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113768 messaggi.

piero


da
piero


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
11:09

Io la penso sempre così, Elba provincia autonoma, indipendente e staccata da tutto…..un governatore e basta politicanti mangia mangia….. l'economia ed il benessere moltiplicato x 100…… rifletteteci… 🙂

saluti ed occhio al maltempo…segnalare in tempo ogni problema di esondazione o allagamento…..

ciao

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LIONS CLUB ELBA


da
LIONS CLUB ELBA


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
11:08

[SIZE=4][COLOR=darkred]COMUNE UNICO
Seconda conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba.
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[COLOR=darkblue]Relatore Vanno Segnini vice coordinatore del comitato del “NO”.
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Dopo il primo incontro organizzato due settimane fa dal Lions Club Isola d’Elba sulla unificazione degli otto comuni elbani in un unico ente, nel quale era stata data voce al “comitato del sì”, il richiamo al secondo appuntamento, tenutosi sempre a Porto Azzurro sabato 4 novembre per ascoltare le ragioni del “comitato del no”, è stato forte, tant’è che in sala erano presenti, oltre a vari ospiti, rappresentanti della stampa, di enti ed associazioni, ben cinque sindaci: Segnini in qualità di relatore, Peria, Papi, Barbetti e Fratini (in rappresentanza di Alessi impossibilitato a partecipare).
Dopo l’introduzione del presidente del Lions Club Luciano Ricci, il quale ha tenuto ad evidenziare come l’attuazione di due incontri, su questo argomento così vitale per la popolazione isolana, sia ispirata non solo all’imparzialità dell’associazione da lui guidata ed alla volontà di offrire alle due parti pari opportunità, ma anche e soprattutto per diffondere, per quanto possibile, una corretta informazione in vista delle decisioni che dovranno essere prese a breve, ha preso la parola il relatore Vanno Segnini, sindaco di Campo nell’Elba, presidente della conferenza dei sindaci e vice coordinatore del “comitato del no”.
Il relatore ha spiegato come la contrarietà del comitato da lui rappresentato all’unificazione degli otto comuni si possa distinguere in due fasi. La prima riguarda le modalità di consultazione e di decisione messe in atto dalla Regione fra le quali: la raccolta di 5.000 firme, necessarie all’approvazione della legge che dia vita al referendum, che può essere fatta in tutto il territorio toscano e non solo fra la popolazione elbana, un referendum consultivo che, non prevedendo un quorum come invece avviene in molte altre regioni italiane, non consente la valutazione degli astenuti e che darà un risultato sul quale Firenze avrà la discrezionalità di interpretazione per imporre infine la propria decisione. La seconda fase poi, quella che vedrà finalmente l’instaurazione del comune unico, secondo Segnini è viziata dalla mancanza di un progetto che la sostenga con la previsione di dettagli quali l’unificazione delle varie normative che regolano l’edilizia, l’utilizzazione del suolo pubblico, il commercio, i contratti di lavoro, l’informatica, ecc. La critica del relatore si è estesa altresì ai lunghi tempi di attuazione del progetto, alla difficoltà di un unico ente di interpretare la varie peculiarità del territorio e alla rappresentatività in Regione che, seppur accresciuta, sarà sempre limitata al 0,8%.
Sempre a favore del “NO”, sono quindi intervenuti Papi che, fra l’altro, ha richiamato l’attenzione sull’estensione del territorio che il comune elbano si troverebbe a gestire che, con i suoi 223 Kmq, è superiore a quella di Milano e doppio di quella di Firenze, sulla esiguità dei risparmi che in pratica si avrebbero dall’unificazione e sulla lontana provenienza del progetto che, secondo il sindaco di Porto Azzurro, ha una notevole connotazione politica; Marini ha lamentato infine come un’iniziativa di così grande impatto dovesse essere concordata fra tutti gli enti in causa anziché calata dall’alto.
A favore del “SI” si sono quindi espressi il sindaco di Capoliveri Barbetti, quello di Portoferraio Peria, Fratini in rappresentanza del comune di Rio nell’Elba, Bargellini presidente della Confesercenti di Portoferraio. I loro interventi hanno in sintesi sottolineato i vari aspetti positivi che l’unificazione comporterebbe quali: la possibilità di rappresentare le varie espressioni della cittadinanza isolana col mantenimento delle 8 municipalità, a loro volta eventualmente raccolte in un’unica “Comunità delle Municipalità”, il vantaggio di poter unificare gestioni come quella della raccolta dei rifiuti che sino ad oggi, a causa dei vari campanilismi, ha trovato solo soluzioni dannose che gravano negativamente sulle spalle della cittadinanza, l’assoluta apoliticità del comitato nel quale figurano le associazioni di categoria e sindaci di opposte estrazioni partitiche, la dimostrazione che tutta l’operazione si sta svolgendo nel totale rispetto delle leggi e della Costituzione.
Ma infine sembra doveroso far notare l’intervento del dottor Tiberio Pangia che, con la frase evidentemente provocatoria “io non ci ho capito proprio nulla”, ha voluto richiamare l’attenzione di amministratori e rappresentanti di enti e categorie presenti sulla necessità di fornire alla popolazione, prima che venga chiamata alla consultazione su una materia così complessa, una comprensibile e capillare informazione.
L’incontro si è concluso col saluto del presidente Ricci che, commiatando gli intervenuti, ha ricordato il prossimo appuntamento del Lions Club che, sabato 19 Novembre alle ore 15, vedrà impegnato il sodalizio con l’Associazione Michele Cavaliere in una conferenza aperta al pubblico a Portoferraio nella sala della Provincia sul tema “Malattie oncologiche all’Isola d’Elba”.

