da
Marinaio
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
21:09
Rif. Marina di San Giovanni.
E' curioso questo messaggio,se ne capisce anche la provenienza ,…..
La sua osservazione e' del tutto inesatta e maliziosa fatta da chi ha interesse o malafede.
Credo che lei puo' verificare presso la Marina di San Giovanni la trasparenza del progetto.
Un socio Portoferraiese. amante di San Giovanni e rispettoso dell'ambiente.
da
volontaria pubblica assistenza
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
20:48
da
VULCAO
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
20:22
Diffidate dalle promesse. :bad:
da
paesano
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
19:33
Prevenire è meglio che curare, ma come spesso accade prima succede un incidente e poi si interviene.
da
Mario
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
19:24
ma per favore sig. Rampini ad ognuno le proprie colpe.
da
tartarughine fun club
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
19:05
da
per il porto di San Giovanni
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
17:49
(Messaggio 33878 del 21.10.2011, 19:46)
Che il porto sia stato pensato da chi non si intende di queste strutture è talmente evidente da scadere nel ridicolo.
Intanto il taglio: la bella immagine mostra delle banchine senza alcuna proporzione tra banchine e servizi alla radice.
Chi pensa ad un porto pensa a strutture a mare, ma la maggior parte del porto si struttura a terra e non solo in spazi ma anche in servizi. Se questi non ci sono il porto muore oppure semplicemente è solo un insieme di banchine pronte per insabbiarsi.
Ragazzi, è solo una speculazione edilizia.
Talmente evidente che nessuno si sognerebbe mai di gestire una struttura del genere.
Dopo la realizzazione i costi di gestione salirebbero ben presto alle stelle, e soprattutto dopo i canonici 5/6 anni (dove un nuovo porto prova accumuli, insabbiamenti, cedimenti giovani e nuove correnti) inizierebbe la emorragia di soldi da spendere in lavori.
Ho detto che nessuno si sognerebbe di gestirlo, ma sicuramente qualche furbone cerca di sicuro di costruirlo, vendere i posti e i servizi, poi far costruire una società per la gestione ad altri, recuperare i soldi e scappare. E alla fine lasciare i costi di dragaggi, bonifica, manutenzioni, o al gestore o al comune.
via via…
da
gabriella
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
17:36
da
generale inverno
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
17:17
da
PAROLE PAROLE PAROLE
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
16:26
da
paolo faggioni
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
14:50
Regione Toscana
Dott.ssa Daniela Scaramuccia
Riflessioni di un turista sulla sanità Elbana.
Gentile Dottoressa,
chi scrive è un turista che frequenta con assiduità e per lunghi periodi l’Isola d’Elba e quindi ha interesse affinché la situazione sanitaria dell’Isola sia la migliore possibile.
Tale interesse è motivato sia da considerazioni di carattere personale, come detto, sia perché condivido le ragioni d’interesse collettivo che si stanno manifestando in questo periodo nelle piazze di Portoferraio.
Avvio le mie riflessioni leggendo e condividendo la “dichiarazione di princìpi” riportata sul sito della Regione:
“ In Toscana la salute è un diritto per ogni cittadino e un dovere della collettività e il Servizio Sanitario Regionale mette in atto tutte le azioni di sua competenza per mantenere i cittadini in salute, prevenire l'insorgere di malattie e fornire le migliori cure, sia sul territorio che in ospedale”.
A causa di un serio incidente occorso a mia moglie, ho avuto modo di sperimentare sia il servizio di pronto intervento prestato dalla Pubblica Assistenza di Porto Azzurro e dalla Misericordia di Portoferraio, sia l’Ospedale di Portoferraio, segnatamente il “Pronto Soccorso” e il “Reparto di Ortopedia e Chirurgia” (!).
