era blindata. Su quasi tutto. Perché su un solo punto è di fatto saltata: quello dei tagli ai costi della politica. La sforbiciata di Giulio Tremonti è stata ampiamente spuntata dalla casta durante il passaggio al Senato pur senza modificare un comma del testo, perché non era possibile.
Ma il trucco è stato trovato, grazie all’accordo fra Pd e Pdl. La trappola è scattata fra la sera del 12 e la notte del 13 luglio in commissione affari costituzionali del Senato.
Grazie a un parere di nulla osta «vincolato ad alcune osservazioni» proprio sui costi della politica. Con armi molto raffinate i senatori Pd e Pdl hanno detto che va bene tagliare, ma non quanto finisce in tasca a loro.
[URL]http://www.mad4games.it/forum/showthread.php?p=4121277[/URL]
Don Diego De La Vega
da
l'ospedale che non esiste
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
18:51
ci racconta quanto gli è accaduto :
Una notte al pronto soccorso di Portoferraio.
Arrivo e c'è solo una guardia medica che si mette al telefono e mi dice che non può fare niente. Entro al prontosoccorso e non c'è nemmeno un chirurgo o un ginecologo. tutta la notte per sentirmi dire: gli esami del sangue non dicono niente, devi fare degli accertamenti a casa tua, qui non possiamo!!
da
cannibale
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
18:32
C'è uno che dice che non ha mai visto fare la multa ad un cane…..eh, per forza!!! Il cane non c'ha mica il tergicristallo dove mette la multa!!!! 😀
da
bruno paternò
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
18:24
Lui, maligno, rispondeva a tutti in latino, logicamente togliendosi il Borsalino bianco .
" Riveriscazzum in culum Vobis " e tutti andavano via contenti.
Si dice delle volte che il latino, lingua morta, non serva.
un abbraccio in elbano. ed uno in latino, ma non Mascalzone.
da
signora portoferaiese
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
17:33
da
bruno paternò
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
17:17
Mentre scrivevo il mio motto di spirito ( che per me sono irrefrenabili ) sentivo che qualche cosa mancava.
Cosa ?
Il giusto ringraziamento a chi, con sì tanta passione ed amore, cerca di difendere e di migliorare lo Scoglio.
Aggiungo ora, quindi, il sincero sentimento di gratitudine che mi allieta il cuore, quando vedo le Persone, assieme a Lei gli altri Presidenti di Associazioni, cercare di porre rimedio alla pochezza, pardon Pochezza con la P maiuscola, della politica con la p minuscola.
Alla mia veneranda età, dopo 5 lustri di battaglie che mi hanno solo portato in tribunale ( pronto a rifarle ) non mi rimane che il sorriso e l'ironia. Prima di tutto rivolta verso di me.
Ed a Lei, oltre al mio ringraziamento per l'Amore che dona allo Scoglio, Verde&Blu, un caro saluto.
b.paternò
da
UNA SERATA DIVERSA?
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
17:12
da
bruno paternò
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
17:06
nel senco che occorre, molte volte, accontentarsi anche di poco.
p.s. il mio povero e caro tris-nonno, biografo ed amico di Giovanni Verga in quanto nato e cresciuto a Vizzini ( Catania ) era considerato un personaggio nobile nel suo paese e tutti lo ossequiavano con deferenza.
Lui, maligno, rispondeva a tutti in latino, logicamente togliendosi il Borsalino bianco .
" Riveriscazzum in clumo Vobis " e tutti andavano via contenti.
Si dice delle volte che il latino, lingua morta, non serve.
un abbraccio in elbano.
b.p.
da
Roberto
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
16:45
Solo tagli da manicure ai costi della politica
Il simbolo del privilegio: con l'approvazione della manovra le auto blu non dovrebbero più superare i 1600 cc di cilindrata
+ Il superticket spinge le cure low cost
+ La manovra per i prossimi tre anni: 87.700.000.000
+ E adesso il Palazzo attende una nuova bufera su Tremonti
VOTA La manovra avrà effetti benefici sul nostro Paese?