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Dichiarazioni Calamai e Parente


da
Dichiarazioni Calamai e Parente


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
11:06

Quando ho letto le dichiarazioni sul Tirreno del Direttore Generale Asl 6 Livorno Monica Calamai,
«L'ospedale non sarà smantellato, stiamo tagliando gli sprechi» ,
mi sono ritornate in mente quelle dell'Avv. Parente AD di Moby sui prezzi traghetti per la Sardegna,
" non abbiamo aumentato i prezzi sono diminuiti gli sconti "

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liberi


da
liberi


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
10:22

liberiamoci dalla provincia e dalla regione,siamo elbani o meglio isolani,vengono solo per mangià,un comune due comuni 10 comuni un cambia niente,ci mangiano tutto e un ci cacano niente,almeno con la m…. che ci lasciano ci si potrebbe concimà ma si mangiano anche quella

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" Sono io il responsabile delle alluvioni "


da
" Sono io il responsabile delle alluvioni "


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
10:08

La lettera – Egregio Sig. presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sono un amministratore comunale di un piccolo paese all’imbocco della Valle di Susa in Piemonte e le scrivo in merito alle sue dichiarazioni che ho avuto modo di leggere in merito alla disastrosa alluvione che ha colpito il levante ligure e la lunigiana. Lei attribuisce i morti ai cambiamenti climatici. Purtroppo non sono d’accordo con Lei. Il responsabile di quella tragedia sono io: amministratore, cittadino italiano nonchè elettore. Sono io amministratore quando sono costretto ad ampliare le aree edificabili e quindi a cementificare il territorio che non è più in grado di assorbire l’acqua piovana che così 'scivola' altrove, per poter incassare oneri di urbanizzazione e quindi mantenere sano il bilancio del Comune. Quando non so urlare abbastanza la mia rabbia per i soldi che mancano per le piccole cose: mantenere puliti i canali, i torrenti di montagna, mettere in sicurezza gli argini, monitorare le frane ma che miracolosamente piovono dal cielo per le grandi, grandissime opere. Quando imploro l’aiuto dei volontari della protezione civile che sostituiscono le gravi lacune delle Istituzioni pubbliche anziché pretendere con ancora maggior forza (se mai fosse possibile) i fondi necessari. Quando i fondi me li procuro, ma con gli oneri di urbanizzazione creando così un circolo viziato senza fine. Sono io cittadino italiano quando per pigrizia, disinformazione, troppa fiducia nei miei rappresentanti evito la partecipazione diretta, la cittadinanza attiva e lascio che presunte “scelte strategiche” quali TAV, ponte sullo stretto, rigassificatori, inceneritori sottraggano denaro alla manutenzione del territorio, delle sponde dei fiumi, alla messa in sicurezza delle scuole, alle energie alternative, tutte cose che creerebbero moltissimi posti di lavoro immediati e diffusi su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto controllabili dagli enti locali e non fagocitati dalle scatole cinesi del General contractor o peggio dalla criminalità organizzata. Quando non faccio sentire la mia voce, quando resto a casa perché macinare km in un corteo è faticoso, rischioso o peggio sconsigliato a parteciparvi dagli stessi politici (se non sono stati loro a organizzarlo e promuoverlo!) o peggio ancora perché minacciato di essere “radiato” dal mio partito di riferimento se vi partecipo. Sono io elettore, il responsabile, quando non vigilo sull’operato degli eletti, non li stimolo, controllo, quando dopo aver espresso il mio voto