In estrema sintesi, le valutazioni che questa esperienza mi consente di fare sono le seguenti:
I servizi di pronto intervento garantiti dai Volontari della P.A. di Porto Azzurro e dalla Misericordia di Portoferraio sono efficaci, pronti, professionali, attenti al paziente;
Il Personale dell’Ospedale di Portoferraio, sia sanitario (medici e infermieri) sia amministrativo è altrettanto professionale, cortese e disponibile a venire incontro alle esigenze del paziente;
L’organizzazione del Pronto Soccorso è carente mentre disastrosa è la situazione del Reparto di Ortopedia (o quel che rimane di esso) fuso in totale promiscuità fra uomini e donne, con il reparto di Chirurgia; in particolare, ho verificato che è presente stabilmente un solo medico ortopedico, che da solo non può gestire efficientemente tutto il carico di lavoro;
Così stando le cose, la diagnosi di “frattura da scoppio di una vertebra” e la necessità di sottoporre mia moglie ad intervento chirurgico, normalmente diagnosticabili in poche ore in un Pronto Soccorso bene organizzato e meno stressato di quello di Portoferraio, è stata effettuata in più fasi; per giungere alla diagnosi finale sono stati necessari dieci giorni di attesa, passati attraverso pronunciamenti dapprima tranquillizzanti, poi sempre più preoccupanti mano a mano che differenti medici provenienti da Piombino esaminavano il caso; infine è stata formulata la diagnosi definitiva all’Ospedale di Livorno, dove sono presenti Neurochirurghi e l’attrezzatura per effettuare la Risonanza Magnetica.
Dopo una esperienza simile, ovvia è stata la nostra decisione di tornare a Roma, ove mia moglie è stata operata d’urgenza il giorno successivo al ricovero.
Sulla decisione di effettuare l’intervento a Roma, città ove risiediamo anziché a Livorno, sono prevalse considerazione d’ordine logistico e non di merito.
Dopo i fatti, qualche considerazione che desidero presentare alla Sua attenzione, gentile Assessore:
così le cose non possono andare, bisogna cambiare rotta; anche se mi rendo conto che la regione Toscana ha subito riduzioni di risorse finanziarie da parte dello Stato, territori geograficamente più isolati ma pur sempre densamente popolati per lunghi periodi dell’anno quali l’Elba debbono essere tutelati in materia di sanità;
l’Elba ha altrettanti abitanti di Cecina d’estate le presenze superano gli abitanti di Livorno, conseguentemente i livelli dei servizi della sanità dell’Elba devono essere completamente ripensati al fine di garantire ai cittadini e ai molti turisti livelli di assistenza ben diversi dagli attuali;
non sta a me entrare nel dettaglio degli interventi da effettuare, ma sulla base dell’esperienza negativa vissuta mi sento di affermare che le urgenze dovranno essere realmente trattate come tali; che il Pronto Soccorso (ma non solo) si possa avvalere di una diagnostica strumentale completa e all’avanguardia in grado di assicurare qualità, efficacia ed efficienza al percorso in urgenza del paziente; che i reparti non siano promiscui per genere e specialità; che gli operatori non siano costretti a turni stressanti che mettono a rischio la certezza delle diagnosi e quindi la salute dei pazienti; che i pazienti per fare una diagnosi (magari neppure complessa) non siano costretti a peregrinare di ospedale in ospedale per nave o in elicottero perché manca lo specialista o non si dispone dello strumento diagnostico (la risonanza magnetica nel caso di mia moglie, ma non solo nel suo caso).
Tanto Le dovevo gentile Assessore, per farLe comprendere la realtà delle cose e il malcontento delle persone.
Distinti saluti
Paolo faggioni
da
Gian Carlo Diversi
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
13:55
Dopo Orsini un altro illuminato è disceso sull'Elba, Ugo Tarchi, allietando gli elbani con insulti e movenze da kamikaze, come dire: dato che finora sulla Sanità locale solamente da due anni uno sparuto gruppo di Cittadini si è impegnato con competenza e tenacia fino a coinvolgere 5.000 persone in una delle più grandi ed efficaci manifestazioni mai organizzate sull'Isola, dato che la cgl non può permettersi di rimanere sopra le righe, qualcosa deve dire e lo fa nel peggior modo possibile, dichiarando a Luigi Cignoni del Tirreno che un sindacato come il loro non si confonde con "rumorose e inutili manifestazioni" come quella storica del 7 ottobre.
Dico di Tarchi che è un kamikaze poichè adduce al risveglio "tempestivo" del sindacato cui è dirigente provinciale tutti i rimedi futuri per la nostra malandata Sanità, offendendo tutti gli elbani che con speranza, rabbia e creatività hanno attivamente partecipato all'appello dei Comitati per riappropriarsi di un diritto fondamentale quale il diritto alla salute.
Si offendono i Cittadini ma anche i Sindaci e le Associazioni di Categoria e di Volontariato che con grande responsabilità si sono attivati per la risoluzione di un problema drammatico.
Tarchi dovrebbe chiedere scusa o rettificare le dichiarazioni al Tirreno, tanto più che nel comunicato successivo uscito oggi su tenews si percepisce una sorta di stizza quando si dice di cessare polemiche pseudo politiche……..Le polemiche e le strumentalizzazioni sono state create proprio dal rappresentante sindacale Tarchi e già nel primi comunicati si notano prese di posizione diverse tra lui e i rappresentanti locali (a seguito della riunione della cgl cui avrebbero partecipato una 70ina di iscritti).
Ricordo a Tarchi, così lontano fisicamente e intellettualmente dal suo lavoro su un territorio delicato e difficile come lo è l'Elba, che senza la pressione dei manifestanti fuori il palazzo della provincia (durata cinque ore quanto è durato il confronto serrato con i Sindaci Elbani) la Commissione Regionale avrebbe avuto un'altra posizione rispetto il problema dell'Ospedale.
Se poi Tarchi afferma che l'intervista a Cignoni è stata riportata male…..questo è un altro discorso, un altro tema altrettanto scottante, quello dell'informazione locale e sappiamo in molti ormai come stiano le cose.
Dovrebbe semplicemente chiamare il caporedattore e rettificare……ma non credo lo farà.
Chissà se il Tirreno si difenderà da quanto scritto sul comunicato di oggi della cgl a tenews, e cioè che le dichiarazioni sono state mal riportate dalla stampa:
insomma un Tarchi kamikaze a tutto tondo, anche la stampa locale è "ignorante".
da
Elba Sanità
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
13:19
Mi spiace dirlo, ma il responsabile provinciale della CIGL per la Sanità Ugo Tarchi con alcune sue dichiarazioni relative alla manifestazione del 07 ottobre è andato del tutto fuori misura.
Probabilmente è stato poco informato di tutti i percorsi e di tutte le iniziative che da quasi due anni sono stati intrapresi dal Comitato Elba Sanità da altri Gruppi e successivamente dalla Conferenza dei Sindaci in merito alle gravi problematiche e inadempienze programmatiche che si andavano prospettando nella sanità elbana. Sicuramente negli ultimi mesi con la riduzione di Ortopedia a semplice ambulatorio e la drastica riduzione del personale medico a Medicina la situazione è diventata viepiù drammatica ed allarmante, ma già durante l’ultimo anno vi sono stati diversi incontri fra la l’Assessore regionale Scaramuccia, la Direzione aziendale, le Amministrazioni comunali e il Comitato in cui sono state esposte diffusamente tutte le nostre preoccupazioni. Noi stessi più di una volta abbiamo chiesto un incontro con i Sindacati sia autonomi, sia soprattutto Confederali del Settore Funzione Pubblica per avere con loro un confronto costruttivo che potesse porre le basi per una piattaforma comune, di questo può essere valido testimone la Sig. Nunes, Marco Menicucci, Lando Del Pia nonché in particolare il rappresentante elbano della CIGL Roberto Antonini. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Dunque Ugo Tarchi o è poco in informato o ritiene il Sindacato CGIL come una organizzazione del tutto auto referenziabile che non ha necessità, direi l’obbligo, di ascoltare i cittadini come lavoratori ed utenti.
Respingiamo pertanto tutte le accuse odierne formulate sia nei confronti dei Sindaci, sia nei confronti dei Cittadini elbani riguardo alla presunta inutilità della loro manifestazione con cui hanno voluto viceversa dimostrare con forza tutto il loro sdegno e contrarietà verso operazioni che intendono ridurre il loro diritto alla salute. La presunta mancanza di un piattaforma programmatica è una affermazione del tutto falsa così come la presunta mancata o poco adeguata risposta da parte del Governo regionale e della Direzione Aziendale. Le risposte sono venute eccome! Lo dimostrano tutte le decisioni prese ultimamente riguardo il nostro ospedale. A riprova della falsità anche della prima affermazione ricordo che durante l’incontro con la Commissione regionale sulla sanità per la quale la manifestazione è stata indetta, è stato presentato sia un documento del Comitato, sia della Conferenza dei Sindaci elbani elaborati già da tempo e del tutto convergenti, contenenti analisi dell’esistente ed un progetto complessivo per garantire in tutti i suoi aspetti un efficiente servizio sanitario all’Elba; non soltanto dunque per ottenere immediate ed urgenti misure da adottare per sanare le più gravi inefficienze.
Fatta questa precisazione accogliamo con soddisfazione l’impegno della CIGL e presumibilmente di tutti il Sindacati Funzione Pubblica della Provincia per presentare una piattaforma ed un progetto complessivo per risolvere i tanti problemi che affliggono l’Elba, specificatamente quelli riguardanti la sanità. A tutte le componenti sindacali daremo volentieri il nostro contributo dialettico a beneficio dei nostri cittadini e degli operatori sanitari.
Michele Rampini
Portavoce del Comitato Elba Sanità
da
AFFITTO
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
11:58
RESTAURATO, BAGNO NUOVO.
TELEFONARE ORE PASTI 0565-935095-968101.
da
CELZO
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
11:48
hai ragione, quando c'era l'altro comandante dei vigili urbani di campo i manifesti sugli alberi e nei posti non consentiti erano spariti, ora invece sono ritornati alla grande.
è uno schifo, anarchia tutti posso fare quello che li pare.
da
ALLERTA METEO
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
11:37
Allerta meteo con validità dalle ore 18 del 24.10 2011 alle ore 18 del 26.10.2011
Rischio idraulico ,idrogeologico, mareggiate.
da
marco
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
10:46
da
Pronta la rivoluzione degli "slots"
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
10:36
19 ottobre 2011
Le indicazioni del Garante della concorrenza sono alla base del nuovo regolamento che chiede a Moby di lasciare fino a sei diritti d’accosto – La nave veloce di Forship
PIOMBINO – Il nodo verrà al pettine nel comitato portuale convocato al presidente dell’Autorità Portuale Luciano Guerrieri per la fine della prossima settimana. In quella sede sarà proposta la nuova normativa – compresa probabilmente la bozza del nuovo regolamento – che dovrà gestire gli “slots” dei traghetti sulla Piombino-Portoferraio per la stagione 2012.
“Non è un assetto facile da raggiungere, anche perché la normativa attuale fissa gli orari storici delle compagnie mentre la gara su Toremar ha riaperto tutto e rimesso dunque in discussione il criterio degli accosti”- dice il presidente Guerrieri – “ma le indicazioni dell’Autorità per la concorrenza sono chiare e il Garante ha dato anche le cifre: 14 “slots” da riassegnare ai concorrenti, di cui fino a 6 dovranno essere liberati da Moby”.
In questo sentiero tutto sommato abbastanza ristretto dovrà essere rivista la situazione storica che su 41 “slots” disponibili ne vedeva assegnati 17 a Toremar, 16 a Moby e i rimanenti 8 tra Blunavy e Forship, che però aveva rifiutato quelli offerti perché su orari a suo dire non praticabili.
Adesso, con le nuove indicazioni, il regolamento dovrà prendere atto del fatto che il Garante ha dato alle “new entry” come Forship il diritto di scegliere gli “slots”: e ovviamente le navi gialle di Lota indicheranno quelli più appetibili. Il Garante ha anche stabilito che almeno 6 degli “slots” dovranno essere gestiti da navi veloci: e proprio in questo campo il gruppo di Lotà intende scendere, perché come ha annunciato di recente su queste colonne Euan Lonmon, “la nostra sarà una nave veloce, in grado di fare la traversata sull’Elba in mezz’ora”.
Tutto chiaro dunque? Probabilmente si, ma non per questo sarà semplice. Luciano Guerrieri sottolinea che per la sua Authority l’elemento di fondo è riuscire a fare il meglio in fatto di mobilità per l’Elba, “cercando di favorire un’intesa tra le compagnie che si affrontano sul canale”. Per l’auspicabile intesa, l’Autorità Portuale ha lasciato campo libero alle compagnie: che si parlino, che cerchino di conciliare i propri interessi, che presentino delle proposte, possibilmente concordate. Solo in caso contrario, sarà l’Autorità Portuale con il comitato ad entrare nel merito. E i tempi sono ormai abbastanza stretti.
Per quanto riguarda nuove linee, come quella proposta con una recente lettera a Guerrieri dalla Saremar tra Piombino e Olbia (o anche Cagliari o Porto Torres) non sembrano esserci possibilità. “Il porto è saturo – dice Guerrieri – e fino a quando non avremo altre banchine ogni ipotesi di collegamenti ulteriori non saranno praticabili”. Per la Saremar e il suo traghetto “Dimonios”, ancora ai lavori nel porto mediceo di Livorno in attesa di uno sbocco su Livorno o Piombino, non sembrano esserci prospettive nei due porti. E c’è chi dice che si stia facendo sotto Marina di Carrara.
[URL]http://www.lagazzettamarittima.it/?p=8260[/URL]
da
Studente universitario
pubblicato il 24 Ottobre 2011
alle
9:52