[SIZE=3]La Casta risparmia otto milioni
sui 47 miliardi di tagli
FRANCESCA SCHIANCHI[/SIZE]
ROMA
«Meno aerei blu, più Alitalia», motteggiava non più di un mese fa il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. «Privilegi, cumuli e rendite vitalizie per chi abbia svolto un incarico politico e istituzionale, sono un costo su cui credo la collettività vedrebbe positivamente una sforbiciata», aggiungeva il collega degli Esteri Franco Frattini. Bei tempi. Quando la manovra era ancora allo studio e dai Palazzi al lavoro trapelava la formula magica: taglio ai costi della politica.
Ecco qui la manovra, pronta per il voto finale di oggi alla Camera: tra sforbiciate alle famiglie e agli enti locali, dopo aver dovuto depennare in tutta fretta la liberalizzazione degli ordini causa rivolta dei deputati-avvocati del Pdl con tanto di minaccia di non votare la fiducia, quanti tagli sono destinati a colpire la Casta? Poca roba, meno di 8 milioni di euro.
Voli di stato riservati solo alle cinque più alte cariche (ma ci possono essere eccezioni), auto blu di cilindrata non superiore ai 1600 cc (ma per le più alte cariche può anche superarla), taglio del 20% agli stanziamenti per Cnel, autorità indipendenti, Consob e organi di autogoverno della magistratura, rimborsi elettorali ai partiti dovuti solo fin quando dura la legislatura (e non più, com’è stato finora, anche quando la legislatura si interrompe). Qualche risparmio sulle generose retribuzioni dei parlamentari? Non si può chiedere al cappone di festeggiare il Natale, è massima spesso ripetuta: e infatti lo si chiede ai capponi prossimi. L’adeguamento degli stipendi alla media (ben più bassa) europea (anzi, dei «sei principali Stati dell’area euro», come specifica un emendamento approvato al Senato), così come il taglio del 10% dei rimborsi elettorali ai partiti, scatteranno solo dalla prossima legislatura. Ticket della sanità per tutti subito, stipendi più magri per i parlamentari, la prossima volta. «Ci sarebbe stato il ricorso del funzionario e tutto si sarebbe bloccato», ha giustificato la scelta Tremonti. Starà tranquillo il ministro Rotondi, che subito si era preoccupato di quei parlamentari «costretti a fare il conto della serva», con appena 4 mila euro al mese per la famiglia…
«Vi lavate la coscienza con interventi modesti sui voli di stato e le auto blu senza intervenire sui costi reali della politica, che sono gli sperperi delle tante zone grigie e la corruzione», attacca il governo il capogruppo dell’Udc al Senato Gianpiero D’Alia. «Sui costi della politica non c’è nulla, questo per l’Italia dei valori è un’autentica vergogna», insorge il presidente del gruppo Idv al Senato, Felice Belisario. Tutte le opposizioni insieme hanno presentato in Commissione al Senato 22 emendamenti, di cui parecchi sui costi della politica, sono rimasti a votarli fino alle 3 del mattino. «Un pacchetto serio, non una presa in giro», sospira il senatore Pd Giovanni Legnini, relatore di minoranza della manovra a Palazzo Madama, ma nonostante l’apertura di Tremonti, «ci aveva detto che se ne poteva discutere» sono stati «tutti bocciati 12 a 13», in Commissione siedono in 25.
Qualche esempio delle modifiche chieste da Pd, Udc e Idv insieme? Prima di tutto, appunto, anticipare al 2012 dell’adeguamento degli stipendi all’area euro, senza aspettare la prossima legislatura. Una norma sui vitalizi parlamentari, per adeguarli al sistema contributivo di tutti i lavoratori dipendenti. Inclusione del referendum nell’election day (votare a giugno su acqua e nucleare senza accorpamento con le amministrative è costato 300 milioni). Una sola società pubblica per gli enti locali, per chiuderne migliaia di altre con i loro consigli di amministrazione. Divieto di cumulo di cariche, tramite l’istituzione di alcune incompatibilità. E poi anche su auto e voli blu si prevedevano norme più stringenti: ad esempio, precluso l’uso della macchina di servizio «per i trasferimenti da e per lavoro». «Di tutto questo, il governo non ha accolto nulla», tira le somme il relatore di minoranza, «senza darci alcuna spiegazione».