delego ad altri in toto e mi allontano per 5 anni (o quanto dura la legislatura) dalla cosa pubblica, dalla vita associativa, dal volontariato. Quando mi lascio: abbindolare dai media e fatico a farmi una mia opinione, terrorizzare dal voto utile (per non lasciare il paese in mano alle destre dicono gli uni o alle sinistre dicono gli altri), ingannare dagli apparentamenti di coloro che parenti stretti non potranno mai esserlo. Quando non mi accorgo che miliardi di euro vengono impegnati e promessi nei programmi elettorali per l’acquisto di aerei da combattimento (ma l’Italia non ripudia la guerra?) o per un inutile buco in valle di Susa mentre una dopo l’ altra le regioni italiane si sgretolano sotto frane, alluvioni, terremoti (non sempre così intensi rispetto ai danni arrecati anche agli edifici pubblici che dovrebbero essere i più sicuri). In una democrazia 'imperfetta' quale la nostra, la responsabilità è sempre mia, cioè di tutti i cittadini che liberamente e senza condizionamenti dovrebbero scegliere il meglio. Secondo me i cambiamenti climatici, purtroppo, non c’entrano o c’entrano poco. Non so se questa lettera giungerà a destinazione, sicuramente arriverà nelle mani di chi la giudicherà inopportuna, infarcita di demagogia e populismo sostenendo che il Presidente della Repubblica ha sempre ragione. Io posso solo immaginare i motivi profondi della sua dichiarazione in cui cita i cambiamenti climatici come responsabili della disastrosa ultima alluvione. In questo caso è da ringraziare, per la sua prudenza e grande senso di responsabilità. La saluto cordialmente

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Sanità non in silenzio


da
Sanità non in silenzio


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
9:43

Siete tutti stupefatti perchè Segnini non ha ottenuto niente? Ma io mi domando cosa ci sia da meravigliarsi… Segnini è ex dipendente ASL e ha vedute politiche di centro-sinistra molto simile alla dirigenza (pari pari come Scelza che lato PD fa la bella statuina)… e allora??? Semplicemente non è la persona giusta a rappresentare la sanità elbana… ma non possono mettere Papi al suo posto? O che sò… qualsiasi altro che non sia di sinistra e abbia a cuore le sorti dell'Elba!

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x Francesco ELBA SALUTE


da
x Francesco ELBA SALUTE


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
8:47

per Francesco
ELBA SALUTE

Noto che che il sig Francesco è passato dalla confusione all'incazzatura: è già qualcosa.
Forse si è accorto che Segnini,presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità,è uscito fuori dall'incontro coi dirigenti fiorentini e livornesi con in mano niente ?
Solo impegni da parte dell'azienda.
Senza neppure una calendarizzazione di relazione di questi impegni ,c'è da chiedere a Segnini come abbia potuto accettare senza battere ciglio l'ennesima promessa.
Ma forse una risposta c'è.
E poichè questa risposta è una sola essa può aiutare Francesco a capire ancora di più.
E allora Francesco,hai capito che ELBA SALUTE deve rivolgersi alla magistratura e alla procura della repubblica?

Attendi…

MAGO CHIO


da
MAGO CHIO


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
8:06

BUON GIORNO A TUTTI….UN PLAUSO AL COMANDANTE DELLA MOTONAVE OGLASA,CHE STAMANI DURANTE LA MANOVRA DI ATTRACCO CON LE FORTI CONDIMETEO AVVERSE SI E' INTRAVESATA,BRAVO BRAVO AL COMANDANTE E AL SUO EQUIPAGGIO….MI DOMANDO UNA COSA MA PERCHE' GLI ORMEGGIATORI HANNO I LORO MEZZI LATO CAPITANERIA PERDENDO MINUTI PREZIOSI NELLE OPERAZIONI? NON DOVREBBERO STARE NEL PORTO COMMERCIALE?
SE QUALCUNO SA DARMI UNA RISPOSTA NE SAREI GRATO GRAZIE A TUTTI

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IL TUO FAST FOOD


da
IL TUO FAST FOOD


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
4:35

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E…. SE NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]

Attendi…

NUOVE OFFERTE…CORRI AL DICO


da
NUOVE OFFERTE…CORRI AL DICO


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
4:34

[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]

Attendi…

SILVER


da
SILVER


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
22:33

ore 22.43 stò girando sul web cercando di sapere più cose possibili riguardo alla tragedia che stànno vivendo i nostri amici liguri, spero che non succeda mai da noi, purtroppo quando la natura si incazza diventa dura, mà così è sempre stato da che mondo è mondo.
PER0' UNA COSA CHE' NON MI VA' GIU' E' NON AVER VISTO IN NESSUN TELEGIORNALE IL SIG PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SPENDERE DUE PAROLE DI CONFORTO PER QUESTA TRAGEDIA CHE COME AL SOLITO COLPISCE SOLO E SEMPRE GENTE COMUNE COME NOI FORSE PERCHE' E' PIU' OCCUPATO SOLO DALLE SUE BEGHE CON LA POLITICA. POVERA ITALIA E POVERI NOI :bad: :bad: :bad:

Attendi…

ELBA Salute


da
ELBA Salute


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
21:19

[SIZE=4][COLOR=darkred]CONFUSO E ….INCAZZATO [/COLOR] [/SIZE]

Potenziamento immediato di ortopedia, medicina, chirurgia e radiologia. In sintesi questo è quanto si è ottenuto dall’incontro di venerdì 28 ottobre a Firenze negli uffici della Regione tra la Conferenza dei Sindaci Elbani e l’assessore alla sanità Scaramuccia accompagnata da altri membri della giunta Regionale e dal direttore generale dell’ASL6 di Livorno Dott.ssa Calamai. Dell’oculistica che ha grosse criticità sia di personale sia strumentale, nessuno ne ha parlato; il servizio è coperto un paio di mattine alla settimana impegnando l’oculista a un forte carico di lavoro perché le liste di attesa sono semestrali. Se capitasse un infortunio oculistico fuori le competenze del Pronto Soccorso e senza lo Specialista reperibile, il paziente potrebbe subire un danno irreversibile.
Ci sono volute spiegazioni e discussioni per convincere l’Azienda ad ampliare il pronto soccorso del nostro ospedale come se nessuno, ad iniziare dal direttore sanitario per finire al Dott. Scelza, si fossero mai accorti che quei locali, piccoli e fatiscenti, non potevano osservare adeguatamente l’emergenza di primo intervento. Il paziente prima di essere scaricato dall’ambulanza deve sperare che NON PIOVA altrimenti al dolore si aggiungerà anche un bagno fuoriprogramma perché per pagare le trasferte ai medici pendolari si deve fare a meno della copertura dell’area di scarico malati che hanno tutti gli ospedali compresi quelli del IV° mondo.
Chiedo a Voi che mi leggete così come lo chiedo ai Sindaci che si sono prodigati per ottenere anzi strappare con forza quanto Loro accordato, se dobbiamo realmente essere soddisfatti per quanto ottenuto oppure sarebbe il caso di riflettere che i Fiorentini non ci hanno CONCESO NULLA perché quello che ci riconoscono è meno di quanto avevamo fino a due anni fa. Il sindaco Segnini che all’inizio dello smembramento era nell’ambiente della sanità, a nostro giudizio è consapevole che quello concesso è poca cosa se rapportato a cosa ci è stato tolto.
Come possiamo accettare che l’intera struttura ospedaliera possa rimanere isolata dalle ore 22:00 alle ore 6:00 del giorno dopo? Se per vari motivi si volesse entrare, si deve telefonare a Livorno e aspettare fuori finché Livorno non riceve l’ok dal reparto di Portoferraio. ASSURDO. Chi garantirà la sicurezza nel caso s’ infiltrassero malintenzionati che con una semplice telefonata all’amico già dentro l’ospedale aprirebbe Loro la porta dall’interno per non essere visti perché il videotelefono si attiva solo per le richieste di entrata?
Il luminare che ha appaltato il trasporto delle provette di plasma si è accorto, anche se in ritardo, della Sua incompetenza insulare solo dopo aver costatato che non era proprio conveniente far partire una squadra da Livorno per effettuare il trasporto delle provette da Marciana Marina al laboratorio analisi di Portoferraio dopo aver percorso in totale 170 km e molte miglia marine. Nel frattempo il sangue fuori cella diventa non più analizzabile. PERCHE’ DOBBIAMO ESSERE DEGLI OGGETTI IN MANO A BUROCRATI CON I MANICOTTI LISI E IMPOLVERATI?
Ogni mattino sotto la tazza del caffè si trova sempre una sorpresa che nel caso nostro è negativa:
BASTI pensare che i nostri pendolari e studenti molte volte sbarchino a Piombino senza trovare il treno o il bus perché già partito senza aver tenuto conto del ritardo della nave. Organizzazione zero.
BASTI pensare che per nascondere del materiale inquinato racchiuso in guaine a prova di usura (così dicono) hanno edificato “la collina dell’orrore” che in caso di deterioramento dei contenitori, inquineranno irrimediabilmente le falde acquifere sottostanti.
BASTI pensare che all’Elba nessuno abbia mai preso seriamente la raccolta differenziata che se è fatta bene porterebbe grandi vantaggi alla nostra Isola.
BASTI pensare che se non ci fosse stata la determinazione della cittadinanza ora avremmo sulla nostra testa enormi tralicci con cavi da 132 mila volt, in aggiunta agli altri esistenti (e molti tumori in più) per dare energia a paesi a noi distanti.
BASTI pensare alla scuola disastrata nella struttura e nella didattica la quale a volte non garantisce agli studenti una preparazione adeguata per superare gli esami di accesso alle varie facoltà.
BASTI pensare che L’Elba è sempre stata considerata un crocevia (così pensava anche Terna) delle rotte aeree che sul nostro territorio scaricano, in fase di atterraggio, kerosene nebulizzato e residui tossici prodotti dalle scie bianche dei motori. ECCO COSA RESPIRIAMO !!!
BASTI pensare che il metano passerà a pochi metri dalla costa ma ci è stato negato un terminale con gassificatore che avrebbe ridotto i costi del gas e dato lavoro a molte persone.
BASTI pensare come funziona il nostro servizio Postale.
BASTI pensare che l’acqua del nostro acquedotto oltre ad essere CARA è imbevibile perché inquinata.
BASTI PENSARE COME LIEVITERANNO I PREZZI DELLE NAVI, A DISCAPITO DEL TURISTA, CON UN SOLO E INCONTRASTATO ARMATORE.
L’Elba dovrebbe essere protetta al pari degli animali domestici che sono tutelati da una nuova legge che vieta la vivisezione. Sì perché quest’Isola meravigliosa fa da cavia a tutti e per tutti.
Non si rendono conto che ci possiamo incazzare e diventare determinati e ignoranti come i Corsi?
Francesco
ELBA Salute.

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elba libera


da
elba libera


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
20:40

:bad: :bad: allora caro prianti ogni volta che mi capita fra le mani il tirreno m'incazzo.. :bad: :bad: ..è incredibile.succede raramente perche mi fa abbastanza schifo ma sai delle volte sei al bar e capita….ieri c'era un articolo credo di legambiente dove si rimproverava la volonta di fare un porto" anche" turistico a san giovanni oggi si diceva che la colpa dei cinghiali era dei cacciatoric cosi scriveva il "WWF" poi c'era un articolo in cui le forze dell'ordine carabinieri finanza e ispettorato del lavoro aveva fatto una quantita di controlli e multe a diverse attivita sull'isola…"chissa come erano contenti quelli del continente"…..è ???? o smettetela di comra quel pezzaccio di cartaccia stampata da chi unci pole vede vi cioncasse le mano…
:bad: :bad:

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ROKY


da
ROKY


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
20:20

Ciao Faber e un saluto a tutti i camminatori……. fiocco azzurro in casa Galli Gianni è nato Franco…… alle famiglie Galli De Pietro e Chiari tanti auguri!!!!

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umido


da
umido


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
18:50

A proposito di fossi,ma qualcuno e' andato a vedere il fosso della galea all'inizio della salita dei marmi,dove fa una curva a 90° e' inutile fare il ponte nuovo e argini alti 3mt,meditate gente meditate

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x Ivano


da
x Ivano


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
17:43

Ad Ivano vorrei dire che non è "Alberto" che enuncia quei dati sulla ripartizione della ricchezza patrimoniale delle famiglie in Italia bensì è la Banca d'Italia
Comunque il rapporto sulla ripartizione della ricchezza delle famiglie emesso da Banca d'Italia è il seguente;
AMMONTARE DELLA RICCHEZZA IN ITALIA 8,3 MIGLIAIA DI MILIARDI DI EURO.
1)il 10% delle famiglie più ricche detiene il 44% della ricchezza
2) il 50% delle famiglie (le meno abbienti) detiene il 10% della ricchezza
3) il 40% delle famiglie (definiamole ceto medio) detiene il restante 46% della ricchezza.
Saluti Alberto

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x medicina


da
x medicina


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
16:43

Ti scrivo anonimamente visto che così hai fatto te…
Che i problemi di sotto organico del nostro ospedale siano una realtà è ormai un dato accertato.
Resta comunque un dato di fatto che alcuni tuoi colleghi dimostrano sicuramente poca professionalità, cortesia e anche poca voglia di lavorare.
Manca sicuramente qualcuno che vi faccia rigare dritto.
In una realtà privata molti sarebbero già stati mandati a casa.
Io lavoro 8 ore il giorno a contatto con il pubblico, spesso sono sola a dover servire più persone, ma non per questo mi permetto di rispondergli male o non rispondergli per niente.
Tanto meno ho la possibilità come voi avete e fate di avere una stanzina in cui inchiudermi a bere il caffè leggere il giornale e fumare. (cosa che dovrebbe essere vietata in tutto l'ospedale, compresa la vostra stanzina)
E' anche segnale di poca serietà il fumare negli ascensori dove poi magari dovranno andare anche i nostri parenti.
Come puoi ben vedere, sarete anche sotto come numeri, ma come qualità specialmente in Medicina non fate poi tutte queste scintille.

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Ivano


da
Ivano


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
15:55

Caro Lelio, innanzitutto grazie per l'impegno che hai profuso nella ricerca e narrazione di fatti che meglio ci fanno conoscere e comprendere le ns. radici. La ns. cultura, personale e locale, almeno fino a noi, è stata ovviamente influenzata anche da quegli avvenimenti, da quegli uomini, come da quelli successivi fino ad ora. Positivi e ahimè negativi. E'dal perenne scontro fra queste due modi di interpretare la ns. esistenza che nasce l'organizzazione (entità  stato) che ci governa, a volte con il bastone, l'olio di ricino, il fucile, le torture, … altre con la carota o le … televisioni. La politica è tutto questo. E' vero sono passati molti anni, molti governi, molti modi di interpretare la politica. Riconducendo però il tutto all'essenziale, ripulito dalle cortine fumogene di chi in vari modi e a volte sotto mentite spoglie esalta concorrenza, liberismo, spirito imprenditoriale, …, secondo me abbiamo ancora da una parte il libero mercato, chi lo governa e ne trae benefici (dai Berlusconi/Marchionne fino al povero artigiano che si illude di poter diventare come loro), dall'altra chi ciclicamente come i ns. antenati, marinai e cavatori del 1848, contribuisce all'arricchimento degli altri e arriva alla fame. Insomma, la classica piramide, con i pochi che gozzovigliano e i tanti che vivono di stenti, è sempre là
Non mi sembra che il modo di fare politica fin'ora abbia cambiate in meglio le ns. condizioni. Certo le scoperte scientifiche hanno inevitabilmente migliorato, in assoluto, dall'età della pietra ad oggi, la qualità  di vita dell'umanità. Concludendo, credo che dovremmo fare tesoro degli errori e dei successi del passato per costruire modelli di sviluppo via via migliori e rifiutando chi in un modo o nell'altro propone quelli vecchi e fallimentari. Personalmente utilizzerei tutti i metodi che si sono dimostrati storicamente vincenti, di popolo, rifiutando quell'inconcludenza verbale storicamente fallimentare. Dice Alberto che il 44% della ricchezza totale delle famiglie italiane è detenuto dal 10% delle famiglie più ricche e che la metà  più povera delle stesse famiglie detiene solo il 10% della stessa ricchezza.
E' vero. La proprietà  privata esiste perchè per 9/10 non esiste. Ivano

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Il debito pubblico delle grandi opere


da
Il debito pubblico delle grandi opere


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
14:25

Si discute, ormai quotidianamente, del debito pubblico, del suo peso enorme sull'economia italiana. Una valanga che rotola a valle e travolge pensioni, diritti acquisiti, posti di lavoro e sta cancellando il futuro di una o due generazioni. Non si è ancora discusso però di COME questo debito è stato generato e a cosa sono stati destinati i 1.900 miliardi accumulati dai vari governi, da Craxi a Berlusconi. E soprattutto CHI ha preso questi soldi.
Il giudice Imposimato ha spiegato che i soldi pubblici stanziati per l'alta velocità hanno finanziato le mafie, le lobby politiche e i soliti grandi gruppi con le pezze al culo. La responsabilità del debito viene attribuita alle pensioni, ai dipendenti pubblici, allo Stato sociale, unici colpevoli. Sono loro a dover pagare il conto. La pensione a 67 anni e il licenziamento libero, i tagli alla scuola e alla sanità sono le cambiali per aver vissuto sopra le nostre possibilità. E mentre questo sfacelo sociale è in atto, i partiti continuano a indebitarci con opere inutili. L'alta velocità Roma – Napoli è stata un aperitivo. Oggi il banchetto è sontuoso dalla Tav in Val di Susa, costo 22 miliardi, alla Gronda di Genova, all'Expo di Milano. Tagliamo le pensioni e chiudiamo gli ospedali mentre continua il solito immondo gioco con al tavolo i partiti, la Confindustria e le mafie. Una torta per tre. La presunta modernità del cemento, la santità delle Opere Pubbliche, quasi fossero Opere Pie è l'alibi per indebitare gli italiani.
Quanto debito pubblico è dovuto alle cosiddette infrastrutture necessarie per lo sviluppo del Paese? Quanto ci hanno indebitato le Grandi Opere Pubbliche? E' probabile che senza questi sperperi il nostro debito sarebbe più che gestibile. Forse la metà. La corruzione genera il debito pubblico, non è una novità, ma perché devono pagare solo i fessi? La UE e la BCE ci chiedono riforme che in sostanza sono solo tagli allo Stato sociale, ma non ho mai sentito Trichet o Barroso chiedere il blocco della Tav. Strano… Una storia puntuale di chi ha dilapidato il patrimonio di una nazione è necessaria, indispensabile. Prima di pagare il conto dobbiamo sapere chi ha mangiato a nostre spese e, se possibile, chiedergli indietro i (nostri) soldi, o almeno quelli che sono rimasti.

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CROLLA UN PALODELLA LUCE


da
CROLLA UN PALODELLA LUCE


pubblicato il 4 Novembre 2011

alle
13:49

[SIZE=5][COLOR=darkred]SI ABBATTE UN PALO DELL'ILLUMINAZIONE STRADALE IN VIALE T.TESEI SFIORANDO UN AUTO IN TRANSITO [/COLOR] [/SIZE]

Stamani tragedia sfiorata per la mancata manutenzione dell'illuminazione stradale nel Viale T.Tesei da giorni oscurata per un guasto.
Era ancora buio alle 7.20 quando improvvisamente il forte vento di scirocco stroncava un vetusto e rugginoso palo di illuminazione stradale a due bracci che andava a schiantarsi violentemente sul viale a pochi metri da una macchina in transito, intervento immediato ( o quasi alla chiamata ha risposto Livorno ) dei Pompieri che hanno rimosso l'ostacolo che impediva il normale traffico viario.
Da rilevare che per l'intero viale la palificazione che sorregge i lampioni stradali è decrepita e pericolante, già la scorsa settimana un altro si era abbattuto provocando lo spegnimento di tutti gli altri in serie. Questa pericolosità è stata più volte segnalata alle istituzioni ma senza nessun intervento risolutivo .
Immaginiamo se il palo fosse caduto verso le 11/12 quando l'afflusso al mercatino settimanale si fa intenso , con auto in sosta in ambo le carreggiate e traffico al limite ….stavolta è andata, ci auguriamo che almeno serva da monito all'amministrazione o chi per essa responsabile per mettere in sicurezza tutta la zona.
Uomo avvisato è mezzo salvato.

Attendi…