Tra le proposte c’era pure quella di accorpare le province con meno di 500 mila abitanti. «Neanche questo ci hanno votato», spiega sconsolato Legnini. Ma dopo che la settimana scorsa pure il Pd alla Camera si è astenuto sulla proposta di abolirle, votata da Idv e Udc (risparmio stimato, secondo uno studio della Confesercenti, sette miliardi di euro), chi è senza peccato scagli la prima pietra.
E noi c@gli@ni paghiamo
da
mamma
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
15:53
Dove si possono portare i bambi a giocare? Il parco giochi di Procchio e' aperto solo il fine settimana. A quello di Marina di Campo si sta rifacendo la recinzione. I lavori si fanno d'estate visto che le scuole sono chiuse e quello e' il periodo dove i bambini hanno piu' tempo per giocare? I bimbi devono stare tutto il giorno davanti alla TV / computer / play station invece di muoversi?
Non si diceva di allungare la stagione turistica? Perche' viene sempre detto che i lavori termineranno prima dell'inizio della stagione turistica? La stagione turistica si intende solo il mese di agosto? Quale campeggio / albergo / ristorante … si puo' permettere di lavorare solo UN mese all'anno e dover pagare col incasso dipendente e campare per il resto dell' anno (l'anno ha 12 mesi (!) e non uno di meno)?
da
Sig.Paternò
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
15:06
Buongiorno Sig Paternò,lei è molto simpatico,e visto che ci tiene a ribadire i suoi natali siculi,sarebbe più appropriato dicesse:"comu veni,si cunta".Le farò notare che il piemontese mitico era nato e morto a Milano,altrimenti avrebbe esclamato"A pensé ben a-i-é sempre temp".(provateci)
da
Franca Rosso
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
14:54
Caro amico Paternò, un po' di sana ironia serve a sdrammatizzare e a vivere meglio e Lei, da perfetto gentiluomo qual'è, la sa usare in punta di penna.
Certo, il problema dei rifiuti e dei cassonetti sudici non è affatto qualificante per il nostro territorio e per l'immagine turistica che riusciamo ad offrire.
Tuttavia, apprezzando l'ironia, ma anche un po' di altrettanto sano ottimismo, personalmente voglio credere in un buon operato da parte del nuovo CdA di ESA: i profili professionali dei nuovi amministratori mi sembrano ottimi, per cui spero vivamente che, almeno in quel settore, le cose possano in futuro migliorare.
L'Elba ha bisogno dell'impegno e della partecipazione di noi tutti, per crescere in qualità.
Mi viene a mente un celebre aforisma di kennedyana memoria. Se ciascuno di noi 30.000 abitanti circa, ogni mattina inizierà a chiedersi cosa può fare di buono per la propria Isola, e lo saprà mettere in pratica con senso civico, allora forse l'Elba saprà rinascere.
Abbiamo la fortuna di vivere in un posto invidiabile, e gli elbani non hanno certo capacità inferiore ad altri. Allora, nutriamo fiducia in noi stessi e mettiamoci un pochino di impegno tutti quanti, e le cose potranno sicuramente cambiare.
Vogliamo un'isola sempre più verde e più blu !!!
La saluto cordialmente
F. Rosso
da
infuriato
pubblicato il 15 Luglio 2011
alle
14:54
Domanda: ma perchè questi cervelloni che guadagnano una marea di soldi non pensano prima ad organizzare un servizio di portalettere che funzioni DAVVERO, investendo le scarse risorse in questo modo ?
A Capoliveri è una settimana che non si vede il postino !!
VERGOGNA !! :bad